Italia.it. O del nulla


immagine-13Tre righe, tre sole righe e il Duomo di Firenze è sistemato. Quattro per il Colosseo (IL COLOSSEO!) però Fori Imperiali inclusi. Almeno il sussidiario per le classi elementari di mia figlia, all’Anfiteatro dedicava mezza pagina. Sfoglio da ore Italia.it e mi chiedo a chi serve un sito del genere, a cosa serve metterlo online adesso. La versione beta, sul web a stagione turistica iniziata, è brutta, sciatta e banale come il sito di una sciampista. Credetemi, non merita nemmeno la fatica di trovare aggettivi meno banali. Ognuna delle pagine—poche, non più di un centinaio—contiene né più né meno l’intestazione, il pié di pagina, e un link esterno ai database di Enit e Pagine Gialle. Perfino il meteo è un link esterno.

I testi da sussidiario sembrano fatti apposta per dirottare i turisti verso mete più accoglienti, tipo Spagna e Francia. Va bene che le ragu c’est lui ma c’è una, ripeto: UNA pagina per “vino e mangiar bene“, e ci imbarazza con espressioni tipo: “Un mondo di sapori da provare per il piacere del palato”.

Notevole la pagina “collabora“, in realtà, una disperata richiesta di aiuto del Ministro dalla quale copioincollo il seguente capolavoro: “Vi chiediamo di volere partecipare alla realizzazione di Italia.it…diamoci da fare!”

Giuro, non esiste online qualcosa di peggiore, perfino i paesi da visitare armati se la cavano meglio, l’Iran per dire.




30 commenti a “Italia.it. O del nulla”

  1. luca luca commenta:

    Concordo pienamente con quanto scritto sopra, italia.it è veramente un pessimo sito. Basta navigarlo pochi minuti e ci si imbatte in mille cose sbagliate o penose.

  2. Fabien Fabien commenta:

    Ho già scritto i miei commenti nel vostro post di ieri (anch’io avevo fatto notare ’sta cosa dei link esterni).
    È una vergogna ed uno schiaffo a tutti quei lavoratori del web che devono faticare per giustificare qualsiasi minima richiesta di soldi in un preventivo… 68 milioni (10+58) per arrivare a questo è veramente uno schifo.

    Hanno perfino sbagliato a posizionare la Basilicata…
    http://www.italia.it/en/regioni-italia-in-vetrina/basilicata.html

    mah

  3. loris loris commenta:

    Lo sfogliavo questa mattina: i tartufi di Alba sono segnalati ai francesi, tedeschi ed inglesi. Agli spagnoli è meglio non dire nulla.
    http://tagliatellevaganti.splinder.com/post/20976096/Italia.it%2C+ovvero+agli+spagnol

  4. antonio antonio commenta:

    Citazione
    “Il fascino del viaggio in treno non tramonta mai, se l’obiettivo è l’Italia. I servizi esistenti per gli spostamenti sia diurni sia notturni tra l’Italia e il resto dei Paesi Europei si contraddistinguono per l’ alta qualità, per i ridotti tempi di percorrenza e per gli eccellenti comfort di viaggio. È consigliabile (e a volte obbligatorio) prenotare i posti a sedere. Alcune compagnie ferroviarie internazionali, inoltre, offrono anche il servizio per il trasporto di autovetture. ”

    da http://www.italia.it/it/organizza-viaggio.html#trenoarrivare

    forse c’e’ qualcosa che non mi quadra, siamo sicuri che parla dei treni italiani? Quelli di zecche e pendolari?

  5. Filippo Ronco Filippo Ronco commenta:

    E’ il problema comune ai progetti coordinati da entità politiche. Qualche tempo fa mi è capitato di realizzare il progetto per questo sito: http://www.terrediportofino.it alla fine, sfiancato da richieste senza senso solo per far contento tizio o caio e assolutamente fuori logica rispetto all’obiettivo iniziale ho abbandonato il progetto. Poi l’agenzia con la quale ho collaborato ha insistito e continuato sulla linea tracciata e col tempo, con molta fatica, con molta mediazione, con molti compromessi un po’ l’ha spuntata ma non è quello che avevo ideato inzialmente. Magari l’agenzia che ha in carico questo sito è capace, magari no, sfido chiunque comunque a gestire un progetto ben fatto dove l’interlocutore committente è un politico o risponde ad interessi politici. Il sito che vedo oggi per la prima volta è veramente “buttato lì”. Ho guardato solo una cosa: l’organizzazione e la visualizzazione dei dati del database. L’unica attività dinamica possibile, almeno a prima vista, sembra quella relativa alla ricerca di alberghi, pari pari da seat pagine gialle con un’impaginazione drammaticamente penosa. La ricerca generica è basata esclusivamente su keyword, nessuna possibilità di ricerca relazionale o semi-semantica via tags, insomma, una roba vecchia come il cucco.

    Quello che mi fa male, in un momento economicamente molto difficile, è che questi milioni spesi non sono che lo specchio di quello che ogni giorno avviene con il denaro pubblico mentre il privato spesso riesce a realizzare, da solo e con budget imparagonabili, risultati estremamente migliori.

    L’unica attenutante che posso dare, all’obiettivo e non a ciò che è stato realizzato fino ad ora, è che probabilmente un sito italia.it non farà mai, per ovvie ragioni, il plenum di consensi.

    Fil.

    • antonio antonio risponde:

      capisco le mille difficolta’ tecniche e di discussioni con i politici, pero’ onestamente sbagliare la basilicata non e’ una cosa marginale. Evidentemente il sito e’ stato fatto in fretta e furia e nessuno e’ andato a controllare le pagine; ma stai sicuro che inculeranno quello col contratto a progetto, mica i suoi manager o il ministro dai capelli rossi.

      • Filippo Ronco Filippo Ronco risponde:

        Sicuramente faranno il culo a lui che avrà altri 20 progetti da consegnare, tutti naturalmente in “priorità massima” e tutti “per ieri”. La parte veramente triste è con 5 milioni di euro ma anche solo con 50.000 euro, si poteva fare una cosa astrale (100.000 per garantirle la crescita costante e la qualità dei contenuti per 1-2 anni. Vabbè.
        Ciao, Fil.

  6. antonio antonio commenta:

    Tra parentesi mi segnalano dalla regia che e’ stato usato lo stesso flash player di http://yuvutu.com, stiamo parlando di intenditori del cul-turale…

  7. Maurizio Cortese Maurizio Cortese commenta:

    Preso atto della pochezza del sito mi farebbe tanto piacere starmene un paio d’ore in Austria…..

  8. Bacco Bacco commenta:

    c’è ancora il link all’anas?
    Si volevano dare indicazioni stradali e invece il link ti buttava nelle porcilaie dell’Associazione Nazionale Allevatori Suini….GIURO CHE E’ VERO!!!

  9. Bacco Bacco commenta:

    In Emilia segnalano la bomba di riso come tradizionale a Modena…che invece è uno dei piatti di ferragosto piacentino e a Piacenza segnalano i celeberrimi tortelloni…????? Bah, non mi fiderei troppo dell’aspetto culinario…anche perchè conclude con un non ben definito ” Ad unificare il tutto, la piadina (squisita focaccia molto sottile, fatta con acqua, farina e sale) da mangiare da sola, o imbottita con affettati e formaggi.” Ad unificare tutto???

  10. eggi eggi commenta:

    direi che in tre ore… avete distrutto un lavoro da 5mln di euro fatto con passione, professionalità informatica e gastronomica

  11. Squeeze Squeeze commenta:

    Il sito italia.it rimanda al sito del Ministero delle politiche agricole. A questo indirizzo è possibile vedere i prodotti DOP del Veneto:

    http://www.politicheagricole.it/ProdottiQualita/ProdottiDop/risultati?selectregione=20&selectsettore=

    Preparazione di Carni
    Sopressa Vicentina (DOP)
    *Salame Cremona (IGP)*
    *Cotechino Modena (IGP)*
    *Mortadella Bologna (IGP)*
    Prosciutto Veneto Berico-Euganeo (DOP)
    Salamini italiani alla cacciatora (DOP)
    *Zampone Modena (IGP)*

    Non ho parole. O qualcuno sa spiegarmi il perché dell’inserimento di questi altri salumi?

  12. francesco bonfio francesco bonfio commenta:

    perchè evidenyemente nel disciplinare di produzione l’area geografica dove obbligatoriamente si produce il salume comprende in tutto od in parte i confinni amministrativi della Regione Veneto

  13. [...] La macchia di Brunellopoli sul vino italiano: associazione a delinquere Primo Piano Italia.it. O del nulla Forum, Mangiofuori Lazio | A chi diamo il nuovo marchio che identifica la cucina romana? [...]

  14. [...] turismo italiano, è proprio che non si può guardare. Siamo seri, può un sito del genere avere le idee confuse su dove si trova la Basilicata? Non so quanti dei 68 milioni di euro previsti sono stati spesi, ma [...]

  15. Lauzio Bruni Lauzio Bruni commenta:

    Italia.it è una vergogna. Una vergogna ed una colpa invece per milioni di italiani aver votato queste carogne e sanguisughe.

  16. Ubikindred Ubikindred commenta:

    Beh, c’è da stupirsi se per chi sposta la Basilicata, Cremona, Modena e Bologna siano in Veneto?

  17. 92 MINUTI DI APPLAUSI! 92 MINUTI DI APPLAUSI! commenta:

    dal Corsera di oggi, sabato 22 agosto ‘09

    Intervista alla ministro Brambilla, pag. 23

    Le mete preferite del 2009?
    Soprattutto il Nord-est. Soprattutto il mare. Ormai le vacanze non si scelgono in base al dove ma al come farle: natura, arte e cultura, terme sport enogastronomia e via dicendo. Per questo motivo ho impostato sulla scelta turistica per motivazione, la prima versione promozionale del portale http://www.italia.it messa on line.

    Funziona? (APPLAUSI)
    Sì, e ha un numero di accessi molto alto. Verrà presto sostituito dal grande portale italia.it che stiamo progettando. Abbiamo voluto rimediare al’esperienza negativa del precedente governo che aveva stanziato 43 milioni di euro per realizzare un portale che per vari problemi è stato tolto dalla Rete poco dopo la messa on line. Il portale che noi andremo a realizzare non costerà più di 5.5 milioni, mentre la versione promo attualmente online è stata realizzata gratuitamente per il Ministero da Aci informatica. [...] Da questo autunno ogni struttura ricettiva avrà gratuitamente la propria pagina web, attraverso la quale raccogliere prenotazioni.

    :-)
    parole grosse… (articolo a firma Virginia Piccolillo)

  18. notevole la pagina “collabora“ notevole la pagina “collabora“ commenta:

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag4/10.gif[/img]
    vi chiediamo di volere partecipare alla realizzazione… diamoci da fare!

    gli strafalcioni su italia.it

    Non ci stanno più, i traduttori professionisti che hanno a che fare col Ministero per il turismo. E con una lettera che porta le firme di ben 1.160 persone, denunciano il trattamento assolutamente inadeguato che il dicastero riserva loro…

    “l’ente ci sta inviando, e ci invierà per tutto il 2010, materiale del sito italia.it da tradurre in inglese, francese, tedesco e spagnolo. La cartella dettata dal ministero è di 2.600 (?) caratteri, il prezzo è di 9 € lordi con pagamento a 90 giorni. Nove euro a cartella: un traduttore professionista che faccia bene il suo mestiere traduce fino a un massimo di dieci, dodici cartelle da 1.500 caratteri al giorno. Quella proposta corrisponde quindi a una tariffa massima di 54-63 € lordi al giorno, pari in media a 25-30 € al netto di contributi previdenziali e imposte.

    Per farla breve, il compenso proposto è assolutamente inaccettabile e mortificante: se le tariffe che offre il Ministero sono queste, non meraviglia che il sito italia.it sia pieno di strafalcioni grossolani e imbarazzanti che danno una pessima immagine del nostro Paese nel mondo”.
    (l’articolo completo su repubblica.it)

  19. in Francia? cor ca...! in Francia? cor ca...! commenta:

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/11.gif[/img]
    i testi sembrano fatti apposta per dirottare i turisti verso mete più accoglienti tipo la Francia…

    la Francia punta sul nudismo: toglietevi il costume

    Parigi, 8 ago – Nudismo è bello: a dirlo è il nuovo Ente nazionale del turismo francese, che vuole svecchiare l’immagine dei nudismo un po’ superata e demodé presentandolo come modo di andare in vacanza rispettando l’ambiente. Non è un caso sia la Francia a scommettere sui turisti senza costume: prima destinazione al mondo con in media 1,5-2.000.000 di naturisti nei mesi estivi, di cui la metà stranieri, tuttavia dopo il boom del ‘68 la vecchia guardia invecchia e il numero delle nuove leve stenta a decollare. Solo il 16% dei francesi si dice pronto a tentare l’esperienza, Parigi ha così lanciato un sito internet per rivoluzionare l’immagine del naturismo: lontano dagli eccessi di Cap d’Agde, località naturista cult dove tutto sembra essere concesso…

    continua sul giornaledisicilia.it


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