Capolavori del marketing | fi.GA e bomboloni, o della spendibilità dei nomi


Poi dice.

Un paio di estati fa, battezzando fi.GA la bevanda energetica ai fiori di guaranà, il trust di cervelli del marketing che ci ha lavorato è stato del tutto geniale.

Ma non perché così facendo ha riscattato dall’oblio una bevanda insignificante, anzi, piuttosto imbevibile se volete il parere di uno che l’ha bevuta (essì).

No macché.

Perché, come dimostra il manifesto apparso per le strade di Riccione e Cattolica in questi giorni, all’atto del battesimo aveva già previsto la spendibilità del nome.

Specie a Rizzone (viale Gramsci e San Martino).

Specie in ticket con i bomboloni.

Specie se di mezzo c’è Cristina dal Basso del Grande Fratello.

[Fonte e immagine: Repubblica]




7 commenti a “Capolavori del marketing | fi.GA e bomboloni, o della spendibilità dei nomi”

  1. Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei commenta:

    Ahhhh, ti ricordi ? che schifezza… e i promoter che la caldeggiavano facendo finta di niente del nome :-)

  2. giulia giulia commenta:

    io nella mia beata ignoranza questo cartellone la’vevo visto, ma mica avevo capito di cosa si parlasse
    Ho smeplicemente pensato all’ennesima tettona attira gente, ma per cosa chi lo sa..

  3. carlito carlito commenta:

    ma c’è scritto bomBOIONI?

  4. pure sullo zucchero pure sullo zucchero commenta:

    la «Fica mandorlata» quest’anno perde la «a»

    San Michele Salentino, 23 ago – Tutto pronto per la nona edizione della Fiera del Fico Mandorlato e dell’incontro internazionale delle Città del Fico (pdf). La novità di quest’anno? La promozione dell’evento perde il provocatorio riferimento al nome dialettale del fico: la «fica», appunto (eppure maggio ‘10). Sui motivi nessun commento da parte dell’assessore alla Promozione del Comune, Pierangelo Argentieri (fb), un esperto in marketing turistico che tre anni fa diede all’iniziativa il nome dialettale del frutto scatenando un interesse mediatico a livello nazionale.

    completo sulla gazzettadelmezzogiorno.it

  5. Paolucci Marketing Paolucci Marketing commenta:

    Io lavoro a Riccione ed il cartello l’ho visto pure tante volte quest’estate ma alla festa non ci sono andato e non mi sembra che abbia fatto questo gran successo.
    Purtroppo lavorando in un’agenzia di comunicazione ho notato subito la bassa qualità della grafica.
    @Carlito la scritta è un misto di minuscolo e maiuscolo ma le lettere devono essere scelte per essere leggibili!
    Se avessi saputo che c’era Cristina Dal Basso ci sarei andato ma nel cartello che ho visto decine di volte non l’ho riconoscciuta e non ho nemmeno visto il nome della testimonial, in basso con un font anonimo.
    Si dice Marketing e Comunicazione perchè la grafica non può prescindere dalle strategie.
    Anche nell’advertising della sagra di paese bisogna ragionare sul mezzo di comunicazione e sul formatopiù adatto.
    La figa in Romagna tira ma c’è Figa e fi.GA !


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