contraffazioni

Il tonno rosso di Striscia la Notizia è così rosso che costa il doppio

Lo so che guardare Striscia la Notizia sa di vilipendio al buon senso, e che fa molto Benedetta Parodi. Lo so che Max Laudadobermann Laudadio vorresti ripagarlo con la sua stessa moneta: Pentole & Provette di Hervè This a colpi sul coppino. Però, scansando risatine, facce di bronzo e imprecisioni, capita perfino di trovarci cose passabili. Come ieri, con l’inchiesta (parole grosse) sul tonno rosso importato dal Vietnam e lavorato con il monossido di carbonio, “una pratica illegale in Europa”, sostiene Striscia, “che vieta perfino l’importazione del tonno rosso”. Quest’ultima cosa a noi non risulta, riguardo alla prima vediamo meglio come stanno le cose.

Il monossido di carbonio usato per accentuare il colore rosso vivo nel tessuto muscolare del tonno non è tra gli additivi alimentari consentiti. Rappresenta un rischio per il consumatore perché il colore maschera il deterioramento dovuto al prolungamento della vita commerciale. Pertanto, il trattamento con monossido di carbonio è vietato nei Paesi dell’Unione Europea con l’unica eccezione dell’Olanda.

Nel servizio di Max Laudadio trasmesso ieri, Striscia la Notizia ha fatto analizzare ai chimici della facoltà di medicina veterinaria dell’Università di Milano, il tonno rosso acquistato da un importatore romano. Il dott. Luca Chiesa ha detto che sono stati rilevati valori superiori ai limiti consentiti di 4, 5 volte (4 o 5? Se non son precisi i chimici…)

Dopo il chimico ha parlato il veterinario, Dott Renato Malandra, responsabile dell’unità operativa Asl del mercato ittico di Milano. Dicendo che “il rosso del tonno rosso è piuttosto opaco, non così vivace e brillante” come quello acquistato da Striscia. Aggiungendo che il monossido di carbonio “esalta la mioglobina (una proteina che favorisce la diffusione dell’ossigeno nelle cellule) nel muscolo del tonno, che così si colora di un rosso vivo”. Concludendo con un avvertimento: “quando il tonno non è conservato bene si forma l’ammina (composto organico che contiene aazoto) che è tossica, e può essere pericolosa  per le persone sensibili”, ovvero allergiche.

Striscia ha poi deciso di comprare un’altra partita di tonno rosso dall’azienda che lo importa, anzi, direttamente dal suo titolare.

Il titolare anonimo ha parlato con una inviata. La sua azienda “vende il tonno principalmente nel nord-Italia, Venezia… da Bologna in su, diciamo”. In particolare, vende due tipi di tonno, uno non trattato quindi con “il suo colore naturale un marrone-rosso-mattone”, e uno trattato col monossido di carbonio “che tira fuori un colore rosso acceso”. “Colore che non svanisce quando il prodotto si deteriora facendolo sembrare ancora buono”, ha precisato.

A chi viene venduto il tonno rosso trattato? L’azienda lo importa direttamente dall’estero in grandi quantità (20.000 kg a scarico, 150.000 kg al mese) e lo vende “alle industrie, ai grossisti che poi vanno DENTRO LA GRANDE DISTRIBUZIONE, ai grossisti che vanno SULLA RISTORAZIONE”.

I prezzi? Intorno ai 7 euro al kg il tonno rosso al naturale, 13 euro al kg quello trattato col monossido di carbonio, “quasi il doppio” ha notato compiaciuto l’inviato Max Laudadio scuotendo il capoccione.

Poi il titolare dell’azienda ha detto che in Italia “non ci sono più di 2 importatori di tonno rosso, perché insieme al pesce spada è un prodotto a rischio, a causa di restrizioni a livello legislativo”. Forse si riferiva alle alte percentuali di metalli, mercurio in particolare, che in alcuni casi superano i valori consentiti dalla Commissione Europea.

Mentre Striscia la Notizia promette di occuparsi ancora del tonno rosso trattato con monossido di carbonio, io rimugino, e anche se vorrei tenermi debitamente alla larga dall’argomento, mi chiedo quante contraffazioni alimentari si compiono in nome del bello, del patinato. Perché un po’ è anche colpa nostra, e comunque sarebbe facile far meglio di adesso, basterebbe accontentarsi del colore naturale del tonno, il famoso “marrone-rosso-mattone”.

[Crediti | Link: Striscia la Notizia, Ausl, Wikipedia, Oggi Scienza. Immagini: Striscia la Notizia]

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55 commenti a Il tonno rosso di Striscia la Notizia è così rosso che costa il doppio

  1. il tonno se è marrone è quasi andato a male.
    quello nella foto non è tonno rosso naturale, è tonno da buttare.
    la differenza ta nella tonalità e intensità del rosso: quello naturale è rosso scuro ma acceso, scuro ma brillante, non marrone.
    quello artificiale invece è rosso-finto, tipo color pastello.
    per me meglio mangiare tonno raramente e mangiare il nostro tonno del mediterraneo. quello che arriva dall’est è sempre a rischio.
    e se il tonno è piccolo, ancora meglio, c’è meno mercurio.

    • il colore, marrone, non significa che sia andato a male, anzi. In genere questo colore (ammesso che non ci siano truffe in mezzo) e’ normale che ci sia, ho letto che il tonno (il filetto) soprattutto (quello che troviamo nei sushi bar) ha subito un processo (per essere “in regola”) di abbattimento rapido di temperatura, necessario per uccidere il batterio anisakis. Quando la temperatura ritorna a livelli “ambientali” ecco che il colore e’ piu’ scuro del normale, cioe’ quando viene pescato e sfilettato.

      • allora, il tonno appena pescato è rosso, tipo rosso rubino, tipo rosso vino (e non rosso pastello o rosso fosforescente come quello trattato)
        più tempo passa dalla pesca più diventa marrone. quindi un tonno marrone, se non è andato male, non è mai freschissimo.
        quello nella foto sarà anche naturale ma non è fresco.
        l’abbattitura eseguita correttamente non modifica più di tanto il colore. se abbatti un tonno freschissimo dopo 15 ore quando lo rinvieni sarà ancora bello rosso, un pò meno di prima forse, ma sicuramente non marrone.
        il tonno marrone poi puzza, da crudo è praticamente immangiabile.

      • Falso.
        L’abbattimento se fatto correttamente non altera il colore delle carni.

        Se il colore vira verso lo scuro-opaco (come quello della foro), o l’abbattimento è stato fatto male e troppo lentamente (le membrane cellulari hanno subito danni e la carne va a male molto più rapidamente) o è stato conservato male (per cui la carne ha subito processi di ossidazione, basterebbe usare atmosfere modificate).

        Un tonno come quello della foto è irrimediablmente compromesso e da buttare.

  2. e per chi dice che è colpa del consumatore (tipo la mia pescivendola ieri) io dico sticazzi.
    il consumatore è ovvio che cerca tonno rosso, ossia fresco, ne ha tutto il diritto.
    la colpa è di chi vuole vendere tonno marcio facendolo sembrare sempre fresco. il gioco è fatto.

  3. Si, certo, come no. Sinceramente non ho mai trovato il tonno né a 7 Euro al Kg e nemmeno a 13. Oggi andava a € 20,00 al kg.

    Per non parlare del colore, quello non trattato è marrone, da buttare, altro che non trattato. L’ennesimo servizio televisivo da terrorismo gastronomico, come se non bastasse la crisi ad ammazzare i ristoratori. Grazie Striscia

    • Perchè terrorismo gastronomico ?
      Il pesce, specie di pregio, visto i prezzi elevati, è uno degli alimenti più soggetti a frodi in commercio.
      Magari i metodi di Striscia possono non piacere ma sollevano un problema reale per il grande pubblico.
      I prezzi riferiti sono verosimilmente all’ingrosso (e anche qui si potrebbe aprire una discussione sui ricarichi)
      Casomai, vista la stagione “a rischio”, avrebbero potuto aggiungere che il color “rosso ciliegia” è anche tipico degli umani intossicati dal monossido di carbonio, facendo prevenzione verso un killer che nei giorni scorsi ha ucciso o intossicato decine di persone (forse un filino più di quelle intossicate dal tonno vietnamita ..)

    • non ho capito nulla di quello che hai scritto

      - i prezzi riferiti sono quelli fatti direttamente dall’importatore, te acquisti grosse quantità dall’importatore?

      - quello marrone, fosse da buttare o di non eccelsa freschezza, discolpa ancor più “striscia” dal fare terrorismo gastronomico,mi sembra chiaro

      - è evidente che il tonno all’ossido di carbonio non lo vuole mangiare nessuno,quindi se qualcuno butta in galera chi lo vende, ha il mio plauso incondizionato

  4. anche io ho visto il servizio, è veramente allucinante quello che ci propinano, imbottire una carne per renderla più succulenta e poi magari ce la mangiamo cruda al sushi bar… la colpa è certamente del venditore che commette una frode bella e buona, è giusto che il consumatore diventi consapevole imparando a leggere le etichette dei prodotti, la provenienza, vogliamo parlare dei prodotti che si spacciano per tipici di alcune regioni e poi a ben guardare provengono da altre parti? diffamazione, frode e presa in giro, purtroppo le persone non badano a certi dettagli e vengono ingannate.

  5. Ho una mezza soluzione : passiamo tutti all’entomofagia. Dite che anche larve, formiche e tarantole si possono colorare ed allevare con farmaci e pastoni ?

    • il sushi oltre che con tonno si fa con:
      salmone
      gambero crudo o cotto
      spigola
      orata
      sgombro
      ricciola
      vongola
      capasanta
      calamaro
      polpo
      anguilla di mare
      anguilla di fiume
      etc…

      nonchè:
      funghi
      alghe
      verdure varie

      quindi non credo il problema sia il sushi…

        • devi aver visto male allora. io l’ho mangiato più volte tra le quali pure a tsukiji, mercato del pesce di tokio, dopo l’asta dei tonni. che, tra parentesi, hanno la carne rossa.

        • 10 anni in giappone e di salmone ne ho mangiato in quantità industriali!!! eppure non sono mai andata in posti da turisti…o meglio….forse i primi tempi si!!
          Addirittura un amico giapponese mi portò a cena in un ristorante dove si mangiava solo salmone….per lo più crudo. Vero è che non ha niente a che fare con quello che mangiamo noi….è di livello decisamente superiore.
          In un solo piatto sono stati capaci di metterci 10 pezzettini di salmone dal sapore l’uno diverso dall’altro in base all’età del pesce e al “taglio”…pensa un po’!

  6. Il tonno in questa stagione nel Mediterraneo non c’è. Tornerà a maggio, bello grosso e rosso cupo, e sarà cucinato come si deve, altro che sushi.

  7. Ma resta cosi difficile non consumare il tonno per un po di tempo, 1-2 anni magari.
    Tutti sappiamo sia i rischi al suo consumo ,che il fatto che si sta estinguendo……quindi lasciamolo stare per un po, cosi si ripopola e costera anche meno.

    • il problema è che finchè lo vendono…..
      il consumatore va del pescivendolo, trova il filetto esposto e se gli piace lo compra, è ovvio. se non ci fosse, comprerebbe altro.

  8. ciao ragazzi …misono informato un po su internet e devo dire che quelli di striscia hanno fatto del terrosismo e basta …

    pensate i valori di monossido risocntrati da strisci che dice il dottore univeristario sono di 4-5 volte superiori a 200 nano grammmi per grammo

    due conti alla mano : 1000 nanno grammi /grammo =
    1000 000 nano grammi / 1000 gr =
    1 grammo / 1 kg

    sapete quanto monossido ha una malboro light?legete sul pacchetto , 10 gr di monossido per sigaretta !!

    cioè ci dovremmo mangiare 10 kili di tonno per assimilare il monossido di una sigarettta!!! direi che 10 kg di tonno forse li mangio in un anno ma di sigaretta purtroppo ne fumo parecchie al giorno!!

    e poi ho trovato un testo del Ministero della Salute U.V.A.C. Friuli Venezia Giulia: vi riporto quanto dice:

    Ross et al. evidenziano che il monossido di carbonio influisce sulla crescita batterica e ritarda la produzione di istamina, grazie all’effetto inibitore sui microrganismi istidin-riduttori, solamente quando le temperature di conservazione sono basse.

    questo va addirittura contro quello che hanno detto su striscia che il tonno rosso ha istamina (quella che fa male) piu alta…mentre sembra che il monossido riduca la formazione di istamina!

    quindi a questo punto di tutto quello che ha detto striscia rimane vera solo una cosa che il trattamneto con monossido durante il deterioramento del tonno fa si che l’aspetto del tonno non diventi sgradevole all occhio come quello marrone/nero in foto … per il resto mi sembra dai dati ch eho trovato che sia stato un vero TERRORISMO e basta…
    del resto l’audience prima di tutto !!o no?

    che ne pensate?

    • Il monossido di carbonio non riduce l’istamina che è un processo termico.
      Il monossido di carbonio può, semmai, avere qualche effetto positivo contrastando i batteri aerobi, solo quelli aerobi. Una cosa importante nella fase di acquisto dei prodotti ittici sono le percezioni organolettiche tra cui vista ed olfatto.

      Il monossido di carbonio agendo radicalmente sul colore del tonno ed inibendone il cattivo odore in caso di deterioramento può fuorviare gli acquirenti in quanto essi potrebbero acquistare un tonno già vecchio, seppur rosso, senza accorgersene. Un tonno vecchio = istamina.

      Striscia la notizia non ha mai detto che il monossido del tonno fa male, semmai che il monossido di carbonio mascherando un cattivo stato di conservazione può avere effetti negativi (indiretti).

      In ogni caso i prodotti alimentari, in particolar modo i prodotti ittici devono essere quanto più naturali possibili. Leggete qui l’unico tonno sicuro per il crudo è il -60°C magnificajournal.blogspot.com tutti gli altri sono tarocchi.

  9. scusate ho sbagliato sul conteggio

    1 milligrammo = 1 000 000 di nanogrammi
    e 1000 milligrammi = 1 gr
    e 1000 gr = 1 kg

    detto questo :
    errata corrige :

    due conti alla mano : 1000 nanno grammi /grammo =
    1000 000 nano grammi / 1000 gr =
    1 milligrammo / 1 kg

    sapete quanto monossido ha una malboro light?legete sul pacchetto , 10 mg di monossido per sigaretta !! il resto è giusto….ciao

    • con i nuovi valori quanto tonno dovrei mangiare per raggiungere il livello di una sigaretta?

      Magari potrei sminuzzare il tonno, arrotolarlo in una cartina e fumarmi direttamente quello.

  10. Per mimmo
    non credo che striscia abbia fatto terrorismo, mi sembra che si è un po’ prevenuti nei confronti di questo programma, piaccia o no ha tirato fuori un argomento con il quale dobbiamo confrontarci. anche report ne ha parlato e ha parlato del fatto che il tonno rosso è in via di estinzione e questa è la cosa che non dobbiamo dimenticare, se va di moda pur di venderlo fanno pochi controlli e qualche truffetta

  11. Mi sembra di capire che il problema piu’ che legato al Monossido di carbonio ( che si usa anche quando si affumica ) e’ legato al tonno vecchio venduto come fresco, ma per fortuna non ci si affida solo alla vista, ma anche all’odore e alla consistenza. Quindi il servizio mi sembra abbastanza terroristico e superficiale ( stile striscia).
    Un po’ di foto di tonno trattato e non : http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/109

  12. striscia è per il grande pubblico, per forza è superficiale.
    tuttavia, come per gli additivi, non racconta panzanate.
    gli additivi nella cucina molecolare ci sono, così come il tonno finto rosso trattato esiste.
    poi che faccia figo o radical chic o uomo colto e illuminato criticare striscia allora è un altro discorso.
    ma come al solito non si va alla sostanza del contenuto, ci si ferma alla forma (criticabile) con cui viene trattato, senza rendersi conto che il tema invece è reale.
    e quindi si fa di tutta l’erba un fascio, criticando ingiustamente anche il contenuto.

    • Anche la bbc e’ per un grande pubblico…
      Se guardi e apprezzi striscia non te ne devi vergognare, ma non regalare epiteti a chi non la pensa come te.
      Personalmente la trovo volgare , non mi piace, non lo vedevo quando vivevo in italia e non lo vedo oggi che vivo all’estero, sono un radical chic illuminato o dissentire e’ un diritto fondamentale, che dici ?

      • guarda, io non mi vergogno assolutamente di nulla.
        guardo striscia con tutti i suoi difetti nazional-popolari.
        ciò che volevo dire è che difficilmente striscia racconta panzanate, piuttosto la critica sta nella superficialità e banalità con cui affronta i problemi. ma non è che si INVENTA i problemi.
        tra raccontare minchiate e raccontare cose vere superficialmente c’è di mezzo il mare.
        nessuno ha detto che TU sei un radical chic illuminato, semmai ho scritto che criticare un programma così scemo e popolare è un atteggiamento tipico radical chic, ma non ho scritto che tutti quelli che la crticano lo siano (le parole sono importanti, leggere bene prima di intervenire).
        io per esempio non mi sento stupido nel guardarla, perchè la guardo con la consapevolezza di ciò che è, cioè un progamma banal-nazional-popolar e satirico di denuncia e intrattenimento, che va in onda in prima serata su mediaset per il grande pubblico. già questo dovrebbe far capire parecchio su quali possano essere i suoi limiti.
        il nostro cervello non è che va in sciopero quando guardiamo la tv, bisogna saper “filtare” le informazioni che arrivano, e se interessano, approfondirle in altri contesti.
        ma tu, come tutti, hai assolutamente il diritto di dissentire e se striscia ti fa schifo e la trovi volgare, fai benissimo a dirlo, è la tua opinione e come tutte rispettabili in quanto tali.
        spero di aver chiarito.
        ;-)

        saluti

  13. Attenzione, gli errori di Striscia sono stati tanti: non esiste il tonno rosso importato in europa, il Tonno Rosso Blue fin è quasi totalmente ad appannaggio del mercato giapponese disposto a pagarlo come nessun altro, anche 1000 dollari al KG, abbattuto fresco e non congelato o surgelato e non certo a 7/13 uero… il tonno importato è tonno oceanico Yellow fin o più raramente tonno obeso. Il colore rosso da monossido non è velenoso, se non per accumulo (stesso problema dei metalli pesanti). Il colore non viene sempre da monossido di carbonio, ma spesso da barbabietola o chimico di sintesi. Il tonno rosso del mediterraneo, specie in via di estinzione in libertà, vive in cattività ed è ingrassato, viene prima venduto in giappone (pezzature grandi sopra i 100 kg) e poi, in rimanenza in europa. Il tonno rosso vero, ingrassato, da poco si riproduce in cattività (australia). Il problema unico è che in Italia, nei ristoranti e nei suhi bar, difficilmente arriva il vero tonno rosso, si usa un altro tonno, quello importato, surgelato e colorato, che ha valori commerciali inferiori. Il colore è aggiunto non per mascherare chissà quale frode, ma solo perchè è di moda il rosso vivo. Il tonno rosso vero lo si trova da pochi fornitori che hano barche proprie e che non accedono al mercato giapponese, da pescatori sportivi, per amicizia o per fortuna… Pagandolo dal fornitore non meno di 25/30 euro KG! ciao

    • io tonno rosso del mediterraneo lo trovo in pescheria a 33 euro.
      quasi sempre è un “tonnetto”, piccolo e dalla carne rossa scura ma brillante.
      c’è solo in una pescheria in tutta la città però, gli altri hanno tutti tonno importato dall’oceano indiano.

      • io lavoro nel reparto pescheria di un ipermercato che dà grande importanza alle esigenze dei consumatori tutelando però i diritti del mare.mi dispiace dover leggere che c’è chi,come te,riesce ancora ad acquistare tonno rosso fresco.è triste pensare che da noi siano esposti slogan del tipo”spezziamo un’ amo per il tonno rosso”mentre ci sono pescherie che con questo fanno il loro punto di forza.non vendiamo più le lumachine di mare in quanto,nel caso di un controllo, basterebbe trovarne una sotto misura per incorrere in multe salatissime.all’arrivo di ogni mattina si controllano TUTTE le provenienze,le date di cattura e le eventuali di scadenza,lo stato,le temperature durante il trasporto,la freschezza,la presenza di eventuali parassiti.il tutto viene esposto con relativi cartellini sui quali oltre la zona di cattura ,se presenti,vengono dichiarati anche additivi,ecc.ecc.é una cosa vergognosa.qui il problema non sono più i trattamenti che fanno a sto povero tonno ma la gente che persevera nella vendita e nell’acquisto.

        • I consumatori sono sempre più esigenti, informati e critici. Richiedono qualità e trasparenza. Garanzie concrete dunque. Ecco cosa ho scoperto:

          Quando il tonno viene abbattuto direttamente sulla nave a -80°C e costantemente stoccato a -60°C la sua qualità non si deteriora come avviene nel fresco o surgelato tradizionale. Questa tecnica è detta SUPERFROZEN. Un normale tonno surgelato non potrà mai essere rosso se non mediante trattamento con monossido o altri additivi, il tonno fresco invece arriva, di norma, tra le vostre mani dopo 7-8 giorni dalla pesca; inoltre come disposto dalla direttiva CEE 493/92, il tonno deve essere abbattuto prima di essere consumato crudo. Per questo motivo il Superfrozen è più fresco e gustoso di qualsiasi tonno fresco o surgelato tradizionale, la sua colorazione si presenta come quella di un tonno appena pescato se non addirittura migliore poichè lavorato direttamente sulla nave seguendo le severe procedure giapponesi dette “Taniguchi”. Anche per questa ragione il tonno Superfrozen viene considerato, da consumatori e chefs, la miglior qualità di sashimi, ma non solo, in Giappone, contrariamente a quanto si crede, la maggior parte di tonno venduto al mitico mercato ittico di Tokio non è fresco ma SUPERFROZEN.

          • Libero da monossido e anisakis free
          • Naturale, buono e bello.
          • A norma con la Direttiva CEE 493/92 per consumo crudo

          In Italia ho trovato questa azienda online http://www.magnificafoods.com nota per essere la prima ad aver investito, importanti risorse (garantendo i consumatori) in questa tecnologia, e l’unica in grado di poter concretamente garantire alta qualità e costanza al miglior prezzo, durante tutto l’arco dell’anno. Ma non finisce qui, il prodotto a -18°C mantiene una colorazione superba per molti giorni. Ovviamente questo tonno ha un prezzo più alto di quello visto a striscia la notizia, ma la qualità è superba e sempre stato appena pescato !

      • IL “tonnetto” che dici di trovare in pescheria non dovrebbe essere sul banco ma in acqua ! il tonno rosso del mediterraneo è a rischio di estinzione, 20 anni fa quello che tu chiami tonnetto aveva un peso medio di 30-40 kg… e ora?
        Per questa ragione si importano tonni da oltre oceano che non necessariamente sono di taroccati ne pericolosi come quelli visti a striscia.
        Mediterraneo non vuol dire qualità, la qualità è determinata da fattori che non sempre hanno a che vedere con l’origine di un prodotto bensì con la qualità di lavorazione, conservazione, trasporto. Esempio:

        I consumatori sono sempre più esigenti, informati e critici. Richiedono qualità e trasparenza. Garanzie concrete dunque. Ecco cosa ho scoperto:

        Quando il tonno viene abbattuto direttamente sulla nave a -80°C e costantemente stoccato a -60°C la sua qualità non si deteriora come avviene nel fresco o surgelato tradizionale. Questa tecnica è detta SUPERFROZEN.  Un normale tonno surgelato non potrà mai essere rosso se non mediante trattamento con monossido o altri additivi, il tonno fresco invece arriva, di norma, tra le vostre mani dopo 7-8 giorni dalla pesca; inoltre come disposto dalla direttiva CEE 493/92, il tonno deve essere abbattuto prima di essere consumato crudo. Per questo motivo il Superfrozen è  più fresco e gustoso di qualsiasi tonno fresco o surgelato tradizionale, la sua colorazione si presenta come quella di un tonno appena pescato se non addirittura migliore poichè lavorato direttamente sulla nave seguendo le severe procedure giapponesi dette “Taniguchi”.  Anche per questa ragione il tonno Superfrozen viene considerato, da consumatori e chefs, la miglior qualità di sashimi, ma non solo, in Giappone, contrariamente a quanto si crede, la maggior parte di tonno venduto al mitico mercato ittico di Tokio non è fresco ma SUPERFROZEN.

        • Libero da monossido e anisakis free
        • Naturale, buono e bello.
        • A norma con la Direttiva CEE 493/92 per consumo crudo

        In Italia ho trovato questa azienda online http://www.magnificafoods.com nota per essere la prima ad aver investito, importanti risorse (garantendo i consumatori) in questa tecnologia, e l’unica in grado di poter concretamente garantire alta qualità e costanza al miglior prezzo, durante tutto l’arco dell’anno. Ma non finisce qui, il prodotto a -18°C mantiene una colorazione superba per molti giorni. Ovviamente questo tonno ha un prezzo più alto di quello visto a striscia la notizia, ma la qualità è superba e sempre stato appena pescato ! più fresco del fresco, io l’ho provato a Ferrara a casa di un amico che fa lo chef privato e devo dire che è una qualcosa di mai visto, le carni sono sode come quelle di un pesce appena tirato su in barca, la colorazione inizialmente rosa diventa più rossa man mano che si decongela (lui l’ha decongelato in acqua e sale come fanno i giapponesi). il sapore è incredibile, saporito, succoso e crudo è eccezionale. Nonostante che il colore sia molto attraente non è color ciliegia/fuxia come quelli taroccati con monossido o coloranti. Amici, abituatevi al colore naturale dei prodotti alimentari e scoprirete un nuovo mondo fatto di gusto e salute.

  14. ok federico, sei stato molto preciso ti rigrnazio davvero ora ne sono so più di prima però mi sembra che il laudadio parlasse di una ditta che lo importa dal vietnam elo tratta con il monossido e dice state attenti c’è chi fa così per vendervi il tonno rosso ma non è naturale e può essere nocivo. dov’è l’errore? ci sono poi tanti altri elemtni da approfondire che magari striscia non ha fatto ma di certo non ha dato informazioni sbagliate. mi sembra che abbia fatto parlare persone che ne sanno

  15. una domanda che mi sono sempre posto: ma il tonno “cangiante” ?
    non vi è mai capito nei reparti pesce dei supermercati (ma anche da molti pescivendoli) di trovare tonno rosso che in controluce è pieno di striature verdognole (a vita abbastanza inquietanti) ?

  16. oddio il tonno in scatola no!!
    qui dove vivo io a maggio si calano le reti per la pesca del tonno (rosso, o di corsa) che in quel periodo ha carni straordinarie
    si trova in pescheria a 14-16 euro il kg (la ventresca a 16-18)

    • si bravi, peccato che il tonno rosso sia in via di estinzione.
      proprio bravi a vantarvi a mangiare il tonno mediterraneo quando c’è mezzo mondo che ci chiede di chiudere completamente la pesca dello stesso, a livello europeo, per alcuni anni così da consentire il ripopolamento.

      Bravi, vantatevi pure !

  17. I consumatori sono sempre più esigenti, informati e critici. Richiedono qualità e trasparenza. Garanzie concrete dunque. Ecco cosa ho scoperto:

    Quando il tonno viene abbattuto direttamente sulla nave a -80°C e costantemente stoccato a -60°C la sua qualità non si deteriora come avviene nel fresco o surgelato tradizionale. Questa tecnica è detta SUPERFROZEN.  Un normale tonno surgelato non potrà mai essere rosso se non mediante trattamento con monossido o altri additivi, il tonno fresco invece arriva, di norma, tra le vostre mani dopo 7-8 giorni dalla pesca; inoltre come disposto dalla direttiva CEE 493/92, il tonno deve essere abbattuto prima di essere consumato crudo. Per questo motivo il Superfrozen è  più fresco e gustoso di qualsiasi tonno fresco o surgelato tradizionale, la sua colorazione si presenta come quella di un tonno appena pescato se non addirittura migliore poichè lavorato direttamente sulla nave seguendo le severe procedure giapponesi dette “Taniguchi”.  Anche per questa ragione il tonno Superfrozen viene considerato, da consumatori e chefs, la miglior qualità di sashimi, ma non solo, in Giappone, contrariamente a quanto si crede, la maggior parte di tonno venduto al mitico mercato ittico di Tokio non è fresco ma SUPERFROZEN.

    • Libero da monossido e anisakis free
    • Naturale, buono e bello.
    • A norma con la Direttiva CEE 493/92 per consumo crudo

    In Italia ho trovato questa azienda online http://www.magnificafoods.com nota per essere la prima ad aver investito, importanti risorse (garantendo i consumatori) in questa tecnologia, e l’unica in grado di poter concretamente garantire alta qualità e costanza al miglior prezzo, durante tutto l’arco dell’anno. Ma non finisce qui, il prodotto a -18°C mantiene una colorazione superba per molti giorni. Ovviamente questo tonno ha un prezzo più alto di quello visto a striscia la notizia, ma la qualità è superba e sempre stato appena pescato ! più fresco del fresco, io l’ho provato a Ferrara a casa di un amico che fa lo chef privato e devo dire che è una qualcosa di mai visto, le carni sono sode come quelle di un pesce appena tirato su in barca, la colorazione inizialmente rosa diventa più rossa man mano che si decongela (lui l’ha decongelato in acqua e sale come fanno i giapponesi). il sapore è incredibile, saporito, succoso e crudo è eccezionale. Nonostante che il colore sia molto attraente non è color ciliegia/fuxia come quelli taroccati con monossido o coloranti. Amici, abituatevi al colore naturale dei prodotti alimentari e scoprirete un nuovo mondo fatto di gusto e salut

  18. Personalmente vieterei la pesca intensiva del tonno a livello globale… la scomparsa del tonno non può altro che difinirsi un’enorme catastrofe ecologica.

    In 38 anni la specie atlantica è diminuita dell’84%. La nostra, quella mediterranea tra il 1957 e il 2007 si è ridotta del 74,2 per cento.

    L’allevamento del tonno è un’enorme presa per il culo… è solo un modo per ingrassare i poveri tonni sfigati fino alla taglia economicamente più redditizia…

    Il prossimo sarà il pesce spada… a seguire squali e simili

    Inutile dare la colpa ai Giapponesi e all’industria del sushi… chi non ha mai mangiato tonno in scatola scagli la prima pietra!

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