di | ven 15 gen 2010 ore 9:01
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Ma portare il telefono al ristorante non era considerato volgare?

Il telefono al ristorante | Come regolarsi?Caro Dissapore, ieri, mia moglie, che fa la cameriera qui a Milano, mi faceva notare quanti clienti appoggiano i loro telefoni cellulari sui tavoli del ristorante. Quattro persone in un tavolo significano se va bene 4 cellulari, diventa difficile perfino sistemare piatti e bicchieri. Ma portare il telefono al ristorante non era considerato volgare? Il mio lo tengo in tasca dal 1990 e uso quella cosa miracolosa che si chiama vibrazione. Possibile che i milanesi, ma diciamo gli italiani, abbiano così tanto bisogno di comunicare da non potersi concedere un’ora di svago? Alessandro.

E pensare che avevamo appena finito con le macchine fotografiche. Comunque, questa è una mail arrivata alla nostra casella di posta. E’ vero, qualcuno pensa che i telefonini dovrebbero essere vietati in quasi tutti i locali, e che di tanto in tanto sarebbe bene staccare. Quale posto migliore del tavolo di un ristorante per farlo. Solo che non sono io la persona adatta, visto che di solito chiedo una presa elettrica per ricaricare l’iPhone, digito su Twitter la prima impressione di un piatto o peggio, registro appunti vocali dopo qualche boccone grazie a Evernote.

Però se a un altro tavolo qualcuno segue le notizie sull’iPhone o appunta cose con un tono di voce normale, non vedo perché dovrei preoccuparmi di come impiega il suo tempo. O devo considerarlo fastidioso più di chi strepita talmente forte che non sentirlo è impossibile?

Mi devo considerare un inguaribile maleducato? E voi come vi regolate?

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29 commenti a Ma portare il telefono al ristorante non era considerato volgare?

  1. avatar alessandro bocchetti

    penso che in un ristorante di qualità, non in un mangificio. Dove qualcuno si danna per farci vivere un’emozione peculiare e altri pagano per passare qualche ora di piacere, sarebbe buona norma lasciare il telefonino nel taschino spento o silenziato e non parlare in pubblico delle proprie questioni… Questo in teoria, ma siccome come tutti sono un peccatore ;-) , dal pensare questo al farlo sistematicamente ce ne corre… Confesso che ho peccato :-)
    Cmq come sempre il limine è il buon senso e la buona educazione… Credo, come dicevo sui telefoni, che nessun patron di locale ci possa legalmente vietare l’uso di questi apparecchi!
    Ciao A

    • avatar Chefclaude

      “penso che in un ristorante di qualità, non in un mangificio”: non capisco dov’è la differenza, rispetto all’educazione personale.
      In un mangificio chiami il cameriere con un fischio alla pecorara?
      Allora perché costringerlo allo slalom sul tavolo??

      • avatar jade

        tolto le parole di bocca, claude.

        • avatar alessandro bocchetti

          mi spiego, perchè ci sta in un mangificio di lavorare e d essere distratto dal telefonino, dalle mail e persino da un buon libro ;-) magari nella pausa pranzo. Ma se vai in un buon ristorante e magari ti bevi anche una bottiglietta interessante, non so voi, ma io preferisco godermela senza troppe distrazioni… ma si sa, so un romantico ;-)
          Non ne facevo tanto una questione di rispetto del cameriere, ma di piacere personale.
          ciao A

  2. avatar Roberto Bosticco

    per citare un vostro recente post, sono un gastronauta tecnodipendente, e arrivo al ristorante con iPhone e Blackberry. Metto la vibrazione perchè le suonerie disturbano, almeno a me quelle degli altri disturbano; e li poso sulla sedia a fianco o posti del genere, sul poggiaborse se il posto è spocchioso, sul tavolo se proprio non riesco a fare altrimenti. Se non vedo urgenze non rispondo durante il pasto, e se obbligato lo faccio a voce bassa. Non lo voglio considerare un galateo del telefonino, ma il mio modo di essere discreto senza rinunciare a cose che mi piacciono (anche io prendo appunti, posto su FB e cose del genere, specie se sono solo…).

  3. Il telefono vibra; il tono di voce della mia risposta è quello della normale conversazione. Se questa è lunga, soprattutto per rispetto verso i miei commensali, vado fuori e magari accendo pure una sigaretta. Eventuali foto sono tutte discrete senza flash e senza “click”. Non appunto vocalmente ma appunto su una simil-moleskine (anche se mia mamma diceva che leggere e scrivere a tavola è da maleducati).

  4. Se sono solo giochicchio coll’iPhone. Se sono in compagnia lo spengo. Unica eccezione, quando usciamo con la moglie a fare i fidanzati e lasciamo il pargolo in gestione non me la sento di spegnerlo e lo tengo in tasca. Sempre, sempre, con la vibrazione.

  5. avatar debbie

    evviva! era ora che qualcuno sollevasse il problema. personalmente (ma io sono antica… :-) ) trovo molto maleducato tanto l’uso del telefono cellulare quanto quello di altri “mezzi”. come anche parlare ad alta voce. io vado al ristorante per degustare e passare un paio d’ore in relax, ma qui sembra che le persone ci vadano per altri motivi, primo fra tutti quello di nutrire un ego già… ipertrofico. allora un plauso a Italo Pedroni dell’Osteria di Rubbiara a Nonantola (MO) che chiude a chiave in un’apposita cassettiera i cellulari, condizione indispensabile per dar da mangiare ai clienti. in più il fatto di non poter usare telefonini e computer ha di positivo di contribuire a tenere in esercizio la memoria, dovendo “trattenersi” fino all’uscita. e non è male. :-)

  6. Da quanto mi risulta tra i motivi per cui il galateo metterebbe al bando il telefono cellulare non c’è lo “staccare” dalla routine quotidiana. I motivi addotti invece si possono ricondurre principalmente a due: l’ostentazione e l’attenzione per i commensali.

    L’ostentazione era il motivo di divieto del galateo quando il telefono cellulare era considerato ancora uno status symbol ma resta un parametro valido anche oggi quando il cellulare viene tenuto in bella mostra per nessunissimo motivo sensato (quale cellulare non ha la vibrazione al giorno d’oggi?! Quale esigenza richiede di avere l’apparecchio così a portata di mano da poter rispondere al primo squillo?!) ed il telefono è tenuto in vista ad esempio per mostrare (o per rimirare) un giocattolo nuovo e costoso.

    L’attenzione ai commensali è sicuramente sempre un elemento importantissimo: qualsiasi cosa possa distrarci dalle persone con cui siamo sarebbe da evitare quando ci si trova in occasioni sociali e quando si mangia in compagnia, sia una colazione sull’erba, un pranzo di lavoro od un ricevimento di nozze, i nostri commensali dovrebbero avere la priorità o, quanto meno, dovremmo evitare chiari segni del fatto che la loro compagnia non ci interessa o ci interessa meno di altro o ci interessa solo perché non c’è nessun altro con cui parlare (magari al telefono).

    Ovviamente questo non conta quando si mangia da soli (anche se qualche chef potrebbe desiderare che alle sue creazioni sia tribuito lo stesso rispetto di un commensale) o se ci sono motivi che tutti i commensali ritengono, di comune accordo, più importanti della situazione corrente (penso ad esempio a tutti quei professionisti che hanno l’obbligo di reperibilità). Anche in quest’ultimo caso però è più ragionevole tenere il cellulare in tasca in modalità “vibrazione” o, comunque, con una suoneria discreta.

    Tutto questo discorso senza neppure sfiorare l’argomento di ingombrare il tavolo e rendere il lavoro difficile al personale di sala.

    Saluti,
    - V.

  7. la cosa più fastidiosa è la parata di cellulari sul tavolo con tanto di discussione tecnologica, e cosa dire di chi usa il portatile tra una portata e l’altra?
    l’educazione, il buon senso, la classe sono quotidianamente sotto il fuoco incrociato dei nuovi valori dell’immagine e dell’egoismo; ciò non toglie la mia ferma tolleranza verso l’espressione di comportamenti altrui nella speranza che i nostri valori tornino in auge.

    io personalmente sposo il modus operandi di Artèteca e trovo invasivo della mia libertà l’operazione del signor Italo, preferirei una assenza di copertura del segnale con dispositivi elettronici.

  8. Se va bene, sul tavolo mi ci finiscono due obiettivi, un paio di copri obiettivi, la macchina foto, l’iphone e magari anche l’altro cellulare. Da cui l’utilità del carello per bottiglie, secchielli & co :) ))

  9. avatar gianluca

    ma voi al ristorante state a guardare tutto quello che fanno gli altri? la prima regola della buon educazione è farsi gli affari propri.
    il cellulare senza vibrazione non disturba nessuno, così come un notebook senza audio o una macchina fotografica senza flash.
    il tono della voce può disturbare sia che si parla al telefono sia che si parla con i commensali, la voce va tenuta a un tono decente, ed è indipendente da cellulare o meno.
    per il resto, è solo questione di educazione e discrezione, vietare la tecnologia che non disturba nessuno mi sembra assurdo.

    • Questo è sicuramente vero: il galateo è uno strumento per sapere come comportarsi e non un pretesto per dare alle vecchie comari motivo di spettegolare. Inoltre demonizzare la tecnologia è un’operazione futile: lo spirito del bon ton può essere recepito o frainteso sia con che senza tecnologia.

      Tutta la discussione è adeguata solo nei termini di una risposta alla domanda “E voi come vi regolate?” ed è importante non essere tentati di giudicare gli altri.

      - V.

  10. Penso – oddio penso – che la prima regola sia il dovere civile di non arrecare disturbo agli altri tavoli. Cosa che evidentemente implica il produrre rumori molesti. Quindi non vedo perchè limitarsi nell’uso di gadget vari se fatto con garbo.

    Poi sinceramente trovo abbastanza ridicolo uno che siede al tavolo con una attrezzatura modello reporter di guerra a Saigon

  11. Io il cellulare me lo tengo sul tavolo con la vibrazione, se mi chiamano non rispondo, rispondo giusto agli sms.

    Tenerlo nella tasca dei pantaloni non se ne parla nemmeno, semplicemente perche prefrisco che le onde del cellulare stiano il piu lontano possibile dai miei “gioielli di famiglia”.
    Indi per cui, sinceramente, non me ne frega nulla di nulla del galateo.
    E tantomeno dei camerieri che non avrebbero spazio sul tavolo… il mio è un piccolissimo Nokia, se il tavolo è di una misura normale non vedo che fastidio puo dare!

    Saluti

    • In effetti a qualche messaggino a volte indulgo anch’io, magari mentre aspetto i piatti.
      La cosa un po’ fuori dal galateo che faccio è mettermi il tovagliolo al collo mentre mangio. Non è bello, ma io sono corporalmente avvantaggiato (aka un misto di chili di lardo e di corporatura robusta), quindi la macchia è più facile perché la pancia è più vicina al piatto, e non ho voglia di sporcarmi una Roda o una Marinella o anche una più semplice Andrew’s (molti ne parlano male ma sono cravatte assolutamente onorevoli anche se costano pochissimo) per poi dovermela tampoare (rigorosamente senz’acqua, e rigorosamente senza mai strofinare) e poi cercare di rimuovere il danno a casa strofinandola mentre la tengo sospesa su una pentola fumigante di vapori d’acqua bollente.
      Ok, lo ammetto, era tutta una scusa per ricordare a tutti che una cravatta di seta, macchiata e non, con l’acqua deve avere i minori contatti possibili, e al lavaggio a secco in tintoria (fattibilissimo) è preferibile il trattamento delle singole macchie.
      Ovviamente se poi volete stirarle dovete interporre uno straccio sottile tra la cravatta e il ferro sennò con una distrazione rischiate una catastrofe.

  12. avatar debbie

    infatti non ci sarebbe assoluto bisogno di vietare se le persone sapessero stare al mondo e rispettare tanto il lavoro e il diritto alla quiete degli altri

  13. Pingback: Regole di comportamento | Il telefono cellulare al ristorante … | Ristoranti Roma

  14. Naturalmente silenziato. Naturalmente nella tasca interna della giacca (spero che qualche ghiottone la usi ancora, almeno alla sera!). Il silenzioso fortunatamente silenzia anche il noiosissimo “clic” che il telefono emette quando fotografo qualcosa, sicché faccio tutte le foto che mi servono alla carta cercando di non farmi vedere. Se c’è luce faccio qualche foto tristanzuola ai piatti col telefono (a volto porto la Fuji compatta, estraendola e facendo foto con la velocità di un coguaro prima di riporla nella tasca esterna destra della giacca).
    Se mi chiamano: “Sono in riunione!”, sperando non filtrino rumori di forchette.

  15. Eppure:
    un recente articolo, che non trovero’ mai piu’ naturalmente, indica nell’utilizzo del cellulare “in compagnia” una nuova tendenza sociale soprattutto (vedi un po’ te) nei giovani.
    Quindi 4 “ceffi” allo stesso tavolo che sms_ano ad altrettante persone altrove e’ un nuovo atteggiamento sociale.
    A me non piace, ma cosi’ e’ stato scritto.

  16. avatar gumbo chicken

    Se sono in un locale per un pasto al volo per necessità (tipo pausa pranzo, fermata in viaggio in un posto a caso) attivo la modalità silenziosa e ripongo cellulare e/o Blackberry di lavoro in borsa (vantaggi di averne una!). Se squilla non rispondo, richiamerò quando esco; al limite mando qualche SMS.

    Se sono a mangiare fuori per il cibo e/o la compagnia, il cellulare lo spengo, lo metto via e lo riaccendo quando esco.
    Se faccio qualcosa di piacevole o interessante…io preferisco una cosa per volta, senza distrazioni! :-)

    Per quanto riguarda gli altri, ammetto di essere una ficcanaso di prima categoria: sbircio sempre cosa fanno, come reagiscono, come sono vestiti, come si comportano, cosa scelgono, cosa avanzano, che espressioni fanno, come si rivolgono al cameriere e così via. Così, per confronto e nel caso ci sia qualcosa di comico. :lol:
    In compenso, l’unica cosa che mi dà fastidio è se fanno rumore – con suonerie (appunto) o parlando a voce molto alta (anche non al cellulare). Se pasticciano con iPhone o altro li inquadro semplicemente come geek tecnodipendenti! ;-)

  17. avatar chef cicciolo

    IMHO non ci vedo molte chance: educazione, la mia, e rispetto, per gi altri, mi impongono che il cell rimanga spento -non silenziato- nel taschino. certo ognuno è libero di comportarsi come crede. tutto ciò lo faccio io e non mi sognerei di imporlo ad altri. ma a domanda: è volgare? rispondo, fortemente sìììììììììì

  18. Rigorosamente solo vibrazione, iPhone in tasca pantaloni. Se chiamano tendenzialmente cerco di non rispondere, se proprio devo esco o comunque esco dalla sala. Per Twitter e FB c’è tempo dopo. Se serve una fotina, lo tiro fuori giusto il tempo minimo per far la foto, in silenzio.
    Rigorosamente MAI appoggiato sul tavolo, tipo pistola al saloon. Ecco.

  19. Personalmente trovo tremenda la telefonodipendenza di tanti, tantissimi italiani. Ogni volta che torno al paeselle natìo e vado a cena con un gruppo di amici (certi amici, non tutti per fortuna) mi sconvolge vedere come TUTTI dico tutti, uomini e donne, poggino il cellulare sul tavolo accanto alle posate e di come TUTTI dico tutti non esitino a rispondere tranquillamente a tutte le chiamate ricevute e con un tono di voce per nulla discreto. Sono stata varie volte a tavola con una quindicina di persone avendo la strana e leggermente alienante sensazione che ognuno di noi fosse solo al tavolo perché tutti si facevano, chi più chi meno, i cavoli propri parlando con Caio e Sempronio come se il resto della tavolata non esistesse. Bruttissimo. In Olanda, paese in cui vivo, questa antipatica abitudine non esiste e se qualcuno proooooprio deve rispondere al telefono lo tira fuori di tasca con la massima circospezione e si scusa con i commensali come se stesse facendo qualcosa di tremendo. Parlando rigorosamente a bassa voce. Per il resto chi usa il telefono o il laptop quando mangia da solo non mi disturba. Mangiare soli non è piacevole, almeno per me, e quindi via libera a un libro o alla tecnologia. Sempre con discrezione, però.

  20. pensavo di essere io quello malato di tecnologia ma vedo che il Max (e Andrea Gori) mi superano di un pezzo… ai commenti vocali su Evernote mentre sono a tavola ancora non c’ero arrivato! :)

  21. quoto valerio v. e fante. non mi piace apparecchiare la tavola con la mia roba: cellulari, macchine fotografiche ed altri gadget più o meno tecnologici stanno in borsa, e lì restano fino a fine pasto. se aspetto una chiamata/sms importante, lascio la borsa aperta in modo da vedere se il cellulare si illumina d’immenso, e se proprio devo fare una telefonata importante, esco e faccio in modo che sia breve quanto la suddetta poesia di ungaretti.

  22. avatar alfredo

    Il telefono? Spento e staccato quando mangio!
    Provate allora a mangiare un panino quando telefonate, o digitare con un piatto di lasagne davanti, o usare quell’affare senza tasti che va di moda adesso mangiando una bagna cauda? Un’pò di rispetto per le pietanze! Ricordo che Dissapore dice: “niente di sacro tranne il cibo”.

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