
Von Clausewitz: Il punto non è se uno s'invent

Una notizia la riconosci perché ti dice cose decisive su argomenti ormai prevedibili fino alla noia. Nella storia della mozzarella blu, una notizia è che i sequestri riguardano 5 marchi: Land, venduto da Eurospin, Lovilio e Monteverdi venduti da Lidl , Fattorie Torresina e Malga Paradiso, venduti da MD discount, tutti prodotti in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co. Perché questa è una notizia? Perché ci sono voluti non un’ora, o tre, o mezza giornata, ma 2 interi giorni prima che il ministero della Salute o anche un semplice giornale si prendesse la briga di farcelo sapere. Mi chiedo e vi chiedo, è possibile che in questo frattempo qualche mozzarella sia arrivata nei punti vendita?
Una notizia è che la scoperta della mozzarella blu si deve a un’arzilla 76enne, Elisa Sorzato, non a chi deve controllare le adulterazioni alimentari. Perché questa è una notizia? Se volete saperlo chiedetelo a Nas dei Carabinieri, Istituti Controllo Qualità, Agenzie delle Dogane, Capitanerie di Porto, Asl, Corpo Forestale, Carabinieri delle Politiche Agricole e tutte le altre strutture controllo.
Una notizia è che il pseudomonas fluorescens, il batterio responsabile dell’insolita nuance blu, ha contaminato l’acqua delle mozzarelle a causa dello scarso ricambio (per dire, nell’acqua dei fiori non cambiata il microorganismo sguazza tipo bebè nel bagnetto). Oppure per le condizioni igieniche trascurate del luogo di produzione. O tutte e due. Perché questa è una notizia? Perché non è che mi sento così sicuro se mancano i controlli, vedi sopra. *Solo per veri ficcanaso: il colore blu è dovuto alla piocianina, la sostanza che lo pseudomonas produce in presenza di ossigeno.
Una notizia è che metà della mozzarella venduta in Italia si fa con latte non italiano, tanto, fatta eccezione per il latte fresco, non è obbligatorio indicarne la provenienza. Formaggi? Echissene. Yogurt? Lo stesso. Latte in polvere? Chevvelodicoafare. Perché questa è una notizia? Perché chiunque, e se ti chiami Malga Paradiso sei doppiamente str**zo, può prendermi per il naso evocando la fottuta malga alpina se non deve dirmi da dova viene la sua mozzarella. E siccome questa è una cosa che capiscono anche i bambini di 5 anni, significa che qualcuno sta facendo i suoi sporchi affari alle mie spalle di mangiatore di mozzarelle.
Non so come la pensate voi, ma direi che dopo queste notizie, possiamo anche parlare d’altro, no?
[Ansa, La Stampa, Il Messaggero, Associated Press, immagine: Repubblica]
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Però, Massimo, fammi capire, va bene una fontina, va bene un puzzone di Moena, va bene al limite una ricotta affumicata, ma tu compreresti davvero una mozzarella fatta in una malga alpina?
O, peggio, la fontina delle Murge!
)
scusate il disturbo,mi chiamo Giuseppe di Martino produttore di pasta a Gragnano, volevo commentare per dire che l’azienda in questione sembra fornire tutte e tre i maggiori discount del paese (alla faccia della concorrenza), e viene dalla Germania, patria degli stessi.
La stessa Germania che vuole il simbolo MADE IN EU , senza nessuna descrizione dell’origine.
Spero che come per la mucca pazza, sia questo un punto di non ritorno nel trattare il cibo senza alcun ritegno, senza rispetto per le sue origini, e motivazioni, vi chiedo per piacere di non chiamarla Mozzarella ma pasticcio blu, e spero che non ci sia un effetto negativo per le vendite della “mozzarella vera”.
LA notizia è la “mozzarella” teutonica da due soldi.
ma come è possibile! perchè vogliamo mangiarne tanta e non ci importa che sembra di plastica?
Stesso discorso per mille altri prodotti tipici a cui basta una pseudo etichetta per essere in regola
in realtà se la mozzarella dell’italiano medio è fatta con latte tedesco (che importiamo a cisterne) e non con latte in polvere rumeno o cinese già è qualcosa.
Si infatti proprio teutonica….oggi la notizia della mozzarella blu made in italy…proprio il paese della cultura culinaria. Piantiamola tutti a criticare gli altri e pensare che l’Italia sia il migliore paese al mondo. Guardiamo i nostri di “casini” che ne abbiamo fin troppi rispetto agli altri paesi…poi la Granarolo mi viene a dire che loro selezionano le mucche fanno i controlli del latte. Ma per favore.
di questo passo l’europa (leggi germania) cerca di distruggere l’unica cosa buona dell’ ITALIA
Il bello è che si dice che l’europa che voleva far sparire Parmigiano e Bufala (!!!!) sapeva da tempo tempo e la stessa fabbrica era stata avvertita da mesi….come la mettiamo??
e poi si dice che i tedeschi sono molto accurati nei controlli:
MA FATEMI IL PIACERE!!!!
Massimo, allargo il tuo ragionamento. Abito a Busto Arsizio e da oramai un paio di mesi la saracinesca è stata abbassata sul negozio per eccellenza che vendeva prodotti di qualità: formaggi, funghi et similia. http://www.varesenotizie.it/busto-e-valle-olona/49978-nas.html
Un bel giorno una manciata di auto con la sirena campeggiavano davanti al negozio: ASL, NAS e chi più ne ha più ne metta.
Vox populi dice che i carabinieri, entrati in un locale adibito a deposito, hanno trovato diversi topi intenti a rosicchiarsi le forme. I topi si sono girati verso i nuovi entrati e, candidamente, hanno ripreso a rosicchiare (segno che all’uomo hanno fatto l’abitudine, un po’ come i piccioni in Piazza Duomo). Si sussurra di forme di Parmigiano provenienti dalla Cina (Palmigiano?) e altre nefandezze che potete leggere nell’articolo che allego.
Che dire, Massimo? Mi cadono le braccia.
anni fa andai in uno dei suddetti discount su consiglio di amici ma al banco frigo notai che tutti gli affettati avevano il grasso di un colore allarmante e me ne andai con un po’ di birra che avevo bevuto a monaco di baviera. a parte questo spiacevole inconveniente, che poteva essere dovuto ad un guasto del frigo in questione, i discount dalle mie parti hanno una pessima illuminazione ed io detesto fare la spesa dove non riesco a vedere bene quello che acquisto.
Altra notizia, legata alla terza :
gli allevamenti da latte chiudono strangolati dai costi e dal ridicolo prezzo del latte , tanto il latte e’ sempre bianco e vie’ da fori a prezzo stracciato !
echeccefrega !
NB. Il latte e’ sempre bianco ma la mozzarella puo’ eventualmente, occasionalmente essere blu , senza comportare *gravi danni* alla salute del consumatore ….
A proposito del latte e dei suoi produttori, trovo estrememente interessante l’ultima puntata di annozero che ho visto proprio ieri sul web. Davvero illuminante come le multinazionali e la grande distribuzione (insieme all’insensato sistema delle quote-latte) stiano distruggendo i produttori onesti di tutta Europa, non solo d’Itaia. Non so se il paragone e’ pertinente ma anni fa in Giamaica e’ successo esattamente questo: una o piu’ grosse multinazionali che producono latte in polvere hanno progressivamente e capillarmente introdotto nel tessuto sociale giamaicano questo prodotto scadente (a un prezzo inizialmente irrisorio) a scapito del latte fresco prodotto dagli allevatori locali, i quali dopo qualche anno si sono trovati costretti a chiudere le loro aziende divenute economicamente insostenibili e non piu’ fonte di reddito ma di debiti. Risultato, il latte fresco non esiste praticamente piu’, gli allevatori sono sul lastrico e le grandi multinazionali aumentano sempre piu’ i loro utili.
Un’altr notizia è che un anziano ha pensato che la colorazione azzurra della mozzarella fosse dovuta a una contaminazione da viagra.
Alla terza caprese ha cominciato mettere in dubbio la sua teoria. La moglie invece ha insistito fino alla quinta.
Fante,
)
la soluzione è: to boicot lidl e cricca affine.
sacrificarsi e spendere di più e meglio per cibarsi magari fare qualche giorno di vacanza in meno o rinunciare all’ultimissimo grido in fatto di smart phone.
basta poco.
ma siamo italiani e la vedo durissima.
addendum
no pasaran (almeno dalle mie parti)
SI hai ragione, ma siamo sicuro che gli altri non facciano lo stesso?
La vera notizia sarebbe : hanno cominciato a fare controlli sul cibo che mangiamo. Ma non cominceranno mai. Giusto una tantum, per far vedere/credere che ci tutelano.
Per una sofisticazione che scoprono, ce ne saranno almeno cinque che passano sotto silenzio.
Non credo che si arrivi a qualcosa di risolutivo facendo la guerra ai discount. Questi ultimi esistono perché esiste la necessità di risparmiare o, almeno, di credere di farlo.
Il problema sociale è e rimane che chi è ricco acquisisce una impunità che neanche nel Medio Evo era così scontata, solo che qualche volta, prima o poi, c’era una qualche rivoluzione, mentre adesso questo non c’è più. Siamo tutti convinti che scendere in piazza con i forconi sia barbaro. Farsi avvelenare dai signorotti di quest’epoca, invece, non lo è. Però, uno ha lo smartphone per riprendere il misfatto.
completamente d’accordo.
complimenti per l’intervento.
Una mia amica che lavora da anni come ingegnere qualità in una latteria in Bretagna mi ha spiegato che gran parte del nostro parmiggiano era fatto da loro e poi esportato in Italia per ulteriore invecchiamento. Mi aveva anche proposto di vendermene una volta, a prezzo ovviamente di fabbrica. Io all’idea che il nostro parmggiano reggiano o grana padano sia fatto con il latte di vacche brettoni non ci credevo.
E lo stesso ragionamento vale per la mozzarella. Ne vogliamo cosi tanta che la fanno con latte che non è DOC.
Adesso, anche nei supermercatini LeaderPrice (un po meglio di Lidl ma stessa gamma) ci sono prodotti detti “biologici”. Ma come fanno a produrne cosi tanti visto com’è vincolante l’appellazione “bio” ? Io comincio seriamente ad avere i miei dubbi. Non so cosa ne pensate.
E questa mozzarella blù è allucinante. Ma vi ricordate dei finti pomodori di San Marzano, colorati di rosso che erano fatti in Cina e sequestrati a Napoli ?
Salve…
secondo me dire “boicottiamo i discount e spendiamo di più per la qualità”, beh.. non è propriamente sicuro che pagare di più un prodotto sia sinonimo di qualità. Comprare qualcosa in un supermercato e non in un discount non significa obbligatoriamente avere qualità.
Se non ricordo male qualche tempo fa si parlare della galbani e del suo formaggio ammuffito riutilizzato per creare sottilette e simili. Eppure la galbani viene venduta solo nei supermercati di alto livello!!!
E comunque spesso i prodotti del discount sono gli stessi che troviamo nei supermercati classici, solo cambia il nome, l’ettichetta ed il prezzo. Ma la materia prima se non è uguale è simile.
Ci sono prodotti che non provengono dall’italia, ma alcuni si. Basta avere il tempo per leggere tutta la confezione.
Spesso si trovano molte informazioni ed i nomi completi.
Altre volte si trovano solo gli indirizzi di produzione e devi farti una ricerca a casa. Ma piano piano si riesce a fare tutto.
Solo Lidl non scrive dove vengono prodotti i loro prodotti (scusate il gioco di parole). Sulle confezioni Lidl leggiamo solo dei codici degli stabilimenti di produzione. Ma non sono ancora mai riuscita a risalire alla fonte di tutto. Forse dovrei scrivere alla lidl direttamente, ma non penso sia fattibile con tutti i loro prodotti.
Per il resto io faccio la spesa sia nei discount che nei supermercati normali. E non ho ancora avuto problemi. Quelle rare volte sono tornata indietro con il prodotto difettoso/avariato e mi è stato cambiato o mi sono stati restituiti i soldi.
Ma la qualità nettamente differente non l’ho ancora trovata. Anzi.
Sono solo contenta che finalmente i nomi dei negozi, delle marche e del produttore sono venute fuori. Dopo alcuni giorni, quello si (sigh), ma sono venute fuori.
Mi preoccupa solo che Eurospin (Land) mi abbiano confermato che ora le mozzarelle in commercio sono ok, ma continuo a leggere sequestri su sequestri.
mah….
Io ala Lidl compro i cetrioloni in vaso e il chorizo…ma perchè ce l’ hanno solo loro.
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mozzarella blu, un intossicato
Padova, 26 giu – «Due settimane fa ho aperto una confezione da due mozzarelle contenute nella stessa busta, quindi nello stesso liquido» racconta Fabio B., 32enne di Saccolongo. «Ne ho mangiata una e l’altra l’ho messa subito in frigo, su un piattino avvolta da cellophane. Il giorno dopo apro il frigo e trovo la mozzarella immersa in un liquido azzurro intenso: altri tre giorni e l’azzurro è diventato blu intenso. Una cosa particolare è che ho cominciato ad avere una brutta infiammazione tra il labbro e le gengive, e ad oggi non mi è ancora passata. [...] Secondo quanto riferito dal trentaduenne le mozzarelle sono state acquistate al supermercato D Più di Montemerlo, e la marca è Malga Paradiso. Le analisi sono state affidate all’istituto zooprofilattico di Legnaro.
completo sul mattinodipadova.it
allora cosa si mangia?
formaggi comm.li con aggiunte di conservanti-coloranti-biossidi e chi più ne ha più ne metta?
oli che non si sa se sono di semi di polpa e non si sa se è olio?
verdure e frutte gonfiate piene di schifezze per farle apparire “estetiche”
che ci sia rimasto poco o niente di genuino?
pensare che una oliva, un formaggio, una frutta e una verdura morsicata da un uccello o da una mosca è piu’ genuina e salutare.
bohhhh
Io lavoro in un campo differente, ma sempre alimentare: nocciole.
Ho alcuni clienti, uno dei quali è un grosso produttore di gelati, che PRETENDE prodotto 100% italiano, ma vuole pagare un prezzo che nemmeno con la materia prima più economica di provenienza estera ci si riesce a cavare!
Altri, addirittura la pretendono certificata Piemonte IGP!
E qualche fesso, ovviamente, gliela vende…
Così rovina il mercato, truffando i consumatori e fregandosi con le proprie mani, perché la prossima volta qualcun altro che gioca al ribasso l’azienda lo trova e ti impicca ancora di più.
E non si tratta di grosse multinazionali, ma di produttori ITALIANISSIMI, che hanno pure una bellissima immagine a livello nazionale.
[img]http://www.goldsteig.de/fileadmin/templates/_img/logo-goldsteig.png[/img]
tornano le mozzarelle blu
Agrigento, 16 lug – Nonostante i controlli e i sequestri le mozzarelle blu continuano ad arrivare sulle tavole degli italiani. Stamattina, infatti, a Canicattì è stato accertato un altro caso: un acquisto che il cliente pensava senza rischi, anche perché la mozzarella in questione non era della marca finora incriminata e il discount visitato non era l’Eurospin, si tratta del prodotto “Cammino d’oro” confezionato in Germania dall’azienda Goldsteig Kasereien Bayrwald. L’acquirente si è subito recato presso la compagnia dei Carabinieri di Canicattì portando con sé le due mozzarelle appena aperte e le due ancora confezionate.
Cecilia Gaetani, completo su perlacittà.it
[img]http://grauperino.gr.funpic.de/logos/milchwerk_jaeger_haag.jpg[/img]
mozzarella blu, il ministro Fazio al question time del 21 luglio
[...] per la vicenda “mozzarella blu” il Ministero ha chiesto immediatamente, a livello comunitario, la convocazione urgente del comitato per la catena alimentare. Di conseguenza la Commissione europea ha convocato il comitato in data 10 luglio, e son stati forniti gli esiti dell’ispezione comunitaria presso la ditta richiesti espressamente dall’Italia. Dall’ispezione è emerso che la causa della colorazione è la presenza di pseudomonas fluorescens [...] la ditta non aveva informato le autorità sanitarie in quanto tale batterio non è considerato patogeno per l’uomo. Solo in data 9 giugno, a seguito dell’attivazione del sistema di allerta da parte dell’Italia, la ditta ha proceduto a ulteriori accertamenti e alle misure correttive sotto la vigilanza delle autorità tedesche.
completo su salute.gov.it
[img]http://www.ctq.it/content/e20000/e398/e8527/logo/GRANAROLO.GIF[/img]
ora la mozzarella blu è anche made in Italy
Torino, 23 lug – Da quando è esploso lo scandalo della mozzarelle blu, l’unica consolazione era che in fondo si trattava di prodotti tedeschi. E invece no: sono appena state scoperte due mozzarelle color puffo realizzate dal colosso caseario bolognese Granarolo. Acquistate all’ipermercato Auchan di Rivoli, gli esami dell’Istituto zooprofilattico confermano che la causa è sempre lo pseudomonas fluorescens [...] sulle confezioni c’è scritto chiaramente che viene utilizzato latte italiano: perché allora hanno la stessa caratteristica di quelle dell’azienda Jäger? La replica: Granarolo non ha mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla Jäger, che invece è stata fornitrice di provole dolci (prodotti finiti confezionati). La mozzarella Granarolo viene fatta in Italia, se la confezione riporta la dicitura “solo latte fresco italiano” significa che la materia prima è esclusivamente italiana.
articolo di Grazia Longo, completo su lastampa.it
[img]http://www.qm.marche.it/img/trevalli.jpg[/img]
mozzarelle blu anche in Ciociaria
Alatri, 31 ago – Un caso di mozzerella blu è stato denunciato ieri da un cittadino di Alatri, in provincia di Frosinone. La mozzarella fa parte di un lotto di produzione della cooperativa Tre Valli di Jesi (An), i carabinieri han sequestrato 66 confezioni di latticini dello stesso lotto di produzione. La merce è ora al vaglio dell’Asl.
Giulia Mancinelli, su vivereancona.it
nuovo caso in Campania
ansa, 1 set – Ancora un caso di mozzarella blu a Sapri, in provincia di Salerno: la donna che l’ha portato al Servizio veterinario ha dichiarato di aver ricevuto il latticino, conservato in busta in plastica trasparente priva di etichetta e di qualsiasi marchio distintivo, da un’amica, la quale nei giorni scorsi l’aveva acquistato presso un negozio del Vallo di Diano. Info plus: oltre un anno fa denunciavamo come il nostro territorio fosse estremamente permeabile all’ingresso non solo di latte fresco estero, ma addirittura di cagliate provenienti da Lituania Ungheria Polonia e Germania. Venire a sapere oggi che nel Vallo di Diano è stata prodotta della mozzarella blu e che alcuni produttori caseari hanno immediatamente sottolineato che i latticini, anche se colorati di blu, non provocano danno alla salute, ci fa comprendere come sia estremamente necessario e urgente accelerare l’introduzione dell’obbligo di indicare la provenienza del latte.
secondo caso segnalato a Sapri
Sapri, 12 ott – Un cinquantanovenne del posto ha dichiarato di aver acquistato mercoledì scorso (6 ottobre, ndr) presso un supermercato due confezioni di fior di latte prodotto nel Vallo di Diano. La scadenza era il 10 ottobre, ha conservato in frigo le mozzarelle e nella serata di giovedì ha notato che il fior di latte aveva assunto una colorazione blu.
completo sulla cittadisalerno.it
[img]http://www.cookcooning-conseil.com/images/partenaire-galbani-santa-lucia.png[/img]
altro caso di mozzarella blu
Varese, 9 nov – «La mozzarella anomala si trovava in un pacco tris di marca Galbani Santa Lucia – racconta la signora -, l’ho acquistata il 30 ottobre e l’ho sempre conservata in frigorifero. La scadenza doveva essere il 12 novembre. Ne ho aperta un’altra di quel pacco ed era “bella”. La terza rimasta la consegnerò domani al servizio veterinario Asl: l’odore era normale e i tecnici dell’Asl mi hanno detto che è strano che il problema si sia verificato in questa stagione, quando il caldo dell’estate è andato via». [...] «Il problema – spiega la ditta Galbani – è riconducibile a una interruzione della catena del freddo».
completo su laprovinciadivarese.it
Galbani, nuovo caso nelle Marche
Porto San Giorgio, ansa del 13 dic – «Ho acquistato con mia moglie una confezione di tre mozzarelle Santa Lucia sabato scorso al centro commerciale Oasi – racconta il signor Vincenzo Caterino -, e aprendole oggi per preparare le lasagne due su tre sono diventate azzurrognole». Caterino ha avvisato l’azienda produttrice, che farà analizzare i latticini.
tre dirigenti Galbani denunciati per prodotto alterato
Verona, 9 dic – [...] Un’iniziativa che i militari dei Nas di Padova hanno intrapreso in seguito a un controllo tra i prodotti in vendita in un centro commerciale di Legnago, la scoperta del presunto prodotto in stato di alterazione risale ad alcuni mesi fa ma la segnalazione in procura è scattata a fine novembre, in quanto era prima necessario attendere il risultato delle analisi di laboratorio. Dal canto suo la Galbani sostiene che [...] ha intensificato ulteriormente i controlli, l’eventuale sviluppo di pseudomonas può essere ricondotto esclusivamente a una non corretta conservazione del prodotto.
completo sul corrieredelveneto.it
indagato responsabile legale della Galbani
Torino, ansa del 26 gen – Un responsabile legale della Galbani è indagato dalla Procura di Torino dopo la segnalazione relativa a due casi di mozzarella blu: le mozzarelle son state acquistate nelle scorse settimane nel primo caso a Cirié (To) e nel secondo in un supermercato del capoluogo piemontese, il pm Raffaele Guariniello procede per violazione della legge 283 del 1962 sugli alimenti.
[img]http://immagini.paginegialle.it/img/A0/71/50/97/2/A07150972_LG.gif[/img]
mozzarella blu, indagano i Nas di Latina
Frosinone, 16 nov – Una 59enne di Torrice (Fr) ha denunciato presso la locale stazione dei carabinieri che i latticini di una confezione della Francia latticini spa, acquistata presso un supermercato della zona, una volta aperto l’involucro assumevano colorazione blu. Indagini in corso da parte del personale locale, coadiuvato dai colleghi del Nas di Latina.
da ultimissime.net
[img]http://www.iformagginobili.it/IMAGES/logo_nobili.jpg[/img]
da blu è diventata rosa
Cittadella, 18 gen – Il prodotto in questione è la mozzarella Fiorita del caseificio Nobili di Rubano (Pd), che fa parte della linea I formaggi nobili e non inserita, a suo tempo, nella lista delle mozzarelle a rischio blu. [...] «Prima di mangiarla è trascorsa mezz’ora e nel frattempo ha iniziato a presentare delle macchioline blu, la mattina dopo ne presentava pure di rosa». Info plus: «si tratta di un caso isolato, e comunque non fa male». Il caseificio Nobili interviene in merito al caso della mozzarella blu, [...] l’azienda ha incrementato la frequenza dei controlli relativi a processi e prodotti.
Silvia Bergamin, completo sul mattinodipadova.it
[img]http://www.caseificiopugliese.com/img/prodotti/58_1_mozzarella.jpg[/img]
arrivate anche in Valle d’Aosta
Aosta, 21 feb – Nella mattinata di oggi la Regione Valle d’Aosta, in base a una segnalazione proveniente da un’altra regione, ha pubblicato sul proprio sito un avviso di allerta alimentare: le mozzarelle Fior di latte in poker, provenienti da un caseificio pugliese, presentano una “possibile concomitanza di agenti patogeni in concomitanza con la colorazione blu”. [...] Il lotto incriminato scadeva il 18 febbraio: è quindi presumibile che le mozzarelle siano già state vendute, [...] il prodotto è ora in fase di ritiro da parte dei veterinari dell’Usl.
Silvia Savoye sull’aostasera.it, nel frattempo i tecnologi alimentari m’han rassicurato (?):
nulla di allarmante nella contaminazione dalle acque, è molto più subdola la salmonella.
• il caseificio specifica: nessun problema o pericolo per la salute umana…
e fin qui siamo d’accordo,
ma è così difficile capire che ormai fa sorridere, vedere come ogni volta ci si aggrappi ai più comuni maltrattamenti domestici subíti dal prodotto (stavolta “la segnalazione che ha dato origine all’allerta è pervenuta da un consumatore che precisava di aver conservato la mozzarella nel proprio frigorifero, priva del liquido di governo, dopo averla estratta dall’incarto il giorno precedente a quello indicato per la scadenza”) per giustificarne l’inusitata pigmentazione blu? Signori, per favore: come se sino all’estate scorsa l’avessimo mai conservata in malo modo, la mozzarella, noialtri polentoni…
Si parla spesso di qualità del made in Italy, ma ci credo poco ragazzi. Vivo in provincia di Brescia, per anni la centrale di Brescia ha usato latte locale, prodotto dalle aziende vicino a Brescia, anche quelle aziende che avevano allevamenti sui terreni inquinati dalla Caffaro, con PCB e Diossine. Il risultato che chiunque consumasse latte, frutta, verdura, carne si mangiava i PCB. Ovviamente sono anni che la centrale del latte ha smesso di ritirare prodotti coltivati nei territori trovati positivi a PCB. Le aziende hanno chiuso. Ma Che senso ha pagare una Mozzarella Italiana il doppio o il triplo, per poi scoprire che le vacche vivono in posti intossicati? Che i terreni sono inquinati e l’inquinamento te lo porti nel piatto? Quindi che senso ha comprarsi una Mozzarella magari di Bufala pagarla 1 Euro e scoprire che gli animali pascolano vicino a delle discariche? Stesso discorso vale per quei prodotti denominati Biologici. Paghi di più, ma non hai la garanzia che quello che mangi sia sano, non per colpa di chi lo produce, ma per problemi di inquinamento ambientale.
Pingback: Cosa dire ora che la mozzarella blu è Made in Italy? (Granarolo) | Dissapore
le cause della colorazione blu non sono tutte chiare
27 mag – [...] Il problema delle mozzarelle colorate non è una novità per gli addetti ai lavori, che ricordano alcuni lavori scientifici pubblicati nel 2003, [...] le ipotesi sulle cause sono tre: l’acqua contaminata da batteri fluorescenti, l’impiego di cagliate ottenute da latte in polvere per allevamenti a cui è stato eliminato il tracciante per impedirne l’uso alimentare, e la contaminazione da Pseudomonas delle cagliate tedesche congelate. [...]
Roberto La Pira, completo e interessante sul fattoalimentare.it