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Aurora: Ragazzi sono di Roma, sono int

A volte i dubbi sulla bontà di certi sondaggi mi assalgono come i crampi della fame a metà mattina. Ma se al supermercato i carrelli sono sempre stracolmi di merendine, patatine, bibite gassate e qualche altro migliaio di “schifezze”, allora qualcuno sa spiegarmi come mai l’ipotesi allo studio del Governo e delle Regioni, che prevede una tassa di scopo sul junk food-cibo spazzatura, trova il consenso di più di 8 italiani su 10 ?
Qualcuno, come sempre, predica bene e razzola male.
Ma i dubbi oggi mi ristagnano in testa proprio come l’odore della frittura di pesce in cucina (la mia) dove s’è rotta la ventola della cappa.
E quindi torno alla carica. Allora chi ha risposto al sondaggio online sul sito della Coldiretti? Saranno stati solo gli estensori della bozza di lavoro inviata dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, alla Conferenza delle Regioni. Già mi sembra di vederla la fantozziana scena di questo gruppetto di pensatori cliccare freneticamente sulla casella indicata. Un pensiero ingiusto direbbe qualcuno.
E, invece, chi ha risposto al sondaggio dell’Ipsos – che qualche giorno dopo questi risultati – ha rilevato l’esatto contrario e cioè che 8 italiani su 10 sono contrari all’ipotesi di una nuova tassa di scopo su cibi e bevande?
Qualcosa non quadra e la mia testa non regge tutti questi dubbi.
Ma voi li immaginate i bambini a scuola durante la pausa merenda tirar fuori dallo zainetto un panino al pomodoro, oppure due fette di pane con la marmellata rigorosamente fatta in casa e senza zucchero, o magari un bel succo di carote?
Altolà al junk food in maniera totale e integralista oppure qualche eccezione si può fare? E allora, la fat tax è davvero un modo per scoraggiare le “cattive abitudini alimentari” o si tratta di una geniale trovata per rimpolpare le casse dello Stato in tempo di crisi?
[Crediti | Link: Il SecoloXI, Bibenda, immagine: GustareItalia]
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fanno solo cassa
concordo, scuse per tirar via più soldi
in verita’ ho cambiato idea spesso su questa cosa, ma adesso sono su questa posizione
l’ennesima porcheria italiana
I grandi evasori esportano decine di miliardi all’estero, e qui si pensa a fare cassa tassando gli hamburger
Nelle nostre scuole in Olanda ci sono per esempio proibizioni su quello che un bambino può offrire in classe per il compleanno. Ti danno una lista di cose accettate e idee carine su come confezionarle, se poi arrivi con il solito sacchetto di schifezze non le si mangia insieme, ma ognuno se le mette in borsa, le porta a casa e ogni genitore decide per se se i figli le mangiano o meno.
Per questo mi girano quando la maestra non mi fa portare i biscotti sani ed ecologici fatti da me per la merenda/pranzo dei figli mentre invece accettano quei succhi di frutta pieni di glucosio per cui i bambini dopo ricreazione saltellano sulla sedia senza poterli bloccare, ma apprezzo il tentativo di creare una consapevolezza tra genitori e figli.
La tassa sul cibo insano non è che sarebbe sbagliata, ma come sempre fanno le cose alla cavolo. (e comunque prima di tassarmi le schifezze, chi me li paga i treni, i pullman distrutti dai tifosi e la polizia che deve fare gli straordinari ogni volta che c’ è una partita? Non sarebbe meglio destinare una parte dei soldi della schedina a rimborsare la società dei danni prodotti dall’ hobby di alcuni? No, tanto per fare un esempio).
Da noi, da un po’ di tempo, sono arrivate le circolari delle ASL municipali, che proibiscono alle mamme di portare le torte di compleanno. O almeno: le proibiscono se non ci sono gl’ingredienti dettagliati. Così la torta del Mulino Bianco si può portare benissimo, quella fatta in casa no.
siamo troppo fortissimi
si,anche da noi. credo sia per una tutela delle mamme stesse. se si porta la torta del mulino bianco in teoria il bambino dovrebbe leggere se ci sono che ne so le nocciole a cui è allergico e astenersi dal mangiarla. la mamma cuciniera difficilmente porta la lista degli ingredienti o rischia di dimenticarsene qualcuno (magari proprio quello che non dovrebbe dimenticare perchè a maggior rischio allergia …) con possibilità di mal di pancia o peggio … io sono contentona di questa cosa, non mi fa sentire una mamma snaturata che non passa la sera prima a fare la crostata …
Ho una parente che abita in Olanda, con 2 figli in età scolare, e mi ha detto le stesse cose. E anche qui da noi si sta diffondendo la stessa fobia. Ma in questo caso credo sia più dettata dalla paura do prendersi qualche responsabilità, piuttosto che da scrupoli verso la salute degli scolari.
Magari é giusto diffidare di un Tiramisù fatto con uova crude, ma una sana torta di mele o una mantovana casalinga non credo possano essere un pericolo.
Comunque in questi paesi del nord Europa, così attenti, così scrupolosi, così premurosi verso i cittadini e i bambini in particolare, poi magari trovi droghe in libera vendita, statistiche dei suicidi particolarmente corpose ed altre amenità varie.
Viva la fetta di pane con vino rosso e zucchero, o con l’olio buono, come mi dava mia madre, e viva anche il krapfen o la ciambella zuccherosa che vendeva la bombolonaia versiliese.
Un’operazione del genere è solo un modo per rimpolpare le tasse dello Stato. Mettere una tassa significa imporre una regola dall’alto, e nel caso in esame sarebbe controproducente e nocivo. Bisogna educare alla corretta alimentazione piuttosto che imporre proibizioni sul cibo. Ognuno deve sentirsi libero, coscientemente, di fare delle scelte in assoluta autonomia, soprattutto riguardo alle abitudini alimentari. Esse rappresentano la scelta di vita primaria, quindi compito dello Stato, se proprio deve avere un ruolo in merito, è quello di educare, rendendo i cittadini consapevoli, non di negare.
“Ma voi li immaginate i bambini a scuola durante la pausa merenda tirar fuori dallo zainetto un panino al pomodoro [...]”
Io lo facevo.
Ammazza quanto so’ vecchio…
Vecchio tu? Io focaccia, solo focaccia…
“Io focaccia, solo focaccia…“
Bona.
Ma dici che la frittata alta un dito e mezzo è classificabile come junk food?
Perché a volte ruotavo…
cosa darei per poter mangiare sempre, pane buono e pomodori buoni, invece del pane migliorato e dei pomodori acquosi oramai diffusissimi
Io voglio una vera definizione del cibo spazzatura. Che discriminante usano per diversificare il cibo spazzatura dal cibo non-spazzatura?
Le calorie? Allora il nostro extravergine, con 900 calorie, sarà tassato alle stelle?
Oppure il criterio sarà più semplice, tipo “Il cibo spazzatura sarà quello che noi arbitrariamente indicheremo come tale”?
Sarebbe molto interessante avere delle direttive.
Spero comunque che quella delle calorie sia solo una provocazione. Ovvio che i pericoli più seri sono quelli del colesterolo alto, del diabete e del potenziale canceroso di certi additivi.
ovviamente intendevo dire “cancerogeno”. Chiedo scusa.
Tassatemi tutto ma non le patatine all’aceto!
alla fine sarà così Tommaso, tasseranno i cibi ipercalorici, basandosi sul valore contenuto in una razione/porzione.
Il tiramisù che è attorno alle 300-400 cal per razione, verrà tassato, la michetta no (una michetta è sulle 100 calorie, un arancio 80).
Riguarderà poi i lavorati e non gli ingredienti, un po come avviene già con l’iva.
Anche 100 g di riso o pasta (una razione …) danno 350-400 calorie, senza contare il condimento
Ricordate quando volevano tassare i SUV: tutti contenti. Alla fine quello con la Panda del 2000 paga più (in proporzione) di chi ha il Cayenne ibrido …
solo che a metà mattina nessuno mangia un risotto alla milanese o alla pilota, ma merendine Ferrero o Barilla, e su queste bisogna fare attenzione
E’ una posizione “ideologica”. Perchè anche se mangi riso pilaf invece di con funghi e salsiccia comunque consumi una “discreta” quota di calorie e “zuccheri”.
il “ciccione” gourmet (essendo in genere più avanti con l’età) è più “condannabile” dell’adolescente “secco” che si sfama di pizza e patatine.
Non vorrei che alla fine la patatina diventi un genere più di lusso del fegato d’oca … e poi a Rocco chi glielo dice ?
non è secondo me ideologica, ma pragmatismo, il vecchio ciccione buongustaio ha un’età per cui può decidere cosa è bene e cosa non lo è, se poi gli verrà un infarto, o un’ischemia a causa di tutto il foie gras che ha mangiato ne è l’unico responsabile.
I bambini vanno educati e sono le principali vittime delle merendine, così diffuse e così ricche di quei composti come margarina e oli vegetali che in quelle quantità non sono sani.
E’ meglio mangiare un pezzo di pane, un frutto di stagione, bere acqua, mangiare un piccolo quadratino di cioccolata (pochi gr), ma senza grassi aggiunti piuttosto che quelle merendine.
Sulla tassa invece non sono d’accordo, non lo considero uno strumento efficiente.
“”"E’ meglio mangiare un pezzo di pane, un frutto di stagione, bere acqua, mangiare un piccolo quadratino di cioccolata (pochi gr), ma senza grassi aggiunti piuttosto che quelle merendine”"”
mai stato bambino ??
L’ideologico era riferito all’idea di tassae certi cibi. Con la differenza che “forse” il bambino che mangia merendine tra 40 anni avrà il colesterolo alto e fore l’infarto.
Il ciccione che si abboffa “di cibi sani” potrebbe averlo oggi…
e per educare i bambini……alzi il prezzo?
secondo te un bambino capisce che un cibo fa male perchè costa 50 centesimi in più di prima? se ne accorge forse il primo giorno in cui c’è l’aumento, poi tutto torna come prima.
Sono stato bambino Maurizio
e ricordo ancora la dose massiccia di robaccia mangiata e bevuta, tra cui Kinder Brioche e Estathé, e ricordo bene che già da piccolo preferivo altro, le mele in settembre,le albicocche in tarda primavera, il panino col salame, meloni, quei cibi che amo chiamare naturali.
I ricordi più belli di merende, sono certe uve, certi salami, torte fatte in casa, non di certo le merendine di Ferrero e Barilla.
Alcuni hanno iniziato a 6 anni ed a 25 continuano, io ho smesso prima
se avessi un figlio lo educherei a mangiare altro
Mauro. Giusto per amor di discussione. Mele a albicocche, fatte maturare in atmosfera “gasata” adesso ci sono tutto l’anno. Dipende QUALI compri.
Il panino al salame dato a un bambino, per molti è da Telefono Azzurro …
Le torte fatte in casa, dipende da chi le fa. Se erano quelle di nonna buonanima (che faceva la crema con l’acqua al posto del latte …un vero miracolo) altro che Telefono Azzurro. Adesso chiamerebbero direttamente la Corte dell’Aia ..
Maurizio,
Ho espressamente parlato di mele ed albicocche durante il periodo in cui sono mature sugli alberi, rispettivamente settembre e maggio circa,non di frutta al dicloroetano.
Una michetta o un bauletto con 3 fette di salame (80 gr di pane e 30-40 gr di salame) fa bene al corpo e allo spirito, basta mangiarlo 1/2 volte la settimana, contiene grassi e proteine, l’importante non sia pieno di conservanti e coloranti come certi salami industriali.
Sulle torte invece, ci sono le crostate, la torta con le mele,la torta al cioccolato, fatta con ingredienti genuini e consumata in giusta quantità (50 gr) fa solo bene
altro che telefono azzurro
Nella scuola delle mie figlie i bambini sono obbligati, al mercoledì e al venerdì. a portare per merenda un frutto. Tutte le altre cose non sono ammesse. Nei tre restanti giorni possono portare quello che vogliono, tranne patatine o raba unta, ma in ogni caso le maestre elogiano chi porta merende tipo carota sbucciata, craker, qualche grissino, o ancora frutta. Morale: si è creato un circolo virtuoso, i bambini fanno a gara per portarsi merende sane o leggere.
Ma mentre scrivo queste cose sono perfettamente cosciente di essere una mosca bianca, ma credo che se l’iniziativa partisse sempre dalle maestre, come nel caso delle mie figlie, la vita per i genitori sarebbe più facile.
elogiano chi porta cracker? mah’.
carota sbucciata? ma che merenda è? forse per un coniglio….
a me sembra un regime alimentare molto discutibile.
e anche solo frutta, per un bambino, non è che sia una gran merenda.
la frutta fa bene ma insieme ad altre cose, un bambino non sta in piedi a sola frutta.
la fobia della salute ha creato paradossi.
ma no ! un frutto va benissimo ! parliamo di una merenda di metà mattina, tra la colazione e il pranzo, tieni conto che poi loro pranzano presto, secondo me un frutto o la carota vanno più che bene, sui cracker sono d’accordo con te ma credo che abbiano il vantaggio di non essere troppo unti, per questo piacciono tanto alle maestre.
In ogni caso meglio fibra e vitamine (come nel caso della frutta) che non briochine del mulino bianco.
ah ok, uno spuntino praticamente. allora sì.
per merenda, solitamente pomeridiana, meglio qualcosa di più nutriente oltre alla frutta. questo volevo dire. magari ci aggiungi uno yogurt e va già meglio.
i cracker invece sono troppo salati e contengono tutti oli vegetali raffinati, se non idrogenati. meglio lasciarli perdere sempre.
ovviamente questo è solo il mio pensiero, non sono un nutrizionista nè nulla di simile.
Non so a che quantità tu faccia riferimento, ma se si tratta di un litro, le calorie sono 9.000 (novemila)
Vabbè, qui siamo alla pignoleria esasperata. Faccio, come tutti, una metonimia, parlo di calorie intendendo kcalorie.
Mi scuso per l’imprecisione.
Vedi cosa succede a mangiare “certe cose” ??
Poi uno dice le metonimie … ;-D
Antica barzelletta napoletana (adattata)
“Dottore, se metonimia è una buona parola, “Metonimia a voi e a tutta la gente vostra”, ma metonimia è una parola malamente vi scasso a’faccia”
giusto per correttezza il contenuto calorico dell’olio di 1 litro è 9000 kilo calorie, ovvero 9 milioni di calorie
Sì hai ragione. Alludevo ai canonici 100 grammi.
Oddio. Ad essere pignoli le Kcalorie sono 9 per grammo di grasso. Un litro di olio, se non sbaglio sono circa 700 g …
Cibo spazzatura è il cibo che provoca seri danni alla salute. E’ il cibo che porta calorie vuote ( non calorie in senso stretto ma inutili) come le caramelle o le bibite . Il vuoto da un punto di vista nutrizionale, la assenza di nutrienti e invece la pienezza di grassi saturi. E’ sbilnaciato quindi l’apporto calorico rispetto al valore nutrizionale. Spero di averti risposto
Mi sembra una definizione da wikisalute.
Apporta calorie “vuote” a un paziente cachettico o defedato e comunque lo tieni in vita. Se serve, in ospedale, NON è in prima battuta ti montano un catetere in vena centrale e infondono una nutrizione parenterale totale. Ti mettono una flebo con acqua e zucchero (non gasata) e ti stabilizzano.
Come citato altrove (Intravino) UNA lattina di Coca (non zero) contiene 120 kcal, meno di un bicchiere di latte.
E’ la quantità (3-4-5 lattine al giorno) e la durata del “trattamento” a “renderlo spazzatura” specie se è alternativa a cibi più completi. Ma se uno al posto della Coca consuma vino o birra (che, nutrizionalmente sono assai più completi e il vino “rosso” è addirittura raccomandato) NON è che fa meglio. Anzi …
Avendo avuto occasione di parlare con chi si occupa di queste cose per lavoro, pare che negli stati (alcuni stati US) in cui hanno già applicato questo tipo di politiche, NON ci siano stati effetti osservabili sui comportamenti delle persone, che continuano a mangiare “schifezze”… Ergo: lo fanno per battere cassa, non per la nostra salute.
continueranno pure a mangiare schifezze ma sti pazzi almeno non graveranno sulla societa’ quando gli verra’ un colpo
Francesco, ho capito tu sei uno che mangia solo gambi di sedano e foglie di lattuga.
Guarda che magari schiatti prima tu con tutte ste fibre radioattive.
hahahah giusto ma almeno non sara’ colpa mia….
In effetti pensano di non tassare,almeno in un primo momento, patatine snack e merendine, ma di trattare con le case produttrici perchè riducano grassi e zuccheri contenuti pena l’applicazione della tassa…..ma non sarà un po’ come è avvenuto per le sigarette light ?!!?? mettere sulle patatine la scritta 30% di grassi in meno non elimina il problema, anzi, rischia di deresponsabilizzare le persone e fare nuovi proseliti
ovviamente serve solo per far cassa, altrimenti si cercherebbe di fare una sana educazione alimentare.
invece così se un bambino è di famiglia benestante/ricca potrà ingozzarsi bellamente di junk food con il compiacimento dello stato che intanto si arrichisce. in pratica, a livello logico, è una cagata pazzesca. i soldi come pretesto e divario sociale per il libero accesso al junk food, ma che senso ha? mi sa tanto di americanata.
Comunque il problema non è solo educare i bambini. Bisognerebbe rieducare molti adulti (in fondo chi è che compra le merendine ai bambini?). Vi stupireste se vedeste le reazioni che hanno i più quando il dottore li avverte sulla pericolosità del loro stile di vita e che la maggior parte dei loro problemi fisici dipende dall’alimentazione sbagliata.
Su questo straquoto.
“Mangia solo schifezze” riferito al pargolo. “Ma chi gliele compara ?”rispondo.
Poi all’atto pratico:
Fare la torta in casa (ammesso di esserne capaci) o preparare una merenda “sana” è assai più faticoso (e a volte costoso)
Tenere a bada il piccolo mentecatto che si dispera per le patatine richiede animo prussiano (e una certa durezza di cuore)
Basta un nonno o uno zio compiacenti (io, per esempio) …perchè ore di “educazione genitoriale” vadano perse
Non mi riferivo solo al problema dell’educazione dei figli, ma al fatto in sé di una preoccupante ignoranza da parte degli adulti sulle più elementari nozioni di scienza alimentare (vedi anche la leggerezza con cui molte non-più-fanciulle iniziano la dieta dukan).
E comunque tanto di cappello a tutti i genitori che “almeno ci provano” pur senza successo. Io però ho visto genitori comprare ogni sorta oscenità a bambini di 3/4 anni. Certamente non dobbiamo demonizzare la categoria ma nemmeno parlarne come se fossero tutti martiri.
nessuna tassa è morale o amorale ( aurum non olet , chi lo diceva ? ) Ma tassare il lusso ed i simboli della ricchezza dà alle tasse una parvenza di moralità .Peccato che essere grassi non è più un simbolo di riccehzza .Del resto dopo la tassa sul macinato…… :]
Dipende dalla morale. Secondo la mia (personale) morale è preferibile una tassa patrimoniale piuttosto che l’incremento dell’iva, tanto per fare un esempio.
Ciao. I bambini di molte città ( Milano provincia, città non so) da oltre dieci anni ricevono la merenda a scuola ed è vietato dare nello zaino “schifezze”. vengono educati sia a casa che a scuola ai cibi sani che non disdegnano pane e nutella ma amano frutta, yogurth, pane e marmellata, thè e succhi di frutta, latte e biscotti.
Io stessa ho una dieta molto sana che ha percentuale di verdura , frutta decisamente molto alta ma a casa siamo in quattro e nel carrello trovano posto anche le merendine, perchè no? Le consumiamo in modo occasionale e solo a colazionealternandole a muesli, fette integrali, spremute, torte fatte in casa, corn falkes e plum cakes. Il mio carrello può, e me ne rendo conto, trarre in inganno. Amo le brioches di uno specifico punto vendita. faccio magari la spesa altrove e poi mi reco li e compro dieci pacchi di merendine e chi mi vede che conlusioni può trarre?? ciao! Elena
Aggiungo che anche i distributori automatici si sono adeguati: frutta essicata in bustine, finger verdure confezionate, succhi di frutta, crakers…Se si vuole le alternative al grasso si trovano. Io sarei daccrodo per questa tassa perchè farebbe ragionare ed aprire gli occhi a chi non vuole sentire. Sono 15 anni che le asl parlano, educano, muovono le dietologhe delle scuola ma poi in famiglia chi ascolta? ciao
NON vorrei deluderti.
Ma la frutta essiccata (quale ? banane ? frutta secca ? prugne ?) NON è detto che sia necessariamente “salubre” (in termini di apporto calorico)
Le verdure “prelavate in atmosfera modificata” possono essere un’eccellente fonte di batteri patogeni, se consumate “da busta”.
I succhi di frutta ? Quelli commerciali contengono più zucchero della Coca (cola …)
I crackers ? Fintamente “dietetici” danno un apporto di calorie, sale e grassi saturi che a confronto (pro/peso) un Mcburger sembra manna ..
Un etto di noci hanno quasi il doppio di kcal di un etto di cotechino, mi sembra.
E vuoi mettere l’orrendo accoppiamento “noci e polenta” ???
E sopra cosa ci bevi ? Nocino ?
E’ anche vero che tre noci da sole apportano una quota di acidi grassi polinsaturi essenziali che proteggono cuore e membrane cerebrali.
Ma dopo che ti sei mangiato 3 noci che hai concluso ?
La mia saggia nonna diceva sempre “Sacco vuoto NON sta in piedi” (e ci ingozzava …)
secondo me definire quale siano gli alimenti junk o non junk è fuorviante. junk non è il cibo in sè ma l’approccio che abbiamo verso il cibo.
per dire, mcdonald = obesità? non è vero. si può andare da mcdonald due volte al mese SEMPRE e senza ingrassare di un etto.
io sono contro la demonizzazione a priori di qualsiasi cibo, credo che tutto si riduca a una questione di dosaggio.
ergo dunque la tassa sul junk, oltre ad essere folle e difficilmente praticabile, la ritengo completamente inutile.
stiamo demonizzando i grassi animali che sono invece indispensabili per il nostro organismo: il problema non è il loro utilizzo ma il loro abuso. quindi nessuno mi deve rompere i maroni se mi mangio un hamburger una volta alla settimana, perchè all’interno di un ciclo alimentare calibrato quell’hamburger potrebbe fare bene e non essere assolutamente junk. certo se ne mangio 5 al giorno è diverso.
è una questione di dosaggio, appunto, e non di alimento in quanto tale.
Quoto moltissimo. Bravo!
Per me invece è corretto che lo Stato intervenga anche sulla costruzione della percezione di cosa è sano e cosa no. Non intendo demonizzare cibi per salvarne altri, intendo invece che si cominci a discutere SERIAMENTE di quel che può nuocere alla salute.
Per esempio. Si parla da tempo di quanto lo zucchero bianco, quello trattato, per intenderci, fa male. E molto. Una miscela, che ci viene venduta come zucchero, e che sembra, invece, essere uscita da una betoniera: calce, resine, ammoniaca, acidi vari e infine “tracce” di barbabietola…
Le conseguenze sulla digestione sono devastanti…lo zucchero bianco raffinato sembra provocare un processo di fermentazione nell’intestino (come se gli stress da lavoro già non bastassero). Insieme ad altri effetti sul sistema nervoso e sul metabolismo.
A me però le cose piacciono dolci. E molto. Riesco a trattenermi solo se quel che preparo finirà nella bocca di mio figlio…
L’altro giorno un’amica saggia (tutti abbiamo almeno un’amica saggia) mi parla di una nuova forma di zucchero, non tossico, non infestante per il nostro corpo…. Lo trovo (mi capita in mano per caso, a dire la verità) e lo provo.
Con questo estratto di mele ho addolcito il mio macchiato in tazza grande: SQUISITO! e indovina un po’, era a disposizione degli avventori in un bar del centro.
Fa bene ed è biologico (mi pare), ma nessuo l’ha usato insieme a me…perchè? Per abitudine, credo, e per non consapevolezza. LO ZUCCHERO BIANCO FA MALE, anche in piccole dosi. Se però nessuno ne parla, si va avanti per inerzia.
ps: la bustina di sciroppo di mele si chiama dolcedi, mi pare!!!
“LO ZUCCHERO BIANCO FA MALE, anche in piccole dosi” – ma chi lo dice ?!?!?!
il dolcedi salverà il mondo.
c’è qualcosa di assurdo nella tua tesi….
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/06/03/miti-culinari-6-lo-zucchero-veleno-bianco/
“Il processo di produzione dello zucchero bianco è lungo e complesso, e prevede lavorazioni intensive che utilizzano diversi reagenti chimici che permettono di separare e concentrare le sostanze zuccherine (saccarosio) presenti nell’estratto di radice di barbabietola. Il risultato finale è saccarosio quasi in purezza che, a seconda della metodologia produttiva utilizzata, viene commercializzato sotto forma di zucchero in polvere, cristallino, in zollette e così via.
A causa delle intensive lavorazioni cui è sottoposto, lo zucchero bianco è privo degli elementi nutritivi come vitamine, enzimi e sali minerali originariamente presenti nella radice della barbabietola, e per questo viene considerato un alimento “morto”. Non solo: sono molte le persone che sostengono che sia addirittura un alimento dannoso per l’organismo, a causa della sua composizione del tutto estranea agli zuccheri presenti in natura, come ad esempio quelli della frutta.”
http://notizie.guidaconsumatore.com/004651_zucchero-bianco-o-di-canna/
ASSURDO? ho solo seuito un cosiglio e a mia volta ho dato un consiglio. Non so se lo sciroppo di mele salverà il mondo (ne dubito), di certo la sua preparazione non avviene con il contributo di reagenti chimici: è succo di mela (ora sono andata a leggere sul sito del produttore)
anche l’acqua potabile subisce una purificazione con agenti chimici quindi qualsiasi cosa cucini in casa, anche un minestrone, è un cibo junk, allo stesso livello dello zucchero.
capisci che così non ne veniamo fuori?
il passaparola terroristico in questi casi è micidiale: non importa se ci sono migliaia di scienziati che affermano il contrario, basterà un libro pubblicato da uno sconosciuto che descrive lo zucchero come veleno e tutti sul web ci crederanno, facendo circolare la notizia, pensando di aver ricevuto un consiglio illuminato da dio e di soddisfare la sua volontà promulgandolo al prossimo.
Laura, lo zucchero, in dosi accettabili e senza abusarne, è un alimento che al corpo umano fa solo bene. ma quale veleno…
Lo zucchero di per sè non è un problema se non se ne abusa, è quello raffinato che bene non fa proprio per via del processo di raffinazione.
Lo zucchero bianco o saccarosio per esser bianco come lo conosciamo subisce un’ enormità di processi: viene depurato con calce, trattato con anidride carbonica, acido solforoso, cotto, raffreddato, cristallizzato, centrifugato, filtrato, decolorato con carbone animale e colorato con coloranti (alcuni dei quali derivanti da catrame e cancerogeni!) e tutto per farlo così bianco e brillante.
Poi liberi di dire e mangiare quello che si vuole.
a logica, se viene depurato, non dovrebbe contenere traccia dei solventi, altrimenti come potrebbe essere puro?
in realtà lo zucchero di canna è più a rischio impurezze, per esempio.
Per quanto riguarda gli elementi nutritivi: sul loro sito, a richiesta specifica, Andrea Rigoni risponde:
“Dolcedì contiene solo gli zuccheri della mela, pertanto non ci sono le fibre, i sali minerali e tutti gli altri componenti della mela.”
Peccato che a quanto pare perdano anche la pectina, altrimenti poteva essere interessante (prezzo a parte) per le marmellate.
Comunque, un eccesso di zuccheri (ma anche di grassi, alcool, etc…) bene non fa. E per quanto da un punto di vista organolettico fruttosio, zucchero grezzo & co abbiano senso in quanto presentano sapori differenti, da un punto di vista salutistico purtroppo temo che rischino di essere controproducenti, in quanto la gente li percepisce piu’ sani e ne fa un uso piu’ “disinvolto”.
Son quarant’ anni o più che se ne parla. Era uscito anche un libro titolato “Bianco, puro, mortale!”
Vivere, fa male, e prima o poi capita a tutti di smettere.