scheletri

Tre cene di archeologia culinaria: anni ’70, ’80 e ’90

CARO DISSAPORE,
Non ringrazierò mai abbastanza la tua (odiata) Benedetta Parodi, è a lei che noi scrittori dobbiamo il rinnovato interesse per i libri di cucina da parte degli editori. Prendi il mio, per esempio, si è finalmente convinto a pubblicare il romanzetto cui sto dietro da un po’, che è anche il motivo per cui ti scrivo.

La protagonista, volendo ingraziarsi uno che le piace — fai conto il ritratto del gastrofanatico, decide di organizzare tre cene di archeologia culinaria con i più abominevoli scheletri degli anni ’70, ’80 e ’90.

Solo che buttare giù dei menù all’altezza è un bel problema!, ma sono sicura che rivolgedomi ai tuoi lettori lo risolverò brillantemente.

Chiedo solo di fare attenzione a non confondere le decadi, l’antipasto di bresaola con grana e aceto balsamico è anni ’90, non ’80, la rucola dappertutto, dalle insalate alle tagliate ai ferri è anni ’80, non ’70, lo stesso vale per i vini portoghesi, ricordi Lancers e Matheus? Mentre l’avanguardia del cocktail di scampi, con la panna e la salsa worchester risale agli anni ’70, non ’80. Ma non voglio fare la maestrina, ti lascio la parola, però aiutami, ti prego. Loredana

Sono sicuro che possiamo fare molto per il libro di Loredana, anzi moltissimo, però organizziamoci. Segnaliamo i piatti per sezione e per decade, così:

Cena anni ’70: Antipasto? Primo? Secondo? Contorno? Dolce?
Cena anni ’80: Antipasto? Primo? Secondo? Contorno? Dolce?
Cena anni ’90: Antipasto? Primo? Secondo? Contorno? Dolce?

A me questi sembrano promettenti. Primo anni ’70: Penne alla vodka, il piatto da sfoggiare quando si voleva far colpo su qualcuno. Antipasto/Piatto unico anni ’80: Insalata di riso, pratica ma fetente aggregazione di tutti gli avanzi del frigo. Secondo anni ’90: Paella o Cuscus, sono stati gli anni ’90 a portarci in dote la cucina etnica, giusto?

Okay, adesso tocca a voi, sotto con gli scheletri.

[Crediti | Immagini: Flickr/LadyPedina, Flickr/Panciapiena]

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25 commenti a Tre cene di archeologia culinaria: anni ’70, ’80 e ’90

  1. mmmm…. vado random nei miei vaghi ricordi fanciulleschi anni 70 ricordo qualcosa con asparagi e uova impiastricciate di maionese e tonno… oltre a circolare le scatolette di carne pressata tipo manzo o tipo porco che si facevano a fettine e poi panate e fritte… o i wustellini infilzati negli stecchini e tartine fatte con pane in cassetta (si chiamavano canapè?)
    gli anni 80 l’avvento del salmone affumicato e del sedicente vero finto caviale e forse pure il filetto arrotolato in pastasfoglia
    e il mangime per polli? più 90 me sa

  2. Non è difficile.

    Anni 70
    Antipasti: Vol au vent con dentro qualsiasi cosa, Involtini di prosciutto cotto e insalata russa
    Primi: Risotto primavera
    Dolci: Crepe suzette, Zuppa Inglese

    Anni 80:
    Antipasti: Crostini con il patè di olive.
    Primi: Tortellini alla boscaiola (prosciutto, funghi, piselli e ovviamente panna!)
    Secondi: Filetto alla Wellington
    Dolci: Latte condensato Nestlè

    Anni 90
    Antipasti: Polpa di granchio, Gamberoni al curry
    Secondi: Fesa di tacchino con i piselli
    Contorni: Insalata Condipasta Berni

  3. Anni ’70 -- Nelle casa delle persone rispettabili non poteva mancare nella vetrinetta del salotto una bottiglia di Amaro del Carabiniere, e ogni pasto finiva con una tazzina fumante di Caffè Paulista

    Anni ’80 -- il risotto alle uova di lompo, classico succedaneo vorrei-ma-non-posso del caviale, bagnato con una bottiglia gelata di Grand Bleu delle Cantine Concilio. Impossibile dimenticare l’indispensabile caciottina Baika,

    Anni ’90 -- i crepitanti Krisprolls, il Tex-Mex di Casa Fiesta, i patè di vari animali Jensen nella scatoletta rotonda

  4. Consigli alla scrittrice (poi però ci dà una percentuale sulle vendite del libro, vero?)

    Negli anni ’70 l’importante era far vedere che si mangiava, e se possibile, molto. Andavano i bis o peggio, i tris di primi, e la scelta spesso ricadeva sui mitici Tortellini 3P (Panna,Prosciutto,Piselli) insieme agli Gnocchi 4 formaggi e alle penne alla boscaiola.

    Sulla comparsa del cocktail di gamberi verso la fine degli anni ’70 posso essere d’accordo, ma gli anni ruggenti sono stati gli ’80, come per i vol au vent citati sopra, spettacolari quelli con la gelatina e gli scampi.

    Poi l’effetto “panna” dappertutto. Addirittura a contendere il primato alla Margherita c’era la pizza prosciutto e panna, ma l’avete mai presa? E quando qualcuno voleva fare il figo ci beveva su il Lancers!

    Variante chic della pizza, perchè allora il ristorante era tassativamente ristorante-pizzeria era il menu di pesce:
    impepata di cozze, spaghetti allo scoglio, frittura di totani e gamberetti con Capsula viola ghiacciato in abbinamento.

  5. per gli anni’80 ecco ciò che proponeva l’anno scorso Marco Stabile dell’Ora d’Aria di Firenze (ovviamente, rivisitandoli e “correggendoli”):
    Risotto con le fragole
    Filetto al pepe verde
    Banana Split
    Gelato al Puffo

  6. Anni settanta:

    antipasto: confermo il vol au vent, ma anche canapè, aspic di verdure e insalata russa
    primo: pennette alla vodka
    secondo: immancabile il vitel tonnè!!
    contorno: pomodori ripieni di riso (può essere anche un primo, a ben vedere), riso pilaf.
    dolce: la torta maddalena (su questa non ne sono sicurissima…)

    …sugli altri due decenni devo fare mente locale..

  7. Negli antipasti anni 70 non poteva mancare il “cuore di palma”.
    La paella anche è dei primi anni 70
    Nelle “Hostarie” di quei tempi, insieme alla panna, non mancav mai uno, o più…piatti…”a modo mio”.
    E come dimenticare, fra gli antipasti, il prosciutrto e melone?

  8. Paolo P mi pare abbia colto appieno i menù dell’epoca. Negli anni 70 certo la panna imperava (complice Ugo Tognazzi e la sua cucina), e quindi tortellini e penne alla Vodka a tutto spiano (amare e terribili). Anche le penne all’Arrabbiata incominciavano ad affacciarsi con successo ( al Puff di Lando Fiorini a mezzanotte era d’obbligo).
    Anche il cocktail di scampi tirava tanto.
    Degli anni 80 ricordo le Fondute, il Filetto al pepe verde e la crepe al salmone (ristorante Il Sedano Allegro tra i migliori del genere).
    Anni 90 non ricordo pietanze significative, ma ho in mente le Ave Marie in brodo con dentro il Formaggino Mio sciolto, che mangiava mia figlia….. Ah, no..grande moda il risotto servito nella forma di parmigiano (terribile).

    • il risotto nella forma del grana mi ha strappato un sorriso!
      Pochi mesi fa mentre mi trovavo in Germania, mi hanno portato in un locale “italiano” dove ai clienti proponevano ancora questo genere di cose…se almeno fossero state buone!!!! Terribili :D

  9. Pingback: Tiramisù decorato: Disco Party Anni ’70! « Piccole cookine crescono – il blog di Lalla

  10. Qualcuno ha evocato il nume del grande Ugo, ed eccolo qui in una sua ricetta…

    è vero, è della fine degli anni ’60, però può essere indicativa dello spirito della cucina sostanziosa e pasticciona di quei tempi, a metà tra l’eredità copntadina con la sua fame e le larghezze della grande distribuzione.

  11. degli anni ’70 non ho memeoria se non strascichi riconducibili agli…
    anni ’80
    Primo: risotto allo champagne, risotto alle fragole, pennette alla boscaiola, farfalle alla vodka, tortellini panna, cotto e piselli.
    Secondo: fettina alla pizzaiola, saltimbocca, scaloppina ai funghi, roastbeef.
    Dolce: profiterols, zuppa inglese con bagna all’alchermes, torta mimosa, torta foresta nera.
    Vino/bevanade: Mateus, Lancers, Biancosarti: mio drink vigoroso, Vecchia Romagna, Aperol

    Anni ’90, tutto quello che si mangiava prima ma in versione lait ma scritto light… da allora panna e margarina sono stati aboliti per sempre…

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