meritocrazia

Cresci o esci! Regole per dare un senso all’insalata di pomodori

pomodori

Beato pomodoro, il più amato dagli italiani, idolatrato, utilizzato in ogni dove, conservato, tagliato, cotto e crudo, protagonista indiscusso di milioni di ricette. La morte sua in questa stagione, oltre che strofinato sopra al pane, è l’insalata di pomodori (con annessa scarpetta finale, ça va sans dire).

Ma aprendo il banale tema tra amici ho scoperto che non se ne viene fuori. Le varianti sono infinite e ovviamente ognuno detiene il titolo di campione in carica del “miglior preparatore al mondo della migliore insalata di pomodoro”.

Snoccioliamo il tema.

LA SCELTA DEL POMODORO
Partiamo dalle basi. La scelta della varietà di pomodoro è fondamentale. Data per scontata la stagionalità e la bontà del prodotto, ecco che il mondo si divide in solo San Marzano, Cuore di bue per forza, quello di Sorrento, il Costoluto Fiorentino, assolutamente Camone sardo. Quello che si vergogna e dice per ultimo Ciliegino, ma anche Pachino. Poi ci sono quelli che in disparte ti guardano e non sanno assolutamente di cosa tu stia parlando così animatamente, pensano prima che siano nomi di santi o feste paesane, poi alla pazzia. La tua. Vagli a dire che anche del cuore di bue esistono più varietà.
Io: Scelgo il cuore di bue, buccia sottile, polpa abbondante, pochi semi.

COME TAGLIARLO
Il dibattito sembrerà finito dopo un’ora a parlare di varietà. No, mai. Altra ora a discutere di come si taglia: a fette, a pezzettini, a cubetti, a spicchi grossi, spaccato in due. Evidentemente dipende molto dalla varietà del pomodoro che scegliamo.
Io: lo preferisco a fette.

ERBE AROMATICHE &CO
Un punto dolente. Qui intervengono le provenienze, le tradizioni, a volte anche le convinzioni. Per finire, i gusti personali e la seppur lontana possibilità di ricredersi. Aglio a spicchi che poi si toglie prima di servire, aglio a pezzettini, origano fresco, basilico spezzettato a mano, basilico julienne, origano secco, prezzemolo, erba cipollina.
Io: esiste solo il basilico spezzettato a mano. A volte l’aglio a pezzettoni. Mi piace anche l’origano fresco, ma non vince mai.

CONDIMENTO
Il sale entra a pieno titolo nel dibattito e Maldon sembra essere diventato nostro fratello “uso solo il sale di Maldon”, “per me Maldon”. Ammetto che nell’insalata di pomodori e in altre ricette e preparazioni ci sta davvero bene, ma non uccidiamo il sale fino. D’altronde nelle ricette, in quasi tutte, c’è ancora il rassicurante e generico “Sale e pepe” in fondo. L’olio extra vergine d’oliva invece non è in discussione e non si discuterà qui la tipologia. Rischiamo di allungare troppo. Ci sono poi gli eretici dell’aceto, ma solo quello di mele, per carità balsamico, suvvia aceto di vino.
Io: sale (di Maldon, lo ammetto) e olio extra vergine d’oliva.

ALTRI ORPELLI.
Chi non ce la fa proprio a consumare in pace una gradevole insalata di pomodori, aggiunge a piacere (o a vanvera) cetriolo, mozzarella (detta anche “sindrome da caprese per forza”), cipolla, tonno. Dopo di che, c’è solo la denuncia.
Io: non se ne può proprio discutere.

L’idea che ognuno di noi ha della preparazione delle ricette, anche le più disarmanti e semplici come questa, è sempre travolta dalla dura realtà. Per esempio i tuoi amici che vogliono convincerti della bontà del prezzemolo nell’insalata di pomodori e tu che vuoi solo abbracciarti stretto stretto ad un pomodoro cuore di bue e non sentirli.

A voi la questione, come la fate l’insalata di pomodori?

[Crediti | Immagine: Gourmet]

Login with Facebook:
Login

 

27 commenti a Cresci o esci! Regole per dare un senso all’insalata di pomodori

  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Pomodoro_di_Belmonte
    Cara Cristina,anche per me il Cuore di Bue.Ci sono tante varianti locali.
    Di quelli che ho mangiato il Belmonte è eccezionale,in Calabria (cs).
    È difficile la coltivazione(fattori climatici) e certi anni non è buonissimo.
    2)a spicchi medi,anche irregolari.
    3)solo aglio(ma quale aglio?anche qui ci vorrebe non un aglio cinese)
    4)se il pomodoro è venuto ottimo ,lo si può mangiare senza nessun condimento.
    Ma va bene sale iodati fino e olio extra vergine.
    Anche quì,il gusto può variare a secondo del tipo di olio.
    5)Niente orpelli.
    6)Forse un aspetto molto importante è il grado di maturazione del P.
    dal verde al rosso stramaturo.
    Preferisco il rosso maturo sodo o con leggere sfumature di verde.
    Saluti

  2. Anch’io prediligo il cuore di bue, a fette e poi ogni fetta divisa in due, mi piacciono i pezzi piccoli. Al secondo posto ci metto invece i datterini piccoli piccoli, o i mpomodorini sardi.
    In ogni caso il tutto deve essere condito solo e unicamente con olio e sale.

  3. il pomodoro non so di che razza sia, so che proviene dalle terre di una mia cara amica, nonchè pusher personale di ortaggi di stagione. Sale, olio (tanto), basilico spezzettato a mano o intero. Ma il peperoncino fresco non lo mette nessuno?. Fette sottilissime, se il pomodoro è grande tagliate in quarti. E il pane per la scarpetta?

  4. Dunque:
    pomodoro: uso in contemporanea più qualità diverse (più o meno mature ma non troppo, più o meno zuccherine, di diversa consistenza e forma), con preferenza per cuore di bue e costoluti (fiorentino, ma anche lucchese e pisanello), tagli diversi a seconda della forma (il costoluto obbligatoriamente a spicchi); cipolla/cipollotto rossi tagliati sottili, cetriolo (per me imprescindibile in estate), ogni tanto un po’ di ruchetta; erbe aromatiche ad estro, compresi aneto ed erba cipollina (quest’ultima solo se non metto la cipolla); olio evo di alta qualità; niente aceto e sale maldon o altro sale in fiocchi bello crocchiante sotto i denti (sono proprio le ricette semplici che meritano questi piccoli lussi).

    • meno male che c’è qualcuno a dire “niente aceto”. E neanche succo di limone, e non parliamo del sale iodato. Olio evo e sale marino, basilico, peperoncino fresco, pomodori Camone o di Belmonte, cipolla di Tropea e basta, per favore.

  5. il cuore di bue in questo periodo è straordinario, a me piace a fette olio sale origano basilico e peperoncino….ma anche solo olio e sale è già ok.

    “i tuoi amici che vogliono convincerti della bontà del prezzemolo nell’insalata” per me sono da denuncia.

    • Già, prezzemolo e pomodoro crudo è un’accoppiata veramente terribile: al limite (mooolto al limite) può essere consentita qualche foglia di sedano tritata bella fine.

  6. Tipo di pomodoro: San Marzano in estate (con qualche digressione verso il cuore di bue), Pachino in inverno.
    Come tagliarlo: a fette. Punto.
    Erbe aromatiche: basilico spezzettato a mano (che bello dopo annusare le dita), a volte anche origano, ma solo quando manca il basilico. Prezzemolo? Manco sotto la minaccia di un’arma. Idem per la rucola (bleah)
    Condimento: extravergine, normalissimo sale fino (il Maldon lo uso per la carne), come aceto mi piace con il Vinagre de Jerez, quando ce l’ho.
    Altri orpelli: lo ammetto, ogni tanto la caprese la faccio, perchè mi piace. Col San Marzano, mi piace metterci anche Bonito del Norte, quello bello compatto del Velero.
    Dimenticavo: non manchi mai pane tipo Altamura o ciabatta per tirare su il sugo.

  7. Pomodoro: cuore di bue -- datterino.
    Taglio: a spicchi medio piccoli (cuore di bue anche a fette).
    Erbe aromatiche: basilico per il cuore di bue -- origano secco (o santoreggia fresca -- da noi detta erba cerea -) per il datterino.
    Condimento: sale (poco) -- olio e.v. (ligure per il cuore di bue -- meridionale, possibilmente siculo, per il datterino).
    Orpelli obbligatori: cipollotto (bianco o rosso), in sostituzione cipolla di Tropea.
    Orpelli eventuali (di solito a rotazione, ma anche in combinazione): cetriolo sbucciato, tonno in scatola, mozzarella, patate lesse, mais lessato, fagiolini verdi (in questo caso aglio al posto del cipollotto) e ovviamente vari generi e tipi di insalata verde.
    Insomma, il pomodore è re della tavola estiva ma, come tutti i re, ha bisogno della sua corte per regnare!

  8. da ragazzini il pomodoro non ci piaceva.
    Al contrario nostro padre, il filosofo, se ne spaccava uno (qualsiasi, poche fisime aveva avendo fatto qualche anno di guerra in yugoslavia ed ancora più di fame), lo incideva col coltello e lo condiva con olio sale e pepe.
    E a noi tentava di invogliarci con un racconto paradossale.
    “non mangiate il pomodoro? Ma siete matti? Quando sulla terra non c’era il pomodoro gli uomini alzavano la preghiera al cielo “.
    Non c’era ancora ma già lo volevano.

  9. pomodoro red brandywine potato leaf, cultivar americana tagliato irregolare grosso(un pezzo per boccone)
    olio sale (faccio il figo con la fleur de sel de guerande) e pepe
    se ce l’hai cipolla di treschietto, qui in toscana se ne trova molta ma ammetto che la conosco solo da un anno

  10. Pomodorone di Sorrento tagliato a cubettoni, basilico (tantissimo) strappato con le mani, sale e olio….poi tanto pane per raccogliere fino all’ultima goccia di sughino!!! nient’altro!!

  11. - Pomodori da insalata: qualsiasi tipo purché sodi e non troppo maturi ma tali da generare un piccolo sughetto insieme all’olio
    - Cipolla rossa di Tropea a crudo, tagliata sottile
    - Sale marino
    - Capperi di Pantelleria
    - Basilico “stracciato” a mano
    - Origano (quello dal rametto essiccato, mica dal barattolino di vetro del supermercato)
    - Olio e.v.o.

  12. Il pomodoro di tutte le qualità purchè sodo e maturo, con preferenza spiccata per il cuore di bue.Sale , abbondante olio extravergine buono ma non esageratamente saporito, qualche volta qualche filo di ruchetta, ma poca! Oppure basilico di quello piccolo, non quello che sa di menta. L’importante poi è la puccia che ne consegue!

  13. Pomodoro maturo, dalle mie parti imperversa il picccadilly, dolce e gustoso, olio delle mie piante, sale, basilico e menta e oriagano fresco o secco, sempre della mia piantina. Varianti: con cipolla di Giarratana o di Tropea, a volte l’aceto.

  14. Pomodori di Sorrento tagliati a fette, basilico fresco spezzettato a mano, qualche friggitello fresco tagliato a pezzettini, sale, olio. Mi lecco i baffi!

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
accedi
3. Iscritto a dissapore