E’ Mina la doppiatrice più inascoltabile della storia?


La pubblicità delle Lasagne Emiliane BarillaPer capire di cosa stiamo per parlare dovete aver visto gli spot Barilla che in questi giorni esondano dalla tivù. Tipo: “Lasagna Emiliana”. Fatto? Bene. A ruota, dovete sapere che la voce degli spot appartiene a Mina. La migliore. Cantante italiana. Di sempre. (Okay, ne eravate al corrente ma forse non tutti sanno che. Cit.). Sorpresa! Mezza Italia pensa che sia la doppiatrice più inascoltabile della storia. L’altra mezza, che la sua voce magnetica rappresenti il vero segreto dello spot. Un momento! Ci si divide anche su un’altra questione. La retorica dei testi, che nel caso di Barilla è un marchio di fabbrica. Per qualcuno, cose tipo” Per sentirsi libero devi avere delle radici”, sono efficaci dal punto di vista del pubblicitario, per altri no. Voi come la pensate?


[YouTube, friendfeed]




59 commenti a “E’ Mina la doppiatrice più inascoltabile della storia?”

  1. Chiara Chiara commenta:

    Il fatto che se ne discuta e che compaiano dei post a tema significa che la pubblicità ha raggiunto il suo scopo.
    Non è scivolata nell’indifferenza dell’abitudine allo spot dell’utente televisivo, si è fatta notare.
    Che a mezza Italia non piaccia la voce fuoricampo di Mina credo non importi poi molto.

    A me, personalmente, piace moltissimo!
    Non sapevo fosse lei ma mi chiedevo di chi fosse quella voce che, da sola, dava senso ad uno spot altrimenti banale e ripetitivo.

  2. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Mi ha colpito sin dall’inizio e subito ho pensato a Mina, pur con qualche esitazione per un certo tono cantilenante e qualche raucedine di troppo. In realtà Mina non parla, canta anche qui: è un parlato sulla musica con registri alti e bassi, come una canzone. Per questo secondo me ogni volta che passa non posso fare ameno di fermarmi: non mi colpiscono le immagini, ma Mina che “canta”.
    Mina come il Mulino Bianco: la sua voce rappresenta una congiunzione tra presente e passato, tra innovazione e tradizione, e se vogliamo, anche tra trasgressione e retorica, perchè quella voce è “trasgressiva” rispetto alle immagini, altrimenti non le guarderemmo nemmeno.
    Io Mina l’ho vista, l’ho sentita cantare: non ricordo niente del concerto, ricordo solo lei che entra in scena, una luce abbagliante: spero per Barilla che anche la sola voce di Mina non faccia altrettanto con i suoi prodotti.

    • Luca Amodeo risponde:

      Sono d’accordo con Fabrizio.
      Cresciuto con Mina senza essere un fan delle sue canzoni, anche io l’ho riconosciuta appena sentito l’inizio del primo spot.
      Non stupisce che anche in questa occasione divida l’Italia a metà: Mina non si discute, si ama. Stop.
      A me basta sentirla; valuterà poi Barilla – che certo l’ha profumatamente retribuita – l’efficacia della campagna pubblicitaria.

  3. Vignadelmar Vignadelmar commenta:

    In realtà pensavo fosse la voce di Patty Pravo.
    Come pubblicità è orrendamente orribile.
    .
    Ciao

  4. simonetta simonetta commenta:

    Per un pò ho pensato che la voce appartenesse a Lella Costa.
    Non posso dire che sia particolarmente gradevole però è particolare e attira l’attenzione.
    Se fosse stata una voce qualunque non staremmo qui a parlarne…

    Grazie comunque di aver soddisfatto una mia curiosità!

    Nota a margine: la pubblicità in sè mi appare un pò melensa, in realtà l’unica cosa che mi attira è appunto la voce…

  5. Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei commenta:

    Ma non potevano scegliere un’imitatrice ? ce ne sono di brave. Quoto MB: insopportabile !

    Mina è sicuramente la più grande interprete della canzone italiana ma da almeno trent’anni non esce con un bel pezzo (come del resto la maggior parte dei nostri cantanti agée..)

    • fabrizio scarpato fabrizio scarpato risponde:

      Trent’anni sembrano troppi, però è vero che il lavoro di Mina sembra mancare di “progetti”: un disco all’anno, a parte le raccolte, in autunno, grandissime copertine, con una serie di brani spesso di giovani sconosciuti o di autori un po’ dimenticati.
      Credo lo faccia apposta: è un modo ulteriore di fregarsene, di staccarsi dall’impegno dell’evento, una routine, ma di altissimo livello, perchè quando Mina canta non ce n’è per nessuno, e lo dimostrano brani altrui dimenticati o passati sotto silenzio che lei recupera e immancabilmente porta ad un altro livello (mi viene in mente Oggi sono io di Alex Britti).
      Mina, se non si fosse capito, mi sta nel cuore e mi dispiace che si faccia sentire in modo sistematico, asettico, senza avere qualcosa da dire, senza voler incidere sul suo tempo: in questi giorni esce l’ennesimo album con collaborazioni tra le più disparate dagli Afterhours a Mingardi, e non credo che le cose cambieranno.
      Ma nel suo tempo Mina c’è già stata, graffiando e venendone graffiata, e ha combinato tali sfracelli per vent’anni che oggi può permettersi di fare quello che vuole e ciò che la fa divertire.
      La sua voce, le sue gambe infinite e i suoi riccioli lunghi e biondi hanno destabilizzato abbastanza.

  6. effeessegi effeessegi commenta:

    Voce spettacolare, grande musicalita’.
    Spot eccellente, riuscitissimo: centrato l’obiettivo.
    Ovviamente occorre ricordare il segmento di mercato: fosse stato un messaggio per la Senatore Capelli sarebbe stato un disastro…

    • Arturo Dori risponde:

      condivido e aggiungo che, se si da un’occhiata alla quota di mercato di barilla e si pensa per un attimo alla differenza qualitativa che c’è con l’altra marca da te citata, ci si rendere conto della potenza della comunicazione dell’azienda parmigiana e di quanto le sue campagne siano state negli anni vincenti.

      • Bacco Bacco risponde:

        “…alla quota di mercato di barilla e si pensa per un attimo alla differenza qualitativa che c’è con l’altra marca da te citata, ci si rendere conto della potenza della comunicazione dell’azienda parmigiana e di quanto le sue campagne siano state negli anni vincenti.”

        Prima della comunicazione valuterei due parametri decisamente più incisivi…

        1 DISTRIBUZIONE
        2 COSTI

        poi potremo paragonare le mele con le mele…

        ;-)

        • Arturo Dori risponde:

          giustissimo, credo comunque che la pubblicità e la conseguente notorietà del marchio, abbia consentito a barilla di essere negli anni più competitiva e più distribuita degli altri marchi.
          riassumendo, se barilla è così largamente distribuita e può permettersi di vendere il suo prodotto ad un prezzo basso, lo deve anche alle scelte vincenti fatte nel campo della comunicazione…imho ovviamente.

          • Bacco Bacco risponde:

            La regola, comunque, è che prima fai distribuzione e solo dopo fai pubblicità…
            ;-)

            Scusa, ma è deformazione professionale

  7. Fante Fante commenta:

    Io pensavo fosse Platinette.

    Però mi piace la retorica buonista. Almeno controbilancia un po’ quella violenta, nazionalista, populista, xenofoba ecc…

  8. Ganascia Ganascia commenta:

    Mai apprezzata Mina nemmeno come cantante, figuriamoci se mi piace nella pubblicità con tutti quei birignao.
    Bocciati spot e interprete.

  9. ROLO TOMASSI ROLO TOMASSI commenta:

    Senza nulla togliere a Mina, il modo in cui recita le frasi nello spot mi da ai nervi ogni volta che la sento, non so perchè grrr :)

  10.  max-wino commenta:

    Sarà anche Mina, ma è me è veramente fastidiosa.

  11. Marco Lungo Marco Lungo commenta:

    Mesi fa scrissi proprio alla Barilla perché il loro spot, ancorché appunto recitato da Mina con una voce da vecchia doppiatrice che va anche fuori tempo, il che non rende affatto giustizia alla grande artista che è, aveva anche a mio avviso un errore di italiano, cioè diceva: “Linguine AL pesto alla genovese”, mentre correttamente sarebbe stato: “Linguine CON pesto alla genovese”. Non mi hanno risposto, ma lo spot è sparito.
    Non è la prima volta che sbagliano spot, sono ormai anni che ci regalano perle di vario tipo.
    Stavolta, però, con Mina rovinata così, si sono proprio allargati..

    • effeessegi effeessegi risponde:

      Non penso proprio…
      Ovviamente a lei non garberà neppure la pubblicità di Lavazza…
      Immagino.

      • Marco Lungo Marco Lungo risponde:

        Eh? Pubblicità Lavazza?

        Quale? Una delle tante con Bonolis e Laurenti? Se così fosse, non farei certo il paragone, in quanto è lapalissiano che tutta la loro campagna pubblicitaria è basata sul non sense e sull’umorismo.

        • fabrizio scarpato fabrizio scarpato risponde:

          Marco, qui da me in Liguria di Levante si dice “pasta al pesto”. Mai sentito dire “pasta col pesto”. Sarà la Toscana vicina?

          • Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei risponde:

            Toscana über alles culla della lingua italiana ;-)

          • Marco Lungo risponde:

            Beh, se ne facciamo un discorso locale, immagino che in Liguria si dica così, ma a livello di italiano e logica è diverso. La pasta ed il condimento sono due entità separate, e non è che uno “porti” all’altro, come l’uso dell’”al” prefigura. Sono, piuttosto, due cose messe insieme e l’uso del “con” definisce l’unione avvenuta con subordinazione del secondo elemento.
            Si parla, perciò, di preposizioni semplici e articolate, dove il complemento è fornito dalla seconda parte, cioè dal condimento che, al contrario della pasta, completa e definisce il contesto globale.
            Du’ palle, insomma, senti’ quella reclame… a me da fastidio comunque, mica solo per il lessico, e non è la prima volta che accade. E’ vero, non sarò nel target Barilla, ma anche anni fa che non ero certo evoluto a livello di gusto, non compravo né facevo comprare Barilla perché la pubblicità di allora era lo stesso irritante, con tutti i ricchi che si ritrovavano a mangiare la pasta, tutti belli, con i figli belli, che studiavano in college ricchi e belli, con nonni ricchi, belli e felici di vedere i nipoti, con i vari figli che ricevevano la pasta per posta ancora intera e non ciancicata come accadrebbe nella realtà… e non parlo del Mulino Bianco. Lì potrei dire ancora peggio….

        • effeessegi effeessegi risponde:

          Se lo dice lei…

        • gioia gioia risponde:

          Marco ,quale pasta usi te e perche secondo te la barilla non è degna?Poi tutte le pubblicita di qualziasi prodotto sono presentati con le famiglie felici e contenti,appena svegli sempre pettinati e in ordine,mettiamoci purè ricchi se voi e belli,ma se non sono cosi,se sono tristi brutti e piangenti,chi gli guarderebbe e come farebbero ad invogliare a compare il loro prodotto.Te per esempio in che campo lavori?Per fare la pubblicita dell tuo operato come lo faresti?

          • Marco Lungo risponde:

            Ohhh, che piacere rispondere ad una persona garbata e con il giusto approccio…
            Bene, in casa uso principalmente Latini Senatore Cappelli, Afeltra e Garofalo. Non uso la Barilla perché non mi piace proprio come sapore, non lega nella mantecatura anche perché rilascia gran parte dell’amido che ha nell’acqua di cottura, e non mi piace la consistenza che ha una volta servita in tavola. Per la pubblicità avrei parecchio da dire, è un campo in cui ci sono finito spesso indirettamente ma quel mio operare mi ha permesso, ad esempio, di cambiare radicalmente la pubblicità dei Bastoncini di Pesce Findus circa 20 anni fa, così come l’altr’anno ho scritto tutti gli slogan della campagna elettorale di Alemanno a Sindaco di Roma. Tralascio quelli meno famosi nel mezzo, che magari non conosci. Le famiglie della pubblicità Barilla a cui mi riferivo erano quelle del periodo “ricco”, che è stato immediatamente successivo al cambio della guardia in Barilla dal padre ai tre figli passati al comando dell’azienda. C’erano tutte reclami irreali, con personaggi e situazioni che manco Dynasty proponeva più, nello stesso periodo. Ripeto, si vedevano figli ricchi, di famiglie ancora più ricche, tutti affermati e tutti belli e vincenti, assolutamente lontani dalla realtà delle famiglie italiane. Ne parlai con una delle responsabili, diventata poi mia amica, e cominciò un lento cambiamento che arrivò fino alla attualizzazione della rappresentazione della famiglia media. Era un problema di collocazione sociale, perciò, non di sorridere o meno, ovviamente… come dici tu, ci mancherebbe che il contesto sia di far vedere famiglie brutte, sporche, cattive e pure arrabbiate….
            Per quanto riguarda come pubblicizzerei il mio operato, lo puoi vedere come l’ho fatto andando sul mio sito… il mio stile di comunicazione, da lì, traspare abbastanza… fammi sapere che ne pensi!

          • Francesca Francesca risponde:

            “qualziasi”?

    • Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei risponde:

      Cit. …Stavolta, però, con Mina rovinata così, si sono proprio allargati…

      Qui di allargata mi sembra ci sia proprio la cantante cremonese ;-)

      mina

    • gioia gioia risponde:

      E vero hai ragione che è correto a dire con,se no sembra che sono fatti con aggiunta di pesto ,se si dice al.Ma questi sono modi di dire usuali e deto cosi l’effeto finale è che ci si avvicina piu al modo di usare le parole nell quitidiano,si come la pasta si mangia un giorno si e un giorno si.Poi se ci pensiamo perchè diciamo un bicchire d’acqua,a posta di dire il giusto un bicchiere con acqua.Essendo straniera mi sono sempre domandata il senso di queste imprecisioni e la risposta e quella che è un modo di dire le cose piu semplice e piu comodo e breve.

      • gioia gioia risponde:

        @Marco,grazie della persona garbata e grazie della spegazione.Ora ho capito conceto.Infatti e la famiglia media che piu spesso mangia il spaghetti,queli ricchi si possono permetere a mangiarli a ristorante e magari pagrli purè salatamente. La pasta che mangi te non la conosco,dove la compri? Mi perdoni ma non ho tanto tempo di fare la spesa ,la fa mio marito,si come abbiamo ristorante.Dopo che ti ho fato la domanda ho visitato tuo sito e mi e sembrato molto interessante,non banale,scrito in un modo coinvolgente,mr.Wolf.All inizio ho pensato che quello con i pappion sei tu e mi sono detta”alla faccia dei non ricchi”,ma poi ho capito che sono immaggini di un film,se non mi sbaglio di Twuentin Quartino con Jonn Travolta. Poi piu giu ho visto una faccia soridente,che suppongo sei tu in persona.Comunque e vero che la pubblicita e anima del commercio e anche se a volte e noiosa e non puo pisere a tutti e indispensabile.saluti gioia.

  12. Nicoletta Nicoletta commenta:

    Abituati a doppiatrici pubblicitarie tutte – tranne un paio assolutamente meravigliose – con voci da bambine sceme è ovvio che Mina, non leggendo nemmeno con la stessa intonazione stupido-entusiasta delle altre, spicchi per “non professionalità” (cosa che normalmente trovo irritantissima essendo io doppiatrice professionale in italiano all’estero). Credo che la sua voce e la sua personalità siano le cose più belle di questi spot. Per quel che mi riguarda non avrebbero potuto scegliere “voice-over artist” migliore.

  13. Maurizio Camagna commenta:

    Per me è inascoltabile. E’ Mina che fa il verso a se stessa giovane negli spot Barilla del 1967. A parte l’orrore dell’uomo che sa di fumo se no non è un uomo, ascoltate la fine, da 1:43 in poi, qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=obucaJJ9p_c
    Questa è la sorgente dell’idea copiata dai creativi attuali. Peccato che la Mina di allora avesse una bella voce, adesso sembra solo Mina vecchia. Come quando canta, un po’ patetica…

  14. giulia giulia commenta:

    e io che pensavo fosse la nonna barilla… :-D
    cmq prima del doppiaggio VIP trovavo lo spot di un melenso da carie: ora lo trovo pure irritante!

  15. ALTOLÀ! ALTOLÀ! commenta:

    Mina: la migliore. Cantante italiana. Di sempre.

    Migliore cantante leggera, italiana… di sempre: questo senz’altro, e la adoro anch’io.
    Il “brava brava” della lirica è un po’ più difficile, però. E in fondo si è sempre pensato, che Mina abbia rimpianto il non essersi misurata con la lirica: asettici studi televisivi o di registrazione anziché i 7 dicembre alla Scala, il vezzo di cantare i pezzi una volta soltanto e buona la prima, l’improprio “nessun dorma” dello scorso Sanremo… e insomma, eccola qua.

    La migliore. Cantante italiana. Di sempre?

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/62.gif[/img]
    la migliore cantante italiana di sempre è Renata Tebaldi
    senza dimenticare Mirella Freni, Fiorenza Cossotto, Giulietta Simionato
    Luciana Serra… e un posticino pure per Anna Moffo (la Mina della lirica)

  16. cavoletto cavoletto commenta:

    Come molti altri (se non tutti??) non avevo assolutamente capito si trattasse di mina :-) Concordo però sul fatto che è proprio quella voce che attira l’attenzione sull’intero spot, e a me non dispiace affatto, anzi. Per il resto, bello o brutto che sia, stiamo qui a discuterne quindi lo scopo della campagna è ampiamente stato raggiunto :-)

  17. Lara Lara commenta:

    Col cavolo che per essere liberi bisogna avere radici! Io li licenzierei in tronco certi pubblicitari…sparano fesserie senza senso.

  18. Bacco Bacco commenta:

    c’è un “piccolo” particolare che nessuno ha ancora tirato fuori…
    un buon 90% dei lettori e commentatori di questo blog non sono consumatori di pasta Barilla.
    Lo spot è studiato per i consumatori di Barilla e a loro è “molto” probabile che piaccia o meglio che “funzioni” cioè venda.
    Una buona comunicazione non è necessario che piaccia, è doveroso che venda.
    Quante volte vedete un bel 30” ma non ricordate la marca?

  19. Tommaso Farina commenta:

    Non è una doppiatrice perché non doppia nessuno. E’ semplicemente una voce fuori campo.

    Comunque Mina sarebbe andata meglio per la pubblicità di una pasta prodotta in Svizzera.

  20. nicola a. nicola a. commenta:

    Qualcuno, la definì la più grande voce bianca; Louis Amstrong.
    Trovo azzecata la sua voce in questo spot, familiar, mi piace quel pizzico di tono che mi ricorda qualcosa di felliniano.

  21. pasadena pasadena commenta:

    non so perché ma mi viene in mente Bill Hicks ;-) Comunque, faccio parte del 50% che la trova una voce fastidiosa

  22. Paolo Guido Paolo Guido commenta:

    Diobòno, del tutto OT ma inevitabile: Marco Lungo, sarà mica che dobbiamo a te Alemanno sindaco? come farai seppuku, “al” o “col” pesto?
    :o (

  23. Evelyn Evelyn commenta:

    Io credevo fosse qualcuno che tentava di imitarla… : (
    Ma la adoro a tal punto da farmela piacere anche così. Quella “S” sibilante che ogni volta mi fa tornare alla mente il suo modo di dire “Succhiando l’uva”
    Brava Mina, ma canta che ti preferisco!

  24. Chiara Chiara commenta:

    Io adoro Mina, per quello che posso conoscerla, avendo 22 anni.
    E questa pubblicità mi ha colpito tantissimo! Il messaggio che passa è quello tradizionale (e tradizionalista) di Barilla, e sono la prima a pensare che letto da uno speaker “qualunque” sarebbe scivolato senza che noi spettatori ci prestassimo troppa attenzione.
    Incredibilmente la voce di Mina lo rende emozionante, almeno per me. E quando dice che “per sentirsi davvero liberi bisogna avere radici”, quasi quasi mi commuovo :)

  25. Dario Dario commenta:

    Spettacolare la voce..non avrei mai pensato fosse di Mina .. ma secondo me mette una serenità e calma …
    Grande MINA !

  26. Verdegreen Verdegreen commenta:

    Sono d’accordo!! Anche per me la voce di questa doppiatrice mi urta i nervi e appena la sento cambio canale.

    Pensate che sono arrivato su questa pagina internet cercando chi era la voce della doppiatrice dello spot barilla..proprio perché non mi piaceva per niente e volevo vedere cos’altro avesse doppiato questa persona. I gusti sono gusti comunque…a me non piace..anzi..mi fa venire un nervoso!!

  27. Verdegreen Verdegreen commenta:

    ..ah ok..!! Se la voce narrante è quella di Mina..molto meglio sentirla cantare…non mi piace assolutamente come recita nello spot. Ripeto: che nervi!!


Lascia un commento

1. Ospite

Commenta subito inserendo il tuo nome ed un indirizzo email.

2. Iscritto a Facebook o Twitter

Clicca sui pulsanti per commentare con il tuo profilo Facebook o Twitter.

3. Iscritto a Dissapore

Registrati o accedi per commentare.