Pelle all'arrabbiata

Vi basta la cucina “punk rock” per andare a Le Grand Fooding Milano?

Le grand fooding Milano, 2012, Pelle all’arrabbiata

Dopo “Extra vergine” e “Trionfo dello Spaghetto Gigante” riuscirà la terza edizione di “Le grand fooding Milano” che inizia domani e prosegue fino al 5 luglio, a ripetere il buon successo delle precedenti?

La domanda è lecita, dal momento che i nomi coinvolti in “Pelle all’arrabbiata”, peraltro degnissimi, mancano del fascino irresistibile della notorietà.

Non conoscete Matteo Torretta (l’ex cuoco del ristorante Savini sì, dài), Eugenio Roncoroni (Al Mercato di Milano), Jon Shook (Animal di Los Angeles), James Lowe (Young Turks di Londra) o Jéröme Bigot (Le Grés di Lindry)? Nooo?

In due serate alla Segheria di Via G. Meda, 24 prenotabili online, trasformeranno lo street-food in cucina d’autore a bordo di alcune Street-Food Mobile, che nell’idioma più diretto parlato tra noi sono Api Piaggio trasfomate in cucine mobili e agitate da 3 DJ milanesi: Nicola Guiducci, Barbarella e Alex Carrara.

Allora, quest’anno ci andrete malgrado l’assenza di star? Convinti dalla cucina punk rock?
[GQ]

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4 commenti a Vi basta la cucina “punk rock” per andare a Le Grand Fooding Milano?

  1. Beh… a Milano Torretta e Roncoroni/Nespor sono piuttosto noti -- ma quello che attira è proprio l’idea di fondo, il claim pelle all’arrabbiata, il menu, la location ancora una volta insolita… e non per dire, ma i soliti famosi presto presenzieranno anche all’apertura di “Viti e bulloni” e al divorzio della mia portinaia…

  2. Il fatto che non siano i soliti nomi, rende la faccenda più interessante e penso che se fosse a Torino ci andrei sicuramente.
    Però qualcuno riesce a spiegarmi dov’è il punk rock posso prenderlo in considerazione comunque…

  3. Beh, dato lo scarseggiare di ottimi concerti a Milano da almeno un annetto a questa parte, good food & rock n’ roll potrebbero essere una validissima ragione per andare, no? :)
    Per rispondere a gumbo kitchen, il punk rock sarà sicuramente nei djset che si alterneranno durante le serate, nei piatti stessi: un po’ street, quindi dall’animo rock e perfino nell’atmosfera che sarà ricreata dagli artisti presenti in entrambi i giorni.
    Io sono fiduciosa…con un titolo così, quest’edizione non può certo deluderci?!

    • Mah da quel che sono riuscita a trovare sui tre DJ non mi sembra che punk e rock’n'roll c’entrino qualcosa con la musica della serata.

      Con supersponsor Nespresso, Aranciata SanPellegrino, Acqua Panna…direi neanche un granché alternativo come evento.

      Quindi…boh…sarà il luogo, o i cuochi con i tatuaggi che in Italia diventano automaticamente punk?
      Così per curiosità, visto che tanto è esaurito quindi chi voleva andare l’ha già deciso, leggeremo qualche resoconto comunque volentieri.

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