Una playlist di canzoni sul cibo


Una playlist di canzoni sul ciboIl problema sono io, e la mia necessità di pensare sempre a cose che si mangiano. Per dire, adesso mi sono messo in testa una playlist di canzoni sul cibo da sentire durante la corsetta quotidiana. Solo che me ne sono venute in mente tre, belle eh, ma tre. Ma che bontà di Mina (“ma che bontà, ma che bontà, ma che cos’è questa robina qua”), Starfish and Coffe di Prince (“Starfish and coffe maple syrup and jam”), Spaghetti a Detroit di Fred Bongusto (“spaghetti pollo insalatina e una tazzina di caffè a malapena riesco a mandar giù”). Mi aiutate? Quali sono le vostre canzoni preferite che parlano di cibo?

Vabbé, il fatto che all’orrifico accostamento tra banane e lampone preferite il caffè nero bollente di Fiorella Mannoia, non significa che nella playlist debba finirci qualsiasi cosa. Voglio dire, W la pappa col pomodoro no, ma nemmeno Amouse Bouche dei Fischerspooner, la canzone della cucina molecolare.




50 commenti a “Una playlist di canzoni sul cibo”

  1. michele michele commenta:

    ma come potrebbe mancare l’elogio al frutto che fa bene alla vista:
    I Fichi – Francesco Guccini

  2. [...] dopo, diciamo, bisognerebbe almeno sapere perché. 3 – Questa settimana siamo riusciti a fare quella famosa playlist di canzoni sul cibo. 4 – Mangia il tuo nemico. Dopo tante polemiche, siamo andati da [...]

  3. ste ste commenta:

    “un panino una birra e poi…” da vendo casa. ma l’importante è il poi…

  4. alberto alberto commenta:

    “Ho messo il vino nel frigo
    cuoce sul fuoco il sugo
    il macellaio dovrebbe arrivare
    dovrebbe portare bistecche e caviale”.
    Lucio Battisti e il cibo (“le banane le banane comprerò”) dev’essere il tema di qualche saggio, se non ricordo male. E poi ricorderei che Yesterday dei Beatles in origine si doveva chiamare Scrambled eggs.

  5. sapo sapo commenta:

    il vino piero ciampi, anche nella versione dei la crus

  6. ChiaraBi ChiaraBi commenta:

    Ho scoperto questo fantastico posto solo da qualche giorno, ma a questo tema non so resistere…
    Avendo già citato Lilac Wine, che mi ronzava in testa da subito, mi permetto di aggiungere Cornflake Girl di Tori Amos.


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