
Cristian: Non avrei potuto gustarmi quat

E’ ufficiale, da oggi il prosciutto più caro del mondo esiste. Trattasi di sette chili di maiale nero spagnolo allevato in Extremadura, venduti a 1.800 sterline da Selfridges, a Londra. Per costare tanto, le zampe, che provengono da maiali selezionati dall’esperto Manuel Moldonado, alimentati con una selezione speciale di ghiande, sono state trattate per tre anni. Ora, cari piccoli lettori, abbiamo davanti due strade. O puntiamo sul diffuso carattere nazionale del genio incompreso, gridando che l’Italia trabocca di prosciutti migliori di questo. O proviamo a conoscere il jamón ibérico.

Il numero di prosciutti prodotti in Spagna ogni anno è impressionante: 40 milioni. Comprese varietà pregiate del celebre “jamón serrano”, ricavato dalle zampe del maiale bianco che proviene dalle regioni del Teruel e del Trévelez, nella Spagna dell’est. Ma bisogna guardare a ovest per trovare il migliore jamón. A un ecosistema di pascoli punteggiati di querce presente in acune regioni: Salamanca, Extremadura e Andalusia.
E’ qui che, nutrendosi delle dolci ghiande (bellota) cadute dagli alberi, i maiali neri iberici diventano “Pata Negra”, il nomignolo che ha reso famoso nel mondo il “porco di razza Alentejana”, tipicamente grasso ma con le zampe sottili. La Spagna tutela la produzione più di ogni altro cibo. La denominazione di origine copre 4 regioni. A nord, la Salamanca e la città di Guijuelo, la patria di Joselito, senza dubbio il marchio di prosciutto spagnolo più famoso nel mondo.

A Est, la provincia di Huelva e in particolare la città di Jabugo. Dove la denominazione è la meno-conosciuta: “Valle de Los Pedroches”, e infine, ai confini con l’Andalusia, l’Extremadura. Ognuna di queste regioni sostiene che il suo prosciutto sia il migliore, naturalmente, ma le norme che regolano la produzione sono le stesse, e per i palati poco allenati il risultato finale è indistinguibibile.
La dieta dei giovani maiali iberici comprende cereali e ghiande. Il peso che devono raggiungere per avere diritto all’ambìto titolo di “jamón ibérico de bellota” è di 160 chili. Le regole sono molto precise. Esempio: per essere sicuri che ogni maiale mangi la quantità di cibo richiesto (tra i 6 e i 7 chili di ghiande al giorno), non possono essere allevati più di due maiali per ettaro. Le ghiande delle querce sono ricche di acido oleico, la stessa sostanza chimica presente nelle olive. Il gusto si fa strada nel grasso degli animali, al punto che gli spagnoli chiamano i maiali iberici: “olive con le zampe”.

La macellazione è fatta in modo da procurare ai maiali meno stress possibile. Solo se ogni regola è stata seguita il prosciutto può fregiarsi del marchio jamón ibérico “de bellota”, altrimenti, sarà semplicemente jamón ibérico. Anche la fase della stagionatura è importante. Appena pronte, le zampe anteriori (“paletas”), e quelle inferiori (“jamones”), sono conservate in frigo fino al giorno successivo e ricoperte di sale marino dell’Andalusia. Vengono poi lavate e appese ad asciugare. La parte finale della stagionatura può durare fino a tre anni, dopodiché i prosciutti sono pronti per la vendita.
I risultati di questo viaggio lungo 5 anni, dai pascoli ai piatti, è incomparabile. L’acido oleico delle ghiande mangiate dai maiali rende l’assaggio del grasso un’esperienza magica. Letteralmente, si scioglie in bocca. Un sapore profondo e duraturo esaltato dal giusto bicchiere di vino. Prima o poi, italianisti o meno, lo jamón ibérico e i suoi prodotti devono essere provati.
Immagini: Guardian
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Provare per credere ( e non è una questione di italianisti o nò).
Nella mia personale classifica il bellota è assolutamente al primo posto, seguito dal prosciutto dalmata.
Qualche anno fa ho visto in tv un documentario su un maiale francese che si era nutrito esclusivamente a tartufi neri (aveva imparato a uscire di notte e a cercarseli da solo): chissà che razza di prosciutto ne uscirebbe…
Paradisiaco ovviamente ma costerebbe quanto un paga egra moltiplicato il valore di tutti i tartufi neri mangiati per due anni fini ad arrivare a 160 chili di grasso tartufato… avrebbe un prezzo improponibile perché tale prosciutto dovrebbe scavalcare le plusvalenze derivanti dal vendere direttamente il tartufo sul mercato….forse il principe del Barhein potrebbe permetterselo he he he
Ogni tanto anche Repubblica (o meglio la fonte dalla quale è tratta la notizia) inciampa: quel prezzo è normale per prosciutti del genere. Semmai bisogna precisare che in questo campo “l’assoluto” esiste ed è il Gran Reserva Bellota de Bellota di Joselito, con il quale nessun altro prosciutto al mondo può in alcun modo competere. E non mi pare che il prosciutto in questione sia di Joselito.
Conosco Joselito Gran Reserva (anche Extremadura) e non ‘è paragone con quelli italiani. Me lo faccio mandare dalla ibergour Spagnola, ma purtroppo è carissimo.
Ho assaggiato in Dalmazia il prosciutto dalmata e sono rimasto affascinato. Potreste dirmi dove posso acquistarlo on line (ma che sia buono)? Ho provato anche il Sauris affumicato, ma è spento.
Ps= Ho notato che il prosciutto spagnolo ha un gusto particolarmente apprezzato dai fumatori. Cosa vorrà dire?
Saluti a tutti
Vabbeh, sarà buono, ma la cifra è insensata. Marketing puro. E poi quell’untuosità secondo me è esagerata. Ora che la Spagna abbia pure delle specialità gastronomiche è davvero troppo. Un buon marketing e un buon sistema-paese, questo si. Ma non veniteci a dire che sanno far prodotti andiamo… Altrimenti tra qualche anno esce fuori che hanno il miglior olio e magari pure il formaggio. Naaa.
Ieri ho mangiato Sauris, settimana scorsa un prosciutto di Cinta. Ho speso il giusto e ho goduto uguale. E allora come la mettiamo?
Sull’olio e sul formaggio resto (ancora) italianista (oddio, una Torta del Casar mi fa un po’ vacillare…)
Sul prosciutto quoto Giancarlo Maffi, è una battaglia persa: massimo rispetto al Sauris, al Cinta (Parisi è a pochi chilometri da dove abito), al Nebrodi, al Casertano e a tutti i culatelli di questo mondo, ma l’unto Bellota vince e basta.
Formaggi no, olio peggio che andar di notte, ma nel confronto con QUEL prosciutto “non ce n’è per nessuno”: non sono esterofilo nè italianista, semplicemente e spassionatamente assaggio e confronto e, soprattutto, mangio prosciutti (non solo) da almeno venticinque anni. Le operazioni di marketing semmai riguardano molti mediocri Pata Negra in circolazione che sono solo parzialissimamente nutriti di bellotas, e la quasi totalità dei Jamon Serrano (da maiali chiari), nessuno dei quali neppure si avvicina a un buon Parma o San Daniele o Sauris o Carpegna o…
Concordo in maniera assertiva su entrambi i punti. Al Pata Negra, nella mia esperienza gustativa, s’avvicinavano remotamente solo alcune grandi spalle crude toscane prodotte per autoconsumo da non mi ricordo più chi. Il Serrano in gran parte è un abbaglio.
Ovviamente attenzione a non confondere il serrano col bellota!
P.s: bellino il cane, è un welsh corgi?
Ma ci mancherebbe altro. Dico solo che Enzo ha ragione sul Serrano, un bel Carpegna è statisticamente migliore (anzi, tra i prosciutti dolci italiani a parer mio è il migliore).
Il cane è un Welsh Corgi Pembroke, ha due anni e si chiama Burro. E non è bellino ma BELLISSIMO.
Non solo tra Serrano e Bellota, ma tra Pata Negra e Bellota: mi sembra infatti che in Spagna il termine Pata Negra sia stato abbandonato, almeno come disciplinare,perché troppo generico, a favore del più specifico “jamon iberico de bellota”.
Al mercato i prosciutti sono tutti contraddistinti da dicitura serrano o iberico bellota, con specificata la provenienza (Jabugo, Guijuelo..)
Saprebbe cortesemente dirmi dove posso acquistare un prosciutto dalmata di pregio on line?
Grazie. Enrico
Insomma, direttore, lei asserisce che il Ghianda de Ghianda Joselito vale quanto costa? O per meglio dire che i costi di gestione dei porcelli sono tanti e tali da giustificare la cifra e che dietro non c’è punta operazione di branding? Uhmm…
cosa asserisce il direttore non so . io penso che quella meraviglia costa addirittura POCO in ragione della qualità, pensa un po’:-)
Vabbene, vabbene, la mia non era una domanda retorica: mi fido di voi.
(Ma continuo a mangiare il Sauris!)
purtroppo tanta gente non ha idea di che la maggior parte dell’olio “italiano” venga imbottigliato in italia ma prodotto in andalucia tra jaen e granada hahaha poverino, prosciutto buono spagnolo è piu’ buono di quello italiano poi io rimango sul nostro dolce ma sono gusti, essere obiettivi ogni tanto anzichè patriottici fino alla morte!
Non sono assolutamente d’accordo con questo commento che già dal fatto che bisogna per forza escludere che gli spagnoli non sanno far prodotti misà di triste provincialismo che sta portando allo sfacelo questo paese, ancora convinto di avere i migliori cuochi, la migliore gente, il miglior mare…..ce lo diciamo da soli.
Il pata negra e’ spettacolare, amo il prosciutto San Daniele e pensavo fosse il milgiore nella mia ignoranza: ho provato il Pata Negra e la cosa che mi ha scioccato é il gusto che continua a rimanerti in bocca anche dopo averlo mangiato….strepitoso …non potrò più farne a meno e vale tutti i soldi che costa. Va considerato un piatto pregiato altrochè…..
PS: non solo la Spagna è ottima nel fare prodotti ma anche a Manatthan andando a caso in in ristoranti di medio alto livello si mangia molto meglio che in una capitale italiana …..
Ancora ci raccontiamo che siamo i migliori nella musica,nel cibo,nell’ospitalità ( tsè….artisti nel far scappare i turisti) , mo’ addirittura la Spagna non è possibile faccia un olio migliore oppure un prosciutto eccellente…..
ridicolo….il Pata Negra è strepitoso ed e’ un’opera d’arte culinaria.
io sulle materie prime sono un italianista convinto e battaglio ovunque. qui è una battaglia persa . dopo aver provato veramente di tutto e di piu’ mi sono felicemente arreso. pata negra siempre:-))
@dink: provato. una bufala, inteso come semitruffa. l’unica cosa positiva è l’intelligenza del maiale ( di nome michele) che se magna i tartufi neri: mica è scemo:-))
l’unica cosa che non bisognerebbe mai fare é confrontare i prosciutti spagnoli con quelli italiani ed ai quali riconosco una certa particolarità solo alle produzioni toscane.
ho conosciuto il santo e joselito ed ho notato che su larga scala non incontrano molti consensi.credo a causa della ‘linearità’ alla quale siamo stati abituati.
personalmente li ho trovati di una bontà unica, forse tra le cose più buone in assoluto che si possano mangiare, specie se accompagnati con pane sciapo.
e poi assistere ad una ‘ham session’… non é proprio ‘pizza e mandolino’
bene, la Repubblica ha scoperto il Pata Negra, me ne compiaccio. Un poco meno che questo avvenga dopo decenni di pellegrinaggi gourmet in terra iberica, dopo che (come ben dice Vizzari) Joselito è diventato un culto asssoluto, soprattutto dopo che di prosciutti Pata Negra mediocri è piena la grande distribuzione di mezza europa Metro compresa… Ma per favore, vi sembra una notizia?
Tra l’altro confrontare un Pata Negra con uno spigaroli o un jamon serrano con un Sauris o anche uno speck con un Carpegan, mi sembra totalmente inutile e anche un posco sciocco
Già la giornata è piena di false notizie, almeno noi proviamo a non assecondarle…
Ciao A
Per paragonare prosciutti diversi, fatti in modo diverso con costi diversi, tutto diverso, che solo hanno uguale la parte anatomica del maiale è sbagliato.
Come paragonare una Ferrari con una Seat (è ancora spagnola?) solo perchè hanno quattro ruote.
Comunque il “jamon iberico de bellota” è grande, paradisiaco!
Ma preferisco sempre un Parma 24 mesi. Questione di D.N.A.
Non solo immagini Guardian ma anche articolo del Guardian, ma dai, si può? Dillo, mica è una colpa
)
Vero! Non ci posso credere…..
Ma l’aricolo del Guardian è linkato nel testo, quindi si capisce…no? Non mi sembra niente di strano
http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2010/jan/18/guide-jamon-iberico-spanish-ham
L’untuosita’ definita dal DirettorTonelli eccessiva nello jamon de bellota a volte e’ riscontrabile tuttavia mi associo agli estimatori assoluti del vero pata negra. Non concordo con la relazione italianismo / qualita’ superiore. Semplicemente il miglior prosciutto al mondo viene da alcune aree della spagna. Altro che sauris o sturno o cinta (a proposito, sfortunato con gli ultimi due provati, troppo secchi).
Devo ammettere sinceramente che prosciutti spagnoli non li ho mai assaggiati e francamente nemmeno mi tiravano l’occhio quando li vidi in una vetrina, con tutto quel ‘rosso’, ma quelli erano sicuramente prodotti industriali pieni zeppi di antiossidanti ecc.
Inoltre Selfridges o come anche le Food Halls di Harrods propongono prodotti a prezzi esorbitanti. Puro marketing. Chi comprerebbe prodotti a poco prezzo in detti siti?
Comunque posso credere che esista un prodotto d’eccellenza anche dagli amici spagnoli..
bisogna solo provare, provare, provare…
Attendo di assaggiare in loco per dare il mio giudizio, ma senza toglier niente agli spagnoli, io dico grigio del casentino…
Poi son campanilista eh…
Pingback: Almanacco del Giorno – 19 Jan. 2010 « Almanacco Americano
Se a qualcuno interessasse, un po’ di tempo fa ne parlai qui http://arturodori.blogspot.com/2007/12/estremadura-terra-di-profumi.html
L’aspetto più incredibile di quest’articolo è che ad un maiale venga riservato uno spazio di 5000 metri quadri. Un moderno allevamento italiano, efficente e di qualità quanti maiali riesce ad allevare in 5000 metri quadri? 1000?
Io penso che il bellota non sia migliore rispetto ai crudi italiani ma che sia semplicemente un prodotto diverso. Prosciutti simili si potrebbero fare senza problemi anche in Italia ma probabilmente non c’è mai stato grande interesse perchè per noi il crudo è un prodotto di largo consumo.
anche in Spagna il crudo, a vari livelli, è un prodotto di largo consumo. Si trova ovunque e ne consumano a carrettate
Infatti sarebbe interessante confrontare la qualità media del crudo Italiano e spagnolo. Il bellota è una selezione particolare. Ho notato che sei toscano, la scorsa estate ho degustato un crudo della tua regione affinato con la farina di castagne, l’ho trovato eccellente, un sapore eccezzionale unito ad una grande leggerezza.
prima di tutto escusa il mio italiano, sonno spagnolo. referente al tuo comento, ti posso togliere i dubi e la diferenza tra il prosciutto iberico spagnolo e l’italiano. e anche i prezzi. sanchez romero non solo a il propio control di qualita non acetta quello dil consorzio perquesto e l’unico que denominazione e patanegra. no jabugo. joselito anche a il suo propio controllo. no guijuelo. in spagna solo se venden in natale. questi. l’altra questione e per metere la denominazione de il consorzio minimo deve abere 75 per cento di raza iberica 25 di raza droc. il per que il maile iberico solo cria 8 max. porcellini. il droc o bianco piu di 20. il piu simile al maile iberico e ungarese. l’altra cosa que mi estupisci sonno i prezzi, si vuoi un buon iberico asagia un julia martin. de guijuelo o si vuoi la jabugueña, di jabugo. i prezzi per kg verso 34 a 38 euros. non di piu. non andare su quelli conoscuiti. non valen il prezzo que pagui.
Insomma, stringiamo. Per fare una buona carne, serve la terra. Serve spazio. Serve che il maiale, il pollo, il manzo possano “esprimere” nella carne la loro qualità di vita antecedente alla macellazione.
Tutto il resto, è più ingiusto, più violento, meno buono al gusto e per la salute di chi si ciba del risultato.
In Italia esiste il DOPPIO di popolazione per ettaro agricolo rispetto alla Francia che già si sente in sovrappopolazione. Ci mancano migliaia di tonnellate di grano che da generazioni dobbiamo importare, noi quella possibilità di allevare maiali ad un massimo di 2 per ettaro potremo averla se e solo se la popolazione italiana arrivasse a 40 milioni di abitanti (che all’andazzo demografico di oggi, paese con tasso di natalità pressochè nullo) non ci mancano oltre 4 generazioni).
“Per fare una buona carne, serve la terra. Serve spazio. Serve che il maiale, il pollo, il manzo possano “esprimere” nella carne la loro qualità di vita antecedente alla macellazione.”
quoto in pieno!
Non sempre, in alcuni casi la stabulazione fissa da risultati molto positivi per la qualità delle carni. L’alimentazione è molto importante, oggi è molto standardizzata e le carni di maiale hanno poco gusto. Le ore antecedenti alla macellazione e cioè quelle che riguardano il prelievo dall’allevamento ed i trasporti sono spesso determinanti. Nonostante tutto in Italia si producono prosciutti di grande qualità si potrebbe senza problemi fare un prodotto simile al bellota ma sfido qualsiasi azienda a campare con un maiale ogni 5000 metri di terra.
Pata Negra….. è buonissimo, ma secondo me nn si può paragonare al nostro perche sono 2 sapori completamente diversi
e poi gli spagnoli usano i nitrati e conservanti noi no……..
“gli spagnoli usano i nitrati e conservanti noi no”
Ah no? A che pagina del Corriere dei Piccoli l’hai trovata questa?
Infatti, mi fa ridere che in Italia credono che sia tutto aria, sole, e alimentazione naturale…
se non si usano certi prodotti, sai che fine fanno?
Provate a lasciare un prosciutto o salame di produzione fuori per qualche giorno e poi guardate, e sentite con il naso, cosa e’ diventato…
fate lo stesso esperimento con un salame/prosciutto fatto in casa.
E parlo per TUTTI i salumi, che siano italiani, spagnoli, tedeschi, polacchi, ecc…
la balla del 200% senza questo o quello lo credono SOLO gli ultra’ nazionalisti, e ce ne sono fin troppo in questo mondo!
pardon, volevo dire 100%… oops.
comunque è molto buono quando lo trovi di eccellente qualità
perkè spesso nn si trova ,,,,,devo provare jioselito forse come dice Vizzari è il n.1……
haimè, è buonissimo. scoperto vicino a Jamon.
In una zona intorno al Massiccio del Gennargentu in una provincia chiamata Ogliastra viene prodotto un prosciutto che ha le stesse caratteristiche organolettiche e qualitative del Pata Negra: su presuttu e’ monte
L’alimentazione degli animali, il sapore delle carni e la tecnica di lavorazione è la stessa con una differenza il maiale sardo vive allo stato brado ed è di taglia più piccola.
Il motivo di tanta somiglianza è nella storia della Sardegna: tanti dimenticano che dal 1300 al 1730 circa la Sardegna era spagnola, ma che ancora prima durante la dominazione romana esportava carni ovine e suine di qualità
La domanda: abbiamo insegnato noi agli Spagnoli o viceversa?
Per i golosi: trattasi di prodotti di nicchia si comprano solo nei paesini dell’interno, bisogna venire in Sardegna
Sono stato in Spagna a Pasqua e mi si è aperto il mondo del jamon.
Sto cercando il disciplinare spagnolo del jamon de bellota, lo voglio confrontare con quello del crudo di parma, che già ho letto..
Per ora stanno avanti gli spagnoli, per quello che ho visto.
Penso però che non esista il prosciutto più buono, visto che è soggettivo! invece esiste l’ incredibile variabilità dei salati italiani, tanti e ognuno con una storia da raccontare.
Peccato non rendere anche noi un prodotto di nicchia, un eccellenza.
Circa due anni fà sono stato in Spagna a dire il vero ho anche lavorato con la SPagna fino al 1999 nel settore del bestiame vivo e delle carni macellate ho smesso di commercializzare per tutte le porcherie che ho visto fare negli allevamenti di bovini e di suini parlo a proposito di ormoni e cortisoni utilizzati e tutti lo sapevano o meglio era una prassi normale a dimenticavo anche per i cavalli usavono gli stessi trattamenti.Ma torniamo all’argomento del prosciutto pata negra o lo jamon di bellota,dicevo sono stato in Spagna l’ultima volta non per commercio ma come turista e in macchina sono andato da Madrid a Siviglia,Granada,Madrid, ma caso strano io curioso di vedere dei maiali pata negra stranamente, boschi ne ho visti tanti ma suini liberi nemmeno l’ombra, il che mi è sembrato abbastanza strano.Comunque ho assaggiato il prosciutto ed era saporito ma era logico qualsiasi prosciutto grasso è saporito anche perchè quella razza per natura ha infiltrazione di grasso nella carne qiundi è normale che il prosciutto non essendo asciutto è saporito.Ma il bello è successo quando con mio genero che lavorava a Madrid il pomeriggio siamo andati al museo del prosciutto di Madrid e io da esperto mi metto a leggere l’etichette di tutti i prosciutti che mi venivano davanti agli occhi sia interi che affettati con tanto di marchio e li, sorpresa!!t tutti i prosciutti come ingredienti avevano nitriti e nitrari,ma come non sono prosciutti naturali e li ho avuto la conferma che era tutto un bleff,spacciano prosciutti naturali di maiali cresciuti con la ghianda invece sono maiali di razza pata negra ma cresciuti in allevamenti intensivi qiundi dopo per la trasformazione per forza hanno bisogno della chimica.
Le carni dei porci che vivono liberi e si nutrono con alimenti naturali non hanno bisogno di chimica nella trasformazione in salumi .La chimica(nitriti,nitrati, latte,zuccheri ecc. ecc.)serve per la trasformazione o di carne di maiali d’allevamenti intensivi che contengono molta acqua o per camuffare o meglio recuperare partite di carni che stanno andando a male.
Il Nero dei Nebrodi è la stessa razza dei Patanegra trapiantata in Sicilia e allevata quasi allo stesso modo. Io non vedo differenza.
L’untuosità eccessiva del prosciutto non piace manco a me.
ragazzi magari esiste un proscitto più buono nella salumeria davanti a casa vostra questo costerà tantissimo per la fama che ha.
ma dopo tutte queste elucubrazioni, com’è che 4/5 anni fà il prosciutto di D’Osvaldo di Cormons (Gorizia) è stato giudicato da una giuria internazionale il miglior prosciutto del mondo? forse non ha avuto il giusto battage pubblicitario in quanto si tratta di un prodotto di nicchia?
Buongiorno, frequento la Spagna per lavoro dagli anni 70, ho provato tutti i “bellota” possibili……chapeau…..ma c’è un pero’….lo sapete che è pieno di NITRITI? Aggiunti, non naturali, altrimenti non si conserva. ….parliamo di uno degli elementi che piu contribuisce al cancro allo stomaco. I Parma e San Daniele sono esenti da nitriti….saran meno buoni, sicuro piu sani….E personalmente mi son preso una grande soddisfazione…ho fatto assaggiare a occhi bendati a 5 spagnoli veramente buongustai un Jabugo artigianale a mio avviso eccezionale e una Culaccia (teoricamente inferiore al culatello)del Zibello…volete saper il risultato?…..0 a 5…alla faccia del superbellota!!!!! ciao a tutti
Ciao saluti a tutti visto che si sta parlando di prosciutto e considerando che vivo in Spagna da vent anni bisogna ammettere che attualmente il miglior prosiutto al mondo e spagnolo bisogna essere realisti come anche i primi produttori d olio d oliva pero 1 cosa e anche certa il mondo e grande e sicuramente se siete stati in giro per il mondo e chiedete di guesti prodotti state sicuri che non sanno di cosa state parlando invece giratevi intoro e no ce bisogno di chiedere l italia e dapertutto con questo voglio dire si questi spagnoli stanno crescendo da 30 anni ad ora se non crescono l oro cn una terra cosi chi …..avranno buone cose pero se dopo no sanno nemmeno come sedersi al tavolo non tienen educazion sono i piu invidiosi dell italiani vorrebero essere uguali pero io credo che devono passare ancora 30 anni sono sporchi se andate a Madrid che e la capitale non meravigliatevi se nei bar quando bevono buttano tutto per terra per l oro e una tradizione e parlando sono i piu maleducati che si possono incotrare e la prima volta che inportarono il pata negra in America lo mandarono indietro perche non aveva tutte le carte in regola per la parte sanitaria il loro e piu buono il nostro e il piu conosciuto al mondo 1 italiano sara sempre 1 italiano 1 spagnolo sara sempre 1 espagnol senza ofendere ma questa e la verita.
Nino, hai gia’ offeso abbastanza. Maleducati ed ignoranti stanno d’apertutto… magari conosci solo Madrid, e certi luoghi, e credi che tutta la Spagna sia cosi’…
non generalizzare e non farti passare per razzista, che tuoi commenti lasciano ad interpretare in questa maniera.
Io lavoro in Spagna. per informarvi, grn parte del sapore nel iberico lo fa il grasso.
Avete più inofrmazione e vendita di buon jamon su:
http://www.eljamoncito.it
Saluti
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Signori permettetemi qualche considerazione:
1) chi pensa di trovare dal salumiere sotto casa un prodotto migliore rispetto ad un prosciutto selezionato ne ha ancora da imparare anche se i gusti sono sempre gusti;
2)il patanegra nutrito a ghiande e’ molto valido ma ritengo infinitamente migliore il meno conosciuto prosciutto di mangalica che viene importato in Italia da solo 2 aziende e che costa la meta’ o anche meno di quello spagnolo di prima qualita’;
Grazie per questo bellissimo articolo!
Sono spagnolo di padre italiano e madre spagnola. Anche noi a volte crediamo che tutto quello che e’ spagnolo e’ meglio di questo o quello dell’altro. Pero’ in questo caso devo dire che hai proprio ragione sulla qualita’ ed eccellenza del nostro jamon. E’ veramente una cosa per cui vantarsi, e peccato che per esempio negli USA e Canada si conosce il prosciutto molto piu’ che il jamon, anzi tanti non lo conoscono proprio… ma forse datosi al fatto che pochi del mio paese hanno emigrati li’, sono praticamente tutti sudamericani e centroamericani quelli che vivono in Noradmerica.
Comunque, mi piacerebbe che si conosce di piu’ nel mondo perche’ devo dire che il prosciutto ha fatto moda, e qualche volta nostro jamon viene passato per prosciuttto perche’ esiste una generale ignoranza in giro.
Un abrazo,
Tonio
Oviedo, Asturias
HO LETTO, QUASI TUTTI I COMMENTI,DOPO CHE HO ASSAGGIATO
QUESTA DELIZIA CULINARIA.
CONSIDERO IL PATA NAGRA IL MIGLIOR PROSCIUTTO,IN ASSOLUTO.
SONO I SOLDI MEGLIO SPESI, NEL GUSTARMI CON PANE CROCCANTE,
QUESTO ETTO,50. A23€.
QUESTO E’ SUCCESSO ANNI FA’, VISITANDO LA SPAGNA,E NON HO
SAPUTO PIU’ RINUNCIARE, ALLA MIA DOSE SETTIMANALE.
CHI NE FA’UNA QUESTIONE DI CAMPANILE,FORSE CRITICA
MA NON HA MAI MANGIATO IL MIGLIOR PROSCIUTTO AL MONDO.
ITALIOTI!!!!!! provinciali e patetici parrocchiani guelfo-ghibellini!!!! salvando il commento di sergio lucchini ribadisco che il pata negra è il miglior prosciutto al mondo, nulla a che vedere coi mediocrissimi (mi sia concesso il superlativo di un comparativo) san daniele e parma, che lascio volentieri al senatur e ai suoi minus habentes. lampante dimostrazione di come l’itaglia sarà destinata ad affondare nella melma. continuate ancora pervicacemente ad essere convinti di detenere il non plus ultra quando in realtà siete stati abbondantemente surclassati da eccellenze estere. da fiorentino ammetto che neanche la spalla toscana (che surclassa infinitamente i prodotti fiulo-parmigiani) è in grado di rivaleggiare coi prosciutti iberici
permettimi
ciò che scrivi, soprattutto il tono e gli aggettivi che usi, denotano un’ignoranza senza precedenti.
mediocrissimi i prosciutti di Parma? hai un’idea di ciò che stai dicendo? hai mai mangiato un buon prosciutto di Parma? non quello della vaschetta del conad. hai mai mangiato un Culatello di Massimo Spigaroli?
il patanegra è straordinario, non discuto. e non voglio fare confronti. ma mediocre è un’altra cosa; è più provinciale, ti assicuro, mangiare e ostentare di aver mangiato un brand, piuttosto che rimanere affezionati agli eccellenti prodotti italiani.
con tutto il rispetto, per te e per la Spagna.
i prosciutti di parma sono quasi tutti provenienti da maiali esteri per ammissione del consorzio stesso, quello che lo definisce “di parma” è solo la salatura e la stagionatura e.. ho detto tutto sull’eccellenza italiana del prosciutto di parma. Consiglio vivamente di assaggiare il Jamon spagnolo prima di parlare. A proposito..non mi dispiacerebbe fare un acquisto on line del prodotto, qualcuno conosce un sito valido?
oh te dove t’han trovato?
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Scusate signori ho appena finito finito di mangiare un bel piatto di iberico de bellota ed è assolutamente il miglior prosciutto che abbia mai assaggiato buon appetito
..articolo diretto vero goloso!
abbiamo a Palermo una bottega che esiste dal 1926IL nostro è stato certificato negozio storico..il nostro è un piccolo punto vendita in cui Angelo ,mio marito, e propone specialità rare ed è vero che il Pata Negra è veramente speciale ….
Io personalmte lo amo anche perchè conoscendo i nostri produttori di Suino Nero dei Nebrodi il cui Crudo è altrettanto raro e buono so bene il lavoro e la cura che prodotti così grandi richiedono!
Non voglio farmi pubblicità gratuita ma sono orgogliosa che al mio negozi si trovino sia Pata Negra che Suino nero dei Nebrodi:
Viva la qualità!!!
Conoscete il prosciutto di scrofa di Augusto Peletti, norcino in Catelgiorgio in Provincia di Terni, in Umbria(altrimenti che norcino sarebbe?)?Prodotto con scrofe selezionate ed ulteriormente selezionabili con esemplari provenienti dagli stati bradi in Umbria, allevati a “ianna” equivalente di bellota, il prosciutto e’ stagionato per almeno tre anni , ha grasso tra il rosa ed il viola ed un gusto incomparabile, starordinario, per dirla con Heinz Beck che la scorsa estate ha avuto modo di destugarlo. Seza nulla togiere al pata negra della migliore qualita’, questo prosciutto si colloca senz’altro tra i migliori salumi al mondo. Provare per credere. A 12(DICASI DODICI EURO) al chilo piu’ IVA.
non ho mai assaggiato pata negra ,perchè ritengo che 35 euro per etto siano esagerati per i comuni mortali. Ritengo tu abbia ragione
per il prosciutto umbro e aggiungo che in italia abbiamo prosciutto
e altri parti di maiale,cavallo,manzo,pecora,capra e….che è meglio non far conoscere a troppa gente perchè poi noi restiamo senza.
A prezzi molto più bassi!!!
ho comperato prima di natale on line un prosciutto pata negra è confermo essere il più buono mai mangiato ed ho 66 anni e ritengo un buon gustaio.detto cio confesso altresì la mia delusione x il fatto che nell intero prosciutto cerano tropppppissime parti grasse e x quanto anche lui ottimo non proprio mangiabile.ritengo che la prossima volta lo acquisterò direttamente in negozio .Carlo nella città di Palermo
Veramente il jamon pata negra e il migliore… ma comunque in Italia si trova prosciutto di altissima qualita… un prosciutto che puo competere con il pata negra, perche ha delle carateristiche uniche, il CINTA SENESE… o il suino nero di Nebrodi… razze antichissime alevate allo stato brado veramente buone!!
jamon pata negra, non è un alimento, è una senzazione magica nel quale i nostri palati non sono abituati, la storia, l’aspetto, il sapore, il profumo ed il colore è unico, è il diamante della gastronomia, chi può se lo gusti, ma si potrebbe tentare una nuova sensazione prima di mettere in bocca preparate il palato con 10 grammi di brendy Larios 1896 allora veramente ti puoi perdere, inebriando le papille degustative.
il “CIBO VIVETE CON LUI NEL RISPETTO DELLA QUALITA’”
Francesco
Ho una cena a base di pata negra e voglio portare un vino; mi si suggerisce il Fino o Manzanilla ma sono bianchi liquorosi …
cosa mi si consiglia di italiano? ma proprio liquoroso?
Birra scura irlandese
Salve, sono un agente diretto del salumificio “Hermanos Velazquez Jabugo”. Se siete interessati all’acquisto dei veri jamòn iberici de bellota a prezzi competitivi, senza l’aumento spropositato dei prezzi fatti dai negozianti, potete contattarmi a fabriziocoppari@live.it
Tramite e-mail o cellulare vi darò tutte le informazioni riguardanti i prodotti che tratto e i loro prezzi.
Saluti
tra i commerciali è sicuramente un eccellente prosciutto…. ma…… cari miei cittadini che mangiate schifezze e comprate la carne al supermercato… provate a mangiare i prosciutti fatti in casa e poi dite quale è meglio!!!! salami, insaccati vari ecc…. in campagna da mia nonna chi fa prosciutti non li vende proprio e se vuoi comprarli costano un occhio della testa altro che pata negra….
il fatto è sempre stato che noi italiani non siamo capaci a “venderci”!!!!!!!!!!!! Ricordo solo che lo champagne l’ha inventato un italiano!!!!!!!! meditate meditate