Minestroni Findus, surgelati

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Prova d’assaggio: minestrone Findus

Andando oltre qualunque affermazione ipocrita, è un fatto la personale immunità ai minestroni surgelati della vostra assaggiatrice qui, spinta verso questa Prova d’assaggio, il test settimanale tra prodotti della stessa categoria di Dissapore, da amici insensibili nel bel mezzo di una cena milanese (cinese per giunta). Che avessero ragione è fuor di discussione, basta intrupparsi nella corsia surgelati di un supermercato milanese per trovarci più gente che allo stadio. Spazio dunque al test congelato, una verticale di minestroni Findus.

Obiettivo di questa Prova d’assaggio, al pari delle altre, è arrivare al minestrone migliore dal punto di vista organolettico, il sapore più buono tanto per parlar chiaro.

I MINESTRONI

– Minestrone con Legumi “il Contadino”
– Minestrone Leggero “il Primavera”
– Minestrone Saporito
– Minestrone Tradizione

CRITERI DI GIUDIZIO

– Aspetto visivo
– Consistenza
– Sapore

FINDUS.
Marchio storico svedese, sinonimo di surgelati, è sul mercato italiano da oltre cinquant’anni. Findus – Via Amsterdam 147, Roma – Stabilimento di Cisterna di Latina (LT), Via Appia km 55,300.
# 4 Minestrone Saporito
Formato: 600 g. Ingredienti: Pomodori, patate, acqua, carote 10%, cipolla bianca, cipolla rossa, fagioli borlotti, piselli, sedano, zucchine 6%, spinaci, verza, basilico 2,5%, fagiolini 2,3%, olio di semi di girasole, formaggio stagionato 1% (latte parzialmente scremato, sale, conservanti: lisozima da uovo, caglio), olio extravergine d’oliva 1%, sale, aglio, pepe bianco.

Giudizio: se posso usare questo aggettivo senza provocare la reazione sdegnata dei puristi, sarebbe il minestrone condito più gustoso del lotto, che sconta tuttavia la consistenza di una pappetta ospedaliero.
Aspetto visivo: denso, concentrato e poltiglioso.
Consistenza: pappetta dicevamo, si passa dalle patate scotte alle carote ancora acerbe.
Sapore: ricco e caratteristico, il più vivace del test.
Prezzo: € 4,98/al kg, quindi € 2,99.
In una parola: scompigliato.

Voto 6 –


# 3 Minestrone Tradizione
Formato: 1000 g. Ingredienti: patate 19%, fagioli 12,5%,pomodori 10,5%, carote 10%, piselli 9%, sedano 8,5%, zucchine 7,5%, fagiolini, verza, zucca, bietola, porri, prezzemolo, basilico, aglio.

Giudizio: qualche problema con la cottura, al 25esimo minuto, il tempo indicato nella confezione, il minestrone è sì pronto ma anche troppo cotto.
Aspetto visivo: presenza niente male, alcuni ortaggi sembrano scotti.
Consistenza: anche in questo caso umorale, dipende dall’ortaggio, anche se più equilibrata del precedente.
Sapore: invitante e genuino (sono io che sto scrivendo questo, sono proprio io?).
Prezzo: € 3,55/al kg.
In una parola: corretto.

Voto 6 +


# 2 Minestrone con Legumi “il Contadino”
Formato: 750 g. Ingredienti: Legumi 32,3% (fagiolini 29%, fagioli borlotti 25%, ceci reidratati 15%, piselli 12%, fagioli cannellini reidratati 10%, lenticchie reidratate 9%), patate 14,8%, pomodori 10,4%, verza, carote, zucchine 7%, porro, broccoli, pepe nero.

Giudizio: densità sexy ma sapore sottotono.
Aspetto visivo: attira lo sguardo e il cucchiaio.
Consistenza: impeccabile. Rispettati i tempi di cottura, ortaggi al dente e crema omogenea.
Sapore: sbiadito, spiccano i fagioli.
Prezzo: € 4,74/al kg, quindi € 3,56.
In una parola: l’abito non fa il monaco.

Voto 6,5


# 1 Minestrone Leggero “il Primavera”
Formato: 750 g. Ingredienti: Zucchine 25,3%, pomodori 17%, carote 14,8%, sedano 13%, fagiolini 9,4%, porro, finocchi, cipolla 3%, scalogno 1,5%, basilico, prezzemolo 0,2%, aglio. Può contenere tracce di glutine da cereali.

Giudizio: il sale, al palato, è sotto controllo. Una minestra di verdure equilibrata.
Aspetto visivo: effetto pappetta scongiurato, gli ortaggi sono accettabilmente croccanti.
Consistenza: quasi carnosa.
Sapore: fresco e delicato.
Prezzo: € 4,74/al kg, quindi € 3,56.
In una parola: il migliore (anche se fuori stagione!).

Voto 7


Vince il test — Minestrone Leggero “il Primavera”
Miglior rapporto prezzo felicità — Minestrone Tradizione

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
A parte l’innegabile vantaggio di avere tutto pronto senza l’obbligo di lavare e ridurre a cubetti, nei migliori di questi minestroni gli ortaggi non sono elastici e gommosi come mi sarei aspettata. Avrei voluto saperne di più rispetto all’origine delle verdure imbustate, invece niente. Rimane in molti casi il problema degli eccessi di sale, e della quantità di grassi.

Più che una domanda, quella che segue è la richiesta di una confessione sincera: anche voi, gastrofanantici lettori di Dissapore, comprate e mangiate minestroni surgelati? E la vostra tendenza a trovare sempre il meglio, vi ha fatto identificare marchi assolutamente da provare?

[Prova d’assaggio: tutti gli episodi. Immagini: Carmelita Cianci]

Carmelita Cianci

commenti (56)

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  1. Be’, io uso spesso le verdure surgelate. Soprattutto da quando ho saputo che sono molto più reicche in vitamine e oligoelementi rispetto alle fresche: una carota dal verduraio, per dire, è stata colta almeno 20 giorni prima (quando va bene), tra raccolta, stoccaggio, trasporto al grossista, acquisto da parte del dettagliante, giacenza nel frigo di casa, ecc., e tutti queste fasi sono inframmezzate da ulteriori tempi di attesa. I surgelati, invece, sono colti, preparati e abbattuti, conservando molte più proprietà del “fresco”.
    Ovvio che non si possono pretendere cotture omogenee: ogni verdura ha i suoi tempi, e se col fresco posso cuocere separatamente le patate dai fagioli, gli zucchini dai fagiolini, qui è giocoforza adattarsi.

    raffaele

    1. Sono tutte verdure addittivate.
      fate un’analisi multiresiduale ad un laboratorio accreditato senza presentare la marca. “Includete quella dei metalli pesanti” che è tra le più importanti.
      Idem banchi frutta e verdure dei supermercati e fruttivendoli di “fiducia” provare per credere.
      Se viene dalla terra dei fuochi o meno è quasi irrilevante considerando che sono costruiti a dovere con additivi e correttori di gusto etc.

  2. il minestrone surgelato mi mette un pò tristezza, ma all’occorrenza compro il passato Verdurì (quello senza condimenti)

  3. NElla mia personale classifica, vince il Minestrone Tradizione Findus. In ogni caso non manca mai nel mio congelatore, o per una confortevole cena salutare (vedure gia’ pronte all’uso, quando mai avrei tenpo?), ma anche, tante volte, come supporto per preparazioni alternative, quando ad es. vi aggiungo le lenticchie, o un passato minipimerizzato insieme alle verdure che risultano dalla preparazione del brodo…
    Non va dimenticato, inoltre, il ritocchino del minestrone surgelato: esso riposa in congelatore affianco al sacchetto delle croste di parmigiano e cotiche di prosciutto, capiss’amme’…

  4. Raffaele che le verdure surgelate siano molto più ricche in vitamine e oligoelementi rispetto alle fresche ho personalmente i miei dubbi, ma ciò dipenderebbe dai tempi di trasporto della grande distribuzione non ottimali per la resa dei prodotti. Se però ci avviassimo tutti verso la spesa a Km 0 le cose di sicuro andrebbero meglio, sia per il nostro gusto che per la salute e l’ambiente. Per una spesa cosciente, che cerca solo prodotti di stagione, vi sono per l’appunto i gruppi di acquisto solidale, li consiglio a tutte le persone che vogliono mangiare sano e con gusto.

    1. Straquoto. Già il minestrone è un “piatto” che fa tristezza. L’idea di comprarlo surgelato per intristirsi al bisogno ….

    2. Mah. Viene subito dopo il “pappone e cicoriaccio” di Verdoniana memoria …

    3. Il minestrone non è assolutamente un piatto che fa tristezza..
      E’ bello, colorato, ricco di consistenze diverse.
      Si compone di tutte le verdure che più ti aggrada.
      Lo puoi arricchire col soffritto o senza nella versione light.
      Lo puoi mangiare da solo o con pasta e riso.
      Se lo frulli, ci aggiungi dei crostini di pane agliato ed è buono anche tiepido.
      Se ci fai cuocere pasta grossa tipo calamarata e lo fai freddare, ci aggiungi abbondante pesto e parmigiano e diventa un piatto sopraffino anche d’estate.
      Come fai a dire che fa tristezza?
      P.S. per quanto preferisca quello fresco comprato al mercato, uso spesso per comodità quello Tradizionale Findus….

    4. @mi ritrovo con Serena.Ma comprendo il caro MAurizio,perchè conosco qualcuno/a
      che lo avvicina ad una pastina in brodo(e sul brodo cmq,dovvremmo discutere).
      Cerco di chiarire meglio:è chiaro che è meglio il fresco.Ma il surgelato è comodo
      averlo nel congelatore.
      @Tommaso,oltre ad essre un buongustaio e critico ,sai anche cucinare e condivido la tua affermazione che «bisogna saperlo cucinare».
      Ho applicato questa «filosofia» ad un prodotto che le prime volte non volevo mangiare.E sono riuscito a migliorarlo di molto.(sicuramente non arrivando a quello che hai in mente tu).
      Conclusione discutiamo sempre ,animatamente,senza prenderci a pesci(Cracco/Porro) in faccia :))))

    5. Nel minestrone in se, niente.
      Ma nel mio “trascorso” fa tanto cucina di nonna (sic)-collegio-caserma-ospedale-dieta da fame.
      Se mi invitano a pranzo e mi offrono del minestrone, li cancello dall’agenda … 🙂 e mi aspetterei lo stesso se offrissi del ministrone ai miei ospiti

    6. Peggio mi sento se il minestrone è “da busta” (che mi ricorda le minestrine Knorr dei tempi dei boyscout)

  5. Raffaele ha epresso in modo efficace,quello che mi ha riportato,da poco,a cosumarli.
    È chiaro che il paragone con il fresco fresco è perdente.Ma c’è l’aspetto praticità.
    Prendo di altre marche conosciute il minestrone classico senza crema. All’inzio,rispettando i tempi di cottura,non mi piacevano e risultavano
    insipidi.Aggiungendo qualche erba fresca migliora.Poi ho adottato una cottura lenta ed a bassa temperatura in poca acqua con coperchio.Appena sobbolle.Do il tempo anche ai fagioli ,sempre più duri,di cuocersi meglio.
    Verso la fine metto il sale ,che veramente da una svolta al sapore.E poi un pò di olio evo.Si può aggiungere la classica crosta di parmigiano per migliorare ulteriormente e un pó di spezie.Al mercato si può trovare anche un minestrone già pulito,ma va mangiato subito e le condizioni igieniche non sono mai sicure al massimo.
    @ Christian ti voglio bene,provalo “a modo mio”
    @Raffaella ,quelo che proponi è l’ideale.
    Ma come puoi ben comprendere poco pratcabile.Aggiungo che le informazioni “scientifiche ” di Raffaele sono verificabili .

  6. Vedere il post sui minestroni Findus accanto a Bonci e alle Carbonare migliori di Roma è tristissimo! Per favore tornate a recensioni più degne!

    1. Hai avuto un “attacco” di gastrofighettismo acuto.Ma perchè non si deve parlare di prodotti di largo consumo?

  7. Hai ragione. Direi allora di procedere con un bel campionato della pizza surgelata, poi i sughi pronti e, chiusura col botto, 4 salti in padella!

    1. salvaccaro, dissapore è una testata che si occupa di cibo, della sua cultura e tradizione. i prodotti surgelati fanno parete della nostra cultura, questo è inattaccabile. che poi non piacciano, è opinione personale rispettabilissima. se fossi più attento e seguissi dissapore con maggiore attenzione, ti accorgeresti che si è parlato anche di pizze surgelate, 4 salti in padella etc. etc…complimenti a carmelita per le sue disamine. perchè per farle, ci si deve cmq impegnare.

  8. sempre a fare gastrofighettismo inutile!
    se non vi interessano questi post non leggeteli, io li ritengo utili anche se non compro minestrone surgelato.
    Carmelita sono in attesa di una prova d’assaggio di prodotti Picard (se possibile!) che invece ogni tanto compro… e adesso indignatevi pure.

    1. Non si tratta di strausato gastrofighettismo, ma Dissapore se ha a cuore il cibo, dovrebbe promuovere il biologico, il chilometro 0, il no agli OGM invece di parlare di surgelati Findus.

    2. Dissapore scrive “niente di sacro, tranne il cibo”. Tutto il cibo è sacro, ovvio, ma decliniamo a dovere. Meglio.

    3. Di km. 0 se n’ è parlato qualche mese fa ,recentemente.Puoi rintracciarlo.Ed è stato
      ridiminsionato questo mito.Per quanto riguardo il biologico non so se su dissapore ma la rete contiene dibattiti in cui vengo ridimensionati alcuni aspetti di questo mito.Per quanto riguardo gli OGM il dibattito è aperto anche nella comunità scientifica.La demonizzazione che ne fa qualcuno è in fase di affievolimento.
      Discutiamo di Tutto .Ma tu non puoi “Imporre ” un’Agenda a D.
      Nè puoi impedire,in qualsiasi forma,che gli altri discutino Liberamente,Cioè a Mente Libera (da preconcetti,pregiudizi,dogmi,mode,ecc…)

  9. My opinion: Dissapore è una testata libera di pubblicare quello che vuole, anche articoli sui prodotti Findus, cha saranno utili alla Findus stessa, semmai vorrà virare al sano e biologico. E’ la FIndus che deve farlo, non Dissapore, censurando gli argomenti.
    Quanto alla qualità degli argomenti stessi e dei post, se ‘un ci garba, si pòle anche non leggerli oppure discuterne, come infatti stiamo facendo qui.
    Che vuoi di più dalla vita? 🙂

    1. Ma non parliamo di censura, suvvia, non scherziamo e non esageriamo.

    2. ok hai ragione, non “censura”, ma “scelta selezionata delle cose di cui non bisogna parlare”. va meglio?