specchiata virtù

Se imbrogliare è peccato lo è anche farsi imbrogliare da TripAdvisor Success

Tripadvisor-angelo-o-diavolo1-600x380

Ci risiamo. Da quel buco nero che è TripAdvisor non se ne esce. C’è bisogno di ricordare lo slogan, ovvero, “Il più grande sito di viaggi del web?” Direi di no, perché temo che la sua non conoscenza presupponga l’aver vissuto qualche anno su un altro pianeta. La settimana scorsa mi ha colpito il commento di Fontici a un post sui piatti mandati indietro al ristorante, il lettore ha lasciato un link a Trip Advisor Success, sito esterno a TA, il cui slogan recita: “Make TripAdvisor your Best Friend”.

Rendi TA il tuo migliore amico, dunque. E come? Naturalmente pagando. Si paga per un tot di recensioni positive al mese con tanto di rimborso in caso non si raggiunga il numero desiderato e si può scegliere tra diversi “livelli”, partendo dal pacchetto base di $499 per 3 recensioni positive al mese, 6 per $749, e via dicendo.

Tra le promesse: il ristorante sempre pieno, posizionamento più alto nella classifica di TA, prevenzione delle recensioni negative, e altre amenità che neanche il gatto e la volpe col poro Pinocchio.

Per raggiungere questi obbiettivi, previo pagamento, il sito propone un rivoluzionario metodo in 9 passi, roba da pagina 1 del manuale di marketing, tipo: rimodernare l’annuncio su TA aggiungendo foto e informazioni, studiare una strategia affidabile per la promozione di recensioni positive e di una strategia efficace per prevenire recensioni negative prima che succeda. It’s a Kind of magic, direbbe il compianto Freddy Freddie Mercury.

Nelle FAQ, alla domanda “Cosa pensa TripAdvisor del vostro servizio?”, il sito risponde: ”TripAdvisor non approva né condanna il nostro servizio, e il CEO di TripAdvisor ha detto pubblicamente che il sito vuole promuovere il maggior numero di recensioni possibili. Date un’occhiata alle pagine 3 e 4, delle parti rilevanti di questa intervista con il CEO di TripAdvisor”. Peccato manchi il link all’intervista, che invece avrei letto volentieri.

Alla domanda “Pubblicate recensioni false?“, risponde orgoglioso: “No. Il nostro servizio è stato progettato per migliorare rapidamente il modo di promuovere il vostro ristorante ottenendo, come risultato, un gran numero di recensioni positive costantemente, ogni mese”.

E siccome le FAQ non bastano mai,  riporto qui sotto la conversazione che ho avuto con l’operatore della chat online. L’italiano è simile a quello del bangla sotto casa mia:

Lorenza: Questo è un sito per italiani?

Sales Dept: Sì abbiamo clienti international. Molti in Italia

Lorenza: cosa fate in pratica? Gestite la comunicazione web del ristorante? Chi scrive le recensioni?

Sales Dept: Otteniamo le recensioni di viaggiatori di tutto il mondo e di dare ai nostri clienti 5 recensioni stelle

Lorenza: ho capito (?) – mentendo spudoratamente –  è interessante ma le ottenete da clienti reali o fornite anche voi recensioni?

Sales Dept: Noi li ottiene da persone reali che hanno viaggiato in alcuni casi potrebbe essere vostri clienti molto personal.

Lorenza: E come fate?

Sales Dept: Otteniamo le recensioni indietro e li hanno per i nostri clienti. Siamo una società di marketing che fornisce SEO e-mail alle aziende di grandi dimensioni, ci sono elenchi di dati che si offre di posta e chiedere per le recensioni di cui le persone hanno dormito. Dal profondo del cuore vi piace un free 7 giorni di prova ho una offerta speciale per il nostro livello 2 a 550,00.

Dal profondo del cuore, no grazie. Dunque si tratta di una società di marketing (sedicente) con un enorme database di clienti in tutto il mondo che chiede via mail di recensire posti. Ho capito bene?

Ci vuole poco ad essere maliziosi e a pensare che quelle 3 o 6 recensioni al mese vengano scritte direttamente dalla società di marketing, e ci vuole anche meno a lasciar cadere le braccia rumorosamente a terra per l’ennesima potenziale truffa ai nostri danni, stavolta persino istituzionalizzata, con tanto di sito, operatore online, loghi ufficiali e altri specchietti per allodole parecchio ingenue.

Insomma, considerando le truffe reali, quelle potenziali, le recensioni scritte per vendetta, le auto-recensioni, voi davvero ancora vi fidate di TripAdvisor?

E mentre lo chiedo, leggo (di nuovo) la classifica dei migliori ristoranti di Roma: 1° Gelateria Il Dolce Sorriso, 2° Gelateria Valentini, 3° Ad Hoc, 4° Tarallucci e vino, 5° L’Anticrisi, 6° Il Fellini, 7° La porta del Principe, 8°la Sandwicheria al Nazareno, 9° la Gelateria Mela e Cannella, 10° La Gelateria Frigidarium.

Eddai, su.

[Crediti | Link: Dissapore, TripAdvisor Success]

Login with Facebook:
Login

 

58 commenti a Se imbrogliare è peccato lo è anche farsi imbrogliare da TripAdvisor Success

    • Lorenza non ti sfiora il dubbio che ta sia usato anche da centinaia di ragazzini
      che a colpi di iphone per un gelato abbondante o un panino piu’ ricco rilasciano feed a tutto spiano coinvolgendo i loro amici e sarebbe cosi’ spiegato il perche’ in grandi citta’ ai primi posti vedi gelaterie paninerie piadinerie e altro

  1. Cavolo.. A questo punto per sapere se è buono un ristorante dobbiamo emettere una scientifica media fra consiglio di amici, tripadvisor e almeno altri tre siti con recensioni gastronomiche? E se dopo tutto questo non ci piace?
    Io adotto una tattica semplice: se il ristorante è pieno vuol dire che è buono.. Aspetterò un pò, ma almeno sono tranquillo e non sono rimasto mai fregato!

  2. Esistono delle strategie per muoversi tra le recensioni dei ristoranti.
    Anzitutto controllare se i contributori hanno poche recensioni al loro attivo. Spesso si vede che i primi in classifica sono pieni di 5 stelle dati da gente che non aveva mai contribuito prima, e questo è almeno sospetto.
    Poi eliminare i posti dove “si mangia come a casa”, dove ci sono “porzioni abbondanti”, ecc. Non so voi, ma io, se devo mangiare come a casa, allora mangio a casa.
    In caso di dubbi (questo si può fare per i posti con pochi ristoranti, e se si ha tempo da perdere), verificare le altre recensioni scritte dal contributore. Se sono tutte positive, diffidare. Se ricevono risposte incazzate dal gestore, diffidare.

  3. “Date un’occhiata alle pagine 3 e 4, delle parti rilevanti di questa intervista con il CEO di TripAdvisor”. Peccato manchi il link all’intervista,”
    In questa frase si gioca tutta l’interpretazione dell’articolo,perchè sembra che T sia in combutta con Tsuccess .Oppure sono tutte bugie di Tsuccess per rendere più credibile lo sporco mestiere che si è inventato sul “success(o)di TripAd.
    Io (ed anche molti altri) ho sempre sostenuto che le recensioni vanno
    lette con spirito critico.
    Ho inserito nella discussione su T un nuovo elemento ,scaturito dal commento di Luigi Pittalis .sempre nel post sui piatti rifiutati:il problema della censura attuata da T ed i suoi possibili usi.Ma vedo che nessuno ha commentato.

    • Dietro suggerimento dell’amico Valerio M. Visintin, forse deciderò di chiamare TA e chiedere cosa ne pensa realmente di queste attività extra proposte da siti come Trip Advisor Success che, lo ricordiamo, non sembrano appartenere a TA o quanto meno, si dichiarano società esterne a TA.

        • - Anche su Google si paga la posizione. Società esperte di SEO offrono semplici corsi a 400€/giorno.
          - Su youtube uguale: 1000 trucchi e accrocchi per salire.
          - TA è un gioco. Se uno non è completamente asservito alla rete e si rende conto che non è certo un luogo d’eccellenza, non è difficile trovare le recensioni farlocche (date d’iscrizione, quantità di rece scritte, etc.).
          - Ma tutta questa protervia verso TA è per paura che vi rubino credibilità? No, perché qui è demonizzato e ricorre tipo Parodi & co.
          - Quando abbiamo voglia di parlare di porcate, facciamo una chiacchiera sugli uffici stampa. Soprattutto quelli dedicati al magico e intonso mondo del fud.

          • @baraab: su google non c’è l’accezione “positivo” o “negativo” nell’ottimizzazione di ricerca, c’è solo arrivare prima o dopo. A me, ad occhio, sembra un po’ diverso dal recensire positivamente o negativamente un ristorante… a te no? Sopratutto se TA è in effetti consultato da milioni di persone al giorno e fa davvero la differenza in quanto a scelte di molti su dove andare a mangiare. Tutti i miei amici ristoratori potrebbero spiegarti, chi un un verso chi nell’altro, quanto TA influisca sul loro lavoro quindi non è una cosa da trattare con leggerezza. Per quanto riguarda gli uffici stampa… beh.. sono pagati dalle aziende e quindi è normale che cerchino di tirar fuori il meglio. Poi cosa tu stia intendendo, forse devi spiegarlo meglio.

  4. Visintin aveva scritto un post sullo stesso argomento, evidenziando tuttavia che è una bufala: 500 euro al mese per TRE reviews?
    Con 500 euro ci metti un secondo a crearti nuovi email address e inserire recensioni tu stesso una volta al mese. Peraltro, solo facendo il giro di amici e parenti, potresti andare avanti per un bel po’…
    Secondo me questo “servizio” non è nemmeno da prendere in considerazione, mi sembra una trappola per fessi. SEnza contare che se sei cosi digitally-inept non ci arrivi nemmeno al loro sito.
    In ogni caso, se ci sono ristoratori disposti a pagare 500 euro al mese per tre recensioni, caspita, lo faccio io. Mi bastano 4 clienti e mezza giornata di lavoro al mese per portare a casa 2000 euro?
    Penso invece che ci siano società di marketing che servizi del genere li fanno sul serio, magari hanno qualche account “rodato” (così non sembra finto) e ti curano tutti gli aspetti social, tra cui questo.

    Ultimo: sui primi ristoranti a roma (o milano o ovunque): calcolate che i posti dove vanno tutti sono quelli più recensiti, e che nei posti “popolari” capitano tanti stranieri o persone con meno aspettative. Dunque, è facile che le recensioni siano più positive (rispetto al posto) che quelle di stellati, ma semplicemente perchè allo stellato ci vanno in pochi e forse ancor meno recensiscono su TA.

  5. L’articolo di Visintin evidenziava, molto giustamente, che QUEL caso era una bufala. Ma, appunto, quel caso specifico. La compravendita di recensioni su TA (non da parte di TA, ma di società esterne) è un dato di fatto provato in molte altre occasioni. E negarlo sarebbe sciocco esattamente quanto sostenere che tutte le recensioni siano false.

    Io personalmente, per ogni ristorante in cui vado, un’occhiata a TA la butto sempre, è interessante per capire come viene percepito, che tipo di critiche e che tipo di complimenti vengono fatti.
    Di certo mai e poi mai però userei TA per stabilire una gerarchia di qualità tra locali di una stessa città. Praticamente mai ai primi posti ci sono i ristoranti effettivamente migliori. Anzi, in genere è il contrario. Purtroppo temo però che, soprattutto nelle città turistiche, l’uso che ne viene fatto sia esattamente questo.
    Comunque in definitiva la mia idea è che TA, usandolo con intelligenza, sia abbastanza affidabile nella valutazione del singolo locale (tranne casi evidenti di bufala: tipo un locale aperto da un mese che viene recensito in pochi giorni da decine di “utenti” ciascuno con una sola recensione all’attivo). Mentre sia totalmente inaffidabile nella capacità di fornire graduatorie, le quali in genere sono talmente ridicole da sembrare degli scherzi

    • Appunto, questo esempio è una bufala, come ha anche confermato qualcuno sotto (e l’esempio di visintin era praticamente identico, anche li 500 euro per tre reviews).
      E come ho chiaramente detto, non credo affatto non ci siano tentativi di “influenza” indebita, anche da parte di società di marketing (“Penso invece che ci siano società di marketing che servizi del genere li fanno sul serio, magari hanno qualche account “rodato” (così non sembra finto) e ti curano tutti gli aspetti social, tra cui questo.”)
      Forse sarebbe il caso di meglio leggere per intero i commenti …

      Ultimo: stavo riguardando le reviews di un ristorante milanese, che ha fatto caricare nel giro di pochi giorni diversi commenti da parte evidentemente di amici/parenti. Alcuni con “Buonissimo” altri “adoro adoro adoro”, per coprire alcune recensioni non proprio positive…insomma, non serve un’agenzia :-)

      Ultimissimo: io uso TA, ovviamente leggendo con un minimo di spirito critico i commenti.

      • Clo, però dai, cerchiamo di essere oggettivi. 9 su 10 ristoratori ricevono e hanno ricevuto visite di personaggi che offrono recensioni false su TripAdvisor a pagamento da account belli che operativi e creati appositamente per commentare nel web usando diversi IP. Questa non è una bufala, è solo il tentativo di istituzionalizzare il meccanismo. Cerchiamo di non essere troppo ingenui. Il discorso è che il sistema aperto di TA necessariamente e per sua natura non può difendersi dalle recensioni false, questa non è più una cosa da mettere in discussione. Se sei di un’altra città e vieni a Roma, tra i ristoranti consigliati non ce n’è uno che conosco.. ti sembra normale? E secondo te il viaggiatore chiede a me o consulta tripadvisor?

  6. Io mi diverto a recensire su TA i ristoranti e alberghi che frequento senza nessuna pretesa di possedere la verità assoluta ma valutando secondo le mie personali aspettative. Quando scelgo un ristorante nuovo da provare mi affido alle guide canoniche o ai siti come Dissapore ma applico sempre dei filtri personali perchè la sindrome da “marchetta” è sempre dietro l’angolo e quindi il mio approccio è simile a quello che ho con TA. Credo che TA è così icriticato perchè ha un successo cosmico come numero di visitatori e recensori rispetto a tutte le guide e altri siti di food messi insieme.

  7. Come sottolineato molte volte, su TA bisogna leggere le recensioni singole e valutarle, non le graduatorie. Si valuta l’esperienza del recensore guardando le sue altre recensioni, si valuta il modo in cui scrive e gli aspetti che sottolinea (p.e. il lamentarsi delle porzioni piccole spesso, anche se non sempre, e’ un segnale di non affidabilita’).
    Inoltre, paragonando Roma e Londra, vedo nella classifica UK molti piu’ ristoranti credibili (Petrus, Le Gavroche, Ramsay, The Ledbury…) permanentemente nelle posizioni top. Si inseriscono ogni tanto locali nuovi che beneficiano dell’algoritmo di TA che ovviamente tiene conto dell’ ‘accelerazione’, ma i migliori sono sempre li’.
    Infine, si deve paragonare TA non con il paradiso ma con il mondo delle recensioni professionali, che sospetto non sia composto esclusivamente di angeli, ma di un campione normale di umanita’, con i buoni e i cattivi, i belli e i brutti.

  8. Scusate la divagazione, ma questo fantomatico Sales Dept risponde alla domande come una battona dell’est alla ricerca di compagno/marito. Cito testualmente da spam mail “Ciao Il mio nome e Olga, 30anni me. Ho visto il tuo profilo e ha
    deciso di scrivere a voi. Come stai facendo? Ho uno stato d’animo
    meraviglioso.
    Sto cercando un uomo per rapporto serio, che tipo di rapporto che stai
    cercando? Sono molto interessato a conoscerti, ma credo che sara
    meglio se tu e io corrispondera per e-mail. Se siete interessati a
    fare la conoscenza con me, ecco il mio indirizzo e-mail:
    corbettspk021@hotmail.com
    Oppure mi e-mail il tuo indirizzo e-mail ti scrivero una lettera.
    Spero che non si puo partire senza l’attenzione e la lettera mi
    scrivi. Sarei molto lieto di ricevere la vostra risposta. Io vedo
    l’ora la tua lettera alla mail.
    Il tua Olga.”

  9. La mia esperienza di TA è buona con gli hotels, dove non ho mai ricevuto pacchi o recensioni massive diverse dalla realtà, per i ristoranti… beh, esistono fonti di informazione migliori. A Bologna, nel ranking dei ristoranti, i primi 10 sono gelaterie; e con questo ho detto tutto, a prescindere dal fatto che la ristorazione a Bologna è in stato di morte apparente o quasi.

  10. Ciao a tutti -- questo è proprio un argomento “senza fine”!

    Su TripAdvisorSuccess avevo scritto a suo tempo sul mio blog -- potete leggere qui -- http://www.suzijenkins.com/?p=215

    È un’operazione scorretta secondo me in termini di comunicazione, sembra promettere “false recensioni” gratis, ma in realtà garantisce poco (3 recensioni positive al mese, anche di clienti veri, è in grado di farle qualsiasi esercizio commerciale da solo), a prezzi davvero assurdi. Insomma, se leggete bene promette pochissimo di concreto.

    “Initial Top-Down Analysis of your TripAdvisor Profile, your Website Design, your Booking System, and your Major Strengths and Weaknesses.
    Recommend Most Important Changes that must be made that have little or no cost.
    Recommend Additional Changes that should be made but that would have a higher cost.
    Re-Vamp your existing TripAdvisor Listing. Add Better Photos, Videos, and Useful Information.
    Provide Blue-Print for creating an Amazing Customer Experience.
    Create Reliable Strategy for promoting Positive Reviews from every Guest.”

    Offrono davvero un servizio -- ma non quello che ti fanno credere. I polli siamo noi che siamo disposti a credere che si può così facilmente ingannare un sistema che si basa al 100% sulla fiducia e credibilità.

    TripAdvisor funziona. Che piaccia o meno funziona. I lettori sono sempre più bravi a leggere (ormai siamo tutti consapevoli che dobbiamo considerare poco chi ha scritto solo una recensione in vita sua -- sia positiva che negativa), e sono in grado di riconoscere “lo sfogo” di una persona per un fatto che non c’entra niente con l’attività (i turisti rimangono antipatici), oppure un dispiacere non imputabile alla struttura (i cassonetti della spazzatura fuori dalla porta). E l’esercente ha pur sempre l’ultima parola con cui, se è bravo, può mitigare gli effetti di una recensione negativa o amplificare quelli di una recensione positiva.

    Si può discutere sul fatto che oggi un operatore turistico deve *anche* saper comunicare bene per poter affermare di saper fare il suo lavoro, ma tutto sommato ritengo che quello delle false recensioni sia un falso problema.

    D’altra parte se era così facile ingannare -- e si faceva tutti! No?

  11. perdonate ma tre recensioni positive al mese per i meccanismi di trip non sono poche e non sono affatto inefficaci. Non ci sono picchi, è abbastanza per mantenerti una media buona e non sospetta……….
    Ma siete sicuri sia 500 mese?? A me tempo fa mi avevano offerto tra i 400 e i 1000 anno a seconda dei pacchetti.

    • Sarà che sono privilegiata di lavorare con account attivi sulla zona ZTL di Firenze (siamo agenzia che assiste le aziende nel gestire le risposte alle recensioni) -- ma noi viaggiamo mediamente su 10/40 recensioni mensili (anche nel periodo invernale). Si tratta di piano di comunicazione a 360° chiaramente, dove chi lavora con noi partecipa attivamente a rendere visibile la propria presenza sui social (non solo trip, ma anche FB, twitter, pinterest ecc.). Se nel 2013 sei ancora operativo, allora si può dire che il servizio/prodotto è valido. 3 recensioni positivi al mese (veri!) devono essere alla portata di tutti.

        • Ecco -- mi hai fatto prendere un infarto… “no davvero!” ho pensato. Poi ho fatto un sospirone e ho pensato “eh si, ha ragione”.

          Allora ho deciso, ti dico di si. Lavoriamo in modo serio in quel campo. Noi facciamo proprio quello che riteniamo davvero difficile per tanti proprietari: comunichiamo bene. Gestiamo le risposte alle recensioni. Postiamo le foto delle strutture. Aggiorniamo le info sull’account dell’attività. Monitoriamo tutta l’attività sull’account TripAdvisor. Collaboriamo insieme ai proprietari stessi. Ma la nostra azione è più di sensibilizzazione e formazione e in 3 anni non abbiamo mai scritto una recensione, mentre ne abbiamo gestite tante.

          Ed ecco, ultimo punto. Collaboriamo solo con gli account (le attività) valide. Se la struttura non lavora bene, il nostro lavoro non serve a nulla.

    • Andando ancora più in dettaglio rispetto a quello che ho scritto a Vincenzo, mi occupo di formazione, affiancamento e gestione della comunicazione web. Tra le attività rientra anche per alcuni clienti del settore turistico la gestione di tripadvisor, dove con gestione si intende gestione delle informazioni presenti sulla pagina, monitoraggio delle recensioni e risposta da parte della struttura.
      Non scrivo recensioni, ma scrivo risposte alle recensioni (in realtà le risposte le scrive il proprietario della struttura, o me le detta per telefono, io le metto nella forma ottimale per tripadvisor).

      • Brava Suzi

        i miei amici ristoratori, anche quando sono bravi, hanno il ristorante spesso pieno e ricevono fiori di 4 e 5 stelle su TA sono completamente incapaci di gestire questo aspetto e/o non ne comprendono la ricaduta in termini di fatturato e esposizione. Sono lieto di sapere che ci sono loro colleghi più evoluti che sanno come gestire questi nuovi strumenti (ovvero affidarsi a professionisti e non improvvisare in casa -- a ognuno il suo).

  12. Ho una stella michelin da molti anni, tripadvisor non esisteva, non ho molte
    recensioni, seppure positive e ritengo di lavorare tra le pur mille difficolta di
    questa crisi. Ma non ho mai avuto offerte da parte di nessuno, che peraltro a
    livello ricattatorio e ad ogni altro livello avrei rifiutato, per avere recensioni positive.
    Mi scuso per l’anonimo, non è mia abitudine.

  13. non pensavo di scatenare un tal putiferio penso comunque che siti come ta dovrebbero in caso di recensioni negative contattare il ristorante e fargli notare il fatto in modo che si possa difendere un ristoratore fa il ristoratore e puo’ darsi che usi la rete solo per la mail qui ormai sono tutti sommelier e gourmand di prima categoria e tanta gente lascia feed solo perche’ e’ una moda senza pensare al danno che puo’ fare partendo dal fatto che nessuno e perfetto e si puo’ sbagliare liberiamo gli assassini e delinquenti poi mettiamo in croce un cuoco perche’ la pasta era scotta

    • Informarsi prima di scrivere pare brutto? Qualsiasi proprietario/gestore di ristorante, registrandosi gratuitamente su TA, ottiene via mail la segnalazione in tempo reale delle recensioni fatte sul profilo del suo locale.

      • ammetto la mia ignoranza non sapevo che bastava iscriversi per essere avvisati ma come dicevo se uno usa solo la mail e non naviga nei vari siti
        non puo’ certo sapere cosa dicono di lui e continuo a pensare che sia ta in primis a contattare il ristoratore e fargli presente il fatto

      • Allora, ci siamo quasi! Ecco come funziona.

        Sono GLI UTENTI a registrare quella che viene chiamata “venue” (la struttura) su tripadvisor. Tripadvisor gestisce abbastanza bene questa fase di registrazione, quindi i doppioni sono casi poco frequenti. Hanno creato un database abbastanza pulito.

        Una volta che esiste la venue, qualsiasi utente è liberissimo di scrivere recensioni su quella venue.

        Il proprietario ha la possibilità di reclamare la venue (ovvero dire “questa struttura è mia, e vorrei gestire la pagina”). Questo reclamo può avvenire tramite registrazione con la pagina aziendale di facebook, tramite carta di credito o tramite invio di una bolletta intestata alla società (chiaramente sono preferibili i primi due metodi -- anche perché sono più veloci).

        Una volta “in possesso” della pagina, il proprietario può:
        - Gestire le info della struttura
        - Aggiungere foto
        - Accedere alle statistiche gratuite messe a disposizione da TA sulle performance della sua struttura
        - Rispondere alle recensioni (ringraziare, spiegare, negare …)

        Tra l’altro l’esercente ha sempre l’ultima parola, cioè il consumatore non può ri-rispondere alla sua risposta. Direi che a ben vedere tripadvisor è più dalla parte dell’esercente che dei consumatori (ovviamente dalla parte degli esercenti che lavorano bene).

        Con una buona gestione, la pagina su tripadvisor diventa un secondo sito della struttura, ma un sito molto credible in quanto “garantito” da recensioni dei terzi.

        • Grazie al dibattito scaturito dal commento di Fontici,si sono chiariti aspetti del mondo di Tripadvisor.Il tuo ultimo intervento aggiunge qualcosa di rilevante che,forse,pochi conoscono : il ruolo del ristoratore in questo gioco al massacro che per molti è T.
          Proprio su questo ruolo mi voglio soffermare,e ,come ho fatto in altri 2 intervent, cercare di capire la relazione tra presenza attiva del ristoratore negli ingranaggi di T e censura praticata da T(v. commenti di Luigi Pittalis).
          Perchè quello della censura applicata da T resta un aspetto nuovo ed importante,ancor di più, sapendo adesso,che il ristoratore non è solo la vittima di recensioni anonime interessate ma può trasformarsi,iscrivendosi, in collaboratore con T
          del gioco democratico delle recensioni di ristoranti.

          • tripadvisor può censurare sia la recensione che la risposta. Ha un proprio algoritmo sulla base del quale procede alla censura automatica (le regole da seguire per non venire bocciati sono quelle descritte nel link riportato da Pittalis http://www.tripadvisor.it/pages/userrev_rules.html, che valgono anche per le repliche dell’esercente http://www.tripadvisor.it/pages/management_response.html), ma il ristoratore può anche segnalare direttamente recensioni sospette (che però tripadvisor raramente rimuove, a meno che la loro falsità non sia veramente evidente). Noi qualche volta abbiamo fatto rimuovere recensioni palesemente fasulle (eclatante il caso di un tizio che aveva fatto due recensioni negative identiche su due ristoranti diversi).
            Ci è anche capitato che qualcuno andasse nei ristoranti che seguiamo spacciandosi per un dipendente di TA e chiedendo il pranzo gratis. I nostri clienti sanno che in questi casi devono chiedere un biglietto da visita e far pagare il conto, poi ci pensiamo noi a segnalare il tutto a TA. La segnalazione preventiva aiuta a censurare l’eventuale successiva recensione, che in questo caso è “attesa”.
            Addirittura in un paio di casi abbiamo anche volutamente NON contestato una recensione fuori regola (ad esempio un coppia che è andata via dalla struttura arrabbiata ancora prima di mangiare) perché ci ha dato la possibilità di parlare e chiarire un aspetto del servizio di quel ristorante molto importante. Quindi abbiamo scelto di rispondere e non contestare (ecco la vera manipolazione dello strumento!!!).
            In generale noi non abbiamo mai verificato il non rispetto delle regole da parte di TA. A volte ci hanno bocciato risposte “al limite”, che secondo noi avrebbero potuto essere accettate, ma tutto sommato ci sembra che il filtro funzioni correttamente.

          • In francese si dice….un par de palle!
            Secondo voi o molti di voi un ristoratore dovrebbe gestirsi la pagina di uno strumento usato da persone che molto spesso in maniera vigliacca riportano dati negativi totalmente soggettivi, e dovrebbe stare lì a scusarsi per ognuna di esse, o anche ringraziare se è il caso. Fattostà che poi TA non ti toglie le recensioni negative se ci sono due locali con lo stesso nome e a te recensiscono di merda con piatti che tu non hai mai fatto! Oppure quando apre un nuovo locale da nomi blasonati e tutti dopo due minuti a tuffarsi a scrivere che il servizio non funziona e si mangia male costa troppo e che l’hanno fatto a fare. Ricorda qualcosa? Oppure l’alternativa è pagare qualcuno, una di queste sedicenti agenzie di gestione della comunicazione e mettere tutto a bilancio e quindi costi che escono, che si occuperà di mettere in bella forma delle scuse che non andrebbero date o ringraziamenti di facciata. Bella roba.

  14. dimenticavo poi che dire di recensioni a locali che sono nella classifica di ta e caso mai hanno chiuso da anni o cambiato gestione e tipo di menu un paio di volte a miei clienti e’ capitato di andare in un posto ben recensito e poi trovarsi davanti a ristocinese da 9,00 € a volonta’ tutto compreso

    • Mi sembra che il “problema” dell’aggiornamento riguardi molto di più le guide cartacee, le cui informazioni rimangono cristallizzate per oltre un anno, dalla chiusura in tipografia all’uscita della nuova edizione. Per un ristorante toscano che diventa all-you-can-eat cinese, basta che un cliente dedichi cinque minuti a segnalarlo su TA per informarne tutti gli utenti del sito. Certo, occorre anche che chi lo compulsa chieda di elencare le recensioni per cronologia inversa (prima le più recenti)…

  15. La nuova frontiera di Tripadvisor l’ho scoperta grazie al ristorante “la ciambella” a Roma. Trovandomi in zona e avendo sentito parlare della reente apertura di questo posto, guardo i voti su TA e decido di andare; arrivo all’entrata e sconcertato guardo menu e prezzi: soliti monotoni piatti romani, prezzi assurdi. Me ne vado senza entrare, domandandomi come mai abbia così tanti voti ottimi. Poi con calma mi leggo le recensioni su TA e con mio gran stupore non solo leggo delle recensioni palesemente false, ma addirittura il gestore rispondeva a se stesso!

  16. I’ll right away clutch your rss as I can’t to find your email
    subscription hyperlink or newsletter service. Do you’ve any? Please permit me know in order that I may subscribe. Thanks.

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
accedi
3. Iscritto a dissapore