Giudizi sui ristoranti | Diffamazione o diritto di cronaca?


Una postazione della Polizia postaleCommentare il cibo che mangiamo al ristorante può essere scivoloso, e nel caso di un sito internet, porta direttamente davanti al giudice. Non senza un filo di angoscia, abbiamo letto stamattina che il gestore di un ristorante di Cervia (AGGIORNAMENTO: si tratta del ristorante Al Teatro) ritenendo «gravemente diffamatorio» il giudizio espresso da un lettore del forum Baltazar dedicato a turismo e ristoranti, si è rivolto al suo legale, l’avvocato Massimiliano Nicolai, che ha presentato una querela per diffamazione. A far imbestialire il ristoratore che ha parlato di affermazioni oltre ogni limite di decenza, non sono stati tanto i giudizi negativi sul servizio e sulle portate, quanto commenti tipo: «pesce di scarso valore..fritto con olio da motore…», e il riferimento a un episodio di ‘inquinamento’ riguardante una pietanza inserita nel menù.

Cosa succede in questi casi? I carabinieri di Cervia hanno trasmesso la querela alla Polizia postale che cercherà di risalire all’autore del commento attraverso l’indirizzo IP fornito dai responsabili del forum. L’indirizzo IP permetterà di identificare il computer dal quale è partito il messaggio. Siccome per lasciare commenti su Baltazar, è necessario iscriversi, i responsabili del sito dovranno fornire i dati identificativi.

E’ interessante notare che per effetto di un decreto legislativo del 2003, i responsabili di un sito come Baltazar, che non è equiparato a una testata giornalistica, devono collaborare con la Polizia postale, ma non hanno il dovere giuridico di  di vigilare su possibili diffamazioni.

Casi come questo comunque, sollevano domande su libertà di opinione e diritto di cronaca. Da una parte ci sono cuochi e ristoratori, il cui contributo a blog e forum è quasi nullo, ma che leggono ogni cosa li riguardi, discutendone tutto il tempo. Per loro, indubbiamente, schede o recensioni sono molto importanti. Dall’altra, c’è la libertà di espressione. Che però, lamentano i professionisti della cucina, non va usata per esprimere giudizi approssimativi attraverso un linguaggio da bar.

Ci dite voi come la pensate?

All things considered, quite the worst restaurant in London, maybe the world. San Lorenzo serves horrendous food, grudgingly, in a room that is a museum to Italian waiters’ taste circa 1976.”
AA Gill, the Sunday Times, on San Lorenzo in Chelsea, London




56 commenti a “Giudizi sui ristoranti | Diffamazione o diritto di cronaca?”

  1. [...] ci sono stati blogger minacciati o trascinati in tribunale per aver detto che al tale ristorante si mangia male? O che la tale marca di jeans non è affatto made in Italy ma made in Bangladesh? O che la tale [...]

  2. Franco Franco commenta:

    Ritengo , che così facendo , solo chi non critica e chi non esprime opinioni , puo scrivere sui forum, in oltre troppo facili da maneggiare da case madri , multinazionali , con finti interventi!
    L’utente normale ha liberta d’opinione , di scrivere , senza insultare o usare vocaboli non appropriati chiunque ! altrimenti si fa solo carta inutile solita dell’italia ! ma vedete voi se mai uno che scrive che il cibo è cotto con olio da macchina deve essere querelato , e chi ha laciato una statueta di 3 Kg , ad un primo ministro fatto Santo! :-)
    poi la costituzione mi sembra chiara :
    Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

    E riguardo la stampa
    Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
    Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
    In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
    La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
    Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
    Quindi per favore se vogliamo il fascismo avanti … censuriamo!
    Ad esempio sarà vietato scrivere che il tal orologio della marca di lusso (rolex patek ecc ecc ) fa schifo , perchè si è rotto è ho aspettato 6 mesi per riaverlo (cosa che accade ) e per altro è una opinione , inopinabile se accaduto , possa essere querelato .
    In oltre come la mettiamo se uno ha la Wifi? e se fosse pure aperta? deve rispondere personalmente ! dai mi sembra un po’ eccessivo!

    • Sofia Sofia risponde:

      Avete mai pensato di quanto la gente possa essere invidiosa di qualche d’uno? E questo è il modo migliore per mettere in difficoltà un’attività. Chi scrive diffamazioni del genere deve pagare, ma sopra tutto si faccia un’esame di coscienza!! Ma lo avete mai assaggiato il fritto del Teatro?? Poverini… questi non sapranno neanche distinguere tra un pezzo di pesce e un pezzo di carne!


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