
Francesca: salve, io sarei disponibile pe
Michael: Anche io da Firenze, interessa
Mickey: In questo blog scopro che gli
Aurora: Ragazzi sono di Roma, sono int
Eternino Fortunato: esprimo solifarietà piena,non
Oggi alle 12 e 30 accendete il tivvù e sintonizzatelo su La Prova del Cuoco. Avete una vita complicata ma non fino a questo punto? Okay, fate un’eccezione. Vedrete lo chef vicentino (d’adozione, lavora ai “5 Sensi” di Malo) Morgan Pasqual che partecipa al Torneo dell’uovo d’oro o come cavolo si chiama questa sfida tra cuochi a base di ricette locali. Ma non con il piatto scelto, no no. I “Tortelli col ripieno di coniglio” sono stati rimpiazzati dai più etici “Tortelli col ripieno di faraona” (machetafattolafaraona?). Perché nel dopo-Bigazzi, un dirigente RAI, la cui decisione di sparire dal mondo oggi sarebbe molto apprezzata, ha pensato che fosse meglio evitare un vicentino che prepara una ricetta della tradizione locale (la stessa dei “Gati in tecia” ai tempi della miseria) basata sul coniglio.
Ora, io non so perché tra le rovine di RaiUno, la stessa rete il cui telegiornale qualche giorno fa ha spacciato per assoluzione la prescrizione di un reato, resistano bizzarre forme di benpensantismo (in questo caso) vegetariano, e la pretesa di avere un ruolo da grande moralizzatrice. Tra l’altro con disparità di trattamento. Perché all’altro Morgan, quello della droga come antidepressivo, si sono consacrate decine di trasmissioni, mentre anche il più velato riferimento alla ricetta del gatto in umido di Beppe Bigazzi deve essere cancellato.
Una storia così inverosimile che magari nemmeno ci credete. Invece è vera. Basta vedere oggi il programma di Rai Uno. E se qualcuno vi rimprovera di predicare bene ma di guardare La Prova del Cuoco, rispondetegli che non vi state trasformando in Vincenzo Mollica o Emanuele Filiberto. No, voi non condividete questa ventata di neo-perbenismo. Lo fate semplicemete per scrivere commenti acidi su Dissapore. Una forma di intrattenimento come un’altra.
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Ma veramente che ti ha fatto la faraona…
Il brutto è che tanti Italiani (compreso me) sono ancora convinti che pagare il canone Rai sul possesso della televisione sia “giusto”.
‘cuochi senza palle’ e non é un eufemismo
ricordo che Valentino M., durante una ripresa a unomattina, dopo che gli avevano coperto il suo nome e quello del ristorante sulla giacca (motivazione pubblicitaria), ha letteralmente fanculizzato tutto lo studio e solo dopo l’intervento di mr. Vissani é andato in onda con le sue regole: nome e ristorante sulla giacca ben visibili.
Più che ai tortelli siamo proprio alla frutta.
Passi per le sboronate di Bigazzi, passi (molto a fatica) se il coniglio rientra tra gli animali d’affezione, ma vietare un piatto perchè molti pensano o temono, secondo bieco e datato retropensiero, che invece del coniglio ti possa esser propinato un gatto, beh questo è processo alle intenzioni più becere, corto circuito mentale di menti a due neuroni, omaggio gratuito al qualunquismo alimentare, giovanardismo estremo.
A questo punto chi mi dice che la faraona non sia un piccione di Piazza San Marco?
Feeerrmiii, stiamo feerrrmiii, nessuno si muova, nessuno osi pensare. Tutti chiusi in casa…. Ssssssssssc… ronf, ronf…zzzzzzzzzzzzzz. Sonno.
non so perché tra le rovine di Rai Uno resistano bizzarre forme di benpensantismo
(in questo caso) vegetariano e la pretesa di avere un ruolo da grande moralizzatrice
[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Reflexion/pas-compris.gif[/img]
in questo caso secondo me
sta influendo maggiormente l’inattesa reazione del pubblico. I vertici Rai più la sottoesse Martini han subito dato addosso al mostro Bigazzi, convinti di essere dalla parte giusta della polemica e avviati a indossare l’armatura di paladini fra gli applausi popolari… La Rete ha invece manifestato solidarietà e comprensione, a nonno Bigazzi! e allora che cambia:
se ai vertici del Paese avessimo dei plutocrati come si deve
…
ai vertici di Rai Uno abbiamo (boh?) e allora si cerca di non muovere le acque: evitare ogni riferimento che possa ricordare Bigazzi, col tempo il pubblico dimentica e così i vertici non sono costretti a rivedere decisioni o tornare sugli argomenti.
conigli che non sono altro
Ottimo articolo…e Abbasso il perbenismo;)
E comunque ottimo Paolini che ha detto in diretta che gli addensanti ci sono anche nelle capsule delle pastiglie dei medicinali (che si danno pure ai bambini) e forse questo è un indice per dire che non sono nocivi?;) il critico arrivò dove lo chef che se l’era fatta sotto non è arrivato (Striscia go home!)
Senza commento…ormai la deriva dell’informazione di questo paese ha superato i livelli di guardia!!!!!!
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/mangia%20e%20beve/00031029.gif[/img]
oppure attendete serafici che i censori del tivvù carichino il video dei suoi tortelli
ripieni di
conigliogattofaraona! (quanto c’è da attendere? una settimana, forse)tortelli al mais Marano, faraona e broccolo fiolaro di Creazzo, voti dei giurati:
Antonio Paolini 8
Laura Mantovano 8
Michele Mirabella 8
Franco Ricci 9
Luigi Cremona 7
[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Respect/0021.gif[/img]
ha vinto la sfida (e non credevo) chi invece sembra stia perdendo la propria,
di sfide, è la bella e longilinea Elisa Isoardi (tornerà anche nonno Bigazzi?)
[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Respect/lunettes-20060614.gif[/img]
ma nonostante la manica larghissima di Pignataro ha perso la volta dopo:
presentava frittelle di baccalà con cipolla fondente, tarassaco e acciughe,
Luciano Pignataro 9!
Laura Mantovano 6
Gianfranco Vissani 5
Franco Ricci 5
Luigi Cremona 6
Ma che avete capito! la faraona l’hanno presa al museo Egizio di Torino, volevano fare cucina antica, per contrastare la cucina molecolare! si va bè sa pure un ritardato atto di cannibalismo, ma nessuno se nè accorto
E poi è sempre carne secca, come il prosciutto, chi lo dice che dentro i tortelli non ci stia bene…
Era un sempli atto di pubblicità acculta, in favore di Piero e Alberto E la moglie dell’Angelo….. a si Angela.