ciccia e brufoli

Diet Coke: zero calorie ma non zero conseguenze

Voi direte: cosa può esserci di così sbagliato nel bere una Diet Coke? Risposta breve: forse usare “Diet Coke” come sinonimo di “dietetico”. Risposta lunga e noiosa. Qui, accanto al Q(uartier) G(enerale) di Dissapore, c’è una macchinetta che dispensa caffè espresso, latte e cappuccini, sapete di cosa parlo, probabilmente l’avete anche voi. Ci sono poi un paio di frigoriferi in vetro trasparente con file di scintillanti bevande gassate. Alcune sono favolosamente famose, sugar-free, imbottite di caffeina. Intercetto spesso ragazze che rientrano in ufficio con la scorta di Diet Coke o ragazzi attrezzati con la versione maschile, la Coca-Cola Zero. Anche se fa un caldo che per smaltirlo dovrei inaridire la falda acquifera della mia città, io non bevo bevande gassate, preferisco un espresso di tanto in tanto.

Ora, che ognuno faccia quel che vuole, ci macherebbe, ma chi si attacca alla lattina lo fa probabilmente perchè pensa di spassarsela senza prendere un etto. Secondo quello che abbiamo saputo negli ultimi giorni non è così. In realtà, con i loro dolcificanti artificiali, le bevande gassate senza zucchero ingrassano più delle rispettive versioni convenzionali. Secondo uno studio condotto su 474 persone e durato oltre 10 anni, se bevi Diet Coke o le sue sorelle, i tuoi fianchi aumentano 6 volte di più rispetto a quelli delle persone che non le bevono.

Ci sarebbe poi quell’altro studio che associa queste bevande all’aumento del diabete.

Che il problema Diet Coke, per chi la beve, sia effettivamente un problema? Forse sarebbe il caso di parlarne. Eppure le bevande gassate senza zucchero restano immensamente popolari. Non dipenderà dalla caffeina, vero, che ci mette di buon umore, aumenta la concentrazione e dà dipendenza?

[Crediti | Link: Science Daily, immagine: Stockphoto]

Massimo Bernardi

commenti (46)

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    1. Io al gusto preferisco in assoluto la Coca Light. La zero non mi piace per i motivi a cui piace a te 🙂

    2. La zero NUN ME PIACE. Mi sembra una coca sgasata di proposito mediante sbattitura. Al limite è passabile con un goccetto di rum in aggiunta 😉

    1. Se non hai problemi a leggere l’inglese, nel post c’è un link all’articolo di Science Daily che cita lo studio durato oltre 10 anni e quello che associa le bevande gassate senza zucchero all’aumento del diabete.

    2. Sono andato a leggere. Continuo però a non capire su cosa si fonda la tesi: a quel che so (poco), secondo la dietologia tradizionale più assumi calorie, più ingrassi. Vorrei capire secondo quale meccanismo una bevanda senza calorie dovrebbe causare un aumento della circonferenza dei fianchi, al di là del mero dato statistico.

    3. E’ verosimile che, in materia, io ne sappia ancora meno di voi.

      Ciò premesso l’articolo di Science Daily parla espressamente di “increases in waist circumference compared with non-users”, ossia di aumenti della circonferenza della vita rispetto a quella dei non fruitori (dei soft drinks senza zuccheri).

      Bene ha fatto Roberto, pertanto, a passare dalla domanda “perchè una cosa che non ha calorie dovrebbe ingrassare?” contenuta nel primo commento a quella con cui palesava il desiderio di capire “secondo quale meccanismo una bevanda senza calorie dovrebbe causare un aumento della circonferenza dei fianchi”.

      Quest’ultimo aspetto – ma attendo conferme/smentite da chi è più esperto – penso possa essere ricondotto agli ingredienti contenuti (anidride carbonica, colorante E 150d (caramello), acidificante acido fosforico, edulcoranti Aspartame e Acesulfame K, aromi (inclusa caffeina), correttore di acidità citrato trisodico, così quelli della Coca Cola Light secondo Wikipedia) che, senza dubbio, trasformano queste bevande in qualcosa di più di un semplice bicchiere d’acqua, con i conseguenti effetti sul corpo di chi le beve.

      E, del resto, pur dando per assodato che senza calorie, tecnicamente, non si ingrassa, non credo che un dietologo o un nutrizionista consiglierebbe mai di bere – così come hanno fatto i partecipanti ai test – “two or more diet sodas a day”.

    4. Mamma mia quanto riduzionismo! La Diet Coke fa ingrassare, punto. Che te frega di sapere il motivo?

    5. Paolo,
      gli asini volano, che te frega di sapere come fanno ?

    6. Io sono dell’idea che stiamo cominciando a fare sofismi inutili. E’ ovvio che una Diet coke non è preferibile a della sana e semplice acqua. Ma è altrettanto scontato che una Coca Cola tradizionale fa ingrassare molto più di una Diet coke, soprattutto a parità di quantità. Vorrei vedere il risultato della ricerca se essa venisse effettuata fra individui che bevono Diet coke e individui che bevono lo stesso quantitativo di Coca Cola. Poi certo nessuna delle due bevande in questione fa bene, l’una per la presenza, fra le altre schifezze, di edulcoranti e l’altra per gli eccessivi zuccheri. Ma credo che per una Diet coke o una Coca Cola ogni tanto non muoia nessuno.

  1. io sono una bevitrice di Coca Zero, principalmente perché mi piace di più il gusto rispetto a quella normale…
    in generale però le bevande gassate dovrebbero proprio essere eliminate, light o non light…

  2. Il chimico Dario Bressanini ha lasciato questa spiegazione sul Facebook di Dissapore:

    Che in generale cibi e bevande light o diet non funzionino è cosa nota. Sono effettivamente a basso contenuto calorico e quindi uno DAVVERO assume meno calorie. Il problema del perchè non funzionano (in pratica) non è loro ma nella testa delle persone. In pratica si osserva che molte persone che bevono robe light-diet indulgano un po’ di più in altre vaccate dolciastre (per la serie “visto che ho bevuto una coca zero mi posso concedere una fetta di quella cremosissima torta”). Insomma, funzionano un po’ da “penitenza da confessionale”.
    Il problema non è la bevanda, sono le attitudini delle persone.

    Non credo che una bevanda senza calorie provochi l’aumento della circonferenza dei fianchi solo per questo motivo.

    Scopriremo altro?

    1. L’ipotesi del grande Bressanini è naturalmente la più ragionevole, e quella per cui propendo anch’io senza avere altre informazioni. Tuttavia, in sede di ipotesi, andrebbe anche indagato il possibile effetto catalizzatore di qualche sostanza contenuta in queste bibite. In altri termini, queste bevande potrebbero favorire un assorbimento maggiore delle calorie introdotte con gli altri alimenti presenti nella dieta e quindi far aumentare per esempio l’accumulo di grassi pur senza apportare direttamente calorie.

  3. Non condivido questo approccio comportamentale, piuttosto comune nella dietologia tradizionale (anche perchè per un dietologo che non ha successo con un paziente è molto comodo dare la colpa al paziente…).

    Secondo me il problema è come al solito ormonale, credo che il gusto dolce delle bevande provochi un aumento eccessivo dell’insulina, e questo alteri il meccanismo di autoregolazione del peso corporeo.

    1. Mi sembrano entrambe spiegazioni che, seppur senza pretesa di esaustività, suggeriscono spunti interessanti.

      Ma sei lo stesso Paolo Costa anti-riduzionismo? 🙂

    2. Si certo, ma il fatto di non ritenere necessaria una spiegazione causale non mi impedisce certo di cercarla, soprattutto perchè ci sono persone che senza una spiegazione causale scientifica in doppio cieco randomizzatata eccetera eccetera non credono neppure a quello che vedono 🙂

    3. Hai perfettamente ragione, ma le bevande light fanno talmente schifo che in questo caso mi sta bene anche se prendo una cantonata 🙂

    4. Asini che volano e dei “didimi” 2.0…

      e siamo partiti dalla Diet Coke, altro che voli pindarici..:-)

  4. A chi lo fai credere di essere ignorante Ro? 😉 che sorpresa, anche tu un food blogger!

  5. Comunque è ironicamente paradossale che un sito che cerca di parlare della qualità del cibo, abbia i suoi dipendenti alle prese con quelle trappole infernali di distributori automatici.

    1. Bevono per dimenticare .. 🙂

  6. C’e’ una teoria che afferma che quando l’organismo assume un dolcificante artificiale dopo un po’ si accorge di essere stato “bidonato”e quindi poi pretende le calorie, magari facendoti mangiare un dolce. Forse l’avro’ letto su mercola.com, ma ci sono tonnellate di informazioni googlando.

    L’aspartame (cancerogeno) costa molto meno dello zucchero, quindi e’ una win-win situation per le multinazionali delle bevande.

    Stessa cosa per l’ HFCS (high fructose corn syrup), che da anni ha ormai sostituito lo zucchero tradizionale nelle bevande (ma non solo…): costa mooolto meno.

    Negli USA, il consumo di “soft drinks” e’ enormemente superiore a quello italiano (nel mio periodo “americano” 5 anni) vedevo molta gente nel “cafe'” dove andavo a fare breakfast (solite uova fritte, bacon, pane tostato e caffe’, per me) trangugiare invece del caffe’ (ci potrai mettere 2 cucchiaini di zucchero nel caffe’) divorandosi pancakes sommersi da maple syrup taroccato,
    coke,dr.pepper, pepsi, cherry coke, mountain dew e simili che hanno l’equivalente di 10 cucchiani di zucchero a bottiglietta.
    Non credo che chi ha scritto: a me piace la zero, se ne beva 10 al giorno 7/7, ma grossomodo, questa e’ la norma negli States, le acque minerali (S.Pellegrino, Evian, Perrier) sono cose da ricchi, infatti in America solitamente l’obeso e’ anche povero.

    Di sicuro ho notato – durante le mie escursioni a Burger King – che gli obesi avevano sempre la coke light di fronte a se, forse cosi’ trovavano una giustificazione morale per ordinare l’extra porzione di patatine fritte o il gelato. Comunque la materia e’ complessa, anche io costi’ – ingrassai di 10 kg, che gradualmente persi al rientro in Italia.
    Adsalut !