Coldiretti | I coltivatori diretti della notizia

Non vorrei dire noi l’avevamo detto ma: noi l’avevamo detto. La Coldiretti scrive comunicati stampa idioti, esaltandosi nei titoli. Non a caso, a suo tempo, il blog Kelablu gli aveva dedicato una rubrica. Coldiretti: una notizia idiota al giorno©. Ieri però si è superata. A pochi giorni dall’attentato di Kabul, commentando la proposta di inserire prodotti tipici nel rancio dei militari, l’associazione degli agricoltori ha scritto: “Coldiretti: Con dieta mediterranea in caserma si vince guerra“. Il titolo. Peggiore. Di sempre.








AUGH !
Centrato
La deriva della Coldiretti è impressionante.
Prima era solo il fine settimana, ora, giorno dopo giorno, il modo più dannoso per comunicare la caricatura dell’agroalimentare è servito a chi, come se, deve seguire le agenzie.
Un titolo destrorso ha più faciltà di filtrare oggi. Coldiretti entra nella rassegna stampa e ai coltivatori diretti non resta nula
perchè sei un agricoltore per poterlo dire?
Braccia strappate all’agricoltura.
bisognerebbe chiedere a ’sua eccellenza coldirect’ come considerano le diete afgane ed irachene.
Figo! Vinciamo la guerra!
…
Ma siamo in guerra?
Ma non c’era scritto da qualche parte “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”
Dov’è che lo letto, aspetta… Dylan Dog?
@ Fante: probabile. Ma non era Dylan a parlare, bensì Groucho, il suo assistente. Quello che fa le battute idiote, per capirci.
L.
pessimo articolo senza articoli
Già l’assenza di articoli sembra una parodia dell’italiano che parla agli stranieri.. purtroppo a casa loro.
Inoltre la guerra in questione è quella per la salute, per il gusto e per il buonumore. Da dove viene il buonumore? E perchè “guerra”?
Infine, c’era gia stato qualche scricchiolìo, qualche inciampo, qualche senso di malessere: ora era il ministro Zaia, ora persino Petrini, poi il malessere si faceva nausea strisciante, insofferenza per parole al vento del solito nutrizionista retorico; fino ad oggi, giorno in cui la dieta mediterranea ( *scrive chiudendo gli occhi e digrignando la bocca*) viene associata a caserme, militari e persino guerre.
Il prossimo che si riempie la bocca, me compreso, di territorio, di stagionalità d’accatto, di dieta mediterranea, di dop, di doc, del pincopallino protetto che volete… gli mangio un Big Mac in faccia.
Basta: riprendiamoci, reinventiamoci le parole della cucina, quelle, ormai vecchie, tronfie di leghismo protezionista, di Italia (Forza), spacciate per nuove ma solo di moda, ce le hanno rubate.
Come riportava il sommo questa mattina per altre notizie…
“cosa fanno i sudditi, se non seguire le orme del Re?
7 ore fa”
citazione per pochi, ma come disse l’allora presidente del Catania Calcio: “c’è chi può e chi non può. Io può..
E’ la stessa di quello spezzino (quello era Massimino, qui Minimino): chi pè, pè, chi ne pè, va a pé.
Ma se lo sanno persino gli autori dei fumetti, min.sec. 1:30,
che sotto le armi il rancio deve essere sostanzioso ma gramo, inappagante! Ciò acuisce il malumore della truppa mantenendola vigile e propensa all’impegno… l’idea di un esercito gourmand fa il paio con l’esercito dalle divise *sponsorizzate* dei Monty Python.
[*] idea per The Meaning of Life, poi non realizzata
dubito fortemente
che un Ufficiale, seppur prestato alla politica, pensi di vincere una guerra proponendo gustosi ristori nelle caserme: manco si trattasse dei ritiri 5*L della Nazionale di calcio! Più plausibile sia solo periodo di nuove commesse militari, e che si stia tentando di spuntare prodotti migliori (o a minor prezzo) dagli attuali (o subentranti) fornitori alimentari. Trovo quindi poco plausibile il fervorino di Coldiretti
…
poco plausibile perché,
se un esercito di professionisti volontari come il nostro non riuscisse a far dimagrire (magari senza farle impazzire) le eventuali reclute in forte sovrappeso… se questo fosse un problema reale, allora un regime alimentare benefico sarebbe plausibile persino in caserma
pur essendo pericoloso a livello psico-motivazionale,
abolire la sempiterna alternanza *rancio in mensa sbraco in licenza*: il soldato non è un atleta bensì un aggressore & un bersaglio, su questo punto non può esserci confusione.
spiegategli che non e’ obbligatorio avere un sito web
Lo sanno tutti che sotto le armi il cibo deve essere sostanzioso ma inappagante:
ciò acuisce il malumore della truppa mantenendola vigile e propensa all’impegno.
[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Combat/0033.gif[/img]
film score by Alan Silvestri, Predator theme
[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Respect/0039.gif[/img]
finalmente ho le emoticon! (amarcord)
mi sentivo proprio ingenuo, a esprimere le intenzioni dei testi co’ quattro faccine in croce;
adesso mi manca solo l’attributo _blank per essere un commentatore felice… mh? MH?!
[...] diretti della notizia. Come si fa a scrivere pochi giorni dopo l’attentato di Kabul: “Con dieta mediterranea in caserma si vince guerra“. (Articolo senza articoli, tra [...]