
Von Clausewitz: In effetti è inutile discutere
Non faccio caso all’età degli animali che finiscono nel mio piatto. Di solito. Ma è da quando ho letto la sua storia che voglio chiedervi se mangereste un’aragosta di 70 anni. Noblesse oblige, lui (perché si tratta di un lui), attende il suo destino in una vasca singola dell’acquario di Oceana, il lussuoso ristorante del Rockefeller Centre di New York che lo offre come extra-menù a 275 dollari (quasi 183 euro). La scienza non c’entra e neanche la logica, ma non trovate che ci sia qualcosa di sconvolgente nel mangiare una creatura vissuta così tanto?
E’ un’aragosta, chissà a quante trappole è sfuggita, non merita un trattamento speciale? Chi sono io per mettere fine a tutto questo con un pranzo, saporito quanto volete, ma solo un pranzo?
Forse sto esagerando, dovrei essere più razionale. Cosa dite, mi sono fatto prendere troppo? Voi la mangereste un’aragosta vecchia di 70 anni?
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No dai, io la eleggerei a mascotte del ristorante, messa in un bell’acquario con tantissime giovani aragoste femmine per fargli vivere gli ultimi anni della sua vita alla grande
quoto. Ma la foto non ritrae un astice?
In effetti il vegliardo crostaceo è un astice, Homarus Americanus; con il termine lobster si indicano in Usa tutti i crostacei con o senza chele (claws), sia gli astici che le aragoste.
All’inizio di quest’anno persone più caritatevoli e meno interessate ai $$$, su richiesta della PETA (il Moige degli animali ?) ne hanno liberato un esemplare di 9 kg. e 90 anni di età nelle acque di NYC.
gli hanno fatto un dispetto…
Completamente d’accordo.
Quello nella foto è un astice però! : )
Va bene, è un astice. Ma a parte questo, mi dite cosa pensate della storia?
Ma perchè, prima di mangiarli, chiedete sempre agli animali che età hanno??
E cambia qualcosa?
Cambia per voi, perchè date un valore sentimentale all’età: ma in realtà è solo cibo.
Dillo agli altri…..per noi l’età conta, più son piccoli, più son buoni !!!!

.
Ciao
…non sanno che continuiamo a mangiare i bambini solo perché spesso i vecchi sono solo stoppacciosi…
Vi siete mangiati quella poca credibilità che avevate.
Mi ricorda tanto la classica barzelletta sul vecchio polpo nella vasca di un ristorante napoletano, che ogni sera veniva prelevato, mostrato a questo e a quel tavolo e sonoramente sbattuto, e poi rimesso nella vasca mentre in cucina si preparava per i clienti gabbati un piatto con i surgelati, e alla fine dell’ennesima giornata di lavoro sospirava: “Che tocca fa’ ppe campa’!”
Tornando alla tua domanda, no, non lo mangerei: un po’ per pietas, un po’ perchè immagino che -se gran parte parte della sua vita l’avesse passata in cattività nella vasca- la sua carne non dev’essere certo delle migliori.
Ma il tuo post mi stimola anche altri pensieri, infatti la durata di vita di alcuni animali marini mi colpisce molto, da quando ho scoperto che una cernia può vivere sino a 80 anni circa.
Ottant’anni! Ma vi rendete conto!
Noi umani studiamo, emigriamo, ci sposiamo e divorziamo, contraiamo mutui e amiamo la musica, alleviamo figli e ci diamo alla passione politica, chi scrive Guerra e Pace e chi converte in biodinamico il proprio vigneto… E la cernia nel frattempo, che pensieri, che passioni avrà, se mai ne ha..?
E il nostro pensiero, quando ce la troviamo ben servita in un piatto, può essere solamente se la maionese si debba preparare con olio di semi o extravergine d’oliva?
> E la cernia nel frattempo, che pensieri, che passioni avrà, se mai ne ha..?
E il nostro pensiero, quando ce la troviamo ben servita in un piatto, può essere solamente se la maionese si debba preparare con olio di semi o extravergine d’oliva?
Beh, considerato che i pensieri della cernia sono stati per 80 anni:
1-mangiare
2-fottere
….
se è ancora buona, me la mangerei senza nessun problema.
anche perchè se proprio vogliamo metterla sul discorso pietà, dovrebbe far più pietà uccidere un esemplare giovane piuttosto che uno vecchio.
Usiamo gli animali per riflettere su noi stessi: sulla qualità del cibo, dell’ecosistema.
Li usiamo per divertimento, e li umanizziamo, cioè gli diamo dei sentimenti umani, una storia umana: ci fa pietà perché è anziano, perché è giovane, perché è vivo. Cosa cambia se è una anonima vongola o il manzo Robertone? Se l’astice ha cinque, dieci anni o settanta? Perchè ha visto “cose che noi umani, ecc.”?
Tolstoj ha scritto un racconto bellissimo, Cholstomer, sulla storia di un cavallo; ad un certo punto il cavallo comincia a riflettere sull’uso idiota che gli umani fanno delle parole “mio, mie”…
E noi, che senso vogliamo dare a questa storia?
A me intanto fa pensare che in un sito di gastronomia ci commoviamo della sorte di un astice di settant’anni.
E abbiamo le strade e i parchi pieni di vecchi abbandonati alle badanti.
In realtà credo che pensiamo a questa storia e parliamo e abbiamo pietà del vecchio che cresciamo in noi..
Non è tanto l’età che non me la farebbe mangiare (e con i gianchetti come la mettiamo?:-), quanto la valutazione se sia una specie con una gran pressione economica su di sè unita, magari, a un ciclo riproduttivo lento e al calo degli stock. Se le zanzare fossero buone fritte come i gianchetti (individui giovani che non contribuiranno a mantenere lo stock della propria specie), quanto tempo ci vorrebbe perchè ne restasse una manciata? Una notizia apparentemente ottima, nella realtà un bel disastro. Le alleveremmo? Come, dandogli quale altra specie in pasto? Più che seguire la gola o la morale del mangiarmi o meno un animale che l’ha sfangata fino ai 70, penso sia più opportuno valutare se voglio o meno contribuire alla (troppa) pressione del mercato su una specie.
Credo che il problema sia sfruttare il fatto che mangiare un’aragosta con un età certificata di 70 anni debba essere una cosa che richiede un pagamento extra mentre una qualsiasi aragosta di 10 anni non ha lo stesso appeal gastronomico.
E’ una cosa che puzza di sadismo, tipo mangio l’ultimo esemplare di dodo rimasto così potrò dire di essere stato l’ultimo a sentirne il sapore.
E’ una logica che non condivido
un’aragosta, un’astice di 70anni, non andrebbe mangiata per due motivi: il primo perché non puoi dare l’ergastolo ad un animale e poi condannarlo a morte in vecchiaia, il secondo é perché dopo una settimana in acquario ha perso tutto il sapore e la bontà. in foto un esemplare di astice blu, maschio. le femmine sono più buone.
…quindi è solo cibo. Non lo mangiamo perchè non è il massimo, o perchè nasconde una frode condita da sadismo.
Beh, palesemente qui si tratta per il ristorante Oceana di sfruttare l’età avanzata del crostaceo come veicolo pubblicitario.
Ma i nostri amici giapponesi che si divertono con questa ? come sono messi a sadismo ?
Bhè, perchè vogliamo parlare della tecnica del pesce sfilettato vivo???
Me l’hanno pure spiegata per benino: giuro che ho dimenticato tutto….
su youtube ci sono alcuni video di sashimi impiattati, con il pesce sfilettato da vivo a cui è rimasta solo testa e lisca. praticamente mettono nel piatto “coreograficamente” la testa del pesce ancora vivo che si muove senza avere più la carne.
una roba abbastanza terrificante.
ma alla fine probabilmente è solo un fatto culturale, perchè in questi video si vedono bambini giapponesi contenti che ridono guardando il pesce in agonia. per loro credo che non sia sadismo ma semplicemente una prova che il pesce sia freschissimo.
Credo anche io che sia un fatto di cultura: del resto al Colosseo si divertivano a guardare i Mirmilloni scannare i Retiari, e i leoni mangiare i fanciulli in fiore. Noi stessi ci divertiamo a guardare i boxeur darsele di santa ragione e più sangue c’è meglio è.
Si tratta di sistemi di riferimento, anche se a volte vale la pena di aggiornarli
Io sta vecchiarda non me la mangerei.
il sashimi é un arte gianluca. nasce con la carne, soprattutto rane… poi al pesce. filettare un pesce e lasciarlo ancora vivo non é da tutti. il pesce non ha terminazioni nervose diffuse e non soffre.
Non soffre, muto come un pesce.
Secondo me, col corpo, sta formulando un morse:
p-o-r-c-o p-o-s-e-i-d-o-n-e!!!
non soffre, se chi é vero maestro di sashimi riesce a fare questo.
guardalo tutto e dimmi http://www.youtube.com/watch?v=V3_-tMS3zEY
Ikezukuri: non soffrirà, ma è un pesce morto che nuota…
non mi impressiona, ma molto di questo è per lo show, non credi?
visto che si parla di astice
http://www.youtube.com/watch?v=_5loZw-RASQ
poi c’è chi i pesci se li mangia direttamente vivi, tutti interi.
http://www.youtube.com/watch?v=ISKh68C-Hxk
l’abbacchio, in origine, non era poi tanto diverso dalla ‘crudeltà’ del sashimi. il capretto o l’agnello veniva arrostito vivo.
infatti eggi, credo proprio che sia un fatto culturale.
anche se poi bisogna dire che all’interno della cultura stessa, ogni persona ha la sua sensibilità.
cosi’ come ci saranno italiani a cui da fastidio vedere un agnello arrostito vivo, non credo che in giappone tutti mangino pesce vivo con la disinvoltura con cui si mangierebbe una pizza per esempio !! però diciamo che nella loro cultura è una cosa abbastanza accettata, a differenza della nostra dove se mangi un pesce vivo probabilmente pensano che sei uscito da un manicomio.
scusate volevo inserire direttamente il video ma il codice non funziona.
il link è questo:
http://www.youtube.com/watch?v=gW-b0ytMW2M
anche questi
http://www.youtube.com/watch?v=KBgu_B17WO4&NR=1
http://www.youtube.com/watch?v=4-d-NNdarFQ
No. Per lo stesso motivo per cui non compro carne da un paio d’anni a questa parte.
* ed animali morti o vivi, per essere più generici.
Pensavo che Dissapore fosse un sito dove si parla di mangiar bene, molto bene e benissimo.
Invece sembra un sito di fobici vegetariani con fisse masochiste comuniste:-))
Pingback: La settimana del sacrificio di Abramo(vich) - Macchianera
Quegli affari bianchi di gomma che tengono chiuse le chele si chiamano elAstici?
io gli farei fare il primo ministro dell’acquario
quell astice ha tutta la mia simpatia e se fosse per me lo comprerei e gli renderei la libertà mi piace dire però che lo stesso pensiero possa andare verso tutti i poveri animali che non hanno una voce per farsi sentire e allo stesso modo penso che noi uomini siamo a doppio binario ci commuoviamo per le balene spiaggiate e allo stesso tempo siamo indifferenti alla strage perpretata da stati canaglia e se permettete qualche piccola differenza c’è se non altro per la possibile estinzione di queti meravigliosi cetacei W l’astice e W tutti i poveri animali che non hanno la possibilità di farsi sentire perchè non fanno cronaca ma allo stesso tempo penso a tutte le persone che dalla nostra malvagità sono destinate a fini atroci da pazzi despoti che girano ancora per il mondo e anche su questa verità si contrappone il nostro menefreghismo salvo le marce di protesta che mettono al riparo la nostra coscienza. Scusate mi dimenticvo che si parlava del simpatico astice non me ne vogliate. Grazie per l’attenzione.