di | lun 01 mar 2010 ore 9:06
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salvate la faraona

Il dopo-Bigazzi a La prova del cuoco. Un vicentino non può cucinare il coniglio

Il cuoco Morgan PasqualOggi alle 12 e 30 accendete il tivvù e sintonizzatelo su La Prova del Cuoco. Avete una vita complicata ma non fino a questo punto? Okay, fate un’eccezione. Vedrete lo chef vicentino (d’adozione, lavora ai “5 Sensi” di Malo) Morgan Pasqual che partecipa al Torneo dell’uovo d’oro o come cavolo si chiama questa sfida tra cuochi a base di ricette locali. Ma non con il piatto scelto, no no. I “Tortelli col ripieno di coniglio” sono stati rimpiazzati dai più etici “Tortelli col ripieno di faraona” (machetafattolafaraona?). Perché nel dopo-Bigazzi, un dirigente RAI, la cui decisione di sparire dal mondo oggi sarebbe molto apprezzata, ha pensato che fosse meglio evitare un vicentino che prepara una ricetta della tradizione locale (la stessa dei “Gati in tecia” ai tempi della miseria) basata sul coniglio.

Ora, io non so perché tra le rovine di RaiUno, la stessa rete il cui telegiornale qualche giorno fa ha spacciato per assoluzione la prescrizione di un reato, resistano bizzarre forme di benpensantismo (in questo caso) vegetariano, e la pretesa di avere un ruolo da grande moralizzatrice. Tra l’altro con disparità di trattamento. Perché all’altro Morgan, quello della droga come antidepressivo, si sono consacrate decine di trasmissioni, mentre anche il più velato riferimento alla ricetta del gatto in umido di Beppe Bigazzi deve essere cancellato.

Una storia così inverosimile che magari nemmeno ci credete. Invece è vera. Basta vedere oggi il programma di Rai Uno. E se qualcuno vi rimprovera di predicare bene ma di guardare La Prova del Cuoco, rispondetegli che non vi state trasformando in Vincenzo Mollica o Emanuele Filiberto. No, voi non condividete questa ventata di neo-perbenismo. Lo fate semplicemete per scrivere commenti acidi su Dissapore. Una forma di intrattenimento come un’altra.

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13 commenti a Il dopo-Bigazzi a La prova del cuoco. Un vicentino non può cucinare il coniglio

  1. Ma veramente che ti ha fatto la faraona…

  2. avatar alfredo

    Il brutto è che tanti Italiani (compreso me) sono ancora convinti che pagare il canone Rai sul possesso della televisione sia “giusto”.

  3. avatar eggi

    ‘cuochi senza palle’ e non é un eufemismo
    ricordo che Valentino M., durante una ripresa a unomattina, dopo che gli avevano coperto il suo nome e quello del ristorante sulla giacca (motivazione pubblicitaria), ha letteralmente fanculizzato tutto lo studio e solo dopo l’intervento di mr. Vissani é andato in onda con le sue regole: nome e ristorante sulla giacca ben visibili.

  4. Più che ai tortelli siamo proprio alla frutta.

  5. avatar fabrizio scarpato

    Passi per le sboronate di Bigazzi, passi (molto a fatica) se il coniglio rientra tra gli animali d’affezione, ma vietare un piatto perchè molti pensano o temono, secondo bieco e datato retropensiero, che invece del coniglio ti possa esser propinato un gatto, beh questo è processo alle intenzioni più becere, corto circuito mentale di menti a due neuroni, omaggio gratuito al qualunquismo alimentare, giovanardismo estremo.
    A questo punto chi mi dice che la faraona non sia un piccione di Piazza San Marco?
    Feeerrmiii, stiamo feerrrmiii, nessuno si muova, nessuno osi pensare. Tutti chiusi in casa…. Ssssssssssc… ronf, ronf…zzzzzzzzzzzzzz. Sonno.

  6. avatar capire il come, forse il perché

    non so perché tra le rovine di Rai Uno resistano bizzarre forme di benpensantismo
    (in questo caso) vegetariano e la pretesa di avere un ruolo da grande moralizzatrice

    [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Reflexion/pas-compris.gif[/img]
    in questo caso secondo me
    sta influendo maggiormente l’inattesa reazione del pubblico. I vertici Rai più la sottoesse Martini han subito dato addosso al mostro Bigazzi, convinti di essere dalla parte giusta della polemica e avviati a indossare l’armatura di paladini fra gli applausi popolari… La Rete ha invece manifestato solidarietà e comprensione, a nonno Bigazzi! e allora che cambia:

    se ai vertici del Paese avessimo dei plutocrati come si deve

    Da una piattaforma drappeggiata di scarlatto un oratore del Partito Interno, un ometto piccolo e brutto, arringava la folla. Contorto dall’odio, stringeva in una mano l’impugnatura del microfono mentre l’altra fendeva l’aria con gesti minacciosi. La sua voce, resa metallica dagli autoparlanti, vomitava un elenco interminabile di atrocità, massacri, deportazioni, saccheggi, stupri, torture di prigionieri, bombardamenti di civili, propaganda sleale, aggressioni immotivate, patti infranti dall’Eurasia.

    Era impossibile stare a sentirlo senza essere trascinati al furore più estremo dalle sue parole. Di tanto in tanto la furia della folla ribolliva e la voce dell’oratore era sommersa dal ruggito ferino che saliva incontrollabile da migliaia di gole. Il discorso andava avanti da circa venti minuti, quando un messaggero salì in gran fretta sulla piattaforma e infilò un biglietto in mano all’oratore.

    Questi lo aprì e lo lesse senza smettere di parlare. Nulla cambiò nei suoi gesti e nel tono della voce; tutt’a un tratto, però, i nomi erano diversi. Senza che venisse scambiata alcuna parola, la folla venne attraversata da un’onda di intesa: aveva capito! L’Oceania era in guerra con l’Estasia, non più con l’Eurasia. L’Eurasia era una nazione alleata, ora. L’oratore, con la mano ancora stretta attorno all’impugnatura del microfono, aveva continuato a pronunciare imperterrito il suo discorso; un altro minuto e dalla folla si levarono nuovamente ferine grida di collera. L’odio era proseguito esattamente come prima, aveva solo mutato bersaglio.


    ai vertici di Rai Uno abbiamo (boh?) e allora si cerca di non muovere le acque: evitare ogni riferimento che possa ricordare Bigazzi, col tempo il pubblico dimentica e così i vertici non sono costretti a rivedere decisioni o tornare sugli argomenti.

  7. avatar Damon

    Ottimo articolo…e Abbasso il perbenismo;)
    E comunque ottimo Paolini che ha detto in diretta che gli addensanti ci sono anche nelle capsule delle pastiglie dei medicinali (che si danno pure ai bambini) e forse questo è un indice per dire che non sono nocivi?;) il critico arrivò dove lo chef che se l’era fatta sotto non è arrivato (Striscia go home!)

  8. avatar Arcangelo Dandini

    Senza commento…ormai la deriva dell’informazione di questo paese ha superato i livelli di guardia!!!!!!

  9. avatar io aspetto

    oggi alle 12 e 30 accendete il tivvù, vedrete lo chef Morgan Pasqual che

    [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/mangia%20e%20beve/00031029.gif[/img]
    oppure attendete serafici che i censori del tivvù carichino il video dei suoi tortelli
    ripieni di coniglio gatto faraona! (quanto c’è da attendere? una settimana, forse)

  10. Ma che avete capito! la faraona l’hanno presa al museo Egizio di Torino, volevano fare cucina antica, per contrastare la cucina molecolare! si va bè sa pure un ritardato atto di cannibalismo, ma nessuno se nè accorto ;)
    E poi è sempre carne secca, come il prosciutto, chi lo dice che dentro i tortelli non ci stia bene…
    Era un sempli atto di pubblicità acculta, in favore di Piero e Alberto E la moglie dell’Angelo….. a si Angela. :)

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