di | mar 29 set 2009 ore 13:53
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Coldiretti | I coltivatori diretti della notizia

Il titolo della Coldiretti e le tristi immagini dei fatti di Kabul

Non vorrei dire noi l’avevamo detto ma: noi l’avevamo detto. La Coldiretti scrive comunicati stampa idioti, esaltandosi nei titoli. Non a caso, a suo tempo, il blog Kelablu gli aveva dedicato una rubrica. Coldiretti: una notizia idiota al giorno©. Ieri però si è superata. A pochi giorni dall’attentato di Kabul, commentando la proposta di inserire prodotti tipici nel rancio dei militari, l’associazione degli agricoltori ha scritto: “Coldiretti: Con dieta mediterranea in caserma si vince guerra“. Il titolo. Peggiore. Di sempre.

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18 commenti a Coldiretti | I coltivatori diretti della notizia

  1. Centrato
    La deriva della Coldiretti è impressionante.
    Prima era solo il fine settimana, ora, giorno dopo giorno, il modo più dannoso per comunicare la caricatura dell’agroalimentare è servito a chi, come se, deve seguire le agenzie.
    Un titolo destrorso ha più faciltà di filtrare oggi. Coldiretti entra nella rassegna stampa e ai coltivatori diretti non resta nula

  2. avatar Kapakkio

    Braccia strappate all’agricoltura. :-)

  3. avatar grattatio pallorum

    bisognerebbe chiedere a ‘sua eccellenza coldirect’ come considerano le diete afgane ed irachene.

  4. Figo! Vinciamo la guerra!

    Ma siamo in guerra?
    Ma non c’era scritto da qualche parte “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”
    Dov’è che lo letto, aspetta… Dylan Dog?

  5. avatar Nico

    pessimo articolo senza articoli

  6. avatar fabrizio scarpato

    Già l’assenza di articoli sembra una parodia dell’italiano che parla agli stranieri.. purtroppo a casa loro.
    Inoltre la guerra in questione è quella per la salute, per il gusto e per il buonumore. Da dove viene il buonumore? E perchè “guerra”?
    Infine, c’era gia stato qualche scricchiolìo, qualche inciampo, qualche senso di malessere: ora era il ministro Zaia, ora persino Petrini, poi il malessere si faceva nausea strisciante, insofferenza per parole al vento del solito nutrizionista retorico; fino ad oggi, giorno in cui la dieta mediterranea ( *scrive chiudendo gli occhi e digrignando la bocca*) viene associata a caserme, militari e persino guerre.
    Il prossimo che si riempie la bocca, me compreso, di territorio, di stagionalità d’accatto, di dieta mediterranea, di dop, di doc, del pincopallino protetto che volete… gli mangio un Big Mac in faccia.
    Basta: riprendiamoci, reinventiamoci le parole della cucina, quelle, ormai vecchie, tronfie di leghismo protezionista, di Italia (Forza), spacciate per nuove ma solo di moda, ce le hanno rubate.

  7. avatar Bacco

    Come riportava il sommo questa mattina per altre notizie…

    “cosa fanno i sudditi, se non seguire le orme del Re?
    7 ore fa”

    ;-)

  8. Con dieta mediterranea in caserma si vince guerra

    proposta di inserire nelle razioni giornaliere dei militari tutti i prodotti tipici di un’alimentazione sana, che non può prescindere dall’utilizzo di prodotti stagionali, territoriali e a denominazione di origine protetta [...] arricchire il rancio del soldato con una scelta tra ben 182 denominazioni [...] all’effetto positivo per la gola e per l’umore dei soldati si aggiunge soprattutto quello per la salute

    :?
    Ma se lo sanno persino gli autori dei fumetti, min.sec. 1:30,
    che sotto le armi il rancio deve essere sostanzioso ma gramo, inappagante! Ciò acuisce il malumore della truppa mantenendola vigile e propensa all’impegno… l’idea di un esercito gourmand fa il paio con l’esercito dalle divise *sponsorizzate* dei Monty Python.

    [*] idea per The Meaning of Life, poi non realizzata

    • avatar tuttavia...

      la Coldiretti commenta positivamente la proposta del Presidente della Commissione Difesa della Camera, Edmondo Cirielli (figlio di un Ufficiale dell’esercito, Nunziatella a Napoli Accademia a Modena e Scuola Ufficiali a Roma, è Ten.Col dei Carabinieri in aspettativa), di inserire nelle razioni giornaliere dei militari tutti i prodotti tipici…

      :-)
      dubito fortemente
      che un Ufficiale, seppur prestato alla politica, pensi di vincere una guerra proponendo gustosi ristori nelle caserme: manco si trattasse dei ritiri 5*L della Nazionale di calcio! Più plausibile sia solo periodo di nuove commesse militari, e che si stia tentando di spuntare prodotti migliori (o a minor prezzo) dagli attuali (o subentranti) fornitori alimentari. Trovo quindi poco plausibile il fervorino di Coldiretti

      il futuro è preoccupante, con un terzo dei ragazzi italiani obeso o in sovrappeso soprattutto per effetto del progressivo abbandono della dieta mediterranea


      poco plausibile perché,
      se un esercito di professionisti volontari come il nostro non riuscisse a far dimagrire (magari senza farle impazzire) le eventuali reclute in forte sovrappeso… se questo fosse un problema reale, allora un regime alimentare benefico sarebbe plausibile persino in caserma

      :roll:
      pur essendo pericoloso a livello psico-motivazionale,
      abolire la sempiterna alternanza *rancio in mensa sbraco in licenza*: il soldato non è un atleta bensì un aggressore & un bersaglio, su questo punto non può esserci confusione.

  9. spiegategli che non e’ obbligatorio avere un sito web

  10. avatar peraltro, un libro interessante

    Lo sanno tutti che sotto le armi il cibo deve essere sostanzioso ma inappagante:
    ciò acuisce il malumore della truppa mantenendola vigile e propensa all’impegno.

    [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Combat/0033.gif[/img]
    film score by Alan Silvestri, Predator theme

    Dopo essere atterrato sano e salvo, il sergente Carlos Hathcock
    si diresse verso il suo bunker. Pensava al passato e al futuro. Sapeva che sua moglie sarebbe stata più contenta se avesse lasciato il Corpo dei Marine e messo radici da qualche parte. Se avesse trovato un lavoro e una casa. Ma lui amava i marine, ai quali aveva già dato una buona parte della sua vita. «Già otto anni», disse a voce alta mentre scendeva lungo il sentiero che conduceva a un riparo di sacchetti di sabbia alti fino alla vita, sistemati attorno all’edificio di compensato e lamiera che i marine chiamavano baracca, e che ospitava i cecchini e gli osservatori* della 1ª Divisione.

    [*] è il secondo del cecchino: cerca i bersagli con un cannocchiale a rilevamento telemetrico e, una volta individuato il bersaglio, vi indirizza il fuoco del cecchino; ne descrive i tiri comunicandogli le eventuali correzioni di mira, fornisce inoltre fuoco di copertura e sicurezza al cecchino, di cui a volte usa il fucile permettendo così al cecchino di riposare (e viceversa)

    Il caporale John Burke era steso su una branda. Carlos Hatcock lo considerava il miglior osservatore con cui avesse mai lavorato. Il giovane marine dell’Alabama sollevò lo sguardo: «Hai detto qualcosa, sergente?». Hatcock si appoggiò con una spalla contro lo stipite della stretta porta dell’edificio. «No, stavo ragionando tra me e me. Pensi di poter essere pronto per domani? Credo che si debba andare a nord, dalle parti di Elephant Valley». (territorio vietcong a nord-ovest di Da Nang)

    Burke annuì. «Sono pronto. Certo non sono entusiasta, all’idea di un’altra settimana a burro d’arachidi, formaggio e gallette… credo che porterò anche un po’ di scatole di marmellata, ho bisogno di qualcosa di diverso». Dovendo viaggiare leggeri, i cecchini si erano abituati a portare solo le scatolette piatte di burro d’arachidi e di formaggio: le grosse latte delle razioni C non erano adatte, ai loro appostamenti.

    Hatcock rise. «Vuoi mangiare bene? Impara a scrivere a macchina: ti mandano a Quota 327, nelle retrovie, così te ne vai in giro per il campo a ingrassare ogni giorno che passa». «No, grazie» rispose Burke. «Non sono una mezza manica». Hatcock andò a far la fila davanti alla mensa: l’ultimo pasto per un’intera settimana, pensò. (da Tiratore Scelto)

    • avatar pvt. Jocker

      potete caricare immagini nei commenti, è a prova di idiota (cit.)

      [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Respect/0039.gif[/img]
      finalmente ho le emoticon! (amarcord)
      mi sentivo proprio ingenuo, a esprimere le intenzioni dei testi co’ quattro faccine in croce;
      adesso mi manca solo l’attributo _blank per essere un commentatore felice… mh? MH?!

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