di Antonio Tomacelli | sab 20 giu 2009 ore 10:08
embarghi
Non ci sono gourmet a Gaza
Da che l’uomo ha alzato mura per difendersi, il cibo è stato la vera arma del suo nemico. Di assedi al castello finiti insieme alle scorte alimentari sono pieni i libri di storia, ma se pensate che oggi voglia annoiarvi col Medioevo siete fuori strada. L’assedio di cui parlo è in corso da due anni nella Striscia di Gaza e coinvolge un milione e mezzo di persone: un quarto sono bambini. Per loro zero cioccolata, zero ciliege, zero miele… alimenti che non passano la frontiera dell’immenso campo profughi di Gaza perché così decide, giorno per giorno, un solerte funzionario del governo israeliano. Questa punizione collettiva viene inflitta al popolo palestinese a causa degli attentati terroristici che, nell’ultimo anno, hanno ucciso 13 cittadini israeliani. L’embargo comprende anche frutta fresca e verdure che i Palestinesi non possono produrre perché ogni campo coltivato viene sistematicamente distrutto dall’esercito israeliano.
Secondo l’organizzazione “Save the Children” i piccoli palestinesi sono denutriti e anemici, il loro sviluppo fisico e mentale è gravemente compromesso. Quelli che nonostante l’assedio riusciranno a diventare adulti sono attesi da un futuro di ignoranza, visto che l’embargo include libri di scuola, penne e matite colorate. Un controllo contrario alle leggi internazionali e dell’Onu, che ha il solo scopo di trasformare Gaza nella versione moderna di un campo di sterminio. Non a caso, e in silenzio, nell’ultimo anno i morti palestinesi sono stati 1.300: 430 erano bambini. Che non hanno mai mangiato cioccolata.
[Immagine: Guardian]
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Forse quel signore tedesco con i baffetti non aveva cosi’ torto.
Io sono filo palestinese da tanti anni. Pochi sono altrettanto contrari di me alla politica estera ed umanitaria dello Stato di Israele.
Per questo mi pregio dirle che il suo commento è schifoso e rivoltante e mi fermo per non eccedere essendo ospite in casa d’altri.
Si vergogni.
Imbecille
“Con la parola antisemitismo si indicano i pregiudizi e gli atteggiamenti persecutori nei confronti degli ebrei.
Il termine venne coniato nel XIX secolo in Germania, da parte del nazionalista Wilhelm Marr, come eufemismo di Judenhass («odio degli ebrei»): nonostante l’etimologia, esso non si riferisce all’odio nei confronti di tutti i popoli semiti (cioè quelli che parlano lingue appartenenti al gruppo semitico, inclusi l’arabo, l’ebraico, l’aramaico e l’amarico), ma unicamente all’odio e alla discriminazione nei confronti degli ebrei.”
a parte che “quel signore tedesco con i baffi” non era tedesco, ma austriaco, mi chiedo quale senso compiuto, quale “logica” abbia il commento di gianni… Prego argomenti, ci spieghi, ci faccia capire su quali basi si fondi il suo ragionamento…
A quell’epoca l’Austria era annessa alla Germania.
L’ha annessa lui l’Austria alla Germania. Sei un pozzo di scienza, eh?
e di quell’altro signore che duemila anni prima gli ha
negato la terra e li ha sparpagliati per il mondo, cosa
ne pensate?
Franco ti/vi inviterei a non chiedere lumi e/o spiegazioni a chi sostiene che il più grande criminale della storia avesse in parte ragione a sterminare e bruciare nei forni crematori 6 milioni di persone solo perchè ebree. E’ un ragionamento che a me non va di affrontare. Scusami ma la mia tolleranza e predisposizione al dialogo di fronte a simili tesi giustificazioniste scende immediatamente e pericolosamente sotto la soglia minima.
(per inciso ricordo che il baffetto con i suo comportamenti criminali ha causato complessivamente oltre 40.000.000 di morti durante la seconda guerra mondiale…vogliamo in parte giustificare anche questi?)
Ciao
Poi ti chiedi perché in Italia sia diventato impraticabile e sconveniente persino accennare a Gaza, Palestina, alle prospettive di pace in medio-oriente. Tempo un’ora e la discussione è già deragliata altrove.
Che dire? Io l’articolo del Guardian me l’ero già letto alla pubblicazione. Bravi a dissapore per la segnalazione, dopodiché pazienza.
quei tunnel vengono usati soprattutto per trasportare armi …. ma si sa che i cattivi sono tutti da una parte
ma il nazista cerebroleso non si potrebbe bannare?
Non erano commenti da cerebroleso quelli lasciati finora su Dissapore da Gianni. Anzi da gourmet raffinato anche se provocatore. Ad ogni modo, lui e altri hanno il diritto di esprimere opinioni, anche disgustose, a patto di farlo in modo urbano. Certo che oggi la tentazione di bannare è forte.
Caro Massimo, con la massima simpatia possibile ti dico che quello che tu scrivi non è vero e non è giusto.
Non è vero che chiunque possa scrivere qualunque cosa in un blog.
La legge vale anche per i blog.
In ogni caso affermare implicitamente che Hitler potesse avere una qualche parte di ragione nel perseguitare e sterminare sei milioni di ebrei pone chi lo ha affermato al di fuori delle regole del vivere civile che ci siamo dati, inoltre che egli sia anche un raffinato gourmet non ne alleggerisce minimamente le colpe.
Comunque siamo in casa tua ed ognuno ospita chi vuole, sia chiaro.
Ciao
… A no ? Non erano commenti che già lo qualificavano… Come “SACCO di MERDA” ? Un palato raffinato ? Bella persona il paladino della CUPOLA Cannavacciuolo , Vinciguerra ed Esposito.
Che vergogna.
Sì, ho visto. Ma non tu preoccupare Claudio: vista la caratura e l’umorismo del tizio (ovviamente anonimissimo) con cui abbiamo a che fare, io aspetto con ansia le prime battute sul concetto di “Farina” o magari, per essere originali, qualche amenità sulla mia carriera giornalistica o su cose tipo “Betulla” o affini…
Perche’ il branco abbaia solo sull’ometto coi baffi, mentre
tace sulla diaspora avvenuta un po di anni prima?
Niente cioccolata, poverini. Però le armi sanno procurarsele, chissà come.
Considerare un intero popolo colpevole è il primo passo verso lo sterminio di massa. La responsabilità deve essere sempre personale, mai collettiva.
mamma mia che livello (infimo)
Finalmente qualcuno ci fa tornare sulla terra. Da filoisraeliano integrale la penso esattamente come te.
Il livello di becerume e di ignoranza di questo “Gianni” è difficile da eguagliare.
Non contento di citare Hitler, attribuisce la diaspora degli ebrei a una volontà divina.
Gente di simile infimo livello è viva e gira per strada, e magari potrei pure incontrarla in autobus o al ristorante.
Magari.
Potrei dirgli in faccia quanto mi fanno schifo le persone che la pensano come lui.
Nico
Dai, il pur fine Gianni era lo stesso che diceva che axel70, per il fatto di essere nato si suppone nel ’70, non poteva parlare di Veronelli. Io che sono dell’81 allora non dovrei parlare mai di niente, stando a questa logica. Chissà cosa penserebbe Gianni se gli rivelassi che Veronelli mi leggeva e mi stimava.
Ogni popolo sceglie il proprio rappresentante, infatti i
vostri una settimana fa stringevano le mani e abbracciavano
uno dei piu’ sanguinari dittatori del nostro tempo, solo
per qualche barile di petrolio in piu’………
Belli questi “a capo”.
Scusate se ho esagerato, ma leggere ancora nel 2009 queste bestialità mi fa perdere la calma
Sapessi quante volte perdo la calma io!
Ti capisco pienamente.
Dissiapore
Beh allora
Dias(s)pore
no,no. da Gaudian(i)ello
do atto a tomacelli di aver parlato, anche se molto tempo dopo ed in modo forse,dico forse, troppo “leggero”, della “causa” palestinese dopo avermi dato del razzista a pasqua.
del resto era per questo che speravo di incontrarlo a vico: per chiarire un equivoco. direi che una puntata sull’alimentazione al tempo ed ai tempi del ramadan( mi permettero’ di ricordaglielo qualche giorno prima) potrebbe perfino farmi pensare che tomacelli sia un autentico democratico:-)))))))))))))))))))).
e poi questo post resterà memorabile per un’altra cosa che spero non sia passata nell’indifferenza: farina ci ha fatto sapere che l’ottimo veronelli lo leggeva, e lo stimava pure. notizia sconvolgente, senza la quale questa notte non avrei dormito in pace:-))
Tu mi devi offrire una cena, stai solo eludendo l’argomento.
Io sono stato battezzato, probabilmente a mia insaputa. In quel tempo infatti sopratutto rompevo le balle, mangiavo e dormivo.
Dopo 39 anni la situazione non è cambiata molto.
Ultimamente pensavo anche di farmi anche ebreo e musulmano in modo da essere obbligato a rispettare tre festività: venerdì, sabato e domenica.
Riguardo invece al conflitto in oggetto penso sia sempre molto supeficiale prendere una delle due parti come se le guerre fossero solo tra buoni e cattivi.
per una volta che il divertente Gianni dice qualcosa di simpatico, in un mare di conformismo filosionista, si apre il baratro idiota del politicamente corretto: le norme del vivere civile del terrone di monopoli, il filoisraeliano del giudeo farina etc., ma lascitelo parlare, fanatici, che non siamo a tel aviv, Cristo santo. Chi possiede questo macchinetta del web sa perfettamente, e se non lo sa impari, che “vale più una vacca in palestina che tutti i giudei di polonia”. Ha fatto bene il padrone di casa a dargli spazio, se non altro per fare un po’ di alternativa a la merda che spargono la republichella2000o il corriere (di sion), oltre a raitre e via contando. Leggete l’israeliano Schlomo Sand, caproni, salvo il padron di casa, senza scomodarvi ad andare a cercare l’eternal jew. Chi ha il coaggio di difendere lo stato criminale di israele quello si merita di stare fuori dalle norme del vivere civile, se avete le palle.
“qualcosa di simpatico”…
Ho esitato a lungo prima di intervenire, a parte un primo epiteto a caldo, senza manco leggere le righe più sotto, altri commenti.
Ora eccone un altro di imbecille, che forse crede che la regola nei blog sia quella di provocare tanto per far rumore e vedere di nascosto l’effetto che fa.
A questa tarda ora non potrei andare a letto sereno se non riprendessi, condividendolo, quanto già scritto da Luciano (Vignadelmar): Massimo, con tutta la simpatia e la stima possibile, mi aspetterei da te una presa di posizione formale, in quanto responsabile del sito-blog.
E questo non perchè ci siano da difendere israeliani o semiti o ebrei (la solita confusione, ancora…), ci mancherebbe, non è certo questo il centro del discorso nè tantomeno il luogo, ma perchè di civiltà, di umanità si tratta.
Saremo pure tutti noi qui dei gastrofighetti, chi più chi meno, ma questo non ci esime dal confontarci con altri valori umani, se qui emergono.
Senza “buttarla sul ridere” come cerca di fare chi coccola in Dissapore la propria vis polemica, senza silenzi, senza personalizzazioni, senza transigere.
Credete, amici di Dissapore, sono molto dispiaciuto di fare io un intervento in questo tono, proprio perchè -in quanto di religione ebraica- potrò ravvivare una polemica totalmente equivoca ed equivocata.
Non di politica medio-orientale sto parlando ma di valori umani (quasi) universali che, se se ne presenta l’occasione, possono e devono trovare uno spazio inequivoco anche in questo luogo.
“Qualcosa di simpatico” vallo a raccontare ai parenti delle vittime dell’olocausto
Don’t you worry, Dan. It’s a bluff.
Ancora non so se Massimo intenda prendere provvedimenti con i commenti disgraziati di due tristi provocatori. Le cose a volte sono complicate ma qui sono semplici: le persone di buon senso e di buona volontà sanno cosa significa esprimere una critica sulla condotta politica di un governo, e soprattutto sanno molto bene che questa critica non riguarda un paese, figuriamoci un popolo (qualunque cosa sia “popolo”, che già è difficile da circoscrivere). Detto un milione di volte, letto altrettanto, eppure: concetto non pervenuto. Per questo parlo di provocatori, sennò si tratta di gente con evidenti limiti personali. In ogni caso si tratta del genere di persone con i quali imbarcarsi in discussioni è disperante. Per questo ho ammirato la caparbietà dei commentatori Vignadelmar e Dan, e per me la discussione sarebbe terminata con i loro commenti, che giudico definitivi.
Petrolini una volta che un cretino disturbava un suo spettacolo si interruppe e disse: “Io non ce l’ho con te, ce l’ho con quello che ti sta seduto accanto e non tida’ un cazzotto”
Se domani mattina non sono stati rimossi i commenti di utenti nascosti dietro l’anonimato che si configurano, ai sensi della recente legge, come “istigazione all’odio razziale, sporgero’ denuncia alla Polizia Postale
Bravo Nico! Questo risoluto modo di fare dovrebbe essere adottato non solo in questo clamoroso caso – dove due autentici casi umani cercano di farsi notare sparando idiozie – ma anche da lettori e admin di blog e forum dove accade che qualcuno si diletti ad insultare e diffamare, sapendo che tanto non succede niente e che nessuno interviene. Ma conoscendo Massimo Bernardi sono certo che provvederà a rimuovere, motivando bene la cosa, senza che lei si trovi costretto a surrogarlo sporgendo denuncia alla Polizia Postale… Perché quelle dei due non sono libere espressioni del proprio pensiero, ma provocatorie farneticazioni. Potendo incontrare di persona quei due “signori” la cosa si potrebbe risolvere più praticamente, senza tante parole…
Ma infatti. Penso che i commenti spariranno, perche’ non hanno niente a che vedere con la liberta’ di espressione.
Manteniamoci calmi per favore, non è il caso di disturbare la polizia postale per un paio di provocatori. Se scrivo “don’t feed the troll” chi frequenta abitualmente forum e blog capisce di cosa parlo.
Piuttosto, chiariamoci le idee su come usare i commenti.
Io li vorrei sempre interessanti, in argomento, che aggiungano valore alla discussione, evidentemente. E lo fanno quasi sempre. A volte ne leggo di eccessivamente auto-promozionali, offensivi, o anche peggio: noiosi. Ecco, penso che questi andrebbero bannati. Eccessivo?
Nel frattempo, dovessero arrivare altre offese nei commenti di questo post, verranno sicuramente banante.
piu’ che troll, sono persone che hanno violato la legge
Pingback: La settimana di Siamo tutti Berlusconi (cit.) tranne i sommelier, evidentemente - Macchianera
Cari gourmet che commenti acidi, vi mancano le salamelle
del festival dell’unita’.
forse il festival dell’Unità mancherà a lei gianni: personalmente non ci ho mai messo piede, non essendo mai stato comunista, post-comunista o roba del genere…
Peccato per lei.
Non apprezzera’ mai appieno un barolo di Bartolo.
Non ti facevo così aperto da elencare in pubblico la lunga serie dei tuoi difetti !!!
Dai, caro Franco si scherza !!!
al “simpatico” sor Gianni, molto informato, ricordo che pur non essendo mai stato, e rivendicando tuttora di non esserlo, comunista, ero di casa a casa Mascarello, dove Bartolo mi riceveva ironizzando sul fatto che scrivessi per un settimanale degli industriali (Corriere Vinicolo) e che professassi di essere montanelliano e di destra. Ero presente anche al bellissimo funerale – laico – di Bartolo e sono rimasto amico della figlia Maria Teresa e della Signora Franca, pur non essendo comunista…
Non credo che per apprezzare, come apprezzo moltissimo, anche ora che Bartolo ci ha lasciato, i Barolo di Bartolo, come quelli di un altro amico scomparso, Baldo Cappellano, occorra essere “comunisti”: basta amare profondamente il Barolo, come lo amo io..
Facciamo che da questo momento i commenti al post sono chiusi. E che da oggi il commentatore Gianni è un osservato speciale. Alla prossima provocazione idiota, scatta implacabile il rosso (to ban = espellere)
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