5 alle 9: strilli quotidiani


5alle9

1. Si può essere dolci nel dare le dimissioni? Sì, se le scrivete in una torta. [Neil Berret/Flickr]
2. Trippa e pajata a due passi da Wall Street. Come dicono Sora (Lella) a New York? [Laura Mari/Repubblica]
3. Food Revolution. In un lungo articolo il NYTimes spiega perché ci crede. Ignorata a lungo, l’idea di una catena del cibo più nutriente e sostenibile trova consensi a Washington [Andrew Martin/New York Times]
4. Il New York Times apre la discussione sulle migliori trattorie romane, ecco la sua lista: I due ciccioni; Hostaria Romana; Osteria Qui se magna; Pigneto 41; Felice al Testaccio (“la migliore”). [Danielle Pergament/New York Times]
5. Il Giornale, che attribuisce ad altri l’idea dell’orto a distanza (frutta e verdura scelte con un clic, direttamente a casa), non può sapere che Francesco Travaglini di Parco dei buoi lo fa dal 2005. [Nino Materi/Il Giornale]




6 commenti a “5 alle 9: strilli quotidiani”

  1. Maurizio Cortese Maurizio Cortese commenta:

    Grazie per la dritta. Sora Lella ha aperto a Spring street che è proprio la parallela di Broome street dove mi troverò per lavoro a maggio. Se non è fortuna questa….

  2. [...] che Fabio Fazio non ha fatto a Ferran Adrià, il cuoco più famoso del mondo. —Il New York Times ha aperto la discussione sulle migliori trattorie romane: I due ciccioni; Hostaria Romana; Osteria Qui se magna; Pigneto 41; [...]

  3. paolo paolo commenta:

    Non so voi che idea vi siete fatti leggendo questo articolo del NY Times, ma io, da buon romano trasteverino, trovo tutto questo abbastanza deprimente e scandaloso.
    Abito vicino ai due ciccioni e una volta ho avuto la sventura di andare lì a cena. Cibo ordinario servito sgarbatamente in piatti scompagnati, su tovaglie scompagnate e con forchette scompagnate. Su tavoli traballanti e scompagnati. Senza parlare del conto, poi.
    Trovo sconcertante che si possa scrivere sul NY Times che un ristoratore italiano (o presunto tale) gestisca un’attività senza licenza e che nessuno a Roma ne sappia nulla (ma i vigili, così inflessibili con le multe per chi parcheggia, dove sono??).
    Trovo assurdo che sul NY Times si discuta della bontà di un ristorante che è poco più di un garage riadattato alla bell’e meglio.
    Forse sono esagerato, ma forse questo è tutto quello che un americano che viene a Roma si aspetta di trovare. In barba a tutti quelli che tentano di dare un servizio e qualità senza perdere un briciolo della genuità italiana (e romana).

  4. ..in realtà il modello dell’orto “adottato” l’hanno inventato delle signore in Giappone negli anni ‘50
    nel 2005.. ne elaborai il concetto “arando in retromarcia” e da allora di inizative simili ne sono venute fuori tante..
    Qui Andrea Bezzecchi parla dei furti di idee..e dell’onestà intellettuale..merce rara in quest’ambiente
    http://fienileinfermento.blogspot.com/2009/03/i-prodotti-e-le-idee-che-ci-hanno.html
    Grazie mille :-)
    F

  5. Lukum Lukum commenta:

    Lasciate perdere i due ciccioni!! Il giornalista nel NYT è veramente un totale incompetente!! Domenica sera sono stato con un gruppo di amici in questo locale. Quello che offre è estremamente banale, carbonara mediocre, amatriciana anonima, spuntature di maiale e pollo in padella altrettanto anonimi… Ma la cosa più irritante è stato il prezzo, chiedere 25 euro per una mezza fetta di pane col pomodoro, un pò di fagioli con la passata, delle patate con pomodoro e peperoncino, un piatto di pasta alla carbonara, del vino annacquato e dell’acqua del rubinetto, è sembrato veramente un furto! Ed ancora peggio è stato accorgersi che nello squallido locale, sui fornelli e persino sul tavolo gironzolavano indisturbate delle blatte! E alla fine neanche l’ombra di una ricevuta… Non ci metterò mai più piede!

  6. [...] – 5 alle 9: strilli quotidiani. Di Massimo Bernardi. 1. Si può essere dolci nel dare le dimissioni? Sì, se le scrivete in una [...]


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