
Francesca: salve, io sarei disponibile pe
Michael: Anche io da Firenze, interessa
Mickey: In questo blog scopro che gli
Aurora: Ragazzi sono di Roma, sono int
Eternino Fortunato: esprimo solifarietà piena,non

Che la nube vulcanica islandese sia indietreggiata per lo spavento di un incontro ravvicinato con Bertolaso (ipotesi 1). O che gli areoporti italiani siano stati riaperti perché le previsioni di una pioggia di cenere sull’Italia erano esagerate (ipotesi 2, più probabile), l’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull ci ha reso ansiosi.
E pur dovendo sopportare una pioggia ben più molesta, dal momento che ogni giornale del pianeta si è strenuamente impegnato a stimare i danni della catastrofe – e 63.000 voli cancellati su, e 20 milioni di euro persi giù, niente frutta fuori stagione qui, quanto guadagnano taxi, pullman e treni lì – il pensiero di un’imminente fine del mondo (2012?) si è impadronito nei nostri cervelli.
A parte quello di Carlo Petrini.
Ora, con tutta l’esorbitante ammirazione per l’uomo di sinistra vecchio stampo, per il fondatore di Slow Food, per il venerabile maitre à peinser eco-gastronomico, per colui che sempre detterà la nostra agenda di gastrofanatici, non è che ‘stavolta, pensando in specie alle tribù che smoccolano negli aeroporti, Carlo Petrini ha detto una stronzata?
O sono io?
[Fonti: Dolce la vita, immagine: Reuter]
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Concordo con il Petrini pensiero.
Stiamo creando troppe interdipendenze, vincolandoci in mille modi perversi, snaturando la nostra libertà.
Rileggiamo tutti “Elogio della lentezza” dei Paul Valéry.
concordo anche io con petrini, come quasi sempre del resto, è un semplice discorso di buon senso il suo ed il fatto che venga spesso attaccato conferma quanto l’abbiamo perso sto buon senso, ma ci vuole ben altro che un vulcano per farci smettere di correre a vuoto…
Rispondendo direttamente alla domanda (“O sono io?”)…. direi proprio che sei “tu”….
L’ignoranza è una brutta cosa…. il mondo è incredibilmente squilibrato e non sono molti quelli che se ne accorgono: il fatto di avere in mano un iPhone o un iPad, oppure avere un frigo che ci scongela il pollo a distanza non è minimamente collegato alla completa incapacità dell’umanità di controllare o difendersi da eventi naturali tra i più banali (eruzioni vulcaniche e terremoti ad esempio).
Un uomo primitivo che correva nella savana e inciampava… aveva una minima possibilità di ferirsi in modo mortale.
Un uomo moderno che corre con la sua auto su strade di asfalto, se “inciampa” è spacciato…..
Siamo fragili e creiamo cose fragili.
il discorso di Petrini secondo me non fa una piega.
ci vogliono eventi straordinari che destabilizzano gli equilibri quotidiani, proprio per riportare alla luce alcuni aspetti dell’esistenza che la routine tende a cancellare.
quando fai sempre una cosa, sempre nello stesso modo, non ti chiedi più il perchè la fai.
Petrini sta arrivando al livello dei monaci del 1400, quasi 1500. “ricordati che devi morire” ” mo me lo segno…”
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/53.gif[/img]
del quasi 1500 non ce l’ho, e pure in sottofondo ho solo un Wolfie del quasi ’800…
questo commento aderisce alla campagna Diversifica i post di Dissapore©
Ma Petrini ha idea dei soldi persi per la nube?
Gli smoccolamenti li stanno tirando non solo i passeggeri ma anche gli albergatori, i tour operator, le compagnie aeree…
Poi possiamo stare qua a discutere quanto ci pare e piace sul bello del vivere e del viaggiare slow etc. etc: solo pippe per me.
petrini prende il lato positivo della questione.
cosa dovremmo fare secondo te ? metterci a piangere per i tour operator e le compagnie aeree? ma perpiacere !!!
E se io avessi un’agenzia di viaggi? O fossi un albergatore?
Qui mi sembra si stia parlando di due cose molto diverse….
- I soldi sono il motore del mondo ERGO me ne frego di qualsiasi cosa, basta che il mondo mi procuri più soldi e io sono felice. Perdo soldi? Mi incazzo! Con chi? Chiunque! Io HO i soldi RI-ERGO sono il padrone del mondo.
- Il mondo… anzi il COSMO vive e ci contiene… i nostri foglietti di carta stampati bruciano a contatto con la lava (o la cenere) del vulcano. Non siamo soli nell’universo…. anzi siamo MOLTO soli…. siamo niente, abituiamoci a convivere con questa notizia o meglio RIabituiamoci.
Nota finale positivista: verrà un giorno in cui l’umanità saprà controllare anche questi avvenimenti…. ne sono sicuro!! Spero solo si faccia in tempo
Bel discorso, quasi commovente.
Continuo a pensare che chi dice “meno male che capitano cose del genere” non viva nel Mondo.
Forse la mia testa sarà obnubilata dai soldi o sarò maledettaemnte pragamatico… fatto sta che certi discorsi proprio non mi vanno giù.
per una settimana…..lavorerai di meno.
non mi sembra un dramma e non credo che nessuno morirà di fame per questo.
in realtà ogni giorno muoiono migliaia di persone di fame, ma tanto quelli sono negri, chi se ne frega, l’importante è lamentarsi perchè in europa non possiamo volare per una settimana. ognuno nella vita ha i suoi problemi……sinceramente non mi sento di mettermi a piangere per i tour operators.
e sinceramente penso che qualcosa che destabilizzi l’equilibrio artificiale in cui viviamo, in qualche modo, faccia bene, soprattutto laddove non ci sono tragedie o morti, come in questo caso.
per cui l’intervento di petrini secondo me è perfetto in questo contesto.
Ne ho fatto un dramma?
Mi sto lamentando?
Sai leggere?
si so leggere.
uno che scrive “E se io avessi un’agenzia di viaggi? O fossi un albergatore?” secondo me si sta lamentando.
forse ti sei dimenticato cosa hai scritto.
comunque il problema è talmente inconsistente, che non ne farei nascere una discussione.
saluti
In effetti per me la discussione è già chiusa. Soprattutto con chi intende quello che vuole intendere e spara banalità mai sentite: “in realtà ogni giorno muoiono migliaia di persone di fame, ma tanto quelli sono negri, chi se ne frega, l’importante è lamentarsi perchè in europa non possiamo volare per una settimana.”
Saluti
thebigfood
Un punto interessante è che lo slow food è un’opportunità a cui possiamo pensare quando c’è un’industria che ci garantisce ricchezza e pancia piena. Ci sono parecchie persone che pagano per fare cose che a un uomo della civiltà contadina/pastorale di anche 50 anni fa avrebbero fatto schifo, come andare su un ciuco mentre piove, e lo fanno per sentirsi in comunione con la natura. Niente di riprovevole in questo. Ma lo “slow” è gradito oggi che abbiamo tante possibilità che ci vengono fornite dalla macchina dell’abbondanza, mentre un tempo “slow”, almeno in questa parte del mondo, significava fare parecchia fame. Quindi per me il discorso di Petrini è su una nota falsissima; come ha fatto notare qualcuno, lui agisce all’interno di questo sistema. Quello che fa non è una “vandea”, ma un’innesto all’interno delle tante opportunità che la società liberale ci offre.
thebigfood menomale che ci sei tu, che dici solo cose profonde, verità sconosciute, che ci illumi il cammino.
ma per piacere dai, scendi dal piedistallo, che fai solo ridere !!
il mio paragone era un paradosso, per far capire che ci sono cose ben più gravi che i voli fermi per 3 giorni. nessuno morirà di fame, non c’è bisogno che ti allarmi così tanto per gli albergatori, altrimenti per coerenza ogni giorno dovresti allarmarti per chi sta molto peggio di loro, e sono veramente in tanti.
ma per te tanto questo è troppo banale, tu vivi nell’alto dei cieli !!!
C’è sempre benaltro di cui parlare…
Questo si che è un concetto profondo.
ascolta “concetto profondo” non me ne frega niente di quanto sia profondo quello che dici. non stiamo facendo una gara di originalità.
mi interessa analizzare i fatti. il discorso di petrini è più filosofico che pratico, e in quell’ottica ci sta tutto.
è chiaro che i disagi non piacciono a nessuno, quando si è coinvolti personalmente. ma il discorso era più “ampio”.
forse a forza di cercare profondità, sei tu che ti fermi in superfice.
non è che “c’è sempre benaltro di cui parlare”, è che non capisco perchè dovremmo metterci a piangere per i tour operator, che guadagnano migliaia di euro regolarmente, quando ci sono molte persone, messe molto peggio, di cui non gliene frega niente a nessuno.
gli eventi del genere servono forse per risvegliare gli animi di chi è abituato ad avere il culo nel burro, fregandosene quotidianamente di chi sta peggio, perchè tanto non sono affari suoi, e che quando si ritrova leggermente nella merda, forse forse può leggermente intuire come ci si sente quando ci si sprofonda.
è questo che voleva dire petrini quando afferma “Meno male che accadono questi eventi che ci riportano alla nostra dimensione vera. Siamo troppo sicuri di noi, quasi arroganti.”
scusaci tanto se non siamo alla tua altezza, se non siamo profondi come vorresti, mi spiace, ma bisognerebbe capire se è profondo chi non capisce petrini……o il contrario.
questione di opinioni, l’importante è rispettare anche chi la pensa diversamente e rendersi conto che quello che tu definisci “banale” per qualcun altro potrebbe essere quello che stai dicendo tu, per esempio.
Bla bla bla…
Sei una macchinetta eh?
questa si che è una risposta profonda.
sono commosso.
Fatemi scendere!
e le centinaia di persone che da una settimana non riescono a rientrare a casa? Ci sono famiglie intere, con persone anziane e bambini, senza soldi e senza piu’ alloggio, che si trascinano in qua e la per l’Europa senza avere un idea di come rientare a casa, senza contare gli enormi danni economici, non solo per i turisti, ma per tutte le attivita’ che si basano sul trasporto aereo, beni e servizi.
E’ veramente di un egoismo smisurato dire delle cose del genere, da indignazione.
ma io mi chiedo, una famiglia intera, con anziani e bambini, che va all’estero e non ha i soldi per un imprevisto di 3 giorni? e quando torna in italia come paga la spesa e le bollette? fammi capire, perchè se uno per 3 giorni ha già finito i soldi di famiglia, non si capisce come possa vivere….
perche’ non ti leggi un po’ di storie sulla stampa internazionale invece di fare il fighetto? Se fosse tuo nonno di ottanta anni ad essere messo fuori dall’albergo e rimanere a dormire in posti di fortuna per 7 giorni, tanto e’ durato in paesi come l’Inghilterra il blocco, saresti cosi’ spigliato come ora?
Quello che mi colpisce sempre in quelli che vogliono insegnarci la via verso una societa’ piu’ giusta e’ l’assoluta mancanza di umanita’ ed empatia, come si concilia questo con quei principi non lo so.
fare il fighetto? insegnarti la via per una società più giusta?
ma stai dando i numeri?
a parte che la stampa pompa sempre tutto (i “senza soldi” vorrei vedere quanti sono e perchè), poi quello che mi pare assurdo nelle tue/vostre critiche è che fate sembrare che la colpa del fenomeno sia di petrini, o che lui con le sue parole abbia il potere di replicarlo, a cadenza bisettimanale magari.
l’eruzione è stato un evento naturale, non controllabile, che avrebbe generato gli stessi danni anche se petrini avesse taciuto.
lui ha semplicemente preso atto di un evento successo e ne ha tratto uno spunto diciamo “positivo”, finalizzato al suo contesto, che ovviamente (anche per ragioni di marketing “slow”, non lo nego) verte su velocità e lentezza, portandoci a una riflessione sul delicato equilibrio artificiale su cui si basa la frenesia della vita moderna.
è chiaro che per lui era un invito a nozze: poter gettare fango su chi viaggia lontano…e deve farlo in maniera “veloce” è quasi libidinoso per chi sostiene i km0 e la slow-life.
ma comunque lo spunto di riflessione sociale l’ho trovato pertinente.
poi è questione di punti di vista.
ma vi prego, non date la colpa a petrini se il nonno è rimasto senza albergo o se qualcuno ha finito i soldi.
lui può dire o augurare quel che vuole, ma non ha certo il potere di farlo succedere.
io sinceramente preferisco chi prende spunti dagli avvenimenti….per riflettere su qualcosa di più profondo, rispetto a chi riesce a pensare solo a “cazzo ho perso 2 giorni di stipendio”.
anche qui…..questione di punti di vista.
ps: il discorso di petrini leggetelo tutto, non solo la frase riportata nell’immagine del post
nessuno da la colpa a Petrini, almeno non io, non credo che abbia poteri paranormali. E neanche parlo di te quando dico che ci insegni una via, quello sarebbe Petrini.
Quello che trovo inaccettabile e’ questo radical ambientalismo da salotto, in cui si vuol salvare il mondo ma non ce ne fraga nulla delle persone. In fin dei conti il vecchietto rincoglionito se ne stia a casa sua, i bambini che non rompano, ecc. Tutto quello che succede nel mondo e’ in fin dei conti solo un palcoscenico adatto a far vedere quanto si e’ “avanti”. Le persone sono solo un contrattempo.
i soldi! i soldi!
ci sono ancora dei capitalisti vedo. ma d’altra parte anche in Unione Sovietica dicevano che era tutto nel pensiero comunista
prima del crack.
«Questo evento ci riconduce a un rapporto con la natura e con il tempo ai quali non siamo più abituati. Tutto deve funzionare alla perfezione, la velocità governa ogni nostro istante. Far saltare gli impegni previsti genera angoscia. Ma non per me».
e allora…
«Spero che si ripresenti l’eruzione durante la prossima edizione di Terra Madre. Far saltare gli impegni previsti genera angoscia. Ma non per me».
Ad ogni evento che implica un cambiamento ci sono persone che ne patiscono le conseguenze. E’ il network belli! E c’é chi paga anche quando i cambiamenti sono in positivo.
Ora, dire che Petrini su questo tema dice fesserie perché ci sono gli albergatori/ristoratori/uomini di affari che ne patiscono le conseguenze mi sembra un ragionamento poco solido. Più che altro ragionerei più sul fatto di quanto tutto sia talmente collegato tanto da restare in braghe di tela quando succede qualcosa di imprevisto.
Condivido Petrini (un pò meno i toni che ha usato un pò troppo “leggeri”, un pò da “io me lo posso permettere”)
Sono d’accordo sui toni “supponenti” di Petrini… molto molto meno sul chi dice che il mio discorso è “commovente” mentre lui è “pragmatico”….
Quello che ho detto ha un nome molto preciso…. si chiama “Scienza”. Io non ho mai detto “meno male che capitano cose del genere”….
Il vero problema è delle persone che pensano “ma come è possibile che nel 2010 una misera eruzione vulcanica mi bruci 20 milioni di miliardi di pizze di fango del Camerun! E’ inaudito, inaccettabile!”
Questo è il “mondo”….
Visto che la cosa si sta infiammando… e prende una brutta piega, io rilancio:
Ma ci pensate al giro di affari dei riparatori dei aerei, delle ferrovie, autonoleggi, ferry boat, noleggiatori di biciclette, tricicli e affini????
Altro che cenere dal cielo… questa è manna!
La frase di Petrini non è codivisibile nella forma…. lo è solo un po’ nel contenuto.
Carpe Diem….
“Meno male che capitano cose del genere” lo ha detto Petrini.
Se non te ne fossi accorto stiamo discutendo la sua frase.
Poi che il mondo giri così è ovvio: le cose accadono, i vulcani si risvegliano… e noi non possiamo farci un beato nulla.
Dal constatarlo a rallegrarsene secondo me c’è un abisso in cui in mezzo c’è la realtà di tutti i giorni: una cosa che Petrini non sa nemmeno cosa sia. Almeno a leggere l’intervista su La Stampa.
Vi lascio alle vostre dissertazioni sui massimi sistemi e vado a cucinarmi due ovette.
Saluti
thebigfood
ehhhh…. beato te!
Io oggi salto!
Insomma mi sembra di capire che siamo tutti d’accordo nel dire che oggi Petrini poteva anche stare zitto….
Comunque che sia ovvio che il mondo gira così non mi sembra una affermazione di cui essere così sicuri…..
Buon pranzo!
In realtà volevo rispondere al tuo commento precedente ma non mi appare l’apposito link.
Mi sa che che non solo sei un tour operator ma devi avere anche molte azioni di qualche compagnia aerea e forse pure altri interessi in settori penalizzati dall’eruzione vulcanica.
Solo così si spiega la tua ottusità nel pensare sempre e solo in forma materialista, consumista e anche un po’ menefreghista.
Buone le ovette?
caro omonimo,
ma la frase di Petrini vale anche per i terremoti? le inondazioni? gli uragani? o questi eventi sono meno romantici, così come meno romantiche sono le popolazioni che di solito ne sono coinvolte, che oltre tutto raramente volano British o Lufthansa?
o sono anche io ottuso e menefreghista?
Ottime le ovette.
In effetti sono ottuso, materialista, consumista e piuttosto menefreghista se non la penso come te e Petrini.
Per il messaggio di Enrico sopra obviously.
Petrini è mio amico e mi piace come parla, ciò non toglie che rosico da matti perché grazie a questo cavolo di vulcano la mia spilla verticale in Swarowsky per il cache-col che ho ordinato in Inghilterra mi arriverà alle calende greche. Ma tanto Petrini tiene semplicemente la camicia aperta, non può capire la gravità del problema…
Io sto con Petrini
Troppo facile…… disquisire… alimentare la discussione!!
Romantica o Pragmatica?
Ironica o Diversificante?
….si può dare di più….
P.S. Ogni tanto parliamo anche di cibo, io oggi per problemi informatici (altro che vulcano!) ho saltato il pranzo. Cosa mi consigliate per cena?
Se ti guardi la partita (come il sottoscritto) è d’obbligo la frittatona con le cipolle di fantozziana ispirazione.
Sono un po’ refrattario al Calcio (però lo scrivo con la maiuscola…).
Sono in trasferta in quel di Trezzo sull’Adda….. e i colleghi non apprezzano troppo le cipolle!
Petrini non è né un economista né un politico. Se lo fosse, avrebbe detto una fesseria
Ma non lo è. Fa una riflessione. Vogliamo definirla sociologica? filosofica? umanistica? antropologica? Definiamola come vogliamo, ha comunque un suo valore, e di sicuro non è una stronzata. E’ rappresentazione di un pensiero “altro”, che non necessariamente deve essere alternativo a quello materialista/consumistico, ma può essere anche parallelo, per ricordarci che la natura a volte è più forte della tecnica, e che l’uomo è fragile, e che non tutto si misura in velocità e affari
Il suo “meno male” non è un godere dei danni provocati, ma un constatare che eventi del genere hanno la capacità di riportarci, ogni tanto, all’essenza delle cose, della quale spesso ci dimentichiamo
Mi sembra, infine, una riflessione molto coerente con il Petrini-pensiero, e quindi non capisco perché ci si meravigli.
Non la trovo peraltro molto diversa dalla provocazione di un Tomacelli che dice “buttiamo tutti i frigoriferi” o “bruciamo tutti i supermercati”
Sono comunque discorsi che, pur non avendo i piedi per terra, e un po’ utopistici, gettano il seme del dubbio sulle nostre scelte collettive
Come dici tu Petrini non sta facendo un discorso economico o politico, esprime un suo pensiero, dettato da mente e dal cuore.
Per questo io non ho scritto che lui ha ragione ma che la penso come lui.
Ognuno è libero di avere la propria opinione personale, purché rispetti quella altrui.
Anto’ ultimamente leggo tuoi commenti molto equilibrati e con cui sono spesso d’accordo, anche se non lo dico sempre… mi sto preoccupando!!!
possiamo incorniciare il messaggio di Antonio Scuteri ?
bravo, complimenti, hai detto tutto quello che c’era da dire.
Quella di Petrini è una provocazione che, come al solito, qualcuno non capisce. Sono d’accordo con lui al 100%.
Massimo (mi permetto di darti del tu) posso dirti che “senza se e senza ma” sono d’accordo con te! Petrini ha detto una stronzata.
Non solo per i danni economici e umani.
Io sono stupito dai tanti che argomentano a favore per ragioni “alte”, perchè fatti come questi ci riporterebbero “all’essenza delle cose”. Ci riporteranno loro che l’essenza delle cose se l’erano persa. Tutto questo “bisogna rallentare”,lo “sporco mondo consumista”, le “buone vecchie cose di una volta” appena qualcuno dice qualcosa di anti moderno tutti ad incensare il pensiero profondo. Continuando ovviamente ad usare aerei, corrente elettrica, condizionatori, frigoriferi, medicine.
La cosa più sensata, secondo me, la detta Fante (gli capita spesso).
Lo stesso slow food tanto caro a Petrini (ed anche a me) ce lo possiamo permettere perchè il mondo è “moderno”, altrimenti faremmo la fame, come succedeva fino a qualche decennio fa e come purtroppo succede ancora in buona parte del mondo.
Errata corrige: l’ha detta
“Continuando ovviamente ad usare aerei, corrente elettrica, condizionatori, frigoriferi, medicine.”
come se in un mondo integrato dalla tecnologia ci fosse possibilità di scelta.
non puoi neanche fare l’eremita, se lo volessi, in questo mondo.
ci sono norme per costruire casa, norme per pescare, norme per cacciare, norme per coltivare e sono tutte collegate ad un comparto tecnologico preciso.
è chiaro che o c’è un cambiamento di massa o tutti cmq sono
costretti ad adeguarsi.
anche perché sono persone non santi.
questi ragionamenti mi danno un fastidio indicibile.
è come il fumatore che ti dice che il fumo fa male: tu ci credi o gli dici che sta dicendo delle stronzate perché lui fuma?
un’ultima cosa: il mondo muore di fame grazie al “moderno”, fino agli anni 60 circa l’Africa era autosufficiente alimentarmente, e puta caso, le popolazioni indigene coltivavano
QB: quanto basta.
se questo non è cultura slow, non so cosa sia.
Petrini ha semplicemente riscoperto qualcosa che c’era già.
E’ un peccato che la società moderna ti impedisca di vivere senza le sua comodità. Sei proprio sicura? Hai provato in Mongolia a Papua o fra i Tuareg? Arigliano riusci a vivere 5 anni sull’appennino piacentino senza luce e gas (poi si è rotto).
L’Africa fino agli anni 60 era autosufficiente? Sarà, ma negli anni 60 eravamo 3 miliardi oggi 7 o giu di li e, dati alla mano, stiamo meglio oggi (anche se la situazione in alcuni paesi è ancora grave). Indovina come riusciamo a campare in 7 miliardi su ‘sto pianeta ?
Lo slow food è buono e “bello”, ma è anche un esercizio che ci possiamo permettere noi “ricchi”. Il mondo quando era tutto bio, slow ed a filiera corta perchè non c’era scelta faceva la FAME.
D’accordo la gente che fa la fila di notta per comprare l’ultimo prodotto Apple ha qualche valvola starata, ma anche chi gioisce dei problemi causati dall’eruzione non sta bene.
dati alla mano? dai dammeli questi dati.
che mi faccio due risate.
ciao Corrado, fatti una cultura.
Ma che toni sono questi?
“Fatti una cultura”?
Con chi offende invece di argomentare la mamma mi consigliava di lasciar perdere. Però, se qualcun altro fosse interessato, due spunti (uno scherzoso, ma ugualmente valido):
http://www.defeatpoverty.com/2008/02/is-world-getting-better.html
http://www.news-medical.net/news/2006/09/04/19792.aspx
PS
Tommaso signori si nasce e tu lo nacqui (forse è più corretto “nascesti”, ma il concetto è quello!;-)
Non sono sempre un signore, a volte anch’io faccio le mie sbroccate, ma porca miseria c’è un limite a tutto, anche per chi vuol ravvisare ammanchi nella cultura di chi non condivide le sue visioni terzomondiste-apocalittiche.
PRIMO: i toni dovreste ricontrollarli voi, la provocazione va bene fino ad un certo punto.
non fate le suorine se uno reagisce che non siamo al Teatro La Scala.
è fino adesso che Corrado fa del sarcasmo. ho urtato la vs. sensibilità se ho fatto notare le panzane? mea culpa.
certo chi può parlare di signorilità non è certo lui. al massimo può fare bella figura davanti ai gentili lettori di questo sito con un po’ di perbenismo easy.
i dati partono da presupposti autoreferenziali di economicismo classico valido quanto una qualsiasi teologia. cose che potevano essere prese per buone 20 anni fa, non ora, anche alla luce della crisi economica.
- ragionare di 1$ al giorno e la povertà misurata su base salariale (basta una battuta di Beppe Grillo) senza contare
che chi ha un orto non ha bisogno di valuta monetaria è abbastanza esemplificativo della limitatezza di vedute.
- ragionare su alfabetizzazione senza considerare che questa
non solo è prerogativa di una certa società moderna (appunto) ma che la cultura è stata per lungo tempo di natura orale in popoli erroneamente considerati “primitivi” e che in Italia
l’alfabetizzazione è un fenomento tutto sommato recente.
- ragionare su crescita economica del PIL quando la crisi odierna è significativa di come il concetto di crescita sia folle e il concetto di PIL totalmente scollegato dalla qualità della vita
- mischiare moralità con interpretazione dei dati: fertilità/mortalità senza presa di coscienza dei rischi di una popolazione che invecchia costantemente (non solo l’Italia, tutta Europa) e dove il miglior tasso demografico per distribuzione dell’età ce l’ha, guarda caso, l’IRAN.
- l’idiotissima analisi dei conflitti armati in numero esclusivamente numerico quando nell’ultimo secolo si sono compiuti le peggiori nefandezze proprio grazie alla modernità, alla tecnologia bellica e all’industria ad essa collegata.
quando la guerra è diventata una faccenda sporca per cui se io ti sparo sono un terrorista e se lo fai tu è un’operazione di pace.
- prendere come riferimento la World Bank è come se io prendessi a riferimento Unabomber. sarebbe come chiedere ad un tifoso di calcio di portare dei dati oggettivi per dimostrare
il perché bisogna tifare la sua squadra.
secondo link:
- il problema dell’obesità è dovuto proprio al fast food. in Sud Africa il cambio di abitudini alimentari, scientificamente studiato e promosso da Mc e compagnia, ha creato una piaga di obesità che spaventa meno del solo AIDS.
tutte le piaghe alimentari, la diseducazione al cibo tradizionale, il non consumo di cibo locale sono collegati a quell’obesità.
non puoi dire che si sta meglio perchè rischiamo di diventare obesi. si diventa obesi non solo perché c’è più cibo (sappiamo poi come è prodotto questo di più), ma perché si mangia il cibo sbagliato.
difatti bisogna mangiare meno (carne) e locale. punto e a capo.
se consumi meno carne (e non dico di abolirla) vedrai che sfami chi vuoi.
ha senso vendere cereali agli USA per poi mangiare hamburger che gli USA rivendono utilizzando carni nutrite da quei cereali?
in questo modo crei obesi da hamburger e gente che muore di fame perché gli hai devastato il sistema economico di sussistenza. due eccessi non fanno un equilibrio.
tutti questi dati evidenziano non che si sta meglio oggi, ma che si utilizzano dei parametri sbagliati per definire il meglio.
e visto che ci sono ti rispondo alla questione della Rivoluzione Industriale che hai citato nel post di sotto (la storia coi titoletti, ho detto).
nel Medioevo lo spazio ai contadini era distribuito anche a scapito di qualsiasi efficientismo economico.
“Il fenomeno delle “enclosures”, per cui molta terra demaniale lasciata al libero pascolo venne privatizzata e recintata, privò i contadini più poveri del libero diritto di pastorizia e li spinse a trovare nuovo impiego nelle fabbriche” (basta wikipedia guarda….).
ciò è stato ovviamente voluto dall’economia che aveva bisogno di grande quantità di manodopera a basso costo.
secondo te si viveva peggio nei campi che nelle industrie del 1800? beh… a posto. le mutilazioni sul lavoro di quegli anni te le puoi leggere anche nell’Antologia di Spoon River
sempre per via dei redditi: pensa che un tempo si manteneva una famiglia con un solo stipendio, ora bisogna lavorare in 2 o in 3.
))
ma toh, che strano………. chissà a chi ha fatto comodo tutto ciò
non c’entra un cavolo se oggi puoi avere più beni e servizi non essenziali o se sei “costretto” ad avere l’automobile, il telefono, o altri apparati per poter lavorare, comunicare, lavarti, ripararti dal freddo.
questo non è una misura per la qualità della vita, lo capisci?
solo se ragioni da consumista puoi crederlo.
almeno ci si renda conto di dove si vive.
ribadisco: studia.
Contravvengo ancora una volta a quello che diceva la mamma, ma è l’ultima.
Primo:
Se ti sei offesa/o perchè si usa il sarcasmo nei confronti delle tue idee, puoi provare ad usare lo stesso sarcasmo nei confronti delle altrui, non offendere a livello personalme. Cosa che non ho mai fatto. Esiste una certa differenza tra il dire: “hai detto una cazzata” e il dire “sei una testa di cazzo” e si capisce anche senza dover studiare.
Secondo:
Il sarcasmo è stato usato per evidenziare come pestremi fosse ridicolo, quindi non era gratuito ma aveva uno scopo.
Terzo:
Le visioni del mondo possono essere diverse cio non toglie che quando si fanno delle affermazioni debbano esserci dietro ragionamenti coerenti.
Ad esempio, il ragionamento sulla rivoluzione industriale che fai non ha nè capo nè coda? Hai capito cosa ho detto io? Hai visto cosa rispondi tu?
Io affermo che il “sistema agricolo” “di una volta” faceva talmente schifo che i contadini preferivano andare a lavorare in fabbrica dove le condizioni erano pessime. Tu mi spieghi (avendo studiato su Wiki) che è tutto diverso perchè, nel medioevo il pessimo “sistema agricolo” spinse i contadini ad andare a lavorare in fabbrica dove le mutilazioni erano all’ordine del giorno.
Quarto ed ultimo:
Se non vuoi essere vittima del consumismo sei libera/o di farlo o di provarci, ma essere contenta/o perchè un vulcano impedisce agli altri di vivere la loro vita e causa problemi ed addirittura sminuire questi problemi è (e qui,finalmente, ritorno in topic) una stronzata.
1) non mi sono offeso, ho semplicemente adeguato i toni.
guarda che non è difficile da capire.
2) anche il mio tono ha uno scopo, quello di togliere quella patina di snobbismo che non è giustificata da adeguata informazione.
3) vedo che non hai capito una cippa del ragionamento sulla Rivoluzione Industriale. il vecchio “Sistema Agricolo” non faceva schifo, era semplicemente in contrasto con gli interessi della borghesia e quindi fu abolito… a scapito dei contadini (privandoli di un diritto), per favorire l’industria e i ceti sociali più abbienti.
i contadini sono stati costretti ad andare in fabbrica per una modifica dei diritti, non perché la vita in campagna era troppo dura: se ti tolgono la terra, di cosa campi?
4) a me dispiace per chi ha avuto disagi, ma il vulcano ha dimostrato che basta un leggero peto e la ns. bella società fighetta va a gambe all’aria.
5) se uno che fuma e ti dice che fumare fa male, te gli puoi dare del pirla fin che vuoi, dell’incoerente, ecc ecc, MA QUESTO NON TOGLIE CHE FUMARE FA MALE.
nei ragionamenti che criticano Petrini l’unica motivazione è un derivato di questo esempio. attacca l’interlocutore se non sai smontare l’idea.
oltre ad essere un comportamento gretto e poco costruttivo, è un’idiozia teorica che troppi usano perchè non sanno ragionare.
Conosco uno studente erasmus che ha perso morte e funerale del nonno per colpa della nube.
In questo caso di soldi persi non si parla. E forse se questo si sente dire “meno male che succedono queste cose, così ci riappropriamo del nostro tempo”, magari gli scappa anche una rispostaccia.
Saluti.
quando non c’erano gli aerei venivi a sapere della morte di un parente dopo giorni.
dispiace ovviamente per il ragazzo che ha perso il funerale, ma è un esempio pretestuoso.
ha detto una sonora stronzata. Io sono in Inghilterra, arrivato con tutta la famiglia due giorni prima del blocco. Bisogna ricordare che il blocco ha preso fuori tutte le persone che erano in vacanza di Pasqua. Ci sono migliaia di persone, tra questi vecchi e bambini, che dormono da giorni nelle stazioni, che hanno finito i soldi, che devono rientrare al lavoro o a scuola. Aziende sull’orlo del fallimento, gente che ha prenotato decine di camere e che le ha dovute pagare lo stesso.
Petrini e’ un radical chic, a lui sicuramente non capiterebbe mai di icontrare i disagi delle migliaia di persone normali. Come diceva quel comico in tv? E’ facile fare i …… con il c… degli altri.
aziende sull’orlo del fallimento…..per 3 giorni?
non sarà un pò troppo?
quali sono queste aziende? inziamo a fare qualche nome…..
poi, gente che ha finito i sodli? ma girano con il salvadanaio? un bancomat o una c/c non ce l’hanno?
Gianluca è vero! Hai ragione! E’ stata una festa!!
Utilissima a farci capire il senso profondo della vita. Propongo di farla ogni 2/3 settimane. Ne trarremo tutti beneficio. Chi deve andare all’estero a curarsi, chi ha lasciato parenti da soli, chi ha perso soldi, che mediti su che fortuna gli è capitata. Che mediti sulla sua sicumera quasi-arrogante, su come era dominato dalla velocità. Ah, se non ci fosse stato Petrini ad illuminarci, noi coglioni che andiamo a lavorare e viviamo di stipendi…
PS
“Noi siamo contro la vita comoda” lo diceva mica anche un altro.
retorica.
pensa piuttosto che un vulcanetto in Islanda ha provocato tutto questo e non certo Petrini con la sua intervista.
se poi pensi che questo non sia il sintomo di un sistema fragile e insostenibile e che non sia magari tempo di ripensarlo, beh allora tieniti il vulcano e bona.
almeno Petrini la prende con filosofia, a livello individuale almeno, chi rosica sei tu.
che miseria.
mancano gli ospedali in italia? il lavoratore medio non va certo a curarsi all’estero.
chi ha lasciato i parenti da soli……poteva evitare di farlo, per esempio.
chi ha perso soldi, mi spiace, ma non è che è stato petrini a far eruttare il vulcano. no perchè qui mi sembra che stiamo dando la colpa di un evento naturale….a una persona.
destabilizzare gli equilibri, una volta ogni tanto, secondo me è utile, per tutti.
è la mia opinione, non penso che sia stata un festa, non sono ipocrita, se io fossi fermo all’estero avrei tirato tante di quelle …….però comunque continuo a pensarla così.
sto con gianluca. condivido appieno.
Ma infatti sono d,accordo è stata una figata, che spero si ripeta presto. La gente deve stare a casa così medita invece di andare in giro a lavorare. Tutte ste cazzo di badanti, ai lasciato i figli in Bulgaria ? Valli a trovare in bicicletta!
In Italia gli ospedali ci sono se gli stranieri dei altri paesi hanno bisogno di cure ca**i loro che pensino a coltivare slow come negli anni 60 così si sfamano senza romperci gli zebedei.
Mi spiace solo che se il mondo non fosse cosi moderno è fragile in caso di alluvioni terremoti ed eruzioni saremmo molto più preparati.
PS
Ed io che pensavo di fumare roba buona!
quando vengono 30 cm di neve l’azienda ti costringe a lavorare con lo stesso orario di quando ci sono 40 gradi all’ombra.
guai ad arrivare in ritardo, guai ad uscire prima!
(se no pigli ferie e permessi)
si creano situazioni paradossali.
e la gente cosa fa? si lamenta della neve.
una cosa che c’è sempre stata.
invece dovrebbe lamentarsi di come ti fanno lavorare e dell’assurda società paranoide tesa alla frenesia e alla produzione.
non sono i terremoti ad ammazzare la gente, sono le città costruite (a cazzo) dall’uomo ad ammazzare la gente.
chiaro?
se è tutto meccanizzato, tutto controllato, tutto standardizzato perdi soldi, hai disagio e tutte le altre cose che hai detto. ma il prb non è il vulcano, è il sistema umano che non ammette nessun imprevisto.
ri-chiaro?
scusa drachen, ma cosa mi dici di Ercolano e Pompei? delle inondazioni da monsone in Bangladesh. Anche lì è colpa del logorio della vita moderna?
Francamente questi pensieri da occidentale bianco con la pancia e il frigorifero pieno mi danno un po’ “sui nervi”
abbiamo imparato molto visto che continuiamo a costruire vicino ai vulcani.
tutte la manifestazioni violente della natura hanno causato più vittime, com’è ovvio, nelle zone ad alta densità o dove c’è stata opera umana massiccia di modificazione del territorio.
pensa a New Orleans o ad Haiti.
Prima ti sei lamentata/o delle mille norme per costruire adesso ti lamenti perchè costruiscono case alla cazzo?
Nei bei tempi andati quando nevica troppo non ci si stressava in coda ma, magari, ti andava a puttane il raccolto. Eri molto rilassato ma non avevi da mangiare. Devi considerare i due aspetti della medaglia. Nel medioevo o ai tempi dei Romani le condizioni dei lavoratori non erano migliori (schiavitù, servi della gleba).
Non mi son lamentato. I commenti bisogna anche capirli magari.
Ti ho semplicemente fatto notare, con l’esempio delle norme, che per qualsiasi di noi è impossibile vivere in un altro modo da quello che conosciamo. Ma questo non significa che sia un modo giusto o futuribile.
Oltre al fatto, ineludibile, che essendo animali sociali tendiamo a conformarci al prossimo e quindi al modello sociale dominante.
Certo è che questo modello sociale ha delle crepe che mettono a repentaglio la vita delle persone. Crepe intrinseche nel modello. E’ già successo nella storia, ma mai con queste dimensioni globali dove uno stesso pensiero abbraccia la gran parte del mondo.
Nei “bei tempi andati” la morte per fame era molto più rara che oggi, se guardiamo il globo. Ovviamente non in Italia, ma non ci si può dimenticare che l’opulenza occidentale è pagata con la fame di Africa e Asia.
La stessa povertà era un concetto molto relativo: la Chiesa medievale fungeva da stato sociale e l’elemosina era prassi consolidata, sebbene chi fosse davvero senza di che mangiare
era una minoranza.
Chiaro che poi c’era una demografia diversa, ma che io considero una conseguenza della modernità, non un elemento a se stante.
Carestie e pestilenza han fatto tanti morti come una delle due guerre mondiali.
I servi della gleba erano ben nutriti, rappresentavano un valore materiale per il padrone (un servo che si ammala non lavora) ed erano legati al terreno (se vendevi il terreno i servi dovevano essere accuditi dal nuovo padrone).
In pratica non potevano licenziarti
Ovviamente stiamo parlando in ottica materiale, non sto lanciando uno slogan nostalgico o aprendo discussioni sulla libertà individuale ecc ecc.
Sto solo dicendo che è un pregiudizio comune ritenere il passato come un’epoca di sola sofferenza e questo il miglior mondo possibile o, peggio, considerare il passato come incapace di alcun insegnamento per il presente.
Per la cronaca: l’Impero Romano ha pesanti analogie con noi. L’Impero Romano, è detta da tutti gli storici, è crollato per una serie di motivi tra cui, uno cruciale, è la dipendenza alimentare dall’Egitto (+ del 50% dei cereali).
Ti ricorda qualcosa?
Io capisco i tuoi commenti sei tu che manchi di coerenza o meglio non porti i tuoi ragionamenti fino in fondo.
Per me è gia una follia essere contenti di un’eruzione figurati magnificare la servitù della gleba!
Guarda che non è che i servi della gleba non potevano essere licenziati e che NON SI POTEVANO MUOVERE!Erano cose!!! Ben pasciuti ? La pellagra ? Le carestie ? I milioni di contadini che sono emigrati nelle colonie americane in cerca di fortuna?
Era talmente una figata la vita nei campi che, durante le rivoluzione industriale, i contadini andarono in massa a lavorare nelle industrie 12 ore al giorno bambini compresi!
La demografia diversi la consideri una conseguenza della modernità?? Cazzo sì! Si sta bene la gente vive più a lungo fa bambini e non muore di fame.E’ una cosa positiva non negativa.
Questo non è il miglior mondo possibile ma è sicuramente meglio di quelli prima.
tu non capisci niente dei commenti altrui e dei concetti annessi. non vale minimamente perdere tempo a discutere perchè dovrei prima rispiegare il mio precedente post.
se questo è il livello, siam messi male.
ti direi di ristudiare la storia criticamente e non leggere solo i titoletti dei paragrafi. non so se ne vale la pena però.
Gli ultimi 3 commenti mi riconciliano con il popolo dei commentatori di Dissapore.
In particolar modo sottoscrivo quello di Corrado.
Saluti
thebigfood
Anche tu condividi che io dica spesso cose sensate?
Propongo di pormi come direttore di Dissapore tramite plebiscito
FANTE! FANTE! FANTE!
Qualcuno scriva “mandiamo Bernardi a raccogliere i pomodori carnivori di Bressanini”!
Bernardi sarà fulminato sulla strada per Damasco dalla patata transgenica di Bresssanini
Ora e sempre Fante Presidente.
sto con Petrini. scontato.
1.Almeno questa volta non è morto nessuno perché il vulcano è in Islanda, terra quasi disabitata.
2. Petrini parla da scrittore-teorico-seduto.. Bravo, ma per fortuna sua “scollegato” dagli sfigati che devono viaggiare.
3. La gente non lavora, quindi perde i soldini dello stipendio.
4. In ogni caso a rallentare un’ attimino sarebbe bello e utile per tutti… è dura ma bisogna provare.
Comunque quella del vulcano è una foto ECCEZIONALE!
3. i liberi professionisti, forse. chi è dipendente, prenderà lo stesso identico stipendio di tutti i mesi. al massimo dovrà rinunciare a due giorni di ferie, non mi sembra il caso di piangere
Difatti, penso che nessuno dei dipendenti rimasti lontano dal lavoro piange, sempre se non devono pagarsi qualche giorno in più di vacanza forzata:-))
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Se hai 3 giorni di vacanze, non vai a Londra, e quindi non corri il rischio di tornare dopo una settimana. Semplice. 2000 km sono sempre 2000 km, e ci sono mille motivi per cui gli aerei non partono, ergo prima impari che il low cost non fa diventare 20 i 2000 km, meglio è. Con 3 giorni ti giri l’Italia, cosa che il 99% di chi va a Londra per 3 giorni non fa.
[img]http://blog.ilmatemagico.com/images-ilblogsonoio-3/Eyjafjallajokull-vulcano-islanda-foto-aurora-boreale-03.jpg[/img]
tutto funziona alla perfezione, la velocità governa ogni istante
corriereadriatico.it, 27 apr – L’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull avvenuta il 14 aprile scorso non ha solo trasformato i cieli europei in una immensa no-fly zone: concomitante l’aurora boreale ha anche regalato immagini mozzafiato come quelle in sequenza.