
isabel: Hai interpretato tutto a modo
Valentina Colombo: Anche io a Milano vorrei aderi
triti: esp :)
gianluca: la critica non è mai nè costru
La quercia davanti casa Occhetto diventò il simbolo del Pds-Ds, tanto per dire, anche se l’ultimo segretario del Pci ora va al mare a Macchia Tonda, Capalbio Scalo, pochi chilometri verso l’Argentario. Eppure, per 30 anni, il circolo virtuoso tra il pittoresco paesino maremmano e le vacanze dei politici italiani, intellighenzia rossa in particolare, non si è mai interrotto. Emblema di questa riserva estiva della sinistra champagne è l’Ultima spiaggia, affollato bagnasciuga mediatico da 130 metri di arenile, 20 cabine, dieci tende, 140 ombrelloni.
Un posto del quale, a voler essere perfidi, si dice che è famoso per essere famoso.
E cosa fa l’intellettuale in vacanza oltre decidere politiche e destini?
Ozia tra un telo di mare etnico e la deliziosa piazzetta, legge, passeggia, conduce epiche battaglie a colpi di bucce d’anguria e… certo, mangia. Per essere precisi: beve e mangia.
“Capalbio non è più quella di un tempo…”, si dice spesso nelle vite degli altri, siccome non posso definirmi un sostenitore della fauna che ha eletto Capalbio a riserva estiva, ogni volta provo un sottile piacere.
Ma non immaginavo che l’Ultima Spiaggia, pur sempre il buen retiro della sinistra che pensa, fosse caduta tanto in basso.
Me ne accorgo mentre, in perlustrazione ferragostana, decido di provare il Prosecco di Capalbio, celebrato sia dall’intellettuale con 10 quotidiani nella borsa folk che dal burino rifatto, appena arrivato col telo griffato. Bollicina allegra, colore dorato, naso dolce di mughetto, in bocca aromatico con un gradevole stile ansonica. Finale salino perfetto per la verandina lungomare dello stabilimento. Peccato sia EVIDENTE che il famoso “Prosecco di Capalbio” altro non è che Prosè Gancia, fatto a Canelli in provincia di Asti, anche se alla cassa affermano candidi che trattasi di “metodo Charmat, rigorosamente fatto qui”.
Ma il peggio, e credetemi, non è questione di pulciose simpatie politiche, arriva insieme a un immondo piatto che anche l’americano autoproclamato esperto di cucina italiana per aver mangiato gli spaghetti con le meatball troverebbe blasfemo.
Non commento, la foto dice tutto. Aggiungo solo un particolare, abbastanza insignificante da questa parti: il prezzo del piatto.
22 euro.
[Crediti | Link: Ultima Spiaggia, immagini: Andrea Gori]
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Madre de Dios…
andrea, mio eroe.
subito a sinistra in alto rispetto alla fetta di limone cos’è? un chupa chups equo e solidale da 6 euro?
In realtà i chupas si comprano a Le Panche della Penultima Spiaggio, il ciringuito più defilato accanto, 0,50 € per fortuna, servono per intrattenere il pupo mentre il babbo fa finta di essere un intellettuale di sinistra
Precisa che il babbo che fa finta NON sei te. Altrimenti in via Pistoiese, dopo averti visto leggere l’Unità, ti diseredano del tutto
Abbasso la Sinistra Champagne e anche quella coca cola. Propongo di fondare la Sinistra MARGARITA !!!
grazie per averci detto il prezzo: ma ci dici anche come si chiamava quel piatto?
Con spirito molto provinciale gli hanno dato un nome in inglese: trash can
Ma del listino scritto con gli Uniposca, ne vogliamo parlare?
Ho un bel ricordo di capalbio, forse perché non ho mangiato quell’orrore!
pur non essendo intellettuale, pur non essendo di sinistra, pur…ecc. ecc. appena posso scappo a Capalbio. credetemi di orrori del genere fortunatamente ce ne sono pochi.Una discreta ristorazione nel paesino (Il Frantoio, Tullio, da Maria ecc), ho mangiato discretamente anche in spiaggia (Macchiatonda)anche se quest’anno nei tre giorni di ferie di inizio luglio durante la settimana i ristoranti in spiaggia erano chiusi la sera (sigh…la crisi non conosce nè destra nè sinistra)….. ora spero si sia trattato della solita italianissima abitudine di svaccare a ferragosto e dintorni, con il servizio e con la qualità, mi auguro che i gestori dell’ultima spiaggia leggano i post precedenti e traggano le dovute conclusioni prima di ritrovarsi……………..all’ultima …spiagia…
…spiaggia….scusate la fretta..
Confermo posti e paesaggi splendidi, vino a parte, e realtà buone anche a ferragosto (Tullio e Frantoio), appunto per questo robe come il “prosecco di Capalbio” non hanno ragion d essere!
Propongo ai gestori dell Ultima Spiaggia un pellegrinaggio laico al vicino incantevole e struggente Giardino dei Tarocchi
La prima foto sembra quella dello chalet di “Lo chiamavano Bulldozer”. Un bel troiaio, per utilizzare un francesismo
E’ da qualche anno che non passo da quelle parti. Ma ammesso anche che si sia troppo comodosi per sfruttare i km di spiaggia vuota e gratis; lo stabilimento subito a fianco (di cui non ricordo il nome) aveva prezzi molto più bassi della Liguria, un sacco di spazio tra un ombrellone e l’altro, un sacco di spazio tra gli ombrelloni e il mare.
Se esiste ancora…e uno sceglie l’Ultima Spiaggia, vuol dire che se la va proprio a cercare.
Si merita il piatto stile avanzi dei clienti a 22 euro!
Credo gumbo che tu ti riferisca a La Dogana che è proprio sul confine con il Lazio, in effetti molto più economico!
Ma la mia era una missione antropologica e culturale da non fallire
Come spiaggia, imperdibile quella dell oasi WWF di Burano ma c’è da scarpinare un poco
Andrea: il piatto proposto e’ niente se confrontato con una stranezza trovata “da Miguel, Cala Galdana, Menorca”.
Serve un misto couscous, riso, arselle, pollo, coniglio, chorizo, cozze e gamberoni (rigorosamente indiani) con salsa tipo sugo bolognese. Sul menu’ era descritta come “nuestra especialidad muy buena, pequena de los italianos, intendidores de comidas finas y de primera calidad”. Piangevamo dalle risate!
Tutto quello che ha nel frigo, praticamente
Sì era la Dogana!
La mia frase comunque era riferita in generale ai frequentatori dell’Ultima Spiaggia non necessariamente a te eh.
Andrea peccato che non sei passato alla Dogana da quest’anno c’è un’altra musica.
L’Ultima Spiaggia è praticamente così da sempre non è una novità dell’ultim’ora… C’erano ancora le lire e vendevano le odiate insalatone nel contenitore di plastica take away a 12.000£. Solamente che alla fine dello scorso millennio era chic frequentare certi posti… per fortuna molti si sono ravveduti, politici inclusi
Capisco che possa sembrare difendere l’indifendibile, ma questo post è perlomeno poco chiaro: il “piatto” della foto non è frutto della fantasia del gestore, ma è stato composto su richiesta dell’autore del post o di chi altro lo ha ordinato: al banco della tavola calda dell’ultima spiaggia infatti si fa lo scontrino e si chiede di mettere nel piatto (grande, dato il prezzo) cinque cose a scelta, mi pare. Il piatto della foto è stato composto quindi da qualcuno che voleva polpette e calamari, pazienza. Chi invece mangia al ristorante – sempre dell’ultima spiaggia – ordina da un menù non vastissimo ma di ottimo livello. Che poi sia caro, non caro, discutiamone. Ma così è troppo facile. Voglio essere di sinistra e bere champagne, e allora?
mi ero avvicinato incuriosito per il “prosecco di Capalbio” che mi avevano rifilato, vera e propria frode in commercio oltretutto ribadita per 4 volte da 4 persone diverse finchè di persona non ho alzato la bottiglia dalla glacette sul bancone del bar.
Ho visto il piatto sul tavolo e non ho potuto fare a meno di fotografarlo e di chiederne il prezzo!
Il ristorante in effetti sembrava carino ma dopo la storia del prosecco sinceramente mi è passata la voglia…e se sulla sinistra champagne possiamo anche essere d’accordo sulla sinistra “prosecchi vari” (cit.), proprio no!
Capisco l’orrido prosecco (assente peraltro nella rispettabile lista dei vini del ristorante), e capisco anche che sparare sull’ultima spiaggia sia una tentazione irresistibile. Ma davvero, il male assoluto gastronomico abita altrove
Comunque li potevano cacciare due soldi per farsi fare delle foto decenti da mettere sul sito ufficiale….manco Focene.