Perchè vanno di moda le pizze “scacciafiga”

Con la mozzarella blu il rosso della salsa di pomodoro non lega, c’è poco da fare. A meno che uno non sia tifoso del Bologna/Cagliari, pizze del genere non si possono servire. Ma il problema non è solo cromatico, tutti nel mondo della pizza, inclusi gli italiani, stanno facendo a chi offre più gusti, arrivando a mescolare fra loro ingredienti apparentemente incompatibili. All’estero poi, questa cosa è quasi una regola. In qualche corso per stranieri che ho avuto la fortuna di tenere, fioccavano le richieste su come fare la pizza peperoni, gamberi e ananas che, stando ai racconti, sarebbe il vanto di una famosa catena nord americana.
Non parliamo poi della pizza con uova, hot dog e patatine, vagamente ispirata a certi nostri esperimenti sulla razza tipo la pizza parmigiana, quella con le melanzane fritte a strati, la mozzarella e il parmigiano. Brr.
Purtroppo, l’abitudine di proporre pizze ostrogote, all’inizio limitata alle pizzerie al taglio che volevano per forza distinguersi, specie qui a Roma, si è estesa alle pizzerie al piatto, che si contendono la palma della più strana. Chiamandole con nomi improbabili, frutto di capricci alcolici, altroché ragionamenti accurati.

Ma quanti di noi poi scelgono queste pizze? Quanti entrano in pizzeria per ordinare, non so, una “Campagnola”, una “Valdostana” o una “Suocera”? A parte la riuscita o meno degli inguacchi di cui sopra, il vostro gusto per gli abbinamenti è cambiato? E pensare che ormai anche le grandi catene americane vanno verso la semplificazione, McDonald’s, Pizza Hut su tutte, magari mettendo i peperoni ovunque , ma almeno lanciando un segnale.
Confessione. Se dal punto di vista professionale scrivo queste cose e valuto le pizzerie solo per come fanno la Margherita, appena è possibile sto col nemico. Ordino le peggio cose, ovviamente se non mi prendono per matto, l’ultima ossessione è la Pizza Scacciafiga per eccellenza (pomodoro, mozzarella, gorgonzola, cipolle, salsiccia e peperoncino). Non la copiate, il copyright è mio… ma lo cedo volentieri!
Fate anche voi come me? Il mattino tutti d’un pezzo e la sera vai di pizza all’ananas? C’è qualcosa che vi attira nelle pizze condita in modo strano?
[Immagini: Flickr/Like the Grand Canyon, Der Bischof]








Scacciafiga ? La vendono al gay-village o forse è una più prosaica “ScacciaSFIGA” ????
)
Al quale Gay Village (quello di Roma EUR) due domeniche fa ho pagato 11 euro per una coca cola e una birra.
Permettimi la battuta greve, ma lamentarsi proprio lì, di averla presa “in quel posto”……
mah non sono convinto, ma quelle ananas mi sembrano di provevienza caucasica
O indo-europea ??
confesso che ho un debole per la focaccia bianca con Nutella, ricotta e scaglie di cioccolata
Mi pare che quando gli anglofoni ordinano una pizza con i peperoni in realtà chiedono una pizza col salame (penso sia una lost in translation dei tempi dei nostri nonni immigrati e che ora è entrata nella consuetudine)
In spagna a casa di amici una sera ho mangiato una fetta(ma mi sono fermato lì)di pizza con salsa barbecue(da Telepizza, catena spagnola di pizza al domicilio)…la notte nel letto ho ballato il ballo di San Vito per i bruciori di stomaco
sì, anche io penso si tratti dei Pepperoni (con 2 p), non dei peperoni
Sì, anche in quella con il salame ci sono i peperoni ma non mi risulta che ci sia qualcosa di assonante nella traduzione, per quello che ho sentito io salame lo traducono come “Salami”, mentre la stessa Pizza Hut i peperoni sono una pizza a parte, la “Pepperoni”. Di sicuro, sono abbastanza indigeste….
Negli Usa la pizza pepperoni è quella con il salame piccante. I peperoni non c’entrano niente
Esattamente Antonio.
Giusto una settimana fa ne parlavo con un italoamericano importatore di vini e cibi: il suo bambino piccolo era stupitissimo del fatto che in Italia su una “pizza ai peperoni” ci fossero appunto i peperoni, e non il salamino piccante che chiamano “pepperoni”.
Nel 2000, o giù di lì, agli albori della mia carriera giornalistica, mi feci la pizza alla valdostana. Presi una pizza congelata Bella Napoli Buitoni, la misi in forno e verso fine cottura ci misi sopra un po’ di dadini di toma valdostana d’alpeggio, di quelle a pasta giallissima, morbida e molto occhiata. Finita la cottura, copertura con fettine sottilissime (trasparenti) di lardo d’Arnad. Non era neanche malaccio.
… e diciamo che due roselline di burro avrebbero consolidato il rapporto calorico
Per me nella Valdostana ci vuole lo speck.
Peraltro non tipicissimo della zona, anche se Bertolin da qualche anno ne produce una sua versione.
C’è anche la Trevigiana. Radicchio rosso e Gorgonzola.
esta me piace…. *.*
altra ottima??
Speck (messo su all’ultimo) + gorgonzola
E’ che il gorgonzola, se ti piace, sta bene con tutto… c’è poco da fare, no?
In USA ho visto la pizza alla pastasciutta, ovviamente spaghetti bolognaise, mentre il mio coinquilino non disdegna la pizza gorgonzola, salame piccante e carne del kebab con tanto di salsine. Un altro mio amico va matto per la pizza wurstel e patatine fritte.
Io però non ce la faccio, quando proprio esagero mi concedo una Bismark, anche se è raro trovare pizzerie che servano l’uovo cotto a puntino.
La tua pizza scacciafiga è goduriosissima *_* Io ammetto che sono un’adepta di quella pancetta, zola e rucola ma solo in un posticino vicino alla mia ex casa che la fa buonissima e strapiena =) Per il resto margherita is the way!
Margerita is the way? Giusto, ma purtroppo è la way giusta solo in buone pizzerie. In pizzeriacce dove la margherita è solo la versione “base” tristanzuola, ossia un disco bassissimo ma non croccante (solitamente cascante, che quando prendi la fetta in mano si affloscia), guarnito con stupendo formaggio filato “da pizza” (quella fusa, rettangolare, tristemente famosa, di cui un furbo industriale ha perfino ideato la variante a base di latte di bufala…), a molti scende la catena e vien voglia di rimediare con le guarnizioni. Sicché, accanto a cose plausibili tipo salame piccante, pancetta, provole varie, al limite il gorgonzola, arriva un delirio di fagioli neri, tabasco, panna, ananasso… E il tutto si rivela comunque assai triste lo stesso, perché una pizzeria che fa male la margherita (ossia non sa fare la pizza) difficilmente ti stupirà con ingredienti d’alta qualità.
Il problema, una volta per tutte, non è scegliere la pizza: è scegliere la pizzeria dove andare…
ormai in pizzeria scommettono su che pizza prenderò, e di solito ci prendono. E’ semplice, basta scegliere tra le tre con più ingredienti, o quelle più “strane”. Ho un debole per le varianti messicaneggianti (cipolle, fagioli neri, piccantezza) e non disdegno affatto l’uso di uova o patatine fritte.
Recentemente mi sono riaffacciato su un grande classico della mia giovinezza, la pizza carnivora (deve avere ALMENO quattro diversi salumi)
La pizza ormai è diventata proprio una “pizza”, cioè molto noiosa, con tutte quelle pietanze messe sopra a caso e con troppa disinvoltura, ripetitive nella loro confusione. Povera pizza.
Ma cosa c’entra il termine scacciafiga????
Una pizza confusa al limite è solo appunto confusa e un po’ idiota, magari anche felice nella sua ignoranza:-)))
Ehhhh…. Scacciafiga è come chiamai quella pizza fatta su mia richiesta da un pub dove andavo quando vivevo da solo ed ero anche single. Gorgonzola e cipolla sono sicuramente deleteri per l’alito…
Scacciafiga, poi, non è neanche originale perché deriva dal soprannome che aveva la micidiale NSU Prinz degli anni ‘70, una macchina su cui non ci montava manco tua madre… aveva dei colori allucinanti, un verde pisello morto nella Guerra del 15-18, oppure un beige singhiozzo di pesce. Insomma, tutto condizionato dal tenere lontano le donne…
Da te, essendo romano, m’aspettavo quantomeno ScacciafiCa.
Già, ma qui legge anche il resto d’Italia, per questo ho usato il termine più diffuso, ancorché nordico.
Come bene immagini, dal vivo uso il termine che mi è più consono per le origini…
Giusta precauzione.
è una definizione sessista, però
ci vorrebbe anche la pizza “scacciapiselli” per il gentil sesso
scacciapiselli per me e’ rucola e stracchino
in portogallo ci propinano la pizza con l’ananas. io ogni tanto mangio per stada come tutti, preferisco una catena di panifici che fa una pizza discreta; devo però richiedere a gran voce che sia senza ananas, inoltre poi scarto quelle fette di pomodoro ex.congelato che ci mettono su.
Marco Lungo wrote:
…. l’ultima ossessione è la Pizza Scacciafiga per eccellenza (pomodoro, mozzarella, gorgonzola, cipolle, salsiccia e peperoncino)…..
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Forse è cosi’ se la tua lei ordina per se una margherita ma se la convinci a dividerla con te, credo il problema sia superato, oserei dire che potrebbe trattarsi di una “seratona con i controfiocchi” invece.
Pizza con gli sfilacci di cavallo, mangiata in un locale sul Brenta: comunque era buona, un bel gemellaggio sud-nord.
Non mi vergogno a dire che -per i casi di emergenza- in freezer ho sempre 2 o 3 pizze surgelate. Ma sempre margherita classica, mai quelle cosiddette “ricche”.
Così è più facile e meno colpevolizzante schiaffarci sopra quello che si rimedia, per renderla un po’ meno squallida 8-). E allora, dipende dall’umore e dai residuati bellici nascosti fra le pieghe del tempo del frigo: salame, prosciutto, songino & carpaccio di manzo, uova sode, avanzi di peperonata, melanzane al forno & provola affumicata grattugiata.
Oppure -ed è la cosa che preferisco- un trito misto di erbe aromatiche colte in terrazzo: basilico, menta, timo, rosmarino, maggiorana, peperoncino fresco, origano e uno spicchietto d’aglio.
Quindi, in casa, porcatone. Fuori invece, nelle pizzerie basic, cerco di evitare esperimenti.
Se però voglio una pizza “anomala”, ma d’autore, a Roma vado da Sforno: pizza tortellino (con ristretto di brodo, parmigiano e mortadella), cacio & pepe, amatriciana, aglio-olio-peperoncino con autentici spaghetti sopra…
Certe cose si possono assaggiare solo se davanti al forno c’è qualcuno che ci capisce davvero, che ha cultura e passione. E che l’ananas sulla pizza probabilmente l’ha pure sperimentato, scartandolo però un attimo dopo.
Sono invece meno favorevole allo stile “Fucina”: a me una focaccia base, che di innovativo ha solo la materia prima nobile con cui è condita a freddo a profusione, in fondo interessa poco. Anche se qualche volta può essere divertente.
Già, gira da un po’ il tema della “focaccia condita” che viene spacciata per pizza, quando invece l’arte è proprio il cuocere tutto insieme nel forno, come ben abbiamo potuto vedere come opera dei tre grandi pizzaioli napoletani al Pizza Fest da Maurizio Cortese.
Qui si intendeva parlare di pizza, specificatamente tonda, anche se poi abbiamo degli esempi di pizza a taglio come quella di Bonci che credo vada catalogata in una categoria a sé stante… chiunque riesca a farti mangiare liquirizia o margherite gialle su una pizza, o sta al governo o si chiama Gabriele…
Detto ciò, è la capacità di gestire contemporaneamente cottura dell’impasto e cottura degli ingredienti ciò che per me qualifica il pizzaiolo ovunque vada, anche se quasi dappertutto poi tocca fare i conti con il fatto che, purtroppo, non c’è quasi più difesa dai siluri di mozzarella(?), dalle salse pronte (gira addirittura una 5 formaggi!), dai porcini preparati e tagliati e imbrodati e trifolati, per non parlare del pomodoro… Non è un caso se, alla fine, ci siamo poi affezionati negli anni a coloro i quali, in piena trasparenza, ci hanno fatto partecipi di alcuni loro processi di preparazione e portano ancora la materia prima, quella vera, quella locale, come elemento distintivo dei loro prodotti. La qualità paga sempre, prima o poi.
Se è per questo fanno anche la IBLEA con capperi, tonno olive origano e ogni altro ben di dio.
Ne hanno anche una con il ragusano, ma non ricordo il nome.
E poi come on citare la mitica CACIO E PEPE con circa una quintalata di grana grattato sopra. Una goduria, a prova di stomaco però …
Marika
pecorino, non grana
Prima di tutto: BLEAH!
Seconda cosa: fino all’età di 10 anni ho preferito una pizza con wurstel e patatine fritte alla normale margherita. Ma solo in vacanza, quando potevo concedermi il meglio! (aribleah!)
Omnia vincit tonno e cipolla!provate ad ordinarla in pizzerie con tavoli uno a ridosso dell’altro…gesto altruistico per chi è in attesa di sedersi. Pizza Svuotapizzeria.
Guarda, non mangio tonno ma mi fido senza problemi… La Svuotapizzeria!
Sulla pizza sono conservatore fino al midollo: oltre alla margherita vado raramente. Posso osare al massimo una diavola, oppure dove la fanno una salciccia e friarelli.
Ci sono poi certi posti dove vale la pena buttarsi su qualcosa di più ardito: a Genova mi è per esempio capitato di mangiare un’eccezionale pizza prescinseua e culatello o un’altra con le olive taggiasche.
pare che per i bambini vada per la maggiore wuster e patatine fritte….
ripugnante solo il pensiero, ma piace molto
anche mio nipote ne va ghiotto…. Guai a fregargli una patata fritta dalla pizza!!!
rischierò di essere banale ma l’ultima pizza seria l’ho mangiata a Melizzano e, credetemi, non riesco proprio a buttar giù niente che non siano ingredienti di una margherita o marinara…
Forse ai Tigli di San bonifacio (VR) ho “sgarrato” con le famose pizze degustazione (burrata e san daniele) concludendo con una pizza fragole e nutella, se non ricordo male…
La pizza più “assurda” che ho mai assaggiato sicuramente è stata la “Big Americans”, un obbrobrio della Cameo farcito con salame (o è più corretto dire ‘pepperoni’?), prosciutto cotto, peperoni verdi, funghi, mais e più di 1000 calorie.
In pizzeria (non al taglio) ho spaziato fino ad una prosciutto cotto, panna e noci che però mi piacque parecchio. Merito della pizzeria e delle noci, suppongo.
In quanto a pizze scacciafiga… nella coppia sono io quella che ordina quasi sempre la pizza con le cipolle, per poi essere seguita a ruota nella maggior parte dei casi. Il segreto sta ovviamente nell’ordinare entrambi pizze di questo tenore, e i problemi scompaiono.
(detto questo : la mia preferita al momento è una margherita doppia da Bir&Fud)
La mia perversione: Pizza (fatta da me) con pomodoro, gorgonzola, n’duja e cipolla (possibilmente di tropea) cruda a fettine sottilissime.
Scaccia qualunque forma di vita senziente ma oh quanta soddisfazione!
La peggior cosa che si può trovare su una pizza?
Passata industriale non cotta. Orrore!
Accidenti, merita veramente! N’duja e cipolla di Tropea sono già di loro una bella accoppiata, al gorgonzola proprio non ci avevo mai pensato!
Stendiamo un vedo piegoso sul pomodoro medio della pizza, va’… girano certe cose, che la passata che dici tu sarebbe quasi un lusso!
gia’….che schifo la passata industriale non cotta….
Interno pizzeria di una serata con amici dal sapore goliardico ed alcolico. Ho ordinato una messicana: cipolle salsiccia peperoncino e fagioli. Ricordo solo il tormento notturno dovuto ad incubi degni del peggior scrittore pulp.
Guarda, detta così i problemi sembrano derivare dai fagioli, che sono proprio quelli che non ci metterei mai. A parte loro, se l’impasto della pizza non è buono, ci può essere sopra qualsiasi condimento, tanto i draghi di notte li vedi lo stesso….
[...] Rosa è la bevanda dell’estate. 5 – Ananas, wurstel e patate fritte, sfliacci di cavallo, perché vanno di moda le pizze scacciafiga? 6 – L’esperimento scientifico della settimana: il lavoro ha fornito prove convincenti della [...]
Io non riesco più a mangiare pizze con il formaggio o la mozzarella (tranne che non sia una buona bufala), mi stò orientando sulle pizze “rosse” e devo dire che a fine serata si digerisce meglio. La colpa è comunque di quella specie di roba bianca gommosa che provano a spacciare per mozzarella.
Bhe che dire
Nella mia pizzeria ci sono a menù oltre 40 pizze. E queste sono solo le combinazioni di gusti più normali. Fuori menù ci sono almeno altri 20/25 gusti che vengono proposti alla giornata. Tipo rucola gamberi e mandorle, oppure patate e lardo, fagioli e cozze.
Inutile dire che al solo sentire gli ingredienti i clienti fanno le facce più strane che si possano immaginare, ma vi garantisco che il risultato è stupefacente. Il 99% dei clienti resta soddisfatto e ritornano per assaggiare altre ” stranezze” di mia invenzione.
Resta il fatto che per avere una conferma della qualità della pizza, bisogna fare il test della margherita!!!
Parola di uno che la pizza la mangia tutti i giorni da circa 12 anni
Pippop
Accidenti che inventiva! Penso solo a quanti ingredienti devi tenere pronti per coprire il menù! Se hai solo pizzeria, può essere un problema, se hai anche la cucina si sta un po’ più tranquilli con lo spreco. Complimenti!
pomodoro, mozzarella, gorgonzola, cipolle, salsiccia e peperoncino
a me piace… problemi? non sono gay! =P
la mia preferita e’ ai 4 formaggi bianca o alla gonga (gorgonzola)…ovviamente senza pomodoro…mi fa’ venire l’acidita’ allo stomaco! LOL
cmq per l’autore del blog…non ti credere che stracchino e rucola sia meglio!!!!!!!!
emmentaler, gorgonzola, bufala, olive nere in salamoia saporite snocciolate e spezzetate, sale e olio.
ovviamente senza pomodoro
Secondo me la salsa di pomodoro ci sta bene, anche se alla fine una botta di acido in aiuto arriva dall’olio e dalle olive.
Sicuramente si presenta bene, l’odore dovrebbe essere buono, per me anche una cipolla bianca farebbe la sua figura, lì in mezzo…