Beppe Bigazzi: gatti da pelare
Nei giorni scorsi aveva spiegato su Rai Uno come si cucinano i gatti.
Per questo, l’esperto (sì, vabbé) di gastronomia Beppe Bigazzi, è stato sospeso da La prova del cuoco.
Bigazzi e i gatti: a-mici mai.
(Chissà Bigazzi, come li macella, i malcapitati?)
Aggiornamento delle 19:52. Chi se lo fosse perso, può cliccare su “Continua a leggere” e rivedere il video del formidabile colpo di genio tratto da La Prova del Cuoco.








Da vegetariano sono INORRIDITO dalla qualità dei lettori di questo sito. Ma siamo sicuri di essere nel 2010? Ho visto solo qualche traccia di grammatica sparsa e ovvietà.
I gatti sono tutelati dalla legge e si sta pensando di estenderla anche ai cavalli.
A non più rivederci, trogloditi.
ma perché non anche agli altri animali?
Ok, l’hai messo per iscritto, cerca di mantenere la tua promessa.
Da poco son qui ma la tua mancanza non la sentirò di certo. Te lo dico da amico degli animali e come uno che, se non trovasse già tutto pronto (uccisi, sezionati e impacchettati) probabilmente mangerebbe solo radici e frutti di bosco. Guarda che qui c’è tanta gente che farebbe altrettanto, ne sono più che convinto. A te vien bene perchè sei vegetariano, noi non ci siamo ancora arrivati, però, ti prego, non fare il fideista.
LAMAX61°
Io ad esempio mangio solo animali moralmente indegni e peccaminosi. Per sentirmi meno in colpa. E comunque macellati solo dopo regolare processo.
tutto sto casino per un micetto rosolato… e pensare che i comunisti mangiavano i bambini!!!!….
ma i bambini, ha detto Bigazzi, non devono essere di allevamento altrimenti sanno di Plasmon.
Ecco bravo vai a INORRIDIRE da un’altra parte.
Simpaticamente,
un troglodita.
Io i cavalli continuerò a mangiarmeli anche se ne proibiscono la macellazione. Bigazzi non è il mio idolo, ma lo appoggio troppo in questa occasione.
Siamo un popolo senza memoria e senza ironia. Ci siamo dimenticati che fino a ieri i gatti li mangiavamo tutti.
Dici bene: siamo totalmente privi di ironia. Tromboni ipocriti come chi, alla provocazione, risponde con l’epurazione.
la provocazione in questo caso è deficenza, non sapersi comportare, non rispettare le differenze di pensiero. Il presunto “esperto” si mette in cattedra pensando di essere sagace ed ironico invece riesce solo ad accaparrarsi le simpatie d uno sparuto gruppuscolo di babbei. Bigazzi è vecchio, fuori controllo, inopportuno e patetico. Vada al centro anziani a pisciarsi nel pannolino.
Wow, abbiamo un vero duro che non le manda a dire! Avercene di più, di gente così coraggiosa, leonina e cazzuta!
direi di sì, non lo mando a dire infatti, sottoscrivo e ribadisco.
troglodito a chi? ma la storia non la studi?
dalla Gazzetta di Parma del 14 marzo 2000:
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/legge/00038034.gif[/img]
questa era la storia; invece certa gastronomia persiste e resiste…
non si fosse fatta piazza pulita ti avrei illustrato il come e perché
animali “simpatici” che ho mangiato, vediamo: cavallo (anche puledro), asino, renna affumicata (la vendono all’IKEA), canguro (trovato in un supermercato a Lione)… Per il gatto avrei un po’ di esitazione, per la dubbia qualità della sua alimentazione (rifiuti e pantegane se selvatico, wiskas e croccantini se domestico, bleah)… Ok, il gaetano vegetariano mi sembra già abbastanza inorridito.
Se dovessi dare retta alla mia compagna, che non mangia volentieri animali a lei simpatici, dovrei rinunciare anche a agnello, razza e papere.
La mia, di fidanzata, quando mi aveva conosciuto era vegetariana. Oggi è patita di Culatello di Zibello 24 mesi, carne di razza Romagnola cotta al blu, fegato grasso…
Comunque io ho mangiato anche squali e coccodrilli, che dovrebbero andare bene perché sono animali molto antipatici, anzi cattivissimi… Aggiungo che in Finlandia vendono la zuppa d’orso con panna in scatola. Costa un capitale.
Io da anni cerco lo stufato di panda
Niente concessionari dalle tue parti?
beh, come ho detto la mia compagna trova simpatiche le oche ma il foie gras, se capita, lo mangia (con qualche senso di colpa…), e anche altro (se cucinato da me). Di vegetariani ne conosco una, ghiotta però di rane e lumache.
Aggiungo un ricordo: da piccolo, dai miei nonni contadini, mi capitava spesso di giocare con conigli, piccioni, quaglie destinati poi ad essere cucinati a cena, e che mi mangiavo di gusto.
beh, quegli animaletti cari, dopo averli accuditi e cresciuti con tanto amore, t’hanno ridato tutto!!!…
ma se avrai ( o hai già) un figlio, te lo mangerai dopo averlo accudito con tanto amore??
O qual somma castroneria. Il giorno in cui gatti ed esseri umani saranno considerati eguali, sarà sì un bel giorno, perché potremmo finalmente eliminare un po’ di animalisti facendone ragù. Non c’è niente da fare, più conosco gli animalisti più amo gli animali…
No, mi costerebbe troppo allevarlo…
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/10.gif[/img]
la Rai insegna a cucinare i gatti?
• nella prova persi gli ultimi 4 ascoltatori
• conveniente, in questo momento di crisi: con un gatto ci mangi sette volte
• il gatto di Berlusconi: uso criminoso del servizio pubblico!
• auditel alle stelle in provincia di Vicenza
• e la Finivest continua a cucinare i tordi
• intervistato, Bigazzi ha dichiarato: 精 華 為 眼 睛 是 無 形 的!
Ma scusate, dove sta scritto nella legge sugli animali da affezione che non si possono mangiare i gatti.
Il testo parla solo di “atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono”. Ma mangiarli non può essere considerato nulla di tutto ciò.
Al limite potrebbe essere proibito ucciderli con crudeltà, ma non ucciderli tout court, se effettuato con modalità rispettose e non diverse da quelle usate per uccidere qualsiasi altro animale (mucche, agnelli, galline, ecc.).
Tutto questo parlare di gatti mi ha fatto venire voglia di assaggiarne uno. Ma sono veramente così buoni? O sono una specie di versione scadente del coniglio? Proibto per proibito forse è meglio cercare la famosa carne di marmotta di cui parla il mitico Langone.
Comunque sarà un gran piacere mangiarne uno pensando all’ipocrisia dei fedeli nella religione dell’animalismo, che si stracciano le vesti all’idea, ma poi hanno cinture di cuoio, scarpe di cuoio, giacche di cuoio e mangiano ogni tipo di carne, ma non “d’affezione”.
Particolarmente demenziale poi la Frassinetti, deputata del PdL, che vuole proibire anche la carne di cavallo. E quanto prende questa di stipendio per fare la deputata? Ma vada a lavorare.
Sulla faccenda della carne di cavallo, c’è da dire che si è trattato del classico osso che qualcuno ha gettato alla stampa nonostante fosse stato già abbondantemente spolpato da tempo.
Tommaso Foti, deputato pidiellino piacentino, tempo fa ha chiarito:
In sintesi: la solita aria fritta adatta a noialtri giornalisti abbocconi.
ci tengo a dire che non siamo parenti
Haha, ma cos’ha detto di male?
Niente nelle parole che non sia condivisibile. Non condivido i colori politici. Io sono dalla parte di quelli (estinti?) che mangiavano molto peggio che dei micetti!!!…
Visitate il mio gruppo BEPPE BIGAZZI LIBERO!!!
http://www.facebook.com/group.php?gid=310815431377&ref=mf
libero sì, di prendersi le tortorate! gliele dò io da parte del mio gatto, se lo incontro. promesso
meglio se lo nascondi il tuo gatto, altrimenti se lo cucinamo!!!!
prima di cucinarlo devono passare davanti alla mia 357, simpaticamente
e sono anche un cacciatore.
p.s. ovviamente le “tortorate” erano simboliche, non mi permetterei mai di toccare un vecchietto. Ho 2 gatti e 3 cani e non mangio carne di allevamento, sono un ambientalista e mi infastidisce il modo con cui lo pseudo esperto bigazzi cerca il consenso dei suoi simili saccenti e arroganti in una fascia oraria in cui non può devvero permetterselo.
Pare (a dirlo non sono solo pochi pazzi, ma anche vari scienziati rispettabilissimi) che l’uomo per sopravvivere non abbia assolutamente bisogno di mangiare carne.
Con un po’ di buona volontà e aprendo un po’ la mente tutti noi potremmo evitare di fare tanto male agli animali (ma anche ai popoli del terzo mondo, all’ambiente, al clima, alla nostra salute, ecc.): di alternative ce ne sono moltissime e sono spesso altrettanto buone e in genere anche molto più sane.
Purtroppo, però, oggi è ancora “normale” fare finta di non capire che tutti gli animali, quando vengono uccisi (e anche prima) con ogni probabilità sentono dolore e paura esattamente come gli umani. Non vedo invece questa grande differenza tra un gatto e un altro animale. Forse anche in questo caso chi si scandalizza lo fa per mettersi la coscienza a posto quando mangia mucche & c.?
Alla fine, ecco l’uovo di Colombo: mangiamo solo animali suicidi, e che non se ne parli più.
Spero qualcuno abbia letto ‘Ristorante al termine dell’universo’, il passo in cui la mucca si offre ai commensali è eccezionale:
“Io sono il principale piatto del giorno. Vi sono parti del mio corpo che vi interessano particolarmente?” […]
“Un ottima scelta signore, se mi consente. Davvero ottima. vado subito a spararmi.[…] sarò molto umano con me stesso”
Il passo completo è a pagina 81 qui: http://utenti.multimania.it/DouglasAdams/Ristorante.pdf
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/diavoli/29.gif[/img]
the vegetarian’s dilemma
geniale!
Mbhhè? Sono buoni.
Il primo che ho mangiato era della mia vicina e mi entrava sempre dalla finestra per rubare il mangiare in cucina, intanto che ne preparavo.
Io lo faccio con il vino bianco, i pinoli, le olive, il rosmarino, il sedano e l’aglio.
L’importante è, appena macellato, appenderlo per le zampe posteriori e fargli dar via tutto il sangue. Poi si deve fargli dare bene l’acqua in tegame, con il sale. Se non si fa resta un forte gusto di selvatico e la puzza delle porcherie in scatola che mangiano, bene o male, quasi tutti i felini domestici. Non ho mai provato, invece, a lasciarlo in acqua corrente come dice Bigazzi (probabilmente qualche volpe me lo ruberebbe lasciandomi a bocca asciutta). Importante: nella macellazione non bisogna essere crudeli, quindi niente sofferenze inutili e macellare solo le bestie che si intende realmente mangiare.
Buon appetito!
giustissimo, fra il gatto e il coniglio l’unica differenza è che il gatto è più sudicio, tutto qui. bravo Bigazzi!
é vero quello che in un’edizione di slow food è stato detto da Carlo Pedrini, ….l’uomo ha perso il senso del GESTO….non credo che ci sarà verso di riprenderlo..
[...] è ancora quello che ha scavato solchi tra i lettori, aprendo varchi tra le schiere. Animali, nutrizione; animali, vegetali e animali. Da qualche giorno ci penso, con un comandamento che mi [...]
[...] sulla gatta da pelare del canuto buongustaio Beppe Bigazzi, che alla Prova del Cuoco aveva spiegato come si cucina il “gatto in umido”. Risultato: sospeso da Rai Uno. Bigazzi e i gatti a-mici [...]
[...] sulla gatta da pelare del canuto buongustaio Beppe Bigazzi, che alla Prova del Cuoco aveva spiegato come si cucina il “gatto in umido”. Risultato: sospeso da Rai Uno. Bigazzi e i gatti a-mici mai. 2 [...]
[...] dai più etici “Tortelli col ripieno di faraona” (machetafattolafaraona?). Perché nel dopo-Bigazzi, un dirigente RAI, la cui decisione di sparire dal mondo oggi sarebbe molto apprezzata, ha pensato [...]
[...] si propagano come se non ci fosse alcuna resistenza del corpo in cui lancia la sua provocazione. Molti commenti. Lo immagino con il suo sguardo tagliente e tagliato feisbuchiano che spinge malefico il tasto del [...]
http://www.youtube.com/watch?v=u6VU4fPrKeI
Ahahahahahahahaha guardateeeeeeeeeeee aahahahahahah
Mmmmh – Gatti a parte…Invece penso che sia una tardiva vendetta della grande industria alimentare e supermercati: quante volte Bigazzi incoraggiava ad andare al mercato e farsi le insalate da soli risparmiando alla grande – non comprare le insalate preconfezionate piene di additivi – procurarsi prodotti genuini che costano di piu’ – ma ci si risparmia in salute (e soldi) quando si e’ piu’ in avanti con gli anni…