
isabel: Hai interpretato tutto a modo
Valentina Colombo: Anche io a Milano vorrei aderi
triti: esp :)
Dissapore ha deciso di strillare il gelato artigianale come toccasana dell’estate, in particolare se accompagnato da terrazza girevole con vista sui faraglioni di Capri. Enfasi su Capri. Ma anche se in vacanza, il gastrofanatico non può abbandonarsi al primo gelato che capita. Eccovi perciò i più risolutivi (e aggiornati) indirizzi dell’estate 2010 divisi per regione. Fatene buon uso e al solito, in caso manchi QUALCOSA DI DECISIVO, fatevi sotto.

LOMBARDIA.
Sartori. Pura tradizione senza fronzoli? Sartori, chiosco addossato alle mura della Stazione Centrale di Milano, d’angolo col tunnel stradale di via Pergolesi. È lì dal 1947, aperto da Andrea e Stella Sartori. Gelati fatti nei mantecatori verticali e serviti dalle carapine anziché dalle vaschette orizzontali dove il gelato è a rischio ossidazione. Il re, nella preferenza dei clienti, è il Nocciolato, con noccioline tostate. I principi sono Cioccolato (classico e fondente) e Crema. Costo al kg intorno ai 20 euro.
Chocolat. Che pretese assurde toglierci la voglia di cioccolato. Chocolat, in via Boccaccio 8, a Milano, ci riesce con dovizia di gusti. Bianco, al latte, al rum, all’arancia, al peperoncino fondente, Gianduia… Se proprio dovete, suicidatevi con dosi massicce di Nutella alla panna. Costo al kg: 18 €.
Cream Garden. Avvicinatevi ai gelati al formaggio del Cream Garden di Milano in via Quaranta (angolo Ripamonti) con la dovuta preparazione fisica. Altrimenti, per quanto ne mangerete finirete coll’appesantirvi. Van bene anche le creme.
Rivareno. Lo conoscono in molti Rivareno in viale Col di lana a Milano, le creme (di mandorle, nocciola, zafferano con sesamo caramellato) son magnifiche. Menzione d’onore per l’Otello, un cioccolato allo zabaione con la torta Barozzi. Da poco ha aperto un altro punto vendita in via Mercato, sempre a Milano, entrambi dotati di wi-fi gratuito. Non potete sottrarvi. Si pagano 20 € per un kg di gelato.

PIEMONTE.
Alberto Marchetti. L’atto di mangiare il gelato di Alberto Marchetti, a Torino, in Corso Vittorio Emanuele II, al 24, dovrebbe rimanere sacro, vale a dire riservato a pochi. Ma tant’è. Croccante, Pistacchio e Bunèt con cioccolato sugli altri gusti. Per smaglianti sorrisi, provate le granite sisiciliane e le brioche artigianali con la “coppola” + panna montata parlante. Il gelato costa 18 € al kg.
Agrigelateria San Pé. Per un fiordilatte estremente risolutivo non esiste miglior garante del latte a “metri zero” raccolto dall’Agrigelateria San Pé di Poirino, 30 chilometri da Torino. Della nocciola fatta con i frutti delle Langhe non stiamo nemmeno a dire. Costo al kg intorno ai 15 €.
Strumia. Metti che il gelato sia un argomento per voi costituzionalmente interessante, e se siete arrivati fin qui sicuramente lo è , allora dovete conoscere la Gelateria Strumia, in via V. Emanuele II, numero 9, a Sommariva del Bosco (Cuneo). Metti che siete anche grati al Piemonte per la sua storia enologica, non c’è che dire, vi trovate nel posto giusto. Dateci dentro con il Birbèt (tipico vino brachetto proveniente dal Roero) o con il Moscato, crème caramel e sale rosa dell’Himalaya. Un kg di gelato vi costerà 19 € al kg.
Soban. I frutti di Andrea Soban a Valenza (Alessandria) sono colpi bassi dai quali non vi riprenderete tanto facilmente. Nessun gusto Pompelmo nato e pasciuto sul pianeta terra è come il suo, perfino l’Anguria fa spaziale (impossibile!). E vi taccio le gioie della Pesca di Volpedo. Il costo al kg è 15 €.
Cremeria Sempione. Un vita difficile? Ritrovatevi finalmente in armonia col cosmo grazie alla Nocciola della Pasticceria Sempione in Corso Vercelli, 156 a Torino. Nella cremeria old-style vi accolgono anche giandujotti alquanto definitivi, ma rimaniamo nel seminato per favore.

VENETO.
La boutique del gelato. Insospettabile eppure esistente. Nella superturistica Verona, in via Ederle 13, c’è La Boutique del Gelato, i cui gusti – specie i frutti – solo i troppo intossicati da alcol e sigarette non riconoscerebbero come definitivi.
Gelateria Da Bepi. Un posto d’altri tempi ingiustamente trascurato, senza congelatori né abbattitori di temperatura e con i bicchierini di plastica al posto delle coppette. La Gelateria da Bepi è in via Madonna della Salute 85, in zona Mortise a Padova. Puntate sui frutti più che sul gelato allo Spritz.

TOSCANA.
Badiani. Tra le meraviglie del creato citerei senza indugiare la concentrazione di gelaterie fiorentine risolutive. Per cui vado veloce. Badiani, vicino allo stadio comunale, per la formula segreta del gusto Buontalenti (a base di crema e panna), e per il Dolce Vita (panna e crema al cioccolato a strati). Tra i più costosi, va a 25 € al kg.
Gelateria de’ Medici. Nell’elenco (provvisorio) delle gelaterie in grado di far swicciare un fruttista (che mangia solo gusti alla frutta) convertendolo alle creme, al primo posto mettiamo la Crema de’ Medici della Gelateria de’ Medici in via dello Statuto 3/5r a Firenze. Ambiente così, un po’ fané.
Vivoli. La crema di V-I-V-O-L-I, la crema di V-I-V-O-L-I.
Carabé. Il pistacchio di Carabé in via Ricasoli, 60r. E il fior di panna da appoggiare graziosamente sulle granite.
Carapina. Con Carapina in Piazza Oberdan e ora anche in via Lambertesca (a due passi da ‘Ino e dal ristorante Ora d’Aria, un distrettino del gusto niente male) rischi l’imprecisione dei dati tanto è impetuosa la rotazione dei gusti. Gli ultimi “talk of the town” sono: Primolatte dolcificato al miele di girasole e Neroassoluto, mentre l’evergreen è la Crema al Vin Santo con biscotti di Prato. Gelato a 20 € al kg.
Cassia Vetus. Come sia finita la Gelateria Cassia Vetus di Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo, una tra le migliori del pianeta, in mezzo a un’osteria wine-bar è meglio non chiederselo. La solfa è la stessa che avete sentito tante volte, mandorla con le mandorle di Noto, limone con lo sfusato di Amalfi, pistacchio con i pistacchi di Bronte. E rispetto assoluto per le stagioni, il gelato di fragola in inverno non si fa. Ma ringrazierete la sorte o il consiglio dell’amico che vi ha portato fin qui. Per un kg di gelato si spendono 20 €.

EMILIA ROMAGNA.
Gelatauro. Fate che tanto tanto andate al Gelatauro e ordinate un cono alla frutta (specie il bergamotto al gelsomino). Cioè, ci mettete un attimo a guardare schifiti il mondo fuori da via San Vitale 98b. Ma come sanno i bolognesi, nella gelateria di Gianni Figliomeni fan chiasso anche i classici: crema e cioccolato in testa.
Stefino. Non si cercano informazioni su Stefino di via Galliera, a Bologna. Si va da Stefino e si prende un gelato al pistacchio. Ma devo proprio insegnarvi tutto!
Sanelli. In quanto popoli abitanti di terre generose, gli emiliani potrebbero sopraccigliare sull’indispensabilità del gelato di Sanelli, in piazza del Popolo 2/1, a Salsomaggiore Terme (Parma). Ma in cuor vostro ve la sentireste di rinunciare al maestro dell’azoto liquido e alle sue creazioni? Sì? Beh, ognuno è arbitro del suo destino. Io se fossi in voi proverei i gusti al formaggio cominciando da Parmigiano Reggiano e Gorgonzola. Crema al miele, se amate i classici. Costo al kg: 15 €.

MARCHE.
Paolo Brunelli. Brunelli disintegra i vostri pregiudizi sulle Marche, anche qui si può mangiare un gelato artigianale con tutti i crismi. E’ uno sperimentatore di miscele e ingredienti che nel suo laboratorio di fronte al Palazzo del Comune ad Agugliano (Ancona), fa un uso smodato del tesoretto locale. Visciola e anicini, Crema Brunelli al profumo di Varnelli, Lamponi con Lacrima di Morro D’Alba.
Makì. Il pistacchio non è verde, è marrone. Come alla gelateria Makì in piazza degli Avveduti, 1, a Fano.

LAZIO.
Gelateria dei Gracchi. Si parlava di pistacchio, il Pistacchio di Alberto Manassei instaura una nuova soglia del piacere, correte alla Gelateria dei Gracchi, in via dei Gracchi 272, a Roma, se non l’avete ancora provato. “Okay il colore è giusto” anche nei gelati alla frutta, e da amante del fondente, il Cioccolato nero m’ha sempre attizzato. Costo per un kg di gelato: 18 €.
Il mio gelato naturale. Fatevi passare la sbornia rivoluzionaria e concentratevi su gusti normali ma fatti come Ermanno Di Pomponio comanda, ingredienti stagionali, bio e biodinamici. D’altra parte siamo a Il mio gelato naturale, in via Rodriguez Pereira 170, zona Balduina, a Roma. Su tutto il gelato al latte di capra e quello al cacao.
Gelateria del teatro. Ancora gelato naturale, un genere che tira a bestia. Altro indirizzo di culto è la Gelateria del Teatro, in via dei Coronari (angolo vicolo San Simone) a Roma. Chi è abituato alla cremosità ruffiana dei semilavorati all’inizio fatica, tanto sono radicalmente diversi questi gusti. Vince il gelato al Cannolo con la ricotta di pecora per cui striscerete e supplicherete.
Fatamorgana. Un improvviso calo glicemico dalle parti di via Lago di Lesina, guarda caso l’indirizzo della Gelateria Fatamorgana di Roma, (l’altro è via Bettolo, 7 a Prati) potrebbe risultarvi fatale. Spazzolare soprannaturali dosi di gusti dai nomi eterei tipo Venere Rosa, fatto con il riso nero, o Mandorle e cardamomo, è un attimo. Prezzo al kg: 20 €.
Il Gelato. Dovete appartenere a una civiltà aliena per non sapere dei gusti destabilizzanti de Il Gelato in viale dell’Aeronautica 105, a Roma. Non sò, Philadelphia e noci, Anacardi e birra Ceres. Ma Claudio Torcè, altro profeta dell’azoto, non li fa per qualche disfunzionalità di tipo narcisistico, provate provate, poi ne riparliamo. Un bel plus tutta questa fantasia, cavare il gusto dell’estate dalle armelline, cioè, le mandorle del nocciolo di albicocca, non è da tutti. Prezzo ll kg 19 €.
Enoteca Santa Cristina. Potevo ordire un complesso mosaico narrativo per dirvi che in una piccola enoteca di Bolsena (Viterbo) si fa un gelato da delirio. Invece ve lo dico così, senza giri di parole: all’Enoteca Santa Cristina, in Corso della Repubblica a Bolsena, si fa un gelato da delirio. Ricotta & cannella, Nocciola del Piemonte e Caffè han vinto anche dei premi.
ABRUZZO
Caprice. A Pescara, in piazza Garibaldi 29, potrebbero fare un’attrazione turistica del Caprice, a cominciare dal confetto di Sulmona, che qui diventa uno splendido gelato. Non lasciate la pasticceria di Fabrizio Camplone senza esservi rinfrescati con il Pecorino e miele d’acacia o lo Zafferano variegato all’arancia. Un kg di gelato viene via con 13 €.

CAMPANIA.
Di Matteo. Massaggiamolo pure l’ego di Raffaele Del Verme, seconda generazione di gelatai a Torchiara nel Cilento (provincia di Salerno). Alla Gelateria Di Matteo, ogni gusto che contempla l’uso della ricotta è un capolavoro. Subito dopo, il Cioccolato di vari cru. Costo al kg: 14 €.
Cremeria Gabriele. Che ci sia il ristorante di Gennaro Esposito in cima ai pensieri del goloso in visita a Vico Equense è normale. Ma riservate il secondo posto alla Cremeria Gabriele dei fratelli Cuomo. DOVE TROVATE IL LIMONE PIU’ RISOLUTIVO DEL MONDO. A prezzi di realizzo: 12 € al kg.

SICILIA.
Caffè Sicilia. Al Caffè Sicilia di corso Vittorio Emanuele 125, a Noto, Corrado Assenza ha organizzato un banco delirante. Nessun essere umano nel pieno delle sue facoltà mentali ha mai pensato di chiedere il gelato all’Insalata assoluta. E soprattutto, di trovarlo splendido. Per scelte più rassicuranti rivolgersi con fiducia al Fiordilatte speziato con i lamponi, o al gusto Cassata siciliana. Per carità cristiana verso il gastrofanatico che non c’è mai stato, sorvolo sulla perfezione della pasticceria. Pagherete un kg di gelato 16 €.
Il Gelatone. A chi fa leva sul senso di colpa per non farvi abusare del gelato di Peppe Cuti, giovane astro della gelateria palermitana con Il gelatone, in via Autonomia Siciliana, fate sapere che avete un dovere morale: provare tutti i gusti di frutta, specie: Anice, Gelsomino (che finalmente non sa di saponetta), Limone al basilico e Cantalupo.
SARDEGNA.
Il gelato Aresu. No, non si tratta di presenzialismo fru-fru. Se tutta Cagliari approfitta dei suoi gusti, è perché Il gelato Aresu di corso Vittorio Emanuele è adrenalina pura. No, dico, la crema alla pompia (mamma, mamma, cos’é la pompia?).
Della stessa serie: Vacanze | Tutto ciò che ho sempre voluto (volume uno).
[Fonti: Corriere Viaggi, immagini: Corriere Viaggi, Facebook, Serious Eats]
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si potrebbero chiudere tutte le gelaterie che vendono il gelato al pistacchio.. di colore verde?
Ti piace il Venturini di Bellinzona?
ni.
ma sono in giuria in due concorsi con Lei, la giornalista più bella e brava dell’enogastronomia italiana ( lo dico solo per fare dispetto a Bernardi perché non c’entra con il post) in Gelato in Tavola e Coppa del Mondo della Gelateria. ho assaggiato i gelati di molti artigiani tra i quali Timballo, Dondoli… ma l’ultimo che mi ha dato emozione é stato quello di Carapina
ciao Massimo, un grande amante e intenditore di gelati artigianali mi segnala IL GELATO CORSO VITTORIO EMANUELE – CAGLIARI
comunque
scusa, ma l’argomento mi è caro
le gelaterie segnalate in Lombardia non le condivido molto
io amo molto Biancolatte di Via Turati a Milano .. in particolare il Pistacchio ( anche il colore è giusto ehehehe )
e poi segnalo Lato G in via Solari 1 Milano .. non tutte le ricette sono straordinarie, ma il gusto “yogurt greco” va provato
mica ho finito qui
prima o poi mi viene in mente altro
Mi sembra che ne siano segnalati pochi nel Veneto, considerando che dal bellunese partono i gelatai per tutta Europa.
Segnalo a Padova:
Panciera in Prato della Valle sotto i portici e Friso in via Cesarotti, vicino al Santo.
Agli amici del gelato segnalo in veneto la gelateria BIANCANEVE Bardolino verona lago di garda gestita da uno dei 29 maestri gelatai italiani, e poi in centro a verona gelateria SAN Zeno,e per finire a Marano di Valpolicella per l’esattezza in Valgatara una piccola gelateria sulla strada pricipale della quale non ricordo il nome purtroppo…sempre con un rapporto qualità prezzo onesto,diversamente dalla Boutique del gelato di borgo trento a verona euro 3,oo a pallina…. ciao a tutti
straconcordo con tutte le indicazioni anche se a mio parere la gelateria a Valgatara resta in assoluto la migliore!!! Si chiama “Il gelato” di Marco Scamperle..in estate fanno delle granite alla siciliana che portano dritte dritte al nirvana!!!
meno male che c’è artigianale!
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=114498
Alcune considerazioni: la Gelateria del teatro di Roma, come già si sa, è uno dei miei indirizzi del cuore.
Ho notato una cosa: da Sartori Massimo ha rilevato che il costo al chilo è di circa 20 euro, mentre Paolo Marchi, sulla sua Guida alle Migliori Gelaterie di Milano edita da Terre di Mezzo, riporta un prezzo di 14,50 euro al kg. Magari domani ci passo, e provo a capire quale delle due cifre è quella giusta. Viceversa, con le altre gelaterie di Milano combacia tutto.
Mi pregio di aver recensito su Libero il nuovo negozio di RivaReno in via Mercato, strabuzzando gli occhi e le papille di fronte a tanta lussuriosa cremosità.
Per contro, vicino a casa mia ha appena aperto un’altra gelateria tristanzuola basata sui semilavorati, e in cui cipolla, panna, crema e pistacchio hanno tutti lo stesso sapore.
Intendevo dire: mi pregio di averlo recensito per primo, quand’era appena aperto e io non lo sapevo neppure. Al suo posto, prima, c’era il curioso negozio DeRè, che vendeva anche i salumi di Simone Fracassi.
Ciao Tommaso,
ti viene qualcosa in mente in zona Venezia o Treviso? O ancora in Val Badia o giù di lì (in quest’ultimo caso, fantastico se hai anche qualche pasticcere da segnalare)
Mil gracias
No, spiacente!
A Roma: San Crispino (anche dietro Fontana di Trevi) e Settimo Gelo (zona piazza Mazzini)
San Crispino, con il suo gelato di crema al miele!
Fare un post sul gelato e non citare Il San Crispino, è da ignoranti puri.
Quello che devo ancora capire è come mai Crispino, è così poco amato dai media………
Ciaoooooo
Gabriele a vico equense per sempre nel mio cuore soprattutto per la delizia al limone dopo la giornata passata al mare
da qualche anno Rivareno a milano: ha sostituito d’estate la squallida insalatina da sciura frigida
28 anni fa, il mio primo gelato da Vivoli, e me lo ricordo ancora….
a Cagliari è ottimo il gelato in piazza Del Carmine “gocce di gelato e cioccolato”…..nocciole dop del piemonte, pistacchi di bronte, zabaione e panna cotta molto buoni oltre ai gusti al cioccolato.
alleluja, la prima volta che non leggo Grom
ma in Lombardia si fa un buon gelato solo a Milano?
Caprice a Pescara non sono d’accordo.
L’ho provato ultimamente ed e’ stata una grande delusione, anche perchè i gusti particolari e interessanti non c’erano: pecorino, olio extravergine e scrucchiata (marmellata d’uva).
Ho assaggiato gli altri gusti “normali” e li ho trovati deludenti.
A Pescara meglio dunque: Camplone, Berardo, La Pineta, Bar Napoli.
superfrutto savona?
In Veneto aggiungerei tra le Dolomiti Al Soler, in Zoldo Alto e la gelateria di Dont, sempre in Zoldo, patria di gelatieri emigranti (sopratutto in Germania) e La Sorbettiera a Belluno.
E a Feltre (BL), Gelateria da Gimmy, sulla strada per BL di fronte all’ospedale. Gelato con i prodotti del parco delle dolomiti bellunesi…
Chocolat a Milano? Mah!!!!
Cosa si intende veramente per gelato artigianale?
Ottima invece la segnalazione della gelateria maki di Fano, avrebbe meritato più spazio
Rivareno è anche a Torino (Pzza Vittorio) ed aggiungerei anche “Il siciliano” in via San Quintino, sempre a Torino.
Su Torino: gelateria Miretti buono per le creme
Silvano in via Nizza se siete appassionati del gusto caffè
ASSOLUTAMENTE FIORIO: non si può andare a torino e non pretendere un grande gianduia: eccovi accontentati
http://www.fioriocaffegelateria.com
IN PIEMONTE: Converso, guarda caso a Bra….
Aggiungo e perfeziono: non si può andare a Torino e non pretendere un grande gianduia affogata nello zabaione preparato al momento!
Scusa Francè, ma Dio è nei particolari!
sono tornata … vi avevo avvertiti
FIORIO FOR EVER
non ci vado da tantissimi anni, ma mi ha cresciuto durante l’adolescenza e perciò rimane la mia fiducia !
per la Lombardia:
Gelateria Casa del Dolce via Duomo 1 25087 Salò Brescia
sono stata una volta sola quindi se c’è qualcuno che può approfondire la mia segnalazione è meglio, ma ho mangiato un ottimissimo gelato al basilico
Friuli Venezia Giulia
Gelateria Fior di Latte, via Garibaldi Gradisca D’Isonzo. Gelato da passeggio, cremoso e buono.
Come promesso sono passato da Sartori una mezz’ora fa. La vaschetta da 1 kg costa 15 euro. Sartori si conferma come uno dei migliori indirizzi milanesi per un gelato “hard”, ossia al grado 0, senza semilavorati né addensanti. La crema ha una punta agrumata che ricorda davvero la crema pasticcera; la fragola e l’ananas sono giustamente “ghiacciosi” rispetto alla consistenza loffia dei gelati di frutta ottenuti con le squallide basi pronte; il nocciolato, va da sé, è spettacolare con quelle nocciolone a pezzettoni. Nota bene: nella vasca da 1 kg non ti mettono più di 4 gusti, perché dicono che è meglio evitare di mescolarne troppi in una sola volta. Sulla vetrina hanno stampato questo e altri consigli che ora non ricordo. I gelati stanno nei pozzetti, e sono l’antitesi di quei morbidoni a forma di grattacielo (ah, i miracoli degli addensanti…) che si vedono nelle vaschette delle gelaterie da battaglia.
caro Tommaso, se un giorno vuoi provare un gelato di frutta non giustamente (perchè?) “ghiaccioso”, fatto senza basi pronte e messo pure in vaschetta, vieni a trovarmi….
Ok, dove?
bè..i rivareno oramai sono una catena,anche se non credo di sapere se le basi le preparano a bologna oppure in ogni rivendita.ad ogni modo non vedo perchè quello di rivareno a bologna sia migliore di quello di rivareno il lombardia o a torino o a milano marittima,visto che il prodotto è lo stesso.in quanto al non utilizzo di stabilizzanti e/o emulsionanti rimango sempre molto scettico quando qualcuno ne nega l’utilizzo(a meno che non venga preparato e venduto tutto nel giro di poche ore).in quanto alla frutta…anch’io la faccio senza semilavorati e rimane mordida e soffice non ghiacciata,basta conoscere il proprio lavoro.
sorrido pensadomi, sudata, col computer a tracolla, fermarmi nel chioschetto, passare avanti a tutti e ordinare il mio limone e cioccolato e correre al treno. e d’inverno niente!
ho sempre pensato che fosse sottovalutato. ora son felice ma caxx, non ho provato mai altri gusti!
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Gelateria Greed a Roma (zona Tuscolana) … il mio amico Dario Rossi è davvero bravo !
Mancano segnalazioni dalla Liguria…
Suggerirei La Caravella di Celle Ligure.
Qualcuno ha dei suggerimenti sulla Puglia? Non ho letto alcuna segnalazione, sigh!
Scusate se mi intrometto, scrivo da golosa e non da addetta ai lavori, ma credo che a Roma ci siano almeno altri due indirizzi da segnalare, forse meno conosciuti perchè periferici:
- uno è Cremeria Aurelia al quartiere Aurelio, vicino Baldo degli Ubaldi, dove ho assaggiato ottime creme e gusti stagionali al top come castagne fatto rigorosamente da castagne fresche lessate e passate (non con quelle orribili creme semilavorate che sanno di melassa) o melograno (idem tratto da frutto fresco centrifugato)
- l’altro è Nicogelo in Prati Fiscali zona Val Melaina dove vado spesso perchè ogni volta è una sorpresa: ottimi pistacchio (marrone, marrone!), zabaione, mandorla, liquirizia, yogurt (fatto in casa da yogurt vero), e poi gusti particolari come carota e finocchio, ricotta e basilico, ricotta pere e noci(la ricotta è presa fresca da un produttore locale). Tutti i gusti alla frutta sono fatti con una percentuale di frutta fresca che non ho trovato in nessuna altra gelateria a Roma.
Quanto a San Crispino, anche a me è sempre piaciuto, ma ora che i miei gusti si sono evoluti ho capito perchè viene “snobbato” nel settore. Fateci caso, è un gelato “freddo”, poco spatolabile, che infatti viene venduto solo in coppetta. Gli ingredienti sono di primissima qualità ma tecnicamente parlando non è un gelato perfetto. Cio’ non toglie che abbia un ottimo gusto… infatti è il mio pasto preferito quando sono all’aeroporto di Fiumicino
Saluti a tutti, non sapevo che esistesse una community di amanti del gelato, felice di conoscervi!
Anna Paola
Ciao AnnaPaola,
potresti cortesemente darmi gli indirizzi precisi delle gelaterie che hai citato?
Grazie
Eccoli:
Cremeria Aurelia Via Aurelia 398
Nicogelo Via Valle Melaina 163
Ciao, fammi sapere cosa ne pensi!
Grazie, appena posso vado…….
rispondo riguardo il Sancrispino. ci prendo il gelato solo perchè ce l’ho sotto casa……
non si scioglie nemmeno dopo 10 minuti che lo stai mangiando (a temperature estive, figuriamoci d’inverno!!)
Andrò sicuramente a provare i tuoi due indirizzi al più presto
grazie
Giorgia
aggiungerei anche V-Ice a via Gregorio VII
http://www.vice-roma.com/
Sulla Sicilia siete forse un pò sintetici. Aggiungerei almeno Gelati diVini di Ragusa Ibla.
Bravo, hai ragione. Forse sarebbe meglio non dire niente, piuttosto che omettere di citare le gelaterie messinesi (da sempre le migliori, non solo nella nostra regione). Rimando al mio intervento – su questo sito assai bello – di qualche mese fa per i dettagli, aggiungendo solo che ho provato il gelato a Milano, dappertutto (inclusi i locali segnalati dal Bernardi), e il peggior gelataio messinese te lo tirerebbe dietro. A Milano, francamente, meglio l’ossobuco e la costoletta, il saint’honoré e qualcos’altro (macarons inclusi), ma il gelato, suvvia ……..
A proposito, così per prevenire qualche considerazione scontata, il campanilismo non c’entra un fico secco, a parte gelati, granite e focaccia siamo sempre i peggiori in tutte le restanti categorie. Un abbraccio ai gastronauti informati.
no ma dai, non ce n’è nessuna di Napoli…
Ieri per la seconda volta in pochissimi giorni che Il Gelato in viale dell’Aeronautica 105 a Roma, mi ha rifilato il pistacchio con i pezzi di ghiaccio all’interno
Cosa dicono gli esperti?
Fondamentale per sopravvivere in luglio e agosto a Pisa è la gelateria De’ Coltelli lungarno Pacinotti 23 (c’è anche il sito web: http://www.decoltelli.it), “ovviamente” solo frutta di stagione, il pistacchio è del colore giusto etc etc… in questo periodo la granita al fico è la mia preferita
A Viareggio, segnalo il gelato di Galliano. Davvero buono, a mio avviso.
x fabio e giorgia:questa è la dimostrazione che il gelato non è come quello di una volta.
in particolare se si scioglie lentamente,contiene una elevata quantità di solidi specialmente di grassi concreti(grassi vegetali o animali,tipo burro).se contiene pezzi di ghiaccio,o non è stato mantecato bene(il che è difficile se gli altri gusti lo sono)o è vecchio;ma più spesso è dovuto al fatto che contiene pochi solidi(zuccheri,grassi,proteine)e troppa acqua,che si cristallizza facilmente,creando di fatto un gelato povero,sia in termini organolettici sia in termini economici.
poi se vi piace lo stesso…
Grazie Kikko,
la prox volta che ci vado glielo dico.
Ciao
A Roma, mi permetto di segnalare Petrini, via Appia Nuova 326, ottime in particolare le creme, mentre per le frutte il nuovissimo “Il Gelatario”, via Tuscolana 325… fa anche i ghiaccioli come una volta… laboratorio a vista (ci rimarrei tutto il giorno).
A Carini in provincia di Palermo consiglio di passare alla gelateria di Alberto Mannino. Assaggiate il Pistacchio, la nocciola, il Cacao, la Setteveli, la Baronessa di Carini, il Vernagallo, la Fragola, insomma tutti i gusti sono eccezionali.
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Importante segnalazione da aggiungere alla dolce lista… A Jesolo, Venezia, assolutamente ” Gelateria LOVAT” sito http://www.gelaterialovat.it. Da veri intenditori.
Vorrei segnalare “La Scimmietta 2″ di Afragola, in provincia di Napoli. A mio parere fa davvero un ottimo gelato!
Saluti
ottimo il gelato a Montichiari Brescia CREMERIA MOZART…
Se vi trovate nell’isola di Rodi Grecia non potete perdervi un ottimo gelato presso la gelateria Gelato Artigianale Italiano!
Gelato Artigianale Italiano http://www.gelatoartigianaleitaliano.com a Rodi Grecia