tutte le foto

La d-Fest di Dissapore sfata i luoghi comuni, prego, controllate

Dice: cheppalle parli sempre di ‘sta festa. Perché sfata i luoghi comuni, prego, controllate, siamo parecchio oltre la negabilità.

Alle feste non si va in sneaker (New Balance 911 e 991 di Massimo Bottura e Massimo Bernardi, tutti figli di Steve Jobs. Foto di Elisia Menduni e Antonio Tomacelli).

Gli chef sono invidiosi uno dell’altro (1 – Massimo Bottura e Antonello Colonna condividono progetti, 2 – la speciale brigata multichef che ha cucinato all’Open Colonna, 3 – Massimo Bottura imbocca il pizzaiolo Franco Pepe. – Riccardo Di Giacinto di All’Ora, Giulio Terrinoni de L’Acquolina e Luigi Nastri di Settembrini a Roma. Foto Silvia Fratini, Elisia Menduni e Elizabeth Minchilli)

I musicisti non capiscono di cibo. (Roy Paci divora la guancia di vitello con crema di patate e mostarda di mele campanine e clorofilla di Massimo Bottura. Foto di Elisia Menduni).

La pizza mangiata lontano da Napoli non è buona (la pizza tricolore di Franco Pepe. Foto di Barbara Pansa).

I blogger dormono in orrrende catapecchie (L’hotel Villa Spalletti di Roma).

Le ragazze non possono imitare la copertina di Sticky Fingers (il leggendario disco dei Rolling Stones. Foto di Elisia Menduni).

I lettori dei blog non sanno fare le foto (un montaggio di foto della lettrice Arianna).

I blogger non vanno al ristorante in incognito (Elisa Ceccuzzi di Kitty’s Kitchen e ?)

Le coppie in cucina non funzionano (Francesca Barreca e Marco Baccanelli, The Fooders, fatale la loro scarpetta all’amatriciana. Foto di Elisia Menduni)

Sì ma alla resa dei conti l’iPhone non lo usa nessuno (vari usi dell’iPhone: 1 – Massimo Bottura, 2 – Gli editor di Dissapore Jacopo Cossater e Fabio Cagnetti, 3 – Massimo Bernardi. Foto di Barbara Pansa e Elisa Ceccuzzi)

I giornalisti della Rai non vanno alle feste dei blog (Bruno Gambacorta di Eat Parade. Foto di Barbara Pansa)

I piatti di Massimo Bottura non si possono replicare lontano dal suo ristorante (Magnum di foie gras e Compressione di pasta e fagioli: lo chef modenese ha replicato. Foto di Elisa Ceccuzzi e Fabrizio Cioffi)

Le blogger non fanno le smorfiose (cosa fanno allora le editor di Dissapore Lorenza Fumelli e Sara Porro? Foto di Barbara Pansa)

I blogger bevono solo ciofeche (non quando le ore diventano piccole come dimostra l’editor di Dissapore Fabio Cagnetti, foto di Elisa Ceccuzzi)

Lo chef più sexy del pianeta è Jamie Oliver (perché non conoscete Riccardo Di Giacinto del ristorante All’Oro di Roma, sì quello al centro. Foto di Silvia Farini)

Le ragazze sono meno stilose dei ragazzi ad aprire le bottiglie (è il contrario, vedi Nano Modano. Foto di Fabrizio Cioffi)

Mai mangiare dopo mezzanotte (Massimo Bottura, Marco Fooder e Massimo Bernardi, dopo aver molto mangiato e bevuto divorano i supllì di Giancarlo Casa de La Gatta Mangiona di Roma, senza fondo! Foto di Francesca Barreca)

Gli chef detestano i blogger (l’editor di Dissapore Antonio Tomacelli familiarizza con Massimo Bottura, foto di Silvia Farini)

Marco Lungo, editor di Dissapore, regge l’alcol (notate l’espressione stralunata dell’ultimo a destra, e ditemi voi. Foto di Elisa Ceccuzzi)

Alle feste in piedi si mangia da schifo (Sì, vabbè. Foto di Elisa Ceccuzzi, Silvia Fratini, Barbara Pansa)

Siamo poco orgogliosi del tricolore (questo piace anche alla Lega. Foto di: Silvia Fratini, Barbara Pansa)

Le blogger sono tutte brutte e sciatte (allora date un’occhiata a Lorenza Fumelli e Barbara Pansa, editor di Dissapore e Intravino. Foto di Silvia Fratini)

Gli chef se la tirano (lo chef “migliore del mondo” alla festa di un blog non s’era mai visto, e il sorriso disarmante dice che s’è pure divertito. Foto di Elisa Ceccuzzi)

I blogger fanno colazione dove e come capita (qui per dire c’era anche lo yogurt al latte di bufala di Vannulo, il caseificio di Capaccio Scalo)

I figli non seguono le orme dei padri (nella foto di Barbara Pansa, Andrea Colonna, il figlio dello chef Antonello)

Alle feste, la sola cosa che interessa blogger e lettori è mangiare (falso, guardate con quale attenzione si studia il finger food, c’è perfino chi prende appunti. Foto di Silvia Fratini)

Oddio, forse quest’ultimo non è solo un luogo comune. Alla prossima d-Fest e grazie a tutti.

Login with Facebook:
Login

 

28 commenti a La d-Fest di Dissapore sfata i luoghi comuni, prego, controllate

  1. Tagliato fuori dall’ineluttabilità dei numeri mi sento ulteriormente depresso dal vedere -- quando stavo riuscendo ad elaborare il lutto -- quello che il destino (al solito cinico e baro…) mi ha negato.

  2. Stavo con le sneakers nuove di pacca.

    Risultato: già a fine pranzo unghie incarnite a sangue. Ho rimediato alla meno peggio e mi sono curato le ferite al volo, ma male, e la sera è stata una tortura perché ancora ho i segni e le sneakers il sangue.

    La prossima volta, come a Melizzano, scarpe da ginnastica (squash, peraltro) bene usate, morbide e due numeri più grandi. Non può essere una sofferenza stare in piedi per tutto quel tempo.

    Sul prossimo biglietto scriveremo “Scaced Dressing” e buonanotte.

    Altro che noto alla sciarpa di Bernardi.

      • E che scherzi? Certo! Io non mi sono ancora abituato a una vita da grasso dopo una vita smilza. Sto ore in piedi e mi fanno un male che levati nelle calzature di urbana fattura. Che faccio, in occasioni del genere, quando posso venir meno a qualche vincolo di vestiario? Ovviamente mi bardo in ben altro modo, e faccio bene. Si occupa lo stesso spazio ma ci si dissimula meglio, che non è poco… Ti ricordo che l’ultima volta (anzi, ormai penultima) mi hanno buttato in piscina vestito. Un po’ di precauzione con i Dissaporiani non fa mai male.

          • in teoria le sneaker sono “scarpe sportive” mentre le “scarpe da ginnastica” sono proprio scarpe da ginnastica.
            per farti un esempio gucci fa la sneaker (come tanti altri stilisti) ma non fa scarpe da ginnastica.
            poi vabbè in alcuni casi il confine è talmente labile da risultare nullo. per esempio le converse all star adesso si usano unicamente come sneaker ma originariamente erano scarpe da ginnastica.

  3. UFFA UFFA UFFA CHE INVIDIA!!!
    Perchè io no??!!Eh purtroppo perchè dall’evento mi separano un bel pò di km!
    Ma la prossima volta cercherò di esserci
    Che belle foto,che tripudio di grandi chef e grandi piatti…
    Basta vi prego torturare chi non c’era xò :-(((((
    Grazie comunque per i reportage.
    Cari saluti

  4. Venerdì: sms a Morichetti “ci sei sabato a Roma?”..nessuna risposta.
    Sabato: arrivo in mattinata a Roma e ovvia telefonata al Morichetti “allora, oggi ci si vede??!!”…. non posso ripetere quanto detto, ma non erano cose belle..

  5. Grandissima giornata, grandissima cucine , grandissima simpatia. (fine dei superlativi assoluti) Io e Bernardi abbiamo parlato di musica e cibo,tanto pè fa na cosa nova….e della loro meravigliosa comunione. Anzi, mi pare che Massimo era interessato a creare qualche evento(?) sul tema. Massimo se ci sei batti un colpo! Bacissimi.

    • Se non suoni una BlackStrat con tremolo Steinberger non vengo a sentirti. Ne ho piene le tasche di hollow.
      Ecco.

      Se proprio vuoi trovare un compromesso, accordiamoci su una Ibanez SV 7 corde. Non accetto oltre, però. E non presentarti con teste Marshall, se del caso. Accetto Hiwatt, e comunque c’è da discutere.

  6. Ibanez? Ma chi è il fratello del sergente Garcia? A Marco! Mettiamola così: SG con P90 ed Ampeg PortaFlex B15 (very iconic!)
    P.S. al D-fest i calzoni con la scarola erano due: uno è arrivato e di straforo un pezzetto l’ho assaggiato…ma l’altro? Inguattato dal Comitato Festeggiamenti?

    • Approfitto dell’iconic OT: non è che magari ti serve qualche effetto vintage? O un impianto voce o una batteria altrettanto vintage per qualche tuo amico?
      Per suonare molto cool al prossimo D-fest magari? :-D

  7. Pingback: Bottura 4ever « Artèteca's kitchen – l'Artèteca ai fornelli

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
accedi
3. Iscritto a dissapore