
Redazione Facebook Parmigiano Reggiano: Vi scriviamo dalla redazione d
Daniele: Parlo perché ci sono stato a c
delmer: Rosenberger...sorry!
Nei giorni scorsi aveva spiegato su Rai Uno come si cucinano i gatti.
Per questo, l’esperto (sì, vabbé) di gastronomia Beppe Bigazzi, è stato sospeso da La prova del cuoco.
Bigazzi e i gatti: a-mici mai.
(Chissà Bigazzi, come li macella, i malcapitati?)
Aggiornamento delle 19:52. Chi se lo fosse perso, può cliccare su “Continua a leggere” e rivedere il video del formidabile colpo di genio tratto da La Prova del Cuoco.
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Non mi vergognavo così di essere toscano dai tempi di Pacciani, il Mostro di Firenze..
…dai non fare così..berlingaccio
Mamma mia! Addirittura…
Ma non fatemi ridere! Intanto Bigazzi ha detto che i gatti si mangiavano 60 anni fa. Embeh? Li mangiavano anche i miei nonni, e non mi sembrano mostri.
In secondo luogo, perchè non vi scandalizzate tanto se tirano il collo ai polli, oppure si spillano i maiali. Lo sapete, almeno, come si fa la spillatura del maiale? Quello sì, che è atroce.
sinceramente non capisco tutto questo parlare che si é fatto su quanto ha detto Bigazzi, ricordo che da bambino (si parla di anni 60) vivevo in campagna ed era abbastanza normale mangiare i gatti, soprattutto in inverno quando erano piu grassi. se ci scandalizziamo per questo allora ha ragione Marco, cosa dovremmo dire sulla spillatura del maiale o sulla mattanza dei tonni o su qualunque tipo di macellazione? Credo che si stia esagerando, si é perso il senso della misura.
Ripassare il concetto di “animale da affezione”.
“affezione” è un atteggiamento culturale, e fortunatamente le culture son molte. A Loro Ciuffenna evidentemente l’affezione non riguardava i gatti.
Mi assopcio alla vergogna. Vergognati Bigazzi e sparisci dalla TV, non voglio finanziare con il canone dei delinquenti del tuo genere.
ricordati che i nonni li mangiavano perche’ si muoriva di fame 60 anni fa!!!
non sei un toscano,ma un carnefice senza radici!!
rispondo a Monica. Ha mai coccolato un maialino? Ha mai portato al pascolo assieme alle dolci pecorelle e amabilissimi agnellini il suddetto maialino? Se lo avesse fatto capirebbe come è dolcissimo e decisamente intelligente rispetto ad altri animali: gatti e cani compresi. Tuttavia ancor oggi il mansueto porcellino viene cucinato in tutte le salse, compresi quei tramezzini tanto amati dai giovani d’oggi. Lei come altri siete dei sepolcri imbiancati, da buttare fuori dal tempio (vangeli). I delinquenti sono tutti coloro che speculando e si arricchiscono alle spalle dei più bisognosi. Leggetevi attentamente il “giorno” del Parini (don Giuseppe), la dove si inneggia alla Vergine cuccia e si getta sul lastrico il servitore con prole. Dio ce la mandi buona!
Piano con le parole: ‘delinquente’ mi sembra davvero un insulto eccessivo. L’usanza di mangiare i gatti nel Centro nord è (era) molto diffusa, e non soltanto in tempo di guerra. Mi risulta che anche nel Canton Ticino ci sia questa consuetudine tipicamente contadina. In campagna, infatti, il gatto non è considerato un “animale da affezione”, ma semplicemente un formidabile cacciatore di topi, insomma, un animale come la gallina, il coniglio, il maialino. Si scontrano due diverse culture: quella borghese, urbana, che vede nel gatto un animale da compagnia, ‘umanizzato’, quindi intoccabile, e quella contadina, per la quale il gatto può finire in pentola come gli altri animali da cortile. La legge del 1991, che punisce penalmente chi uccide i gatti per qualsiasi scopo, si è fatta interprete della sensibilità ‘borghese’. A questo punto i responsabili della Prova del cuoco, in prossimità della Pasqua non si azzardino a presentare ricette con agnelli o capretti: oltre che incoerenti sarebbero dei begli ipocriti! Ma già, agnellini e capretti vivono solo in campagna… occhio ‘urbano’ non vede…
Silvano
P.S. si dice ‘si moriva’, non ‘si muoriva’. Da insegnante, questi errori non li sopporto!
ciùmbia né, lei si che é un grande conoscitore dell’alimentazione internazionale.
il gatto si mangia in tutti gli angoli del Canton Ticino!
con le pelli, tranne le code che si appendono allo specchietto retrovisore delle auto, si fanno i tappeti nelle sale d’attesa delle banche dislocate in campagna, con gli artigli, sistemati a dovere, i pettini.
a silvà…
a regazzì,
ho voluto solo spiegare le motivazioni di un fenomeno, per cui non capisco l’ironia…
cordialmente
Allora, cara Monica, come la mettiamo con il tuo silenzio?
Dai del delinquente a Bigazzi, ma te ne stai zitta zitta quando alla Prova del cuoco spiegano (lunedì scorso) come cucinare agnelli e capretti. Siete tutti dei grandi ipocriti, come volevasi dimostrare!!!
Trovo esagerato sospendere un bravo e sapiente conduttore televisivo perchè racconta in modo colorito come si usava cucinare il gatto. E’ noto che in Italia si mangia anche l’asino o il cavallo, oltre che tutti gli altri animali da cortile. Non se ne deve parlare? Si fa ma non si dice! Che ipocriti…. L’antropologia ha una sua importanza e nella storia, recente, della nostra nazione c’è anche questo.
Non sono d’accordo con questo atteggiamento e sono un animalista convinto!
Caro Leonardo,io sarei molto preoccupato ad avere nella mia cerchia di conoscenze una persona come lei che si limita solo
a sterili condanne ignorando la REALTA’, in poche parole LEI non è AFFIDABILE
Aiuto ! ma si riferisce a me ? e che ho scritto di tanto eclatante da meritarmi una siffatta rampogna ?
Mi faccia capire, Teresina, chè stasera vorrei dormire..
posso avere la ricetta? grazie
ecco il deficiente di turno…
buonasera principe,
credo che sia Lei a deficere da vegetariano o vegano, cmq… Feuerbach docet.
non è l’uomo superiore alle altre bestie, ma di queste si ciba.
perché sa bene che la sua vita e quella di un scarola influenzano allo stesso modo l’armonia dell’universo, a proposito a me le scarolelle sono simpatiche, eppure ci sono dei barbari che le mangiano.
la ricetta ce l’ho, grazie. preparato il piatto La invito.
cordialità
l’esibizionista dell’ultimo minuto. Mangiati anche tua sorella, che vuoi che ce ne freghi a noi..
figlio unico…(censura)
ho ricevuto non risposte ma solo insulti…
al di là della linea gotica cervelli bacati…
Certo che in TV si può impunemente istigare alla violenza verso le persone ma non si può invitare a mangiare i gatti, cosa che mi risulta fosse diffusa nel Veneto.
non solo in Veneto, in tutta Italia…ma c’era la crisi
non si tratta solo di crisi ma anche di tradizioni culinarie… allora smettiamo di mangiare qualsiasi animale e facciamo meno gli ipocriti!
Quale tradizione culinaria? vicentini magnagati, per caso???? ma per favore…. in tempo di guerra si mangiavano i topi e affini dappertutto… qundi non facciamo confusione, please!
ottima idea.
non c’è nessuna utilità nel mangiare carne, si può vivere benissimo senza, molte persone già lo fanno.
solo su una cosa mi trovo mio malgrado in accordo col sig. bigazzi, sul fatto che tutti si muovono per i gatti o per i cani ma gran parte degli amanti degli animali non si fan problemi a mangiar maiali (che son più intelligenti dei cani), galline, conigli e tutto il resto della fauna ritenuta “da alimentazione” o ad acquistare abiti con inserti in pelliccia, (buona parte dei quali provenienti dalla cina dove spellano a vivo anche cani e gatti), e questa è ipocrisia bella e buona.
ah, riguardo alle tradizioni… visto che l’essere umano si ritiene superiore al resto degli animali, dovrebbe capire quando è ora di smetterla con delle tradizioni crudeli.
Non in tutto il Veneto ma sopratutto in quel di Vicenza….
Bigazzi non ha detto di mangiarlo ma solo come lo cucinavano….. questa è un altra cazzata televisiva per far aumentare gli ascolti!!
Costui è colui il quale , a proposito della cucina contemporanea, altrimenti detta molecolare (ohibò), affermò che era fatta da cuochi furbi per clienti coglioni.
Io non sono animalista e allo stesso tempo non possiedo animali, tuttavia li rispetto, loro e i loro padroni (almeno quelli che non esagerano): fare affermazioni così … alla belìn di cane ( è proprio il caso) non fa che testimoniare quanto sia elevato (sic?) il pensare del tipo in questione.
Radiato come Morgan, altrettanto stupido, ma sicuramente molto più a gratis, inutile. Vuoto a perdere.
Per di più ha riattizzato la sottosegretaria Martini, che quando parte non si sa dove andrà a finire…
Fabrizio, secondo me anche Bigazzi si fa di crack e si ciba di gatti per curarsi la depressione
Dal mio punto di vista, mi sembra solo un modo attraverso cui sia stata fatta finalmente giustizia di un personaggio fin qui troppo fortunato nelle vicende televisive. Questo, lo dico quindi a prescindere dalla questione.
Per quanto riguarda il mangiare i gatti, pur da possessore innamorato di tre micioni, trovo equo dire che ci siano stati momenti di necessità in questo Paese nei quali il mangiare un gatto era sopravvivenza, pensando poi anche a chi è arrivato al cannibalismo.
Oggi una uscita come quella di Bigazzi la trovo totalmente fuori luogo in quanto il suo pretesto evocativo di quando si compivano tali atti, è andato alla deriva del compiacimento descrittivo e gustativo delle carni del gatto, ed è lì che scatta l’istigazione ed il negativo, rivelando anche, a mio avviso, la scarsa evoluzione e la necessità di protagonismo del soggetto, protagonismo di cui ne è stato finalmente vittima.
Infine, il mio pensiero va alle povere anime televisive che sentiranno la mancanza di Bigazzi all’ora di pranzo. Per loro, invito tutti ad un minuto di riflessione e di raccoglimento.
Per loro, ripeto. Non per Bigazzi.
straquoto!!!
A me risulta Bigazzi abbia solo citato una usanza (ormai) storica.
Si purga con troppa facilità, personaggi minori, per idiozie minori.
Esatto. Concordo in pieno.
anche io
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag2/64.gif[/img]
rivediamolo
Sul fatto che sia una coglionata o Bigazzata non ci piove. Pensiamo però anche a quelle migliaia o milioni di bipedi eretti che con gli animali ci fan di tutto. Dalla vivisezione all’abbandono sulla strada post regalo di Natale pro bimbo, combattimenti ecc.ecc……….Urge stendere velo pietoso e parlare il meno possibile a vuoto, evitando così di fare solo una gran pubblicità gratuita al Bigazzi che, nella stessa occasione, furbescamente, ha presentato un suo libro. Forse è sfuggito questo particolare.
Saluti
LAMAX61°
Chissà come li uccide i gatti, magari sgozzandoli come si fa coi coniglioli. Poi a provare a disossarli, con quelle ossicina non c’è nemmeno troppa differenza. Però i gatti sono animali da affezione, e i conigli da reddito, come i muli che dopo una vita a lavorare (proverbialmente) come dei muli vengono macellati e serviti con la polenta taragna. La mucca è stata creata per sfamarci mentre il gatto è nostro amico, eh?
Io sono toscano e vegetariano, e stavolta sono d’accordo con Bigazzi, sull’ipocrisia di queste definizioni giuridiche e sul comportamento degli animalisti. Non perchè voglia convincere qualcuno che non bisogna mangiare gli animali, ma solo perchè di fatto non c’è nessuna differenza tra una bestia da mettere in padella e una bestia da compagnia.
I gatti si mangiano con gli ossi e tutto. (burp!)
dalle mie parti si preferisce rane e lumache, ma mangiassi ancora la carne sarei aperto a nuove emozioni!
d’accordo con voi. bigazzi è uno dei pochi competenti in tv
in quella trasmissione, che talvolta vedo poichè piace alla mia anziana madre, c’è un figuro che si spaccia per gran cuoco e non capisce un cayser! Bigazzi è un grande esperto di alimenti e cucina… proprio lui fanno fuori? ma guarda te!
io, a dire il vero, mi chiedo perchè i coccolosissimi maialini si e il gatto no.
è un tabù culturale moderno.
Ma dalle mie parti i gatti continuano a sparire durante l’inverno e si sa che finiscono in pentola.
Due domande: in che zona abiti e dove tieni il tuo coccolosissimo maialino?
i gatti spariscono per mille motivi, tra cui il cacciatore “distratto”, l’asiatico non il laccio a sonaglio…
ogni anno prego che i miei gatti superino l’inverno!
“con il laccio”
pardon
Dio Bono, mi è sparito il gatto. Qualcuno lo ha visto o sentito?
Ho letto il curriculum vitae di Giuseppe “Beppe” Bigazzi…
Leggetelo e avrete un altro motivo per inc…avolarvi con questo paese di raccomandati, comis di stato, ruffiani di corte…
http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Bigazzi
Per la ricetta basta comprare il libro di Sandri e Falloppi – La cucina vicentina, oppure leggerne un estratto qui: http://www.ic.unicamp.br/~stolfi/voynich/GatoAlaVisentina.html
Comunque che i vicentini siano veramente magnagati sembra essere un falso storico, come ha riportato Antonio di Lorenzo nel suo bel saggio “Perché ci chiamano vicentini magnagati”.
Ciao.davide
Antonio di Lorenzo è sicuramente vicentino.
È vicentino di adozione
Conosco personalmente da tempo l’esperto “sì vabbè” di gastronomia Bigazzi, e posso assicurare che su prodotti e cose buone potrebbe dare lezioni ad almeno la metà dei colleghi cosiddetti “specializzati” che conosco. Non facciamoci fuorviare dalle sue apparizioni, che costituiscono una parentesi autoironica della sua figura e che possono piacere o meno.
E’ d’uopo un “nota bene”: questo l’ho detto a prescindere dalla faccenda dei gatti, che non giudico.
Concordo
non concordo, non è un vero esperto.
Un giorno ci darà anche la ricetta che conoscevano alcune tribù che mangiavano esseri umani?
magari il giorno che legalizzano i matrimoni uomo-gatto si.
considerazione da poco
Considerazione in base a cui non credo possa essere messo sullo stesso piano il cannibalismo con il mangiare animali domestici.
e perchè?
trattasi sempre di animali.
risposta ad Ake7: gli svantaggi sarebbero troppo grossi, sotto il punto di vista dell’autoconservazione e delle malattie psichiche che ne verrebbero fuori. All’idea di mangiare i gatti ci si abitua, per gli stessi motivi per cui non ci si può abituare all’idea di mangiare i nostri simili.
Bigazzi? Un’altra Venerata Salma che ha pisciato fuori dal vaso per una momentanea notorietà. Tornerà presto nell’avello. Requiem per lui e per i gatti.
Pingback: Beppe Bigazzi cucina i gatti e la Rai lo sospende | Dissapore
Ai miei tempi (bei tempi/si stava meglio quando si stava peggio…) si cucinava il Bigazzi in umido con le patatine arrosto: una delizia!
Buon Bigazzi a tutti
thebigfood
Sono le 9am e che bella notizia! Non guardo quasi mai la tv, ma in quelle rarissime occasioni in cui ho visto la prova del cuoco, ho fatto sangue amaro specialmente per colpa di Bigazzi. L’incarnazione della casalinga bigotta, prepotente, LOUD, scontroso e maschilista. Dei gatti non mi importa molto, per me un gatto é l’equivalente di un coniglio, ma Bigazzi fuori dai piedi, ragazzi, non ha prezzo.
Chissà quante volte, ignari, vi siete sbocconcellato di gusto un gatto rifilatovi per coniglio in trattoria… ah, ah, ah!!!!
Si continua a polemizzare su baggianate mentre non ci si indigna per cose più serie che capitano quotidianamente nel nostro paesino… altro che micetti alla “stimpirata”!!!!
In effetti, risentendo la trasmissione, parlava di parecchi anni fa quando non c’era proprio da mangiare e si cucinava di tutto.
Ma il Bigazzi (e pure l’altro espertone di RaiUno, il Di Pietro coi baffi) è insopportabile per ben altro: il continuo ammiccare sessuale, proclamarsi l’alfiere della Tradizione e, anche se indubbiamente capace e conoscitore della materia, spesso ne spara di grosse..
Provate comunque a raccontare ad uno statunitense che mangiate carne di coniglio e di cavallo e sentite cosa ne pensa
La prima e unica volta che ho chiesto agli irlandesi se mangiano la carne di cavallo ho evitato il linciaggio per un pelo (crine). La risposta piu`gentile e`stata: “sono animali da compagnia”.
Sul coniglio negli USA siamo d àccordo, ma vai nel profondo nord (o sud) e fatti raccontare qualche aneddoto su chi mangia “roadkills”.
Enrico, il profondo nord e sud degli States si possono ritenere luoghi civilizzati ? hai mai visto Wrong turn o Deliverance (da noi Un tranquillo weekend di paura) ?
Leonardo, civilizzati proprio no. Ci ho vissuto quasi 5 anni e ho potuto assaggiare da amici cacciatori quasi tutti i mammiferi locali, a parte i topi e l`orso nero. Alla fine, il segreto e`nella salsa. In generale, pero` non capisco tutto questo casino per un gatto. Mai stato animalista, gli animali mi stanno bene nel loro ambiente naturale, dove li rispetto. e poi, vorrei vedere chi si scalda tanto per un gatto arrosto, provare ad affezionarsi ad un felino di 100 chili!
Riguardo ai films, mi manca Wrong turn, provvedero`.
Vista la tua conoscenza dell’ambiente immaginavo che tu avessi vissuto in quelle lande. Per quanto riguarda Wrong turn evita pure: quella tipologia di film è fatta con lo stampino, visto uno visti tutti
scusa leo ma questa è troppo grossa: gli americani hanno BEN altro da farsi perdonare. il che non vuol dire che BI*AZZI abbia ragione, ovviamente.
Le percezioni su quello che sia eticamente o meno corretto mangiare cambiano in tutto il mondo. D’accordo.
Siamo però in Italia e la Legge 281 del 1991, nell’art.1 comma 1 recita:«Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente».
Non venitemi a dire che in Italia il gatto non è animale d’affezione…
Si, ma è il modo con il quale il Bigazzi ha spiegato la cosa. Diceva che in passato si mangiava anche il gatto ed era finita li. Una verità indiscutibile. Se invece cominci a dire, con tanto di sorrisetto ebete:”Febbraio gattaio-Lo metti in acqua per 3 giorni e poi vedi le carni bianche come diventano tenerucce, io l’ho mangiato tante volte” e concludi dicendo che gli animalisti si scateneranno e sono i veri razzisti, non è proprio la stessa cosa.Allora vuol dire che sai di dire una bischerata e un po’ di tatto non sarebbe guastato. A freddo tutti capiscono che gatto/coniglio – cane/porco son tutte creature e hanno uguali diritti ed edibilità. Ripeto, per me è una cosa fatta apposta.
LAMAX61°
Preciso che per me il problema di Bigazzi presente alla prova del cuoco o meno, proprio non mi tange. Il suo forzato allontanamento poteva essere evitato facendogli comunque fare la figura del pistola in altro modo.
LAMAX61°
Se andiamo avanti così non potremo cucinare nemmeno il coniglio, nuovo&modaiolo animale d’affezione.
Questa è stata la reazione di un cliente scandinavo a cui avevo proposto dell’ottimo “Stewed rabbit”: “You said rabbit… Rabbit!?! Aaaaargh, ooh my God, rabbit?! A small, cute, jumpy… cooked?”
bravi e continuamo a pagare il canone
Io mi sono affezionato ad una verza, che coltivo con passione. Guai alla Prova del Cuoco se provano a cucinarla!!!
genio selvatico
Tutto il mio affetto al grande Beppe.
Gli idioti ed incompetenti restano in TV e gli esperti cacciati.
Se fossi in Beppe non ritornerei alla Prova del Cuoco, con quella gatta morta, presuntuosa della insoardi.
Al posto di scandalizzarsi, che si
il bigazzi ha fatto una bigazzata, però almeno è stato utile per smascherare un po’ di ipocrisie, perché, certo, il gatto fa orrore l’idea di cucinarlo, perché animale d’affezione e bla bla bla, ma gli altri? se non fosse che non m’affeziono a niente, ci sarebbe da valutare il criterio dell’affezione empatica come discrimine tra ciò che è edibile e ciò che non lo è…
Credo che i soli che hanno motivo di scandalizzarsi se qualcuno mangia un gatto sono coloro che rifiutano di mangiare anche gli altri animali. Tutto il resto è pura ipocrisia. O forse un gatto sente più dolore e più paura di un coniglio, o di un maiale, o di un vitello … ?
quoto!
giustissimo,non c’è NESSUNA differenza fra un gatto e un coniglio…anzi si, il coniglio puzza molto meno.
http://www.youtube.com/watch?v=RLyy5W6xOR4&feature#t=0m50s
Da vegetariano sono INORRIDITO dalla qualità dei lettori di questo sito. Ma siamo sicuri di essere nel 2010? Ho visto solo qualche traccia di grammatica sparsa e ovvietà.
I gatti sono tutelati dalla legge e si sta pensando di estenderla anche ai cavalli.
A non più rivederci, trogloditi.
ma perché non anche agli altri animali?
Ok, l’hai messo per iscritto, cerca di mantenere la tua promessa.
Da poco son qui ma la tua mancanza non la sentirò di certo. Te lo dico da amico degli animali e come uno che, se non trovasse già tutto pronto (uccisi, sezionati e impacchettati) probabilmente mangerebbe solo radici e frutti di bosco. Guarda che qui c’è tanta gente che farebbe altrettanto, ne sono più che convinto. A te vien bene perchè sei vegetariano, noi non ci siamo ancora arrivati, però, ti prego, non fare il fideista.
LAMAX61°
Io ad esempio mangio solo animali moralmente indegni e peccaminosi. Per sentirmi meno in colpa. E comunque macellati solo dopo regolare processo.
tutto sto casino per un micetto rosolato… e pensare che i comunisti mangiavano i bambini!!!!….
ma i bambini, ha detto Bigazzi, non devono essere di allevamento altrimenti sanno di Plasmon.
Ecco bravo vai a INORRIDIRE da un’altra parte.
Simpaticamente,
un troglodita.
Io i cavalli continuerò a mangiarmeli anche se ne proibiscono la macellazione. Bigazzi non è il mio idolo, ma lo appoggio troppo in questa occasione.
Siamo un popolo senza memoria e senza ironia. Ci siamo dimenticati che fino a ieri i gatti li mangiavamo tutti.
Dici bene: siamo totalmente privi di ironia. Tromboni ipocriti come chi, alla provocazione, risponde con l’epurazione.
la provocazione in questo caso è deficenza, non sapersi comportare, non rispettare le differenze di pensiero. Il presunto “esperto” si mette in cattedra pensando di essere sagace ed ironico invece riesce solo ad accaparrarsi le simpatie d uno sparuto gruppuscolo di babbei. Bigazzi è vecchio, fuori controllo, inopportuno e patetico. Vada al centro anziani a pisciarsi nel pannolino.
Wow, abbiamo un vero duro che non le manda a dire! Avercene di più, di gente così coraggiosa, leonina e cazzuta!
direi di sì, non lo mando a dire infatti, sottoscrivo e ribadisco.
troglodito a chi? ma la storia non la studi?
dalla Gazzetta di Parma del 14 marzo 2000:
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/legge/00038034.gif[/img]
questa era la storia; invece certa gastronomia persiste e resiste…
non si fosse fatta piazza pulita ti avrei illustrato il come e perché
animali “simpatici” che ho mangiato, vediamo: cavallo (anche puledro), asino, renna affumicata (la vendono all’IKEA), canguro (trovato in un supermercato a Lione)… Per il gatto avrei un po’ di esitazione, per la dubbia qualità della sua alimentazione (rifiuti e pantegane se selvatico, wiskas e croccantini se domestico, bleah)… Ok, il gaetano vegetariano mi sembra già abbastanza inorridito.
Se dovessi dare retta alla mia compagna, che non mangia volentieri animali a lei simpatici, dovrei rinunciare anche a agnello, razza e papere.
La mia, di fidanzata, quando mi aveva conosciuto era vegetariana. Oggi è patita di Culatello di Zibello 24 mesi, carne di razza Romagnola cotta al blu, fegato grasso…
Comunque io ho mangiato anche squali e coccodrilli, che dovrebbero andare bene perché sono animali molto antipatici, anzi cattivissimi… Aggiungo che in Finlandia vendono la zuppa d’orso con panna in scatola. Costa un capitale.
Io da anni cerco lo stufato di panda
Niente concessionari dalle tue parti?
beh, come ho detto la mia compagna trova simpatiche le oche ma il foie gras, se capita, lo mangia (con qualche senso di colpa…), e anche altro (se cucinato da me). Di vegetariani ne conosco una, ghiotta però di rane e lumache.
Aggiungo un ricordo: da piccolo, dai miei nonni contadini, mi capitava spesso di giocare con conigli, piccioni, quaglie destinati poi ad essere cucinati a cena, e che mi mangiavo di gusto.
beh, quegli animaletti cari, dopo averli accuditi e cresciuti con tanto amore, t’hanno ridato tutto!!!…
ma se avrai ( o hai già) un figlio, te lo mangerai dopo averlo accudito con tanto amore??
O qual somma castroneria. Il giorno in cui gatti ed esseri umani saranno considerati eguali, sarà sì un bel giorno, perché potremmo finalmente eliminare un po’ di animalisti facendone ragù. Non c’è niente da fare, più conosco gli animalisti più amo gli animali…
No, mi costerebbe troppo allevarlo…
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/10.gif[/img]
la Rai insegna a cucinare i gatti?
• nella prova persi gli ultimi 4 ascoltatori
• conveniente, in questo momento di crisi: con un gatto ci mangi sette volte
• il gatto di Berlusconi: uso criminoso del servizio pubblico!
• auditel alle stelle in provincia di Vicenza
• e la Finivest continua a cucinare i tordi
• intervistato, Bigazzi ha dichiarato: 精 華 為 眼 睛 是 無 形 的!
Ma scusate, dove sta scritto nella legge sugli animali da affezione che non si possono mangiare i gatti.
Il testo parla solo di “atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono”. Ma mangiarli non può essere considerato nulla di tutto ciò.
Al limite potrebbe essere proibito ucciderli con crudeltà, ma non ucciderli tout court, se effettuato con modalità rispettose e non diverse da quelle usate per uccidere qualsiasi altro animale (mucche, agnelli, galline, ecc.).
Tutto questo parlare di gatti mi ha fatto venire voglia di assaggiarne uno. Ma sono veramente così buoni? O sono una specie di versione scadente del coniglio? Proibto per proibito forse è meglio cercare la famosa carne di marmotta di cui parla il mitico Langone.
Comunque sarà un gran piacere mangiarne uno pensando all’ipocrisia dei fedeli nella religione dell’animalismo, che si stracciano le vesti all’idea, ma poi hanno cinture di cuoio, scarpe di cuoio, giacche di cuoio e mangiano ogni tipo di carne, ma non “d’affezione”.
Particolarmente demenziale poi la Frassinetti, deputata del PdL, che vuole proibire anche la carne di cavallo. E quanto prende questa di stipendio per fare la deputata? Ma vada a lavorare.
Sulla faccenda della carne di cavallo, c’è da dire che si è trattato del classico osso che qualcuno ha gettato alla stampa nonostante fosse stato già abbondantemente spolpato da tempo.
Tommaso Foti, deputato pidiellino piacentino, tempo fa ha chiarito:
In sintesi: la solita aria fritta adatta a noialtri giornalisti abbocconi.
ci tengo a dire che non siamo parenti
Haha, ma cos’ha detto di male?
Niente nelle parole che non sia condivisibile. Non condivido i colori politici. Io sono dalla parte di quelli (estinti?) che mangiavano molto peggio che dei micetti!!!…
Visitate il mio gruppo BEPPE BIGAZZI LIBERO!!!
http://www.facebook.com/group.php?gid=310815431377&ref=mf
libero sì, di prendersi le tortorate! gliele dò io da parte del mio gatto, se lo incontro. promesso
meglio se lo nascondi il tuo gatto, altrimenti se lo cucinamo!!!!
prima di cucinarlo devono passare davanti alla mia 357, simpaticamente
e sono anche un cacciatore.
p.s. ovviamente le “tortorate” erano simboliche, non mi permetterei mai di toccare un vecchietto. Ho 2 gatti e 3 cani e non mangio carne di allevamento, sono un ambientalista e mi infastidisce il modo con cui lo pseudo esperto bigazzi cerca il consenso dei suoi simili saccenti e arroganti in una fascia oraria in cui non può devvero permetterselo.
Pare (a dirlo non sono solo pochi pazzi, ma anche vari scienziati rispettabilissimi) che l’uomo per sopravvivere non abbia assolutamente bisogno di mangiare carne.
Con un po’ di buona volontà e aprendo un po’ la mente tutti noi potremmo evitare di fare tanto male agli animali (ma anche ai popoli del terzo mondo, all’ambiente, al clima, alla nostra salute, ecc.): di alternative ce ne sono moltissime e sono spesso altrettanto buone e in genere anche molto più sane.
Purtroppo, però, oggi è ancora “normale” fare finta di non capire che tutti gli animali, quando vengono uccisi (e anche prima) con ogni probabilità sentono dolore e paura esattamente come gli umani. Non vedo invece questa grande differenza tra un gatto e un altro animale. Forse anche in questo caso chi si scandalizza lo fa per mettersi la coscienza a posto quando mangia mucche & c.?
Alla fine, ecco l’uovo di Colombo: mangiamo solo animali suicidi, e che non se ne parli più.
Spero qualcuno abbia letto ‘Ristorante al termine dell’universo’, il passo in cui la mucca si offre ai commensali è eccezionale:
“Io sono il principale piatto del giorno. Vi sono parti del mio corpo che vi interessano particolarmente?” […]
“Un ottima scelta signore, se mi consente. Davvero ottima. vado subito a spararmi.[…] sarò molto umano con me stesso”
Il passo completo è a pagina 81 qui: http://utenti.multimania.it/DouglasAdams/Ristorante.pdf
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/diavoli/29.gif[/img]
the vegetarian’s dilemma
geniale!
Mbhhè? Sono buoni.
Il primo che ho mangiato era della mia vicina e mi entrava sempre dalla finestra per rubare il mangiare in cucina, intanto che ne preparavo.
Io lo faccio con il vino bianco, i pinoli, le olive, il rosmarino, il sedano e l’aglio.
L’importante è, appena macellato, appenderlo per le zampe posteriori e fargli dar via tutto il sangue. Poi si deve fargli dare bene l’acqua in tegame, con il sale. Se non si fa resta un forte gusto di selvatico e la puzza delle porcherie in scatola che mangiano, bene o male, quasi tutti i felini domestici. Non ho mai provato, invece, a lasciarlo in acqua corrente come dice Bigazzi (probabilmente qualche volpe me lo ruberebbe lasciandomi a bocca asciutta). Importante: nella macellazione non bisogna essere crudeli, quindi niente sofferenze inutili e macellare solo le bestie che si intende realmente mangiare.
Buon appetito!
giustissimo, fra il gatto e il coniglio l’unica differenza è che il gatto è più sudicio, tutto qui. bravo Bigazzi!
é vero quello che in un’edizione di slow food è stato detto da Carlo Pedrini, ….l’uomo ha perso il senso del GESTO….non credo che ci sarà verso di riprenderlo..
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http://www.youtube.com/watch?v=u6VU4fPrKeI
Ahahahahahahahaha guardateeeeeeeeeeee aahahahahahah
Mmmmh – Gatti a parte…Invece penso che sia una tardiva vendetta della grande industria alimentare e supermercati: quante volte Bigazzi incoraggiava ad andare al mercato e farsi le insalate da soli risparmiando alla grande – non comprare le insalate preconfezionate piene di additivi – procurarsi prodotti genuini che costano di piu’ – ma ci si risparmia in salute (e soldi) quando si e’ piu’ in avanti con gli anni…