di | ven 30 set 2011 ore 10:26
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Firenze low-cost: 10 indirizzi per mangiare con 25 euro

Lo avevamo già fatto con Roma, Milano e Genova ma erano episodi. Viceversa da questa settimana, sarà la crisi, nonsò, i 10 migliori indirizzi per mangiare con 25 euro nelle città italiane diventano appuntamento settimanale. L’elenco low-cost riprende con Firenze. Se ho dimenticato qualche indirizzo usate i commenti

Zeb, Zuppa e Bollito. Via San Miniato, 2. Tel. 055 2342864.

Già negozio di alimentari, oggi gastronomia moderna, Zeb porta il concetto di trippaio in un ambiente moderno, dominato dal legno, e da un grande bancone con sgabelli frontali e un’offerta di piatti esclusivamente locali: zuppa, bollito, trippa, lampredotto, paste ripiene bagnate da fiumi di vino e birra artigianale. Posizione alla moda e restyling del cibo di strada sono i punti di forza.
Aperto per pranzo e cena.

Prezzo medio € 10 – 15.

Coquinarius. Via delle Oche, 15 r . Tel. 055 2302153.

Il piccolo e caratteristico locale dal nome latino, ovvero “il cuoco”, nel lontano 1300 era poco più di una stalla, poi bottega di antiquariato e oggi enoteca. 
A due passi dal Duomo, ha uno stile minimalista: soffitto alto, classica volta a mattoni, bancone bar sul fondo, poca luce (soffusa per i romantici) e tavoli di legno.
 Malgrado la posizione turistica è amato e frequentato dai fiorentini. Menù incentrato su taglieri di salumi e formaggi, crostoni toscani, carpacci, piatti di pasta e zuppe. Tassativo provare i dolci, uno per tutti il soufflé al cioccolato.
 Carta dei vini originale che non trascura il biodinamico. 
Aperto dalle 21.00 a tarda sera.

Prezzo medio € 20 – 25.

‘Ino. Via de’ Georgofili, 3. Tel. 055 219208.

Tra gli Uffizi e Ponte Vecchio, la bottega gourmet di Alessandro Frassica, oltre che piccolo rifugio per l’acquisto di specialità rare più o meno locali, funziona come singolare pausa pranzo.
 Protagonista assoluto è il panino (classica schiacciata fiorentina cotta nel forno a legna), farcito con ghiottonerie spesso irresistibili, dai pecorini e le finocchione fino alla carne piemontese de “La Granda”.
 Un’alternativa sono i piatti composti a piacere, accompagnati da un buon bicchiere scelto dalla carta dei vini attenta alle etichette locali. 
Aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 17.00

Prezzo medio € 8.

Fuoriporta, Via del Monte alle Croci, 10 – Tel. 055 234 2483.

Quando la prima enoteca di Firenze a servire Sassicaia al bicchiere apre nel rione di San Niccolò, è il 1987. Ricavata da un vecchio bar tabacchi, è rivestita di legno con sobrietà, belli i tavoli e le sedie. Osteria moderna, serve taglieri con crostoni e una “piccola cucina” fatta di piatti della tradizione toscana con pasta, sughi di stagione e dolci.
 La mastodontica carta dei vini assomma 550/600 etichette con una rotazione di 250 bottiglie ogni anno. 
Aperti tutti i giorni a pranzo e cena.

Prezzo medio € 10 – 15.

Lungarno 23. Lungarno Torrigiani, 23. Tel. 055 2345957.

Siamo Oltrarno, zona popolata di locali di tendenza, e Lungarno 23 non fa eccezione. Sfacciatamente modaiolo, dallo stile lineare, va giustamente orgoglioso del suo hamburger — uno dei migliori in città — fatto con pane artigianale, patate fritte e insalata. La carne proviene dall’allevamento di razza Chianina di proprietà, consigliate anche tartare e carpaccio. Aperti tutta la giornata a partire dal primo caffè della mattina al tea-break pomeridiano. Si fa anche l’aperitivo con degustazione di salumi e formaggi. Buona la carta dei vini. 
Aperti a pranzo e cena. Chiusi la domenica.

Prezzo medio € 15 – 20.

Mario Albergucci. Piazzale di Porta Romana.

Il cibo di strada fiorentino è fatto di trippai con carretto che da generazioni saziano gli appetiti di base dei fiorentini e dei turisti buongustai con piatti e panini a base di frattaglie bovine, dallo stomaco alla trippa. 
Mario, omone dall’aria bonaria, è uno di questi, trippaio storico che a Porta Romana in zona Giardini di Boboli, propone bollito misto, stracotto, lampredotto inzimino, trippa e fagioli, oltre al classico panino. 
Aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 19.00
.

Prezzo medio € 3 – 5.

Il pizzaiuolo, Via de’ Macci, 113. Tel. 055 241171.

La vera pizza napoletana a Firenze, in un ambiente rustico e sempre affollato. Menù scritto in napoletano e cucina vertiginosamente partenopea: antipasti con mozzarella di bufala, fritti tentatori e buoni primi piatti. Ma la star resta la pizza squadernata secondo il classico rituale napoletano: margherita, salsiccia e friarielli, calzone ripieno, classica fritta. Ricca proposta di dolci, tra tutti babà e pastiera. 
Aperto per pranzo e cena.

Prezzo medio € 10 – 15,00.

Trattoria Sabatino. Via Pisana, 2. Tel. 055 225 955.

Dal 1956 è il ritrovo prediletto degli abitanti di San Frediano, quartiere celebrato dalla letteratura in zona Lungarno. Classico posto dall’atmosfera familiare con cucina casalinga e genuina nel segno della tradizione.
 Impronta popolare anche nello stile del locale, arredato con gli stessi tavoli e sedie di 50 anni fa, e il grande bancone di marmo.
 Del menu che cambia ogni giorno bisogna provare il roast beef, i classici “topini” (gnocchetti) al ragù, la bistecca alla fiorentina o la pappa al pomodoro. Tra i dolci non possono mancare i cantucci con vin santo. Aperto a pranzo e cena, chiuso sabato e domenica.

Prezzo medio € 15.

Trattoria Mario. Via Rosina, 2r. Tel 055 218550.

Situato in zona San Lorenzo, è ricavato dalle vecchie stalle del Palazzo Alessandri. Inizialmente adibito alla mescita di vini, diventa trattoria nel 1957. Stile no-frills, con soffitto in legno di quercia datato qualche secolo e caratteristiche piastrelle bianche alle pareti. Ci si siede ai tavolini per una cucina schiettamente toscana: ribollita, trippa, pappa al pomodoro, bistecca, spezzatino. Tutto molto buono e ispirato “al tempo che fu”. Aperti solo a pranzo dal lunedì al sabato.

Costo medio € 20,00/25,00.

Il Santino. Via S. Spirito, 60/r. Tel. 055 211264.

Fratello minore de Il Santo Bevitore, è proprio lì di fianco, a due passi dal Ponte alla Carraia. Ambiente piccolo e raccolto, pochi tavoli, salumi e formaggi ben in vista, ma pure altre specialità locali e non, che è possibile comprare o provare in pausa pranzo o all’ora dell’aperitivo. Tra tradizione e innovazione, vocato al pasto veloce, ha l’impronta di un Tapas bar spagnolo. Si spizzicano zuppe, taglieri, piatti unici (da provare il baccalà mantecato) e dolci curati. Carta dei vini all’altezza. Aperti dalle 10.00 alle 22.00
.

Prezzo medio € 10,00.

[Crediti | Indirizzi compilati con il contributo di Leonardo Romanelli. 
Immagini: New York Times, Coffi-break, Coquinarius, Corriere Fiorentino (Zolfina -Elisia Menduni), Dissapore, Fuoriporta, Lungarno 23, , Winestation blog, Lavinium (Kyle Phillips), Pulpology blog, Trattoria Mario]

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78 commenti a Firenze low-cost: 10 indirizzi per mangiare con 25 euro

  1. avatar Valeria

    Avete dimenticato il migliore per me: Da Burde! Poi Andrea Gori è troppo forte! :) Sarà che per me è legato ad un bel ricordo, sarà anche che la bistecca che ho mangiato lì è stata una delle migliori della mia vita, ma Burde ce l’ho nel cuore.

    • avatar Kali

      Da Burde è sicuramente da nominare, ma non in un post dove si danno gli indirizzi “low-cost”. Prendi una bistecca contorno e vino e sei molto vicino alle 50€…

      • avatar Valeria

        Certo, come altri citati, ma se mangi i piatti tipici stai sotto i 25!

      • Burde non è presente per evidenti conflitti di interesse visto che faccio parte della redazione di Dissapore/intravino (anzi a dirla tutta Dissapore è proprio nato qui sul nostro divano) e inoltre non siamo assolutamente in centro ma un buon 15 minuti fuori (zona peretola)
        Per il prezzo ti invito solo a calcolare in quanti dei posti citati puoi mangiare una fiorentina in due da 1,3 kg e spendere meno di 50 euro a testa.
        Anzi da Burde antipasto bistecca contorno dolce e pure un vino buono (Monteraponi Chianti Classico ti va bene?) spendi molto MENO di 100 euro, garantito

        • avatar Kali

          magari ho approssimato per eccesso la cifra, anche perchè (purtroppo) è un bel po’ che non passo.
          resta indubbia l’altissima qualità di un pasto da voi, infatti il mio commento non voleva assolutamente essere una critica, anzi, semplicemente sottolineavo il fatto che non rientra nella categoria dei posti elencati nell’articolo :)
          anzi dirò di più, dato che si avvicina inesorabilmente il mio compleanno direi che è un ottimo pretesto per tornare a mangiare un po’ di ciccia bòna settimana prossima ;)

        • avatar Valeria

          Sono d’accordo al 100% e dico anche che il prezzo al kg della bistecca è più basso di molti altri posti! Immaginavo non fosse stato citato per il “conflitto d’interesse”, ma per me non si può non citare una trattoria storica e vera così anche se non si trova in centro.

          • avatar Daniel Pennac

            Magari la crocifissione non la merita ma una tirata di orecchie caro Gori non dovrebbe togliergliela nessuno: come fa a continuare a scrivere il menù in modo che non si comprenda affatto che quando il cameriere dice “lo stracotto lo porto con la bietola o …..” intenda poi farti pagare un misero contorno la bellezza di 4 euro? Non sarebbe più corretto scrivere direttamente che lo stracotto costa 12?
            Ovviamente ho citato lo stracotto perchè quello ho mangiato, ma vale per ogni secondo.
            Per non parlare del cameriere che alla richiesta di una porzione di fiori di zucca ne porta 2 a tavola, finge di aver fatto un grande gesto di cortesia ad aver abbondato e poi ne fa pagare davvero 2, cioè anche quella non chiesta.

            Queste tattiche vanno bene per i turisti ma risultano poco gradevoli a chi capisce ciò che è accaduto.

            Non dica che non è vero perchè posso riportarle lo scontrino.

          • rispondo a Daniel
            in effetti i secondi e i contorni sono messi a parte ma teoricamente è difficile che le persone prendano un prosciutto arrosto senza patate o fagioli. Tutti i nostri secondi con contorno costano 12,40 euro tranne quelli senza come la francesina o la trippa che costano 8,4
            i contorni possono essere ordinati a parte e costano appunto 4 euro ma sono molto pochi i clienti che li ordinano.
            Dovremmo trovare il modo di spiegarlo però appunto il menu da burde è posto fuori e portato su richiesta dato che il 90% degli avventori sono clienti abituali e conoscono i meccanismi.
            Mi spiace la storia dei due fiori di zucca, sicuramente errore nostro e mi spiace che tu li abbia dovuti pagare, in genere se ce lo comunicate al momento del conto vengono detratti prima di chiuderlo.
            Ti assicuro che se succedono fraintendimenti del genere non sono certo per usare trucchi da turista (da noi NON ce ne sono!) ma per la fretta e l’uso, in certi giorni a pranzo c’è un discreto caos e qualcosa può scappare.
            Non sono comportamenti che incoraggiamo e se succede sempre disponibili come ti dicevo a rifondere quanto non dovuto.

        • Nero, confessa, non hai altri Chianti Classico?

          • in effetti ne ho altri 43 in carta ma in questi giorni di Monteraponi ne parlano tutti e piace un sacco quindi fai conto che se l’avessi scritto 5 anni fa dovevo dire “Fonterutoli”…(c’ho pure quello cmq!)

    • avatar frhack

      Da Burde c’e’ anche il negozio: prima della sala da pranzo c’e’ una pizzicheria con pane e banco di salumi e formaggi molto invitanti e con alcuni tavoli dove si possono consumare i panini fatti al momento o anche qualche piatto.
      Così mi sembra di aver capito che funzioni…
      …io ho sempre mangiato (bene) nella sala. Peccato che la sera non sia aperto.

  2. E ordinando gli altri piatti in carta quanto spendi? In qualunque trattoria o ristorante, con bistecca e vino si superano i 25 euro a testa…

    • (mi riferivo al commento di Kali su Burde, piccolo intoppo nel fare reply)

      • avatar Kali

        come ho risposto anche poco sopra, qua si parlava di low-cost, non di bistecche :) non intendevo dire che burde, *nella sua categoria*, non sia un ottimo rapporto qualità/prezzo

        • Non capisco cosa intendi con “nella sua categoria”: la “categoria” di Burde non è quella di steakhouse, è una trattoria con una carta di prodotti tipici che include anche la bistecca. E se non ordini la bistecca puoi rimanere entro i 25 euro.

          • avatar Kali

            intendo semplicemente che non è la categoria “low-cost” a mio avviso. è nella categoria “trattoria-cucinacasalingatoscana-conduzionefamiliare”. non si può mettere nello stesso calderone burde, cernacchino, ‘ino e cose così!

  3. Mario è imbattibile, ribollita su tutto

  4. Mi piaccino i suggerimenti, anche se:

    ‘Ino è il panino più caro (anche se il più buono…) che conosca. Spendi parecchio per una pausa in piedi; lo sostituirei con il Cernacchino in un articolo sul low cost.

    Lungarno23 mi stà un poco calando. OK, l’hamburger non è male, ma le patate mollicce se va bene, il resto del cibo nulla di che, loro antipatici, devi prenotare una settimana prima e un sacco di altri minus. Lo sostituirei con Outside Bistrot: ottimi burger e qualità alta di tutti i cibi che portano al tavolo, ambiente bello e curato, low cost e loro gentilissimi

  5. avatar Leonardo

    Aggiungerei alla lista La Divina Enoteca in Via Panicale sotto i portici, a due passi dal mercato centrale.

    Vassoi di affettati (anche formaggi e sottoli) di ottimo livello, panini e bella carta dei vini, anche al bicchiere.

  6. avatar kamyla

    io aggiungerei la Fiaschetteria Nuvoli….alle spalle del Duomo!! http://www.ilmangione.it/scheda.php?id_rist=7193

  7. E’ incredibile come si mangiare bene e spendendo relativamente poco… se solo si prendono in considerazione i prezzi che da certe parti chiedono per una pizza al piatto (Spesso e volentieri di infima qualita’) o per un primo piatto (Magari semicongelato) ed un contorno.
    W la varieta’.

  8. avatar Marco

    No ma dico… ma che tempismo?!?! Non potevate farla prima delle ferie la lista, che ho penato una settimana per organizzarmi ad Agosto?
    Senza contare che metà dei locali erano chiusi!

  9. io ho mangiato a maggio al cibraino, in 3 con un buon chianti (20euro) 90 euro in tutto. e ho mangiato davvero bene, tutto menu della tradizione ovvio.

  10. avatar roberta

    Su qualcuno proprio non concordo con il prezzo indicato a meno che non si intenda per piatto, senza coperto, nè servizio…..Es Lungarno 23 o il Fuoriporta…..Avete dimenticato La Casalinga!!!!! Ottimo rapporto qualità prezzo e si mangia e si beve davvero con 20 euro!

    • avatar Leonardo

      Io ai prezzi non ho fatto molto caso, l’ho presa più come una lista di qualità che di locali low-cost.

      Stando rigorosamente attenti ai prezzi secondo me Fuoriporta e Il Pizzaiuolo sono su cifre più alte di quelle elencate (e non sono nemmeno tra i miei preferiti, aggiungo io) così come il Lungarno23 (che però una visita la merita, sempre secondo me)

  11. avatar vinoso

    che mi dite della tripperia “il Magazzino” in piazza della passera, ci sono stato e mi sono trovato bene e con un ottimo rapporto qualità/prezzo….lo consiglio

  12. avatar GIANLU63

    Banki Ramen; per gli amanti del genere

  13. avatar lapo

    io mi gioco anche la trattoria Sergio in Borgo San Lorenzo!!!..e mentre ci siete un bel panino in via preatese dalla Lina..un po’ fuori mano..ma il lampredotto rifatto con le cipolle bianche..e’ tanta roba!!..

  14. Con soli 2 euro in più invece potete permettervi un cono e una coppetta di gelato: 27 euro (se i Nas non si impicciano)
    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/08/12/news/i_nas_chiudono_la_gelateria_del_gelato_a_27_euro-20364379/

  15. avatar Marta

    STRA-QUOTO Banki Ramen!
    e aggiungo…tutti in via dei Serragli, circa…
    # I Raddi >>> a pranzo 2 euro a portata [piccina] su una scelta di 6 (o 4?)
    # Diladdarno >>> menù DioStoScoppiando a 12 euro a pranzo
    # Il Barone di Porta Romana [❤!] >>> 15 euro a cena per antipasto+primo+secondo….e se avete qualche euro in più non fatevi scappare la cheesecake! Posto PREEEEGIO!
    # Il Macrobiotico in Piazza Tasso….8 euro!
    # Mama’s Bakery >>> Muffin+Bagel+Cake+Quiche…pieni sotto i 10 euro…si ok, è una roba americana..e allora?

    Scusate…il SANTINO 10 euro?? Ma un bicchiere di vino con 1! FETTA UNTA BONSAI…forse?…un’inutile pippa gastrofiga…mmmapppercarità…quasi peggio del Santo Bevitore!

  16. avatar Mimmo

    I due fratellini di fronte a Orsanmichele. Ricordo che facevano ottimi panini da mangiare in mezzo alla strada.

  17. avatar edo

    lungarno 23 con 10-15 euro ci paghi il coperto…non scherziamo, di questi postii solo mario, che è un lampredottario, ci spendi 10 euro o meno, gli altri sono tutti molto cari

  18. o Ragazzi ma scusate e mister Lampredotto: Luca Cai, mica lo possiamo dimenticare, è grandioso, da Provare, e riprovare, e se poi ci rifletti ci ritorni.
    Ciao Lido

  19. avatar SQUATTRINATA

    CHE MERAVIGLIA! RICHIEDO A GRAN VOCE UN ARTICOLO SUL GENERE PER ROMA.

  20. avatar luka

    Sotto il Ponte Vecchio c’è un clochard che, su prenotazione, ti prepara una robusta zuppa di pantegana e fagioli…la pantegana dell’Arno, dopo aver sorbito tutti i tensioattivi presenti nell’acqua, prende un sapore ma un sapore…
    Se vuoi (consigliato) puoi barattare la succulenta zuppa con un cartone di tavernello, meglio se rosso!

  21. avatar falcone

    va bene indicare i prezzi, ma dobbiamo vedere cosa ti danno per la cifra indicata, locali come la pizzeria in via de macci ed altri della lista per le cifre indicate fanno fare un minipranzo, ino poi fa rima con pochino (mangiare) e tantino (spendere).
    trattorie dove mangiamo ad un prezzo ragionevole sono oltre alla già citata casalinga e mario il contadino in via palazzuolo (primo secondo contorno acqua vino caffè) circa 12 euro, l’altro, non ricordo se si chiama giorgio, sempre in via palazzuolo, il circolo della rondinella sul lungarno, il ristorante in via dell’orto (a pranzo)tutti più o meno stessa cifra.
    forse sarebbe opportuno anche creare una lista dei furbi, quella si che sarebbe lunga.

    • avatar Marta

      via del palazzuolo croce e delizia :)
      sempre lì anche la bettina [Il Vinaino...angolo via dell'albero],
      tutto estremamente toscano…secondi -forse conditissimi- tutti a 10 euro e preparati dal cuoco 90enne fiorentino…roba in via d’estinzione!

  22. avatar frhack

    Parlando di low cost a Firenze sarebbe utile discutere su quale sia il miglior Lampredotto di Firenze.

    Quello del Porcellino ?
    Albergucci qui citato ?

    Ho sentito parlare anche di uno che si fa chiamare “Il re del Lampredotto”.

    … parliamone !

  23. avatar Martin

    Se valgono anche i panini, la Casa del Vino in San Lorenzo, oltre ad essere una fornita enoteca, fa degli ottimi panini (non scontati: aringa, trippa o frattaglie in insalata, il giovedì le frittate…) ed è facile trovare buoni vini al bicchiere.

  24. avatar fabio

    Il Nacchero in piazza Gavinana!

    • avatar Daniele Raddi

      ..ottimo…piatti fatti “bene” personale cordiale, prezzo onesto …aria da vecchia trattoria fiorentina con la cordialità di osti che non esistono più

  25. avatar serena

    se uno pensa di mangiare sul serio Lungarno 23, Pizzaiuolo, Fuoriporta e Santino non sono low cost!! se invece a voi basta un piatto allora anche l’Ora d’Aria a pranzo può rientrare nei locali (e che locale!!) low cost!!
    Ino ha prezzi alti ma il panino è grande e per una pausa veloce va bene, comunque stai entro i 10 euro. più low cost il Cernacchino.
    altro luogo dimenticato dai più: Mariano in via del Parione. una specie di negozio di alimentari, ma molto curato, panini ottimi e non banali, un piatto caldo…spesa entro i 10 euro (mangiando parecchio)…sempre affollato a pranzo

  26. avatar marziano

    Ragas oggi al cocqui: primo acqua bicchiere di vino dolce e caffè 30 euro.
    grazie per il suggerimento!
    Che buono.

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