Stefano Bonilli al DissaporeCamp (seconda parte)


Stefano Bonilli al DissaporeCampHo pagato i conti con la gioventù un sabato di inizio autunno, al pomeriggio. Questa cosa qui potete capirla solo se eravate tra il liceo e l’università nel periodo tra il n.1 del Gambero Rosso e la nascita del Gambero Rosso Channel. Ad ogni modo, quel pomeriggio c’era il DissaporeCamp, andavano in onda 30 anni di storia della tavola raccontati da Stefano Bonilli, uno che aveva fatto le cose che tutti noi volevamo fare, maledizione. La rivista, le guide, il canale, la Città del Gusto (quest’ultima sarebbe stato meglio non farla, forse). Chi di voi quel sabato di inizio autunno non c’era può guardare la seconda parte della storia (la prima, ieri) in questo video girato da Francesca Ciancio e montato da Linda Verzani. Le due parti sono disponibili nel canale YouTube di Dissapore.




9 commenti a “Stefano Bonilli al DissaporeCamp (seconda parte)”

  1. alfredo alfredo commenta:

    Bravo Bonilli! Un grande.

  2. se l se l'agorà è del Gusto... commenta:

    la rivista, le guide, il canale, la Città del Gusto (quest’ultima forse…)

    [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Reflexion/recherche-loupe.gif[/img]
    beh, intanto stiamo incasellando un paio di questioni irrisolte:

    1. i retroscena di un *officia* risalente a sei mesi fa

    venerdì 15 maggio, Dagospia
    Nel caveau in cui Guido da Costigliole propone la miglior cucina di Torino, due tavoli segreti.
    In uno l’editore Giunti

    Quando nell’autunno scorso, dopo la fine traumatica della mia storia nel Gambero Rosso, sono andato a Firenze a incontrare Bruno Mari nella grande villa sede della Giunti, sulla via Bolognese, avevo un progetto in testa: rimettere insieme un piccolo gruppo di persone e riprendere a fare libri.


    l’editore Giunti officia,
    invitato da Oscar Farinetti, la pace fra Carlo Petrini e Stefano Bonilli. Voglio sapere se Stefano Bonilli, uno dei firmatari del documento di fondazione di Slow Food, tornerà a casa. No, non tornerà a Slow Food. Non gli è stato chiesto. Quella nel caveau di Eataly era una appendice mondana alla Fiera del Libro. (Dissapore, 22 maggio)

    2. si inizia a capire l’affetto viscerale di Bonilli per Eataly:
    forse un sogno realizzato da altri, avesse avuto i soldi per le mani prima o avesse trovato
    dei soci “buoni” poi, dopo rivista guide canale e CittàdelG sarebbero venuti i supermercati, del GamberoRosso? Oppure più semplice (ma sempre di sogno…): Eataly è una CittàdelG che funziona, e rende, non essendo appesantita da scuoladelG, studi televisivi, teatro del vino… solo commercio, è la lezione. Niente agorà.

    • ...i cittadini Cogitano ...i cittadini Cogitano risponde:

      2. si inizia a capire…

      [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Reflexion/idee-puis-non.gif[/img]
      noi lettori comuni, intendo:
      voi che Bonilli lo conoscete direte bella forza, lo so

    • seguitando a incasellare seguitando a incasellare risponde:

      [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/legge/00008029.gif[/img]
      [...] e ricordate che la storia di Bonilli continua

      Per il gruppo editoriale fiorentino – da sempre leader nell’editoria enogastronomica attraverso le sigle Giunti, Demetra, Touring, che in varie chiavi si occupano di alimentazione e cucina – il sodalizio con Bonilli rientra in una precisa strategia di consolidamento nel settore.

      I primi segnali si sono avuti a inizio anno con la pubblicazione dell’ultimo libro del fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, seguita in marzo dall’ingresso nel capitale di Slow Food Editore

      L’accordo si articolerà su più punti: con il comune obiettivo di diffondere una cultura dell’alimentazione ancorata alla tradizione e al territorio, le due case editrici realizzeranno in coedizione una collana di libri rivolta al grande pubblico; in questo progetto Slow Food curerà la parte editoriale e Giunti la produzione e la commercializzazione; a partire dall’autunno, la rete commerciale Giunti assumerà l’incarico di distribuire i titoli pubblicati da Slow Food Editore…

      A suggello di tutta la collaborazione, Giunti Editore acquisirà una partecipazione del 20% nel capitale di Slow Food Editore Srl (da LucianoPignataro)


      e dall’accordo con Slow Food che prevede l’uscita per Giunti del prossimo libro di Carlo Petrini, accordi commerciali e distribuitivi, titoli a marchio congiunto. (da comunicatistampa.net)

      l’editore Giunti officia, invitato da Oscar Farinetti, la pace fra Carlo Petrini e Stefano Bonilli (da Dissapore)

  3. [...] Approfondimento fonte:  Stefano Bonilli racconta 30 anni di storia della tavola (seconda … [...]

  4. Artèteca Artèteca commenta:

    12 minuti (per i 2 video) davvero intensi .. ora so tutto :o

  5. guitto mai fui guitto mai fui commenta:

    e Pasquino sorride

    girando per Roma al tramonto, con colori del cielo commoventi, son passato davanti alla statua di Pasquino dalle parti di piazza Navona, e l’ho trovata pulita: senza biglietti, scritte, pasquinate, insomma senza la voce e le denunce della gente, la voce del popolo. Recentemente la statua è stata restaurata…

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/pag2/34.gif[/img]
    so di volerci leggere quel che non c’è
    ma c’è una cosa che voglio assolutamente imparare, da Bonilli (e prima o poi…). Personaggio che ho francamente disprezzato e persona che ho pian piano iniziato ad considerare, parla bene sembra onesto veste simile compra i dischi sbagliati ma tutto sommato è diverso, dallo sfigato “papalino” che mi figuravo ai tempi del GR. C’è pertanto una cosa che voglio imparare da lui. Una cosa che mi servirà e quindi ci tengo: stufo però di voler leggere quel che non c’è, scrivo una pasquinata qui su Dissapore…

    Pasquino sorriderà senz’altro della Roma per gli altri, quelli che pensano di conoscerla e consumarla in poche ore. Però Pasquino s’è mai pentito, dal restauro ad oggi, di non aver accettato un ruolo di mera facciata nella Roma degli altri? sincero, Pasquì: si può essere ma si è, senza più appartenere?

    • quattro giorni dopo quattro giorni dopo risponde:

      il conflitto d’interessi del Gambero Rosso

      intravino, 4 mar – [...] Quando era ancora alla guida del GR, nel corso della presentazione della guida dei vini 2008, Bonilli affermò di non aver venduto la società “ad un produttore di vino”. Affermazione fatta in pubblico con centinaia di produttori e molti collaboratori davanti, [...] le voci sulla vendita creavano problemi e così feci quella dichiarazione concordata. L’ingenuo Cernilli, che nulla sa, venne con me in Toscana a trattare l’ingresso di Panerai nel GR.


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