I supplì sono un’istituzione profondamente romana. Dove mangiarli?
Eravamo pronti a liquidare l’articolo sui supplì (“lo street-food alla romana”) scritto da Maria Laura Rodotà sabato scorso sul Corriere con luogocomunismi quali “se di cibo possono parlare tutti che almeno non si addentrino nel ginepraio delle top-ten”. Pregiudizi. Ci siamo ricreduti.
L’idea che il supplì sia un’istituzione profondamente romana è vera, “a Roma è più facile comprare un supplì che un pacchetto di sigarette”. E indubbiamente, una caccia al perfetto supplì è un bel modo di girare la città.
Della top ten compilata dal Corriere diteci voi: vi sembrano questi i 10 migliori spacciatori di piacere romano? Sono proprio questi 10 luoghi che possiedono lo status amichevole e molto romano di tempio del supplì? E soprattutto, il supplì romano, rampollo della squisitezza passata alla storia come arancino sisicliano, “un tenero involucro di riso pastellato” contenente un ripieno di piselli e carne al sugo, è ROSSO o BIANCO?
Ecco la top ten del Corriere.
1 – Franchi, via Cola di Rienzo 200, tel. 06 68.74.651
2 – Volpetti, via Marmorata 47, tel. 06 57.42.352
3 – Frontoni, via.le Trastevere 52, tel. 06 58.12.436
4 – Panattoni, via.le Trastevere 53, tel. 06 58.00.09.19
5 – Mondi, via Flaminia vecchia 468, tel. 06 33.36.466
6 – Euclide, via Flaminia nuova km 8.2, tel. 06 33.39.027
7 – Al peperoncino, via Ostiense 369, tel. 06 54.10.192
8 – La casa del supplì, p.zza Re di Roma 20, tel. 06 70.49.14.09
9 – ‘Gusto, p.zza Augusto Imperatore 9, tel. 06 32.26.273
10 – Simposio di Costantini, p.zza Cavour 16, tel. 06 32.03.575
Immagine: Anice e Cannella.








Questa lista se includesse RosticceRì avrebbe più senso!
Buonissimi peraltro pure i supplì di pesce e gli arancini bianchi, oltre naturalmente ai filetti sublimi. Se qualcuno mi dice che costa troppo gli rido in faccia.
buongiorno Tommaso,
da poco hanno aperto sotto casa mia, ma ero restìa causa atmosfera swedish-sussiegosa. provo?
A Testaccio quindi? Io conosco solo la casa madre in corso Rinascimento, ma se tanto mi dà tanto dovrebbe essere eccellente anche la dépendance. Almeno spero. Se lo trovi, consiglio il baccalà mantecato, l’unico che piaccia anche alla mia fidanzata.
sì, ha aperto in piazza Testaccio, credo a Natale. non c’è gran folla per ora. ma sai com’è Testaccio verso il nuovo, specie se questo nuovo si mangia. niente baccalà, però sono vegetariana. però ci entro. e ti saprò dire.
Mancano Pizzarium e 00100, immancabili per capire anche la differenza tra le panature e non solo sui condimenti.
La lista è buona, ma molto ancienne regime…
Roscioli, bir e food, sforno, 00100, rosticcerí, Gatta Mangiona e se Arcangelo volesse…
il supplí romano è rigorosamente rosso e magari senza pane grattato come all’obitorio (panattoni)… Però in questi gg sono ghiotto di un supplí con riso ai frutti di mare che fa la Gatta Mangiona, Giancarlo dice che è tipico di Venezia, io non lo conoscevo ma è da urlo!
Ciao A
ciao A
Ha ragione Alessandro: lista molto ancienne regime.
Sono i tipici nomi che qualsiasi romano, anche non particolarmente buongustaio, è in grado di snocciolare senza fatica. Lo stesso tipo di romano che metterebbe in cima alla lista dei tiramisù quello di Pompi e in cima alla lista dei gelati Giolitti e San Crispino ecc ecc
Manca tutto il nuovo e, in definitiva, anche tutto il meglio
D’accordo con te che manca il nuovo, d’accordo con te che mancano alcuni indirizzi cruciali (per i quali quoto Arcangelo); del resto però credo che la riflessione debba partire proprio dal nome del post, suppli=istituzione romana: in quanto tale il suppli quì inteso deve essere, a mio avviso, il suppli che ogni romano ha in mente quando lo si invita a mangiarne uno e cioè quello rosso con la mozzarella (carne o rigaje gentilmente incluse); così come avviene, ad esempio, per la carbonara dove esistono ottime versioni vegetariane o di pesce, ma la carbonara del romano è e resta quella con la pancetta (meglio se di Arcangelo – la carbonara, non la pancetta!
).
Detto questo evviva la ricchezza e la varietà dei condimenti di Gabriele, della Gatta Mangiona o di Sforno ma il suppli-istituzione per me resta quello di Franchi… a prpoposito il mio gelato preferito non è nè di Giolitti nè di S. Crispino!
andrea ora vogliamo sapere qual e’.
eheheheh! caro Antonio, e qual è secondo te il nuovo e il meglio? Fuori i nomi, grazie.
Se ce lo dici ci andiamo anche noi.
E cortesemente, si potrebbe sapere quali sarebbero il “nuovo” e “il meglio”?
Sicuramente mancano i supplì degli chef (Gabriele Bonci su tutti) ma credo che la scelta sia orientata verso il classico supplì romano, rosso e da rosticceria.
Arcangelo farebbe dei supplì da urlo se fosse una rosticceria: per nostra fortuna non lo è, o meglio è altro.
Il supplì nasce in rosticceria, e già mangiarlo seduti è un controsenso. La mozzarella deve filare mentre lo addenti per strada. Quindi, cassati anche i supplì enormi, che vanno di moda in qualche luogo. Come cassate anche le pseudo arancine (è femmina, eh?) fatte dall’omonimo luogo.
Concordo su Franchi: nella sua classicità, rimane se non n° 1 quantomeno nella top 3!
ahhh, è così che sei divennato quadrato
ciao A
Esatto:-))))
Arcangelo fa i supplì da paura. E per non farti arrabbiare li ho mangiati sul triclinium (quasi, diciamo divano).
arancina al femminile rappresenta l’etimologia palermitana quella catanese si declina rigorosamente al maschile
all’epoca del lavoro presso il Crostaceo Rubro (1911/1914) il preferito della redazione era indubitabilmente Frontoni, che proponeva supplì di livello definitivo (alcuni, dopo il primo boccone, si scioglievano in lacrime per la gioia e abbracciavano altri avventori in sala). Ma sono anni che non ho il polso – né il gomito – della situazione frontonesca.
Ma non erano quelli di Sisini (proprio a due passi da Frontoni) ma su via San Francesco a Ripa..?
Io ricordo quelli. Definitely.
giusto: io mi pensava che quella parte fosse parte dell’istessa proprietà. Allora il testo suddetto va inteso come segue: “(…) il preferito della redazione era indubitabilmente Sisini, che proponeva supplì di livello definitivo (…)”.
Ecco, chi gira l’angolo di Frontoni e imbocca Via San Francesco a Ripa ed entra al numero 137 sa…
Concordo su Franchi nella top 3. Anche quelli di Pizzarium meritano.
Per citare una non rosticceria quelli de La Berninetta a via Pietro Cavallini sono spettacolari.
Provate da Pecorino, a via Galvani. Anni fa erano ottimi quelli di Perilli…
Sottoscrivo, come anche quelli di PIZZARIUM.
Letico mi risveglia vecchi – felici – ricordi ….
Forse Franchi merita un “premio alla carriera” perchè è un’istutuzione, ma la qualità è scesa notevolmente.
Molto meglio birF&fud.
Grande delusione ultimamente da franchi.
Pensare che e’ stato un riferimento per la panatura….
La lista potrebbe essere stata scritta non del decennio, ma nel secolo scorso. Forse la Rodotà voleva ringiovanirsi? Che si fanno a fare ste graduatore se poi si è completamente inconsapevoli di dove è andata l’offerta gastronomica della città negli ultimi lustri? Più che altro si fa un danno a chi è nato da meno anni e che magari è moooooolto più bravo dei citati. Vabbe…
E poi, scusatemi l’ignoranza, ma Mondi non è una gelateria…?
Anche quelli di Euclide (sulla Flaminia, a piazza Euclide e a Vigna Stelluti) sono mitologici. Sia bianchi che rossi. Per tacere delle mozzarelle in carrozza, ma questo è un altro discorso…
Ma non ha chiuso per sfratto esattamente un anno fa!?
Euclide sulla Flaminia… non ci posso credere, sarà dagli anni ‘80 che non ci vado.
Qualcuno ha assaggiato i suoi supplì?
quelli di via san francesco a ripa valgono il viaggio.
approposito di definitivi: quando ero giovane, nella prima repubblica ricordo quelli mitologici della Bouvette, una poesia…
Poi tutto è cambiato e non sempre in meglio… La Bouvette è stata data in appalto esterno, come tutto il palazzo e i suoi abitanti
ciao A
Già nominati qui, i miei preferiti.
In ordine alfabetico:
00100 pizza
la gatta mangiona
pizzarium
sforno
I supplì dell’obbbitorio (panattoni ai marmi) me li ricordo – enti/enta anni fa, tossici, da gastrite acuta.
Non concordo affatto con Alberto Rinaudo, non è un controsenso mangiare il supplì da seduti, anzi è il mangiare in piedi che è contronatura, meglio seduti
o sdraiati su un fianco, come gli antichi.
p.s. arancine in alcuni luoghi e arancini in altri (Messina e Catania se non sbaglio)
In siciliano è arancinu, plurale (obbligato) arancini.
Coreggetemi si sbajo.
@Andrea
La carbonara dell’Arcangelo è con la pancetta?
Arcangelooo?
E da quando? Ahahah!
… non la pancetta …
Avevo dimenticato i supplì di birefud.
Quoto.
esatto bir&fud ed il mitico supplì con le rigaje di pollo!
No , lui intendeva che i romani la dovrebbero mangiare con la pancetta per via delle origini storiche.
Io la faccio con il guanciale:-))))
c’era una bella leggenda che girava sulla carbonara, che fosse un piatto inventato dopo l’8 settembre e fosse a base di quello che si trovava nella dotazione degli alleati, quindi bacon, uova e un pizzico di latte condensato… La storia è suggestiva ma credo sia ‘na favola
tu che ne sai?
ciao A
A me la raconto’ mia nonna negli anni 70, spiegandomi che lei fino allla fine degli anni 40 nel suo ristorante cucinava la “cacio e ova”( senza guanciale dunque), cosi’ come la nonna di sua nonna( torniamo indietro fino agli inizi dell’ ottocento).
La storia potrebbe essere molto piu’ semplice di quello che crediamo, in quanto gli americani che arrivavano dal fronte di cassino, avrebbero trovato il guanciale affumicato al fumo dei camini( era ed e’ ancora l’ unico modo di stagionarli dalle mie parti per il costo delle spezie ).
Unisci uovo a guanciale affumicato e fai il breackfast americano…..
se così fosse ce vorrebbe la pancetta affumicata allora…
Figurati da me in abruzzo se stagiona tutto sur camino, pensa ai cojoni di mulo (mortadelle di campotosto)… E la cacio e ova se sempre fatta, persino l’agnella… ‘na meraviglia
ciao A
Mi permetta esimio sor Dandini,
gli americani non conoscono il guanciale affumicato, ma il bacon, che è sempre e solo pancetta, fresca, affumicata o precotta (bollita), ma invariabilmente pancetta da associare alle uova ed è più che probabile, vista la loro indiscussa superiorità nella logistica militare, che non se lo facessero mancare mai, nemmeno in Italia, per cui possibile che si fossero adattati al guanciale affumicato, di gusto così diverso?
Questa ricostruzione storica sull’origine della carbonara, dovuta alla presenza degli americani, e la loro dipendenza per il bacon per me è estremamente verosimile, del resto tutte le testimonianze indirette che ho avuto nel tempo, parenti e anziani, riconfermano la tua, integrata oltretutto da esperienze familiari importanti.
Prima della fine dei 40 primi 50 nessuno conosceva la carbonara come piatto tradizionale, nemmeno come nome di ricetta.
00100 pizza
bir&fud
la gatta mangiona
pizzarium
sforno
ultimamente ho rimangiato quelli della Gatta Mangiona ed era un po’ che non li assaggiavo!!
Devo dire davvero di alto livello.
Ammazza che copiona!
Sarà, ma mi ricordo circa 20 anni fa un posto a Via Caio Lelio, per coincidenza parallela della Via Statilio Ottato di Sforniana memoria, che era famoso proprio per i supplì di tutti i tipi.
Ne aveva dieci in lista e, spesso, si cenava solo con quelli.
Così come per Sforno, ci attraversavo Roma per andare da loro.
Facevano i supplì con tutto, dalla ricotta e spinaci alla polenta con salsiccia ad altre stranezze che oggi sono quasi dei classici.
Nessuno, secondo me, a Roma arrivava ai suoi livelli. Non so neanche se esiste più, forse qualcun altro se lo ricorda.
La cosa che più mi dà da pensare, delle classifiche che si leggono ultimamente, è che alcuni posti usano gli stessi prodotti o quasi, come fornitura congelata. La differenza spesso sta solo nell’olio di frittura, cosa sulla quale è meglio stendere un velo piegoso… a volte, già trovare chi usa un palma bifrazionato da 45 euro a latta, è un lusso. Che sia fresco, poi, è tutto un altro discorso ancora, per non parlare del trattamento con le pasticche per la detergenza e sanificazione della friggitrice.
Mah.
Ciao, il posto che dici tu credo si chiami Mario. Da sempre fa milioni di tipi di supplì diversi. Non ci sono mai stato, però.
SuD
Mario… le prime pizzate con le amiche.
Il posto esiste ancora, ma ha cambiato nome, ora i chiama Il gusto giusto. Fino a 5 – 6 anni fa era famoso per l’elenco di supplì che proponeva, oltre che per le due pagine di pizze i cui nomi erano tutti nomi propri di persona (cosa che rendeva molto complicata la scelta anche di unapizza con funghi…).
Oggi nn saprei quanto sia ampia la scelta e quanto artigianale il prodotto. All’ultima prova era appena sufficiente, e la pizza trascurabile.
C’è una onestissima pizzeria a taglio di tale ROSA da Anzio (dove la cultura della pizza alla teglia è molto antica), A Via Anagni angolo con Via Tor de Schiavi (zona Prenestina/Centocelle), che sforna suppli di mitica fattura, il ragu è ottimo e abbondante con tanto di carne macinata, la mozzarella fila che è uno spettacolo, il riso è cotto al punto giusto, e dell’olio di frittura non c’è traccia.
La consiglio vivamente.
e comunque ragazzi, Panattoni (Obitorio) in top ten é un’eresia. vent’anni fa, forse. ma adesso é roba davvero per turisti in gita delle pentole. ma neanche. scuri, unti, approssimativi, inaffrontabili.
inoltre c’è un inspiegabile pienone sempre, ti fanno una fretta che manco alla mensa aziendale. e non venitemi a dire che è “folk” e “simpatico”. a me mangiare col cronometro mette solo ansia.
I supplì dell’obbbitorio di vent’anni fa – ah mangiati appena fatti, intendo, non 4 ore o oggi, vent’anni dopo – erano terrificanti, per me tossici, come anche quelli di tanti altri posti, quindi non credo che da allora possano essere addirittura peggiorati.
infatti dicevo “forse” vent’anni fa.
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tuttavia chattavo di questa top-ten con una timida romana de Roma…
Timida romana richiamata accorre.
Vero, l’ho scritto e lo penso, certe discussioni alla fine si arrotolano attorno agli stessi nomi “altisonanti” della gastronomia scicchettosa romana. Allora buttiamo là B&F e tutti devono tacere, perchè è ovvio che sò proprio bboni.
Non ho presenti in tempi recenti i supplì degli altri nomi della topten, ma è ovvio che quelli di Re di Roma possano stare a pieno diritto in una top-tre dei supplì da strada romani.
Le diverse classi di prezzo però appunto creano diverse categorie valutative.
E’ come dire, facciamo la top ten della pizza a Roma, e tutti accorrono a dire: bona la trippa da Arcangelo, è la mejo. Ettecredo, per 22 euro, vorrei pure vedè che nun fosse bona!!!
…!
Sicura che Sforno abbia in carta i supplì tradizionali a 3/4 euro?
Io non ci giurerei.
[...] se ne parlava qualche giorno fa per cercare di fare una mappa romana, ma alla fine ne era uscita una mappina [...]
[...] un supplì che un pacchetto di sigarette e i supplì sono un’istituzione profondamente romana. Ma dove si mangiano i migliori? Ve lo abbiamo chiesto questa settimana. 4 – I medici cosnsigliano di ridurre il sale per combattere [...]
Senza pizzarium non vale…
Bè, la classifica della Rodotà come ho avuto modo di dire altrove sa un po’ di prima repubblica del supplì.
Proviamo a rinfrescare un po’ no? Siamo ormai agli anni venti del duemila…
http://www.06blog.it/post/7395/i-migliori-suppli-di-roma-aggiorniamo-la-classifica
[...] knows that enjoyment, lust, love and beauty are as easily found in Rome as a good supplí, which is why this year’s 5th International Rome Film Festival aims to celebrate not only [...]
salve invito tutti ad assagiare gratuitamente il mio suppli per valutarlo sono anni che li facciamo ed ho un grande successo ma non sono famoso sto a via latina 123 pizza rosy roma
il vero suppli fatto da italiani e non da gente che non lo sa neanche pronunciare !!!
MattarellO d’oro!!! Via della bufalotta… È il migliore di roma nord. Non c’è proprio paragone