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Niente sarà più come prima: i Simpson diventano foodblogger

Il sogno si è avverato. Per una volta i Simpson siamo noi. O meglio, i Simpson, un mito generazionale, parlo della mia generazione almeno, che di altri miti aveva avuto giusto Uan di Bim Bum Bam, sono come noi. Gastrofanatici. Succede in un episodio della serie: “The Food Wife”, appena trasmesso negli Stati Uniti, tributo graditissimo ai foodblog, manie, grandezze e sciocchezze incluse. Siccome l’episodio sarà solo lunedì sul sito della Fox, il network che lo trasmette in America, non potevamo non ricostruirlo per voi.

La cenetta in un ristorante etiope risveglia in Marge Lisa e Bart l’amore per il cibo. A confermare che quello non è un posto qualunque, al tavolo si uniscono alcuni gastrofanatici invitando la famigliola a diventare “come loro”. Informato dell’incontro Homer, ovviamente, non è d’accordo e si butta a capofitto sul frigo mangiando da par suo. Ma il contagio ormai è avvenuto. Marge Lisa e Bart decidono di aprire un foodblog: The Three Mouthskeeters. Successo istantaneo. Specie grazie a una canzoncina che passerà alla storia come il primo rap del foodblogger. Segue l’invito a El Chemistri, il ristorante più esclusivo della città, dove Andres, una divertente parodia dello chef Ferran Adrià, “cucina usando la scienza”.

Depistato Homer grazie ai consigli di aristochef tipo Gordon Ramsay e Anthony Bourdain in persona, hem, cartone, i tre sperimentano la “cucina molecolare” di Andres (culto istantaneo la cesar salad destrutturata in fiale), mentre Homer usa la torta di mele del ristorante, ricevuta in regalo dai suoi familiari e destrutturata pure quella, per neutralizzare il cattivo di turno che, come già il supercritico Ego nel film Ratatouille, grazie al sapore ancestrale della torta torna bambino e si lascia catturare.

Alla fine, mentre il virus del gastrofanatico si allontana da casa Simpson, The Three Mouthskeeters viene chiuso. Ma ora guardiamo un po’ di immagini. Fate attenzione, giochiamo a immedesimarci, ci sono alcune domande per voi.

(1) Il ristorante etiope dove avviene l’incontro con i gastrofanatici.

(2) Eccoli arrivati, si siedono al tavolo di Marge Lisa e Bart per iniziarli ai piaceri del gastrofighettismo.

(3) Questo è particolarmente orgoglioso. Immedesimiamoci dài, pensiamolo italiano: chi potrebbe essere?

(4) Homer non cede al gastrofanatismo. “Forza papà, diventa foodie” dicono Lisa e Bart: “sei già grasso e quasi sempre ubriaco”.

(5) Et voilà, ecco The Three Mouthkeeters (gioco di parole tra I tre moschettieri e la parola bocca), il foodblog dei Simpson. Immaginiamolo italiano, quale foodblog potrebbe essere?

(6) Marge scrive un post sui suoi attrezzi da cucina preferiti. Chi di voi si identifica con mamma Simpson?

(7) Sempre al capitolo liste: Bart elenca le schifezze che ha già mangiato nella sua pur breve esistenza. Potete dire altrettanto di voi?

(8) L’elenco di Lisa, che non mangia carne, riguarda i suoi vegetariani preferiti. Quanti ne abbiamo letti nei blog italiani.

(9) Vi riconoscete in Marge che cucina il tacchino per il Thanksgiving con la tecnica del sottovuoto?

(10) Un critico famoso come Frank Bruni tanto da finire sul New York Times. Il vostro sogno o quello di Bart?

(11) Lisa direttrice di Gourmet, anzi Gourmez, come Ruth Reichl. Quante di voi rinuncerebbero a un paio di Lanvin per riuscirci?

(12) Lo spassoso rap del foodblogger.

(13) Ecco che sullo schermo del portatitle si materializza un post su El Chemistri, parodia simpsoniana del ristorante spagnolo El Bulli.

(14) E voi, avete mai sognato chef Anthony Bourdain?

(15) Mario Batali sarà pure uno chef famoso, mi auguro però non lo abbiate mai sognato, il vostro tasso di gastrofanatismo avrebbe raggiunto livelli preoccupanti.

(16) Con Gordon Ramsay il discorso è diverso. Fatto mai sogni proibiti con lui protagonista?

(17) Questa non è male. Dice Andres: “Stiamo preparando la sala, mangiate questa mentina, quando vibrerà salite e troverete il vostro tavolo pronto.

(18) Ancora Andres: “Davanti a voi una Cesar Salad destrutturata. Gel di lattuga romana, ghiaccio di tuorlo d’uovo, schiuma in crosta, e aria di alici”.

(19) Quest’altra è meglio ancora. Sempre Andres: “Uno dei nostri piatti più riusciti, ‘Rimpianto’,” e i camerieri versano una lacrima nella ciotola.

(20) Come già il supercritico Anton Ego in Ratatouille, il malfattore dell’episodio torna indietro negli anni grazie alla torta di mele destrutturata di Andres, s’intenerisce e si lascia catturare.

E ora, fate un favore a voi stessi, dedicate pochi minuti ai video dell’episodio che circolano in rete, ve li abbiamo radunati qui.

[Crediti | Link: Esquire. Immagini: Eater]

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18 commenti a Niente sarà più come prima: i Simpson diventano foodblogger

  1. Eccezzzzzionale. I piatti di Andres sono due perle assolute. Sto cercando di immaginare la schiuma in crosta e non riesco a smettere di ridere (ops, magari Adrià riesce a farla davvero).
    Comunque vi è sfuggita una cosa, nel cartone dicono “giacchio di tuorlo d’uovo di Parisi”. Si sente chiaramente “of Perisi”.

  2. Pingback: Il post che ho sempre voluto scrivere: I Simpsons diventano Foodblogger ovvero perchè il nostro mondo non è mai sembrato così reale

  3. Col cavolo che Edward Cullen e’ vegetariano: va a caccia. Pero’ capiscono che Groening non sia riuscio a leggere i libri di Twilight, non gliene faccio un colpa.

  4. Eppure…chi ha veramente fatto un bagno d’ironia sul food-porn è South Park con l’episodio “Creme Fraiche” (ep.14 serie 14). Molto più dissacrante…

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