Milano | Blitz di Dissapore in difesa del cibo di strada


Street-food escortLa legge che vieta il consumo di cibo “negli spazi esterni al locale”, imposta lo scorso aprile dalla Lega Nord al governatore della Lombardia Roberto Formigoni, ci aveva scioccati. Che ne sarebbe stato della porchetta romana e del pane con la milza di Palermo, tutto cibo cucinato amorevolmente in mezzo al traffico? Così, guidati dall’artista Franca Formenti (Bio Doll), abbiamo tentato un tenero blitz. Se fare la escort è il mestiere dell’anno, perché non infiltrare una street-food escort per le strade di Milano con il compito di offrire cibo ai passanti? Ma anche il cibo di strada va giù meglio con un bicchiere di vino, ecco allora il wine-pusher. Guardate il video e saprete come è andato il blitz di Dissapore.




40 commenti a “Milano | Blitz di Dissapore in difesa del cibo di strada”

  1. michele michele commenta:

    passate anche da bologna!

  2. Marco Lungo Marco Lungo commenta:

    Bello, bello, bello.

    Idea divertente, provocatoria, manca magari una maggior reazione del pubblico che, forse, in altre città ci sarebbe stata, ma il problema è a Milano, è nel Nord, quindi… infatti, continuo a non capirei i milanesi: li senti in situazioni tipo queste, e tutti a dire “che cagata, che stronzata” delle leggi della Lega o del PdL… ma, puntualmente, poi questi stravincono le elezioni… un po’ come erano i romani con la DC anni fa.

    Lo street food vietato… ma come si fa.

  3. bucanero bucanero commenta:

    Carino e provocatorio, confermo.
    Definire l’escort il mestiere dell’anno, però, significa aver visutto finora in un altro mondo.

  4. giovanna giovanna commenta:

    E che dire di Genova? La focaccia, cibo di strada, è sempre stata una “istituzione”!

  5. bio doll bio doll commenta:

    olalalà
    presentata nel bel mezzo del jet set del food?
    banner di bonilli da una parte e quello di voiello dall’altra ?

    kiss
    bd

  6. Fante Fante commenta:

    Perchè wine pusher?
    Dan non potrebbe fare anche lui la escort?
    Cosa gli manca in fondo?

  7. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Non sarà performance, non sarà spiazzante, ma a me ha colpito la gentilezza della food escort e del pusher: sorrisi calorosi e gesti lievi come l’apparir di un bicchiere. Oplà.
    O forse è proprio questo il fatto provocatorio e controcorrente?
    Il cibo di strada come riscoperta della convivialità e della gentilezza.

  8. eggi eggi commenta:

    street-food escort…. strada-cibo zzzoccole –
    la versione italiana la trovo molto più interessante. splendido il blitz… ma le ronde? nix?
    - lei accetta cibo offerto dagli sconosciuti? si certo (l’importante é che…sia gratis)

    • alfredo alfredo risponde:

      L’ordinanza è contro l’uso di suolo pubblico per consumare quello che si vende nel negozietto di Kebab o gelateria ecc.
      Perchè un locale deve pagare il plateatico e un’altro no?
      Allora perchè non protestare anche contro il divieto di portare liquidi, alcolici e non quando si viaggia sull’aereo?

      Comunque eggi ha colto nel segno:
      lei accetta cibo offerto dagli sconosciuti?
      si certo (l’importante é che…sia gratis)

      • eggi eggi risponde:

        non fraintendere… io penso che quell’ordinanza fa parte di una serie infinita di controsensi e cazzate che solo in Italia possono avere un seguito legislativo. pur non vivendo più in Italia, mi rendo conto che il controsenso ideologico é tangibile proprio nel servizio… tutti dicono che la legislazione in merito al consumo in strada é una ‘fesseria’.. ma poi nell’insieme tutti permettono che la possibilità di legiferare idiozie avvenga.
        non paragonare il ristorante al baracchino. sono due cose diverse. non si tutelano i ristoratori vietando che la gente mangi per strada. ognuno fa come meglio crede. libero arbitrio..alfredo, libero arbitrio.

      • dink dink risponde:

        >”Perchè un locale deve pagare il plateatico e un’altro no?”
        Il locale paga l’occupazione di suolo pubblico quando, per l’appunto, occupa il suolo pubblico con i suoi tavoli, sedie, panche, gazebo, ecc… Che c’entra il cliente che mangia per strada? Che c’entra il divieto applicato alle bevande?

        >”Allora perchè non protestare anche contro il divieto di portare liquidi, alcolici e non quando si viaggia sull’aereo?”
        Infatti anche questo fa parte dei provvedimenti imbecilli e sarebbe legittimo e doveroso protestare.

        Alfredo ha colto perfettamente nel segno quando scrive “L’ordinanza è contro l’uso di suolo pubblico per consumare quello che si vende nel negozietto di Kebab…”, ovvero l’unica ratio di questo provvedimento cretino.

      • bio doll bio doll risponde:

        hai ragione alfredo ma dovresti spostare l’attenzione più in là…
        l’ordinanza può essere criticabile dal punto di vista socio economico,dal punto di vista politico ma dal punto di vista legale è una forma assolutamente legittima .
        infatti nel comunicato stampa c’era scritto così

        “….per passare al divieto di mangiare in un luogo, tralasciando la polemica se l’ordinanza sia democratica o no ma concentrandosi sul significato sociologico di come la possibilità di fruire di un cibo possa diventare fuori legge quindi carica ancor più di significato e fascino….”

        è lì che sta il fascino dell’azione e cioè far fare una cosa fuori legge che abbia a che fare con cibo.

        ti ricordi di una certa eva, della mela e di una location chiamata eden ? ;-)

        kiss
        bd

      • Ubikindred Ubikindred risponde:

        Per lo stesso motivo per cui un caffè in un bicchiere di plastica a portèr viene fatto pagare 85 Eurocent ed al tavolo (esterno) di un bar può venire a costare più del triplo?
        Peraltro la questione non risiede in un diritto del locale di vendere prodotti che siano da consumarsi all’esterno, quanto in un diritto del cittadino di poter mangiare quel che vuole e ovunque voglia (puché di suolo pubblico si tratti e, ovviamente, questo non rechi alcun nocumento all’altrui lbertà di godere degli stessi spazi pubblici). La verità su questo provvedimento la conosciamo benissimo: si voleva colpire i kebabbari, ma dato che al contempo non si poteva rischiare di risultare xenofobi, si è dovuto, giocoforza, estendere l’ordinanza a tutti gli esercizi commerciali, colpendo così miriadi di storiche e assolutamente utili (anche da un punto di vista sociale) attività. Ecco cosa succede quando alla xenofobia si unisce l’assurdità (posto che non siano già sinonimi).

  9. FOODPOWER FOODPOWER commenta:

    @alfredo

    da un punto di vista legale il tuo discorso fila alla perfezione, infatti l’ordinanza puo essere criticabile dal punto di vista socio economico,dal punto di vista politico ma dal punto di vista legale NO.

    sono le norme legali che fanno andare avanti un paese o meglio dovrebbe.
    l’azione della perfromance street food escort non solo era nel distribuire cibo gratis e cosi anche vino me nel farlo senza nessun permesso dell’occupazione del suolo pubblico .
    perchè è quella che ci voleva per fare la performance .

    non voleva certo criticare o meno se la legge ma capire cosa sarebbe successo facendo esattamente il contrario.
    infatti nel comunicato tra l’altro c’era scritto anche così:

    “… tralasciando la polemica se l’ordinanza sia democratica o no ma concentrandosi sul significato sociologico di come la possibilità di fruire di un cibo possa diventare fuori legge quindi carica ancor più di significato e fascino…”

    il bello della legge è di farle per poi violarle..un po come il vietare di fare marchette per strada per poi portartele direttamente a casa…

    la trasgressione alimenta la libido, da sempre , e per libido non intendo solo l’atto meccanico del copulare ma quel meccansimo perverso che a noi umani ci piace tanto…

    ti ricordi di eva e la mela?

  10. stanis stanis commenta:

    Bel colpo Biodoll!

    Una curiosità: come mai la messa in onda tanto tempo dopo le riprese? L’hai montato solo adesso, dopo le vicende presidenziali? Certo che avevi avuto un sesto senso: il 25 aprile nessuno parlava di escort.

  11. VignereiMaNonPosso VignereiMaNonPosso commenta:

    D’accordo con Scarpato: la gentilezza prima di qualsiasi altra cosa. Bere e mangiare con sorrisi e allegria

    VIVA LE ESCORT E I WINEPUSHER

  12. Fante Fante commenta:

    Invece di menare il can per l’aia, non si potrebbe organizzare una cena tra me e la signorina mora?

  13. antonio antonio commenta:

    ahaha il tipo del desain e’ troppo forte, mi ricorda…

    “sicche’ dov’e’ che si potrebbe diciamo consumare, perche’ io sono molto attento al design, eh”
    “deh va con le troie e poi e’ attento al design, ma vada a quella capanna degli attrezzi li’”

    10 punti a chi indovina la citazione

    ma la signorina mora che voce ha?? gnignignignignigni

  14. bio doll bio doll commenta:

    venerdì proietteranno il video qui

    http://www.cinemaperto.tk

    kiss
    bd

  15. Nico Nico commenta:

    ne parla “Il Fatto” di oggi, piccolo riquadro a pag.17

  16. [...] una street-food escort per le strade di Milano con il compito di offrire cibo ai passanti. Un (tenero) blitz. Che è piaciuto a quelli de Il Fatto (quotidiano). 3 – I peggiori clienti del vostro ristorante. [...]

  17. [...] una street-food escort per le strade di Milano con il compito di offrire cibo ai passanti. Un (tenero) blitz. Che è piaciuto a quelli de Il Fatto (quotidiano). 3 – I peggiori clienti del vostro ristorante. [...]

  18. Niccolò Niccolò commenta:

    Davvero una bella iniziativa!! Complimenti a tutti, chi l’ha ideata e chi l’ha materialmente realizzata e portata in strada.

    Alla moretta doppi complimenti (anche l’occhio vuole la sua parte)

  19. Emanuele Coveri Emanuele commenta:

    Spettacolo !

    Complimenti davvero. Anzi… adesso vado a farmi una piadina al chiosco !

    Aloha

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