
Von Clausewitz: In effetti è inutile discutere
Rosario: Post sublime....pura poesia :)
Gianfranco: alla terza riga
se c'è bisogn

A chi non è mai capitato in vacanza, magari all’estero, di guardare disgustato le specialità culinarie del posto, ripromettendosi di non toccarle neanche in punto di morte? E chi non conosce qualcuno che, pur di non mangiare male, si autoconvince che al di fuori dell’Italia non esiste civiltà. Istinto di conservazione oppure ignoranza? C’è chi poi, in nome di uno stato sociale da evidenziare o per semplice curiosità, assaggia di tutto, perchè più il cibo è strano, e più stupisce quando lo racconta. Per avventurosi e non, ecco, dopo l’impressionante giro del mondo a caccia di street food, alcune idee disgustose che difficilmente vedremo sugli scaffali del supermercato.
Caffè ricavato dagli escrementi di zibetto, € 382 al kg.
Per chi non ha familiarità con questo animale basti dire che è un parente della mangusta e che vive soprattutto nelle Filippine, dove ne mangiano anche la carne. La relazione con il caffè è presto detta, dal momento che si nutrono delle ciliegie della pianta del caffè rosso che cresce nel loro habitat naturale. Sembra che queste, una volta digierite dall’animale e naturalmente trasformate in chicchi ehm, di diverso genere, producano il Kopi Luwak, un caffè aromatico e squisito, tanto da giustificarne il prezzo proibitivo.
Larve di api, €1 a bustina.
L’equivalente dei popcorn in Thailandia, dove sono ricercate e divorate con altrettanta voracità. Queste larve sono disponibili in versione panata o solo fritta, condite con sale, pepe e altre spezie. Uno snack pieno di proteine e simile nel sapore ai gamberetti. A giudicare dal prezzo e dal presunto gusto, meriterebbero un assaggio.
Zuppa di sputo di volatile, €1,500 al kg.
Cominciamo col dire che l’uccello appartiene alla famiglia delle rondini e che la sua saliva è uno dei prodotti animali più costosi consumati dall’uomo. In Cina, dove la considerano una prelibatezza, è l’ingrediente fondamentale della zuppa dolce nota come nido di uccello. Altamente nutriente, ricca di ferro, di calcio, di potassio e magnesio, viene per questo prescritta dai medici ai pazienti debilitati. Infine, poichè la zuppa è una fonte di collagene, le donne lo consumano per mantenere la pelle morbida e tonica.
Feto speziato d’anitra, poco più di 50 centesimi al pezzo.
Si chiama Balut ed è molto apprezzato nel sud-est asiatico. Le uova di anatra vengono messe in incubatrice fino allo sviluppo del feto. Quando il becco e il piumaggio sono visibili si fanno bollire con spezie varie. Anche in questo caso lo spuntino è altamente proteico oltre che afrodisiaco. Degustibus.
Cacio marcio, €47 al kg.
Ebbene si, agli occhi del mondo culinario, anche l’Italia contribuisce con una prelibatezza tutta sarda, il casu marzu. Tutti sanno che si tratta di un formaggio di latte di pecora, popolato da larve originate da uova di mosche deposte. I vermicelli, che possono essere eliminati o mangiati con il formaggio, hanno un ruolo fondamentale proprio perchè più sono vivaci e saltano, più il cacio è buono. Attenti agli occhi, possono cogliere di sorpresa lo sprovveduto. In un articolo pubblicato da The Wall Street Journal nel 2000, il giornalista Yaroslav Trofimov, dopo aver spiegato che la produzione e la commercializzazione di questo formaggio per la Comunità Europea è illegale (da qui il pezzo sul mercato nero), lo descrive come ‘una pungente viscosa crema che brucia la lingua e può avere effetti (?) anche su altre parti del corpo’.
Infine, ecco un’idea più generale per gli autori dei reality show italiani, soprattutto quelli che trasferiscono i VIP in remote località della Terra. L’equivalente britannico de’isola dei famosi (I’m A Celebrity… Get Me Out of Here! Sono uno famoso, portami via da qui!) sottopone i concorrenti scelti col televoto a certe prove di coraggio.
Per superarle e guadagnare cibo e comfort per la sopravvivenza della squadra, le celebrità devono ingurgitare testicoli, ano, scroto di canguro, occhi di pesce, scarafaggi, larve di bruco gigante, tutto a crudo e davanti a milioni di telespettatori.
Audience garantita.
[Crediti | Link: Dissapore, Daily Mail. Immagini: Express News, Chef a go-go, Wikipedia, Tony and Korea, Forbes, Daily Mail]
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Non sono cose della nostra cultura, stop. Se sarò obbligata mi ciberò anche dello scroto di Pippo Baudo, ma per favore adesso magari torniamo a qualcosa di esteticamente più accettabile….Il feto di anatra speziata nun se pò guardà….
cioè ne fai solo una questione estetica??
annamo bbene..
Va tutto bene , in fondo si parla di cultura del cibo , peccato che il nostro non abbia citato anche lo sterco di beccaccia
E’ OT ricordare che il miele è rigurgito (eh!) d’ape?
E da dove escono TUTTE le uova, ce lo siamo dimenticato ??
No cioe’, la sola vista del Feto di anatra mi fa accaponare la pelle e vomitare.
E anche scroti, e ani, giuro davvero che piuttosto andrei incontro alla morte.
Quando però, dieci o quindici giorni dopo, il feto d’anatra diventa anatra, la laccate e ve la sbaffate, leccandovi pure le dita alla fine. Come la drizziamo, ‘sta storia qui?
Oddio. Questa considerazione si potrebbe estendere anche ai PEU (piccoli esseri umani) che, a seconda dell’interpretazione e del momento di gravidanza possono essere grumi di cellule o persone ..
((
Sempre una questione culturale (ovvero di abitudini alimentari) è.
Proponi alimenti “mollicci”, dal polpo alle cozze a uno statunitense delle pianure e magari ti guarda con orrore …
Nonno buonanima, da vecchio contadino aduso a ben altri cibi, guardava con disgusto la maionese o la besciamella …
Prova a proporre il cavallo a uno statunitense delle pianure.
il casu marzu l’ho assaggiato, i vermi mi facevano pena e ho cercato di accantonarli sul bordo del piatto. Il feto d’anatra e’ una cosa abominevole e crudele. Chiunque si definisca vip merita di mangiare ani e scroti crudi di chicchessia e aggiungerei all’allegra compagnia anche chi guarda i reality.
Un feto fa ribrezzo, ma chissa perche appena venuto al mondo non fa piu pena a nessuno, tra poco arriva la Pasqua voglio vedere chi rinuncia a quei neonati di Agnellini, che ancora bevono latte dal seno dello loro madri.
“A noi ce interessa la vita dar concepimento alla nascita: già dopo un quarto d’ora nun gliene frega più niente a nessuno. Prova te a cercà un asilo nido.”
Don Florestano Pizzarro (Corrado Guzzanti)
sarà anche un fatto culturale, ma c’entra fino a un certo punto.
infatti da italiano il casu marzu mi fa comunque schifo e non lo mangierei mai. così come non mangierei mai il feto speziato, credo, manco se fossi nato in quei posti.
Io il casu marzu l’ho mangiato e mi è piaciuto moltissimo.
non lo metto in dubbio !!!
il problema è che a me fanno schifo tutti i formaggi, per cui figurati se mangerei mai quello con i vermi.
questo per dire che la cultura c’entra sicuramente moltissimo, ma poi anche il gusto personale fa la sua parte.
Io amo tutti i formaggi. Il gusto personale fa eccome la sua parte!
Erano i primi anni ’70 e, in vacanza in Sardegna, mio padre tornò a casa con un grosso involto, annunciandoci una bella sorpresa.
Tutti attorno a un tavolo, mio padre aprì l’involto e…i vermi del casumarzu, evidentemente ben cresciuti e in forze, iniziarono a saltare dalla forma sul tavolo e anche addosso a noi.
Le urla di 4 disperati terrorizzati si levarono altissime in tutte l’Ogliastra, insieme al frastuono del fuggi fuggi e a un ribaltàr di sedie.
Mi padre ci rimase molto male.
Da allora si limitò a portare culurgionis, mirto e seadas. Meno particolari ma immobili.
A questo punto un parallelo tra i sardi e i klingon ci sta tutto, no? : )
E i daiaki del Borneo (come scriveva Salgari ..) dove vogliamo metterli ?
Pare che la carne umana “sappia” di maialino di latte ..
Beh, diciamo che -se non hai studiato prima- normalmente non ti aspetti da un cibo che tenti di “partirti di capoccia”.
Anche se Woody A. cita il caso di un gangster della Chicago anni ’20 morto in modo misterioso.
Strangolato da una mano uscita fuori dal suo piatto di minestra.
chissà che aroma quel caffè! sarei molto curioso di berlo (ma solo se me lo offrissero!!)
Bevuta una tazzina una volta per togliermi lo sfizio. Sembra un caffè fatto con la moka… venuto male
Le descrizioni organolettiche promettono persino note di pompelmo rosa (!), ma l’unica cosa percepita è stata un massicio aroma di liquirizia.
Rapporto qualità/prezzo vicino al truffaldino.
Se uno compra e poi beve certe cose è come Mastercard …la “furbizia” NON HA PREZZO ……
Sono vegetariana, spesso mi sono trovata in viaggi dall’altra parte del globo dove non era possibile mangiare verdure, ma sono sempre riuscita ad evitare eccessi di questo tipo!Certamente la cultura sociale e il gusto personale in ciò che si decide di ingerire hanno una elevata importanza!:)
Quali parti del globo NON prevedono le verdure ? L’artico ? L’antartico ? Perfino nel Pacifico dovresti riuscire a trovare un po’ di alghe …
)
Il casu marzu è una delle cose più buone che si possano mangiare al mondo.
Fanne incetta e potrai dotare la tua peristalsi di suprema intelligenza artificiale.
Concordo Tommaso
che c’entra il il Kopi Luwak con quelle altre schifezze?
il paragone mi sembra improprio.
il formaggio con i vermi è tipico anche del Molise, anche se meno conosciuto
in vita mia ho mangiato 5 6 cose che erano da film horror
australia: insetti insetti insetti alcuni buoni altri sono corso al cesso ma l’ho fatto e sapete una cosa a vedersi fanno schifo ma poi gnam gnam
seichelles: pipistrello al curry: difficile da digerire ma strepitoso
sardegna casu marzu: ancora rido per la faccia delle 4 austriache a tavola con noi una divenne blu
tailandia: uno scorpione fritto a me è l’unica cosa che ha fatto veramente schifo
ps: piccola curiosità da sempre non bevo latte hyhyhy e faccio colazione con cereali e the piu di un amico dice che faccio schifo
Eliogabalo imperatore romano Marco Aurelio Antonino regnante attorno al 200 offrì in occasione di un lussuoso banchetto 600 cervella crude di struzzo su letto di piselli e grani d’oro, lenticchie e pietre preziose..
A proposito di bachi… voi non le mangiate le ciliegie?
si, selezionate una ad una, worm free
Comunque resta il dubbio amletico: ciliegie con il baco o piene di anticrittogamici ?
Da anni le ciliegie dell’orto, rigorosamente non trattate, offrono al massimo un paniere di frutti in gran parte “malconci”
Come le fragole. Da piccoli abbiamo imparato a raccogliere le ultime avanzate nei campi prima del cambio dsi coltura … piccole e brutte, ma non piene di antiparassitari.
Mentre le prime di stagione, belle, grosse e ben trattate le lasciavamo volentieri a chi non teneva coto di questi “dettagli” ….
Un chilo di meduse, per favore.
[img]C:\Documents and Settings\claudioromano\Desktop\totale foto\foto\foto stella\canon\bali 2006[/img]
Che bel post!
- Il casu marzu è tosto per molti, posso comprenderlo, ma è buono
(i vermi poi non li sentite neanche, come gusto intendo)
- Sempre dalla mitica terra sarda aggiungerei il Caglio di capretto, disgustoso per tanti, delizioso per molti. Ti si stappa pure il naso dopo una fetta di pane spalmata di caglio. consigliato!
- Ancora Sardegna! Non saranno cibi dell’orrore ma sono particolari e non piacciono a tutti, quindi aggiungo: cervello di maialetto arrosto, testicoli, fegato, reni, lingua di bue (fredda, tosta pure questa) e sa cordula (la treccia, intestini/pancia/stomaco di agnello).
La mia prof. di Inglese arriva vicino al vomitare quando sente queste cose. Per loro è inconcepibile pure la bistecca di cavallo (provate a chiederla in una macelleria inglese! a un mio amico l’hanno guardato come se avesse chiesto carne di bambino)
I miei viaggi si sono limitati all’Europa e a New York, quindi cibi strani strani purtroppo non ne ho mangiati
Ma sarei curioso di assaggiarli!