di | lun 21 dic 2009 ore 17:30
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liberateci

Motivi per cui non voglio più essere italiano: 1) Trenitalia

Gli orari di Trenitalia

Non parlarmi di treni non ti sento. Il punto è che a rileggerle oggi certe cose sull’Alta Velocità — “Una giornata storica, non ci sono altre espressioni per descrivere l’inaugurazione dell’Alta Velocità” — uno si mangia le mani mica i piatti degli chef che Trenitalia strombazzava in Aprile (dite a Enrico Bertolini e gli altri di scegliersi meglio le collaborazioni, okay?). Prima con Chef Express si mangiava da schifo oggi con Tanto&Buono sarebbe meglio se riconoscessero che i diritti civili dei passeggeri sono momentaneamente sospesi.

Come si viaggia nei treni italiani

E poi dico, avete letto ieri Milena Gabbanelli? Biglietti che costano come una manovra economica e hanno lo stesso indice di gradimento. E poi ritardi, regolamenti inesistenti, rimborsi negati, tempi di percorrenza identici a prima dell’Alta Velocità. Oggi… beh oggi. Vi dico solo che le foto non sono prese dalla Transiberiana. Da un momento all’altro non spunta la Tundra. Questa è Trenitalia. La peggiore. Compagnia ferroviaria. Di sempre. Senza discussioni.

Un treno di Trenitalia

Repubblica ha pubblicato un’opportuna scheda con i diritti dei viaggiatori. Se dovete mettervi in viaggio…

Aggiornamento: L’ad di Ferrovie Mauro Moretti ha detto: “Consiglio a chi prende treni a lunga percorrenza di portarsi qualche coperta, un po’ d’acqua e qualche panino in più: potrebbe mancare l’energia elettrica e il treno fermarsi”

Immagini: Repubblica

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31 commenti a Motivi per cui non voglio più essere italiano: 1) Trenitalia

  1. Ne so qualcosa, ahime`… che schifo!

  2. avatar Bruno Stucchi

    Ecco Bernardi, trasferisciti – ma sul serio!- in Francia, così potrai andare a Londra con gli Eurostar…

  3. avatar Sara

    Ieri Friuli-Puglia 15 ore. Tutti gli eurostar che avevo prenotato sono stati cancellati. Presi 2 intercity ambedue senza riscaldamento. Sottolineo che ieri non è caduto un fiocco di neve.
    Stazione di Bologna, al bar ore 13 esaurita la cioccolata calda, impossibile sostare nelle apposite sale causa sovraffollamento.
    Scena epica: mamma con due bimbi davanti a tabellone degli orari che somministra the bollente con cucchiaino per tentare il disgelo dei piccoli. Non appena si rende visibile il binario di partenza dell’unico treno che sembra in orario, gente e frotte si muove in quella direzione. La mamma con pargoli e valigione riflette: servirsi del servizio ascensore oppure no? Troppo complicato, non c’è tempo. Salire su un treno caldo, per di più in orario è troppo importante. Arrancando per le scale finalmente arriva al treno.
    Cerco di riassumere le fasi successive perchè la scena diventerebbe eccessivamente strappalacrime: la puntualità si trasforma in 3 ore di ritardo in una tratta che dalle Marche in giù non vedeva traccia di neve, il tepore di un vagone si scopre essere il freddo di un treno con mille spifferi senza riscaldamento. L’effetto bue e asinello causa sovraffollamento degno di carro bestiame non è sufficiente a rendere vagamente umana la temperatura. Per parte del viaggio il vagone è rimasto al buio. Distribuite coperte con rapporto 1:20 e sono buona nei conteggi perchè è Natale. Nessuna possibilità di acquistare cibo di alcun genere. Vogliamo parlare dei bagni o della pulizia delle carrozze?
    Anche io oggi ho tanta voglia di non essere più italiana.

  4. avatar eggi

    non trovo un solo motivo per vergognarmi di essere italiano. ma trovo che in Italia ci siano molti italiani del quale ci dovremmo vergognare. punti di vista.

    • Si sono d’accordo col punto di vista … però ogni volta che ti confronti con uno straniero devi giustificare troppe cose che non dipendono da te … cheppalle!

      Tanti auguri :)

      Fabrizio

      • avatar eggi

        …lo so. vivo all’estero. ma credo che molte cose dipendono da noi. ho smesso da tempo di dare le colpe solo agli altri. ricambio gli Auguri

    • avatar lorenzo di Pianogrillo

      Ad esempio io mi vergogno di Moretti, uno al quale io, in azienda, non farei gestire nemmeno un trattore, figuriamoci le ferrovie.

  5. avatar Arcangelo Dandini

    Che schifo!!!!!!

    • avatar alfredo

      Nello specifico “treni”, la destra, come dice lei, è la sinistra son la stessa cosa, è lo statalismo più becero, il sindacalismo più menefreghista di sempre, lo scaricabile da manuale, ed altre specialità italiche ad imperare da sempre nella gestione dei “treni”.
      La soluzione: gestione di forza! Libertà di licenziare in tronco! ma nello stesso tempo penali da galera per i direttori che gestiscono male! Insomma bisogna gestire i “treni” come si gestisce un’impresa privata, dove semplicemte chi rischia è lo stesso titolare.
      Altro che destra e sinistra.

      • Forse non sa che in Italia esiste una legge fatta dal grande Gino Giugni che si chiama “Statuto dei lavoratori” e che limita fortemente la libertà di licenziare dei datori di lavoro (Detta legge purtroppo non si applica integralmente nelle aziende con meno di 15 dipendenti).
        In ogni caso quindi, la libertà di licenziare anche nell’impresa privata che lei tanto vagheggia, in Italia non esiste e si può comunque ricorrere ai Giudici del lavoro.
        “Gestione di forza!”…guardi la immagino proprio a gestire così un gruppo di rudi siderurgici, metalmeccanici o ferrotranvieri incazzati….le consiglio un lungo allenamento di corsa veloce !!!
        .
        Ciao

    • avatar eggi

      pensi veramente che la vergogna abbia solo un senso di direzione?

    • avatar francorugby

      Mi scusi Pignataro,ma questa volta (forse sarà l’unica) non mi trovo in disaccordo con Alfredo.

      • Le cose dette con tanta veemenza da Alfredo sono le stesse che ci siamo sentiti ripetere per anni dai banchieri di Bush e dalle loro caricature italiane.
        Liberismo, liberismo, mercato, liberismo competizione, riduzione dei costi, queste le parole chiave dei nipotini di Friedman che hanno messo le società e le aziende in mano ai ragionieri. Salvo poi ricorrere alle garanzie dello Stato quando queste belle teorie della giungla falliscono.
        Le Ferrovie licenziano già: i sindacalisti che denunciano le carenze sulle manutenzioni.

  6. In questi giorni di “tormente” di neve, l’unica fortunata sono stata io: partenza da Mestre (sabato 19/12) h.06:39…arrivo a Roma esattamente dopo 3 ore e 16 minuti. Ritorno in giornata partenza h.15.45 arrivo a Mestre con 15 minuti di ritardo, causa rallentamento della velocità in alcuni tratti…data la giornata “particolare” ci sta. Credo sia stata una botta di c…

  7. avatar Bruno Stucchi

    L’Italia sovrabbonda di geni incompresi, dalle migliaia di CT della nazionale o di qualsiasi altra squadra, agli Amministratori Delegati Ignoti, che saprebbero benissimo amministrare Trenitalia, l’ENEL, le telecomunicazioni, la Banca d’Italia, ecc. ma che per il momento, in attesa della Chiamata, si limitano, senza sempre riuscirci, a coniugare il pranzo con la cena. Suonano la grancassa nella banda del paese, ma è chiaro che dovrebbero essere chiamati a dirigere la Scala. Bah!
    “Ambition shuoud be made with sterner stuff”.

    • avatar lorenzo di Pianogrillo

      Hai dimenticato i Falliti in Cattedra, che sono la maggioranza.
      Vedrai che la Chiamata arriverà anche per te.
      Arriva per tutti.

    • avatar Nico

      beh, non ci vuole un dottorato in economia dei trasporti per capire che con la manutenzione regolare dei treni e delle linee molti problemi non si evidenzierebbero proprio
      possibile che non si possa fare nulla per prevenire gli scambi ghiacciati?
      e le previsioni del tempo le hanno inventate?
      facile dare la colpa al tempo, quando la colpa e’ al 99% dei manager incapaci e nominati dalla politica (valeva anche con i governi precedenti naturalmente)

  8. Pingback: Almanacco del Giorno – 21 Dec. 2009 « Almanacco Americano

  9. vedo che si sono – giustamente – sciolti i dubbi sul fatto che l’attuale gestore del cibo FS è orripilante.

  10. avatar VignereiMaNonPosso

    OGGI ORE 18 PRENDO UN ALTA VELOCITA’ MILANO -NAPOLI
    CONSIGLI?
    PENSAVO A UN BUSINESS: PREPARARA PANINI DA VENDERE IN TRENO CON IL PLACET DI MORETTI

    • avatar Bruno Stucchi

      Nell’Industriosa E Puntuale Finlandia, qualche geniale novello Bill Gates avrebbe immediatament messo su un commercio di panini e bevande. Ah già, in Italia c’è l’ASL, la partita IVA, i sindacati ecc.
      Un’occasione di business andata a monte.

  11. Pingback: Mario Moretti | Il panino andato di traverso | Dissapore

  12. Posso capire i problemi orari a causa della neve e del ghiaccio ma quando domenica un Frecciarossa parte da Firenze verso Napoli con 30 minuti di ritardo dovuti al maltempo nel nord (giustificabili, per carità) si potrà presumere che arriverà nell’assolato sud con la solita mezzora di ritardo, no ? e invece.. arrivo a Napoli con 2 ore e un quarto sul groppone, a causa di non previsti problemi al locomotore. Quando poi ieri al ritorno si accumulano altri 65 minuti di ritardo (in partenza da una Napoli che non vede ghiaccio da anni) ci possiamo domandare se qualcosa qui non va (cit. Lucio Dalla). Per la nota Legge di Murphy anche il regionale che ieri sera avrebbe dovuto portarmi verso casa si è bloccato a 20 km. annunciando almeno un’ora di ritardo.. sconsolato ho ripiegato sul servizio “moglie con auto”.

    Niente da dire sul comfort: funzionava il riscaldamento e pure la carrozza ristorante (no, non ne ho usufruito: masochisti sì ma con moderazione..).

    Nonostante il freddo polare di Firenze ho preferito sostare nell’atrio a causa di pesanti effluvi nella sala d’attesa :-) Poco divertente comunque la deprecabile iniziativa di averla praticamente abolita a Napoli, almeno aver messo qualche panchina dove sedere avrebbe aiutato a digerire l’attesa. Interpellato dirigente FS che enunciava, sic et simpliciter, >vada a sedere da McDonalds, tanto non controllano se consuma<

    Divertente invece, dopo due ore di ritardo, la gentile voce che annunciava il ristoro in prima classe con pregiato Carpenè Malvolti (ma ho intravisto bicchieri di plastica e torte di frutta da far sembrare quelle del Bindi pasticceria di Perbellini).

  13. Siamo veramente arrivati al limite

  14. avatar josè

    salve a tutti, io sono un frequentatore trenitalia (anche perchè non prendo l’aereo per una mia incredibile fobia)
    e non capisco perchè tanto stupore!
    io viaggio da almeno 7 anni, sicilia – bologna, e non ho mai visto un treno puluito ne in orario, il ritardo che ormai per me sembra assolutamente normale, ed è spaventoso, oscilla tra i 20 minuti e le 4 ore….ce ne accorgiamo solo adesso?

  15. Pingback: La settimana in cui tutti avevano un motivo per odiare Trenitalia - Macchianera

  16. Pingback: Dissapore | Il meglio della settimana | Dissapore

  17. Pingback: NON VOGLIO PIU ESSERE ITALIANO SU GOOGLE | PremonitionBook.com

  18. Io sono stufo come voi e ho creato questa idea:

    http://www.premonitionbook.com/it/2011/11/05/non-voglio-piu-essere-italiano/

    Se mettete l’immagine sul vostro sito e ce lo segnalate entrate nel gruppo e ci date una mano!

    Dai, avanti, forza e coraggio è ora di creare luce, tanta luce.

    Le cose possono cambiare, facciamo qualcosa! :)

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