Italia.it. O del nulla
Tre righe, tre sole righe e il Duomo di Firenze è sistemato. Quattro per il Colosseo (IL COLOSSEO!) però Fori Imperiali inclusi. Almeno il sussidiario per le classi elementari di mia figlia, all’Anfiteatro dedicava mezza pagina. Sfoglio da ore Italia.it e mi chiedo a chi serve un sito del genere, a cosa serve metterlo online adesso. La versione beta, sul web a stagione turistica iniziata, è brutta, sciatta e banale come il sito di una sciampista. Credetemi, non merita nemmeno la fatica di trovare aggettivi meno banali. Ognuna delle pagine—poche, non più di un centinaio—contiene né più né meno l’intestazione, il pié di pagina, e un link esterno ai database di Enit e Pagine Gialle. Perfino il meteo è un link esterno.
I testi da sussidiario sembrano fatti apposta per dirottare i turisti verso mete più accoglienti, tipo Spagna e Francia. Va bene che le ragu c’est lui ma c’è una, ripeto: UNA pagina per “vino e mangiar bene“, e ci imbarazza con espressioni tipo: “Un mondo di sapori da provare per il piacere del palato”.
Notevole la pagina “collabora“, in realtà, una disperata richiesta di aiuto del Ministro dalla quale copioincollo il seguente capolavoro: “Vi chiediamo di volere partecipare alla realizzazione di Italia.it…diamoci da fare!”
Giuro, non esiste online qualcosa di peggiore, perfino i paesi da visitare armati se la cavano meglio, l’Iran per dire.








Concordo pienamente con quanto scritto sopra, italia.it è veramente un pessimo sito. Basta navigarlo pochi minuti e ci si imbatte in mille cose sbagliate o penose.
Ho già scritto i miei commenti nel vostro post di ieri (anch’io avevo fatto notare ’sta cosa dei link esterni).
È una vergogna ed uno schiaffo a tutti quei lavoratori del web che devono faticare per giustificare qualsiasi minima richiesta di soldi in un preventivo… 68 milioni (10+58) per arrivare a questo è veramente uno schifo.
Hanno perfino sbagliato a posizionare la Basilicata…
http://www.italia.it/en/regioni-italia-in-vetrina/basilicata.html
mah
ahahah geniale!!!
Lo sfogliavo questa mattina: i tartufi di Alba sono segnalati ai francesi, tedeschi ed inglesi. Agli spagnoli è meglio non dire nulla.
http://tagliatellevaganti.splinder.com/post/20976096/Italia.it%2C+ovvero+agli+spagnol
Citazione
“Il fascino del viaggio in treno non tramonta mai, se l’obiettivo è l’Italia. I servizi esistenti per gli spostamenti sia diurni sia notturni tra l’Italia e il resto dei Paesi Europei si contraddistinguono per l’ alta qualità, per i ridotti tempi di percorrenza e per gli eccellenti comfort di viaggio. È consigliabile (e a volte obbligatorio) prenotare i posti a sedere. Alcune compagnie ferroviarie internazionali, inoltre, offrono anche il servizio per il trasporto di autovetture. ”
da http://www.italia.it/it/organizza-viaggio.html#trenoarrivare
forse c’e’ qualcosa che non mi quadra, siamo sicuri che parla dei treni italiani? Quelli di zecche e pendolari?
E’ il problema comune ai progetti coordinati da entità politiche. Qualche tempo fa mi è capitato di realizzare il progetto per questo sito: http://www.terrediportofino.it alla fine, sfiancato da richieste senza senso solo per far contento tizio o caio e assolutamente fuori logica rispetto all’obiettivo iniziale ho abbandonato il progetto. Poi l’agenzia con la quale ho collaborato ha insistito e continuato sulla linea tracciata e col tempo, con molta fatica, con molta mediazione, con molti compromessi un po’ l’ha spuntata ma non è quello che avevo ideato inzialmente. Magari l’agenzia che ha in carico questo sito è capace, magari no, sfido chiunque comunque a gestire un progetto ben fatto dove l’interlocutore committente è un politico o risponde ad interessi politici. Il sito che vedo oggi per la prima volta è veramente “buttato lì”. Ho guardato solo una cosa: l’organizzazione e la visualizzazione dei dati del database. L’unica attività dinamica possibile, almeno a prima vista, sembra quella relativa alla ricerca di alberghi, pari pari da seat pagine gialle con un’impaginazione drammaticamente penosa. La ricerca generica è basata esclusivamente su keyword, nessuna possibilità di ricerca relazionale o semi-semantica via tags, insomma, una roba vecchia come il cucco.
Quello che mi fa male, in un momento economicamente molto difficile, è che questi milioni spesi non sono che lo specchio di quello che ogni giorno avviene con il denaro pubblico mentre il privato spesso riesce a realizzare, da solo e con budget imparagonabili, risultati estremamente migliori.
L’unica attenutante che posso dare, all’obiettivo e non a ciò che è stato realizzato fino ad ora, è che probabilmente un sito italia.it non farà mai, per ovvie ragioni, il plenum di consensi.
Fil.
capisco le mille difficolta’ tecniche e di discussioni con i politici, pero’ onestamente sbagliare la basilicata non e’ una cosa marginale. Evidentemente il sito e’ stato fatto in fretta e furia e nessuno e’ andato a controllare le pagine; ma stai sicuro che inculeranno quello col contratto a progetto, mica i suoi manager o il ministro dai capelli rossi.
Sicuramente faranno il culo a lui che avrà altri 20 progetti da consegnare, tutti naturalmente in “priorità massima” e tutti “per ieri”. La parte veramente triste è con 5 milioni di euro ma anche solo con 50.000 euro, si poteva fare una cosa astrale (100.000 per garantirle la crescita costante e la qualità dei contenuti per 1-2 anni. Vabbè.
Ciao, Fil.
Tra parentesi mi segnalano dalla regia che e’ stato usato lo stesso flash player di http://yuvutu.com, stiamo parlando di intenditori del cul-turale…
Preso atto della pochezza del sito mi farebbe tanto piacere starmene un paio d’ore in Austria…..
c’è ancora il link all’anas?
Si volevano dare indicazioni stradali e invece il link ti buttava nelle porcilaie dell’Associazione Nazionale Allevatori Suini….GIURO CHE E’ VERO!!!
WOW la prima compagnia aerea citata è Meridiana…e poi si scopre che in itali c’è ancora la benzina normale…
In Emilia segnalano la bomba di riso come tradizionale a Modena…che invece è uno dei piatti di ferragosto piacentino e a Piacenza segnalano i celeberrimi tortelloni…????? Bah, non mi fiderei troppo dell’aspetto culinario…anche perchè conclude con un non ben definito ” Ad unificare il tutto, la piadina (squisita focaccia molto sottile, fatta con acqua, farina e sale) da mangiare da sola, o imbottita con affettati e formaggi.” Ad unificare tutto???
Il senso era che puoi mettere i tortelloni e la bomba di riso dentro la piadina e sbafartela cosi’.
direi che in tre ore… avete distrutto un lavoro da 5mln di euro fatto con passione, professionalità informatica e gastronomica
scusa, ma si parla di 50 mln di euro….
il vecchio investimento é andato, non é giusto quantificarlo. non é giusto pensare CHE CAZZO CI HANNO FATTO!. il nuovo, preva dovese costare 10ml ma hanno RISPARMIATO. tra i 5 ed i 6 mln. Non immagino neanche cosa, le perone normali che lavorano in rete, possano realizzare con la metà di questa cifra.
preva – penso
dovese – dovesse
peron – persone
Il sito italia.it rimanda al sito del Ministero delle politiche agricole. A questo indirizzo è possibile vedere i prodotti DOP del Veneto:
http://www.politicheagricole.it/ProdottiQualita/ProdottiDop/risultati?selectregione=20&selectsettore=
Preparazione di Carni
Sopressa Vicentina (DOP)
*Salame Cremona (IGP)*
*Cotechino Modena (IGP)*
*Mortadella Bologna (IGP)*
Prosciutto Veneto Berico-Euganeo (DOP)
Salamini italiani alla cacciatora (DOP)
*Zampone Modena (IGP)*
Non ho parole. O qualcuno sa spiegarmi il perché dell’inserimento di questi altri salumi?
perchè evidenyemente nel disciplinare di produzione l’area geografica dove obbligatoriamente si produce il salume comprende in tutto od in parte i confinni amministrativi della Regione Veneto
[...] La macchia di Brunellopoli sul vino italiano: associazione a delinquere Primo Piano Italia.it. O del nulla Forum, Mangiofuori Lazio | A chi diamo il nuovo marchio che identifica la cucina romana? [...]
[...] turismo italiano, è proprio che non si può guardare. Siamo seri, può un sito del genere avere le idee confuse su dove si trova la Basilicata? Non so quanti dei 68 milioni di euro previsti sono stati spesi, ma [...]
Italia.it è una vergogna. Una vergogna ed una colpa invece per milioni di italiani aver votato queste carogne e sanguisughe.
Beh, c’è da stupirsi se per chi sposta la Basilicata, Cremona, Modena e Bologna siano in Veneto?
dal Corsera di oggi, sabato 22 agosto ‘09
Intervista alla ministro Brambilla, pag. 23
parole grosse… (articolo a firma Virginia Piccolillo)
un sito internet da 8 milioni di euro
[...] 8.600.000 euro è quanto pagato per la resurrezione del sito http://www.italia.it, portale del turismo già inaugurato da Lucio Stanca con un investimento faraonico di 45 milioni di euro [...] la nuova e dispendiosa vita di italia.it, portale che la rete non ama collocandolo al 4562° posto del rank italiano e al 184.594° di quello internazionale, non sembra giustificarsi coi propri contenuti. Anche perché, le quattro informazioni “turistiche” che fornisce si limitano a un cosa vedere, cosa fare e cosa assaggiare, senza dar conto ad esempio di dove dormire. A volte inoltre, l’informazione si limita a qualcosa meno di una cartolina. Imbarazzante, ad esempio, la voce dedicata allo shopping: dopo aver segnalato la presenza di via Condotti a Roma e via Montenapoleone a Milano, afferma sprezzante del ridicolo “fare shopping in Italia non significa soltanto negozi e boutique: esistono più di 3.700 outlet e spacci aziendali”. E il sottotesto è: andateveli a cercare.
Eduardo Di Blasi, completo su ilfattoquotidiano.it
• portale italia.it, 152.000 € a testa in tre anni a due collaboratori della Ministro
• e il portale della ministro Brambilla? Nell’ultimo trimestre è stato il meno visitato d’Europa
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag4/10.gif[/img]
vi chiediamo di volere partecipare alla realizzazione… diamoci da fare!
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/11.gif[/img]
i testi sembrano fatti apposta per dirottare i turisti verso mete più accoglienti tipo la Francia…
la Francia punta sul nudismo: toglietevi il costume
Parigi, 8 ago – Nudismo è bello: a dirlo è il nuovo Ente nazionale del turismo francese, che vuole svecchiare l’immagine dei nudismo un po’ superata e demodé presentandolo come modo di andare in vacanza rispettando l’ambiente. Non è un caso sia la Francia a scommettere sui turisti senza costume: prima destinazione al mondo con in media 1,5-2.000.000 di naturisti nei mesi estivi, di cui la metà stranieri, tuttavia dopo il boom del ‘68 la vecchia guardia invecchia e il numero delle nuove leve stenta a decollare. Solo il 16% dei francesi si dice pronto a tentare l’esperienza, Parigi ha così lanciato un sito internet per rivoluzionare l’immagine del naturismo: lontano dagli eccessi di Cap d’Agde, località naturista cult dove tutto sembra essere concesso…
continua sul giornaledisicilia.it