Cene anticrisi

L’è Maiala: apre a Firenze il primo ristorante con baratto

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Si chiamerà “L’è maiala” (espressione toscana che significa “La situazione è grave”) il primo ristorante d’Italia dove si potrà saldare il conto, in barba alla finanza sanguisuga, anche con il metodo del baratto. Una formula anticrisi, che porta con sé anche il suo contributo di fascino arcaico. La trattoria, in via Poliziano (1km dalla Stazione Ferroviaria, nel pieno dei Viali di Circonvallazione), avrà 40 coperti, una cucina tradizionale e un tocco di creatività chic – garantisce il gestore Donella Faggioli.

Se si intende “pagare” barattando, però, bisogna dirlo fin dal momento della prenotazione, mettendo sul piatto ciò che si vuole usare come pagamento: dai prodotti della terra agli oggetti di antiquariato e modernariato, tutto è ben accetto. Ma prima vedere cammello.
[Corriere Fiorentino]

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23 commenti a L’è Maiala: apre a Firenze il primo ristorante con baratto

  1. Se svolto all’interno di un’attività commerciale il baratto é tassato. L’attività deve emettere scontrino fiscale per il valore del bene che accetta in pagamento.
    Altrimenti i grandi affari sarebbero tutti fatti con scambi di metalli e pietre preziose fregandosene del fisco.

  2. Una volta il conto si pagava lavando i piatti.O spaccando la legna.O spalando la neve.Dicono che a fianco stia per aprire un altro locale,per accogliere gli scontenti.
    Si chiamerà “l’è tutto un gran troiaio”.
    A parte gli scherzi,la crisi spinge(o dovrebbe) a cambiare,ad innovare.

    • Citando l’indimenticabile Gino Bartali “L’è tutto sbagliato, l’é tutto da rifare”.
      Mi pare che l’idea venga da persone che hanno a che fare col Circo Nero, persone di grande inventiva e capacità organizzativa.
      Mi auguro che la cosa funzioni, e comincio a selezionare oggetti in cantina…

  3. Grande capacità di comunicazione da parte dei titolari che di lavoro, in effetti, organizzano eventi..voglio vedere se il macellaio, l’ortolano, il fornaio e i vari fornitori accetteranno il pagamento in baratto anche loro..Comunque riuscire a parlare di un locale senza accennare a cibo, vino ambiente è notevole..

  4. Si spera che nel caso i prodotti “della terra” e “del cielo” e “del mare” che verranno portati al ristorante come baratto, non siamo poi serviti ai clienti dello stesso….rintracciabilità 0. Sarebbe contro tutte le leggi dell’universo in materia di sicurezza alimentare. Ve lo saprebbe dire anche un neo-diplomato di agraria, sicuramente lo sanno anche i promotori di questa nuova attività.

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