Perché l’ordinanza anti-additivi di Francesca Martini commissionata da Striscia la Notizia è un bluff per telegonzi
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L’ordinanza del sottosegratario alla Salute Francesca Martini pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale è un miserabile bluff. Non contiene divieti, né mette al bando i cosiddetti “additivi chimici”. Non fatevi incantare quando Max Laudadobermann Laudadio, lo scagnozzo di Antonio Ricci, agiterà questo foglio di carta straccia sotto il naso di qualche milione di telegonzi a Striscia la Notizia. Prima di tutto perché Laudadio è un fottuto bugiardo. Quante volte ha ripetuto davanti alle telecamere “C’è l’ordinanza che vieta”? L’ultima volta lo ha fatto a Identità Golose, davanti al terrorizzato direttore artistico Paolo Marchi. Bene, anzi male. Perché il divieto non era affatto in vigore. Grazie a Dio esistono ancora leggi e garanzie in questo paese, il foglio firmato davanti alle telecamere era solo una farsa a uso e consumo di Striscia la Notizia. In realtà l’ordinanza è passata per la scure dei comitati di controllo, riducendosi a poco più di una burla. Per cui l’ordinanza ha effetto solo da oggi, cioè dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Ma vediamo cosa ordina il sottosegretario Martini al popolo dei ristoratori?

Sia chiaro una volta per tutte: non c’è nessun divieto nell’ordinanza, solo l’obbligo per i ristoratori di informare i clienti.
Nei due articoli (+ una decina di commi), un raffinato esercizio lessicale per dire tutto senza dire niente con carpiato e doppio avvitamento, si avvisa che “Chiunque operi nel settore della ristorazione deve assicurare la corretta informazione ai consumatori sull’aggiunta di additivi e di miscele di additivi nelle preparazioni alimentari dallo stesso effettuate.“.
La montagna ha partorito il topolino.
Ma il vero capolavoro è nelle prime righe dell’articolo uno, quello che con mossa prevedibile, Striscia rivendicherà come la sua vittoria personale. Leggete attentamente:
A chiunque operi nel settore della ristorazione e’ fatto divieto di detenere e di impiegare additivi e miscele di additivi alimentari per i quali la normativa vigente ha stabilito campi e dosi massime di impiego, fatto salvo l’impiego di edulcoranti, a condizione che sia garantita la corretta informazione.
Se siete riusciti a districarvi tra i giochi di parole, dovreste aver capito che l’obiettivo era inserire a tutti i costi la parola magica d-i-v-i-e-t-o. “È fatto divieto a condizione che”. Salvo smentire tutto due righe dopo. In realtà, da oggi i ristoratori hanno semplicemente l’obbligo di informare i clienti dell’impiego di additivi. Sì, ma come farlo? L’illuminato sottosegretario leghista Francesca Martini non ce lo fa sapere. A voce? Nel menù, oppure con apposita tabella esposta? Chilosà, nelle dieci righe non c’è scritto nulla. E le pene per i trasgressori? Boh! L’ordinanza non dice, forse basterà un buffetto sulla guancia.
Ma se questo non vi basta, se volete la prova provata che tutto questo sbattersi del sottosegretario contro l’uso degli additivi era solo telecampagna elettorale, leggetevi la data di scadenza del provvedimento. Già, perché la medicina imposta da Francesca Martini ha una data di scadenza. E sapete quale? Il 31 dicembre 2010. Dopo quella data l’ordinanza decade e i ristoratori sono nuovamente liberi usare gli additivi che vogliono. Essù, ma si può?

Siete scettici? Non vi convince l’idea che dopo ’sto tam tam mediatico tutto si risolva informando i clienti dei ristoranti che è stato impiegato il bicarbonato di sodio? Beh, un divieto stringente ci sarebbe, ma ho voluto tenerlo per ultimo, tipo ciliegina sulla torta.
A chiunque operi nel settore della ristorazione e’ fatto divieto di detenere e di impiegare sostanze in forma gassosa ad eccezione degli additivi alimentari di cui al comma 2, fermo restando le norme vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Come, ancora non avete capito? Spegnete il GAS zucconi, si torna alle cucine a legna!
P.s. Un consiglio: tra sessanta giorni l’ordinanza non sarà più visibile online, ragione per cui copiaincolliamo qui sotto i due articoli a futura memoria. Se vi dovesse capitare nel locale Max Laudadio sbattetegli in faccia il suo “divieto”. E poi mandatelo dove sapete.
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modifiche;
Visto l'art. 650 del codice penale;
Vista la legge 30 aprile 1962, n. 283, sulla disciplina igienica
della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle
bevande;
Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive
modificazioni;
Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, che istituisce il
Ministero della salute;
Visto il regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, che stabilisce i principi e i requisiti generali della
legislazione alimentare, istituisce l'Autorita' europea per la
sicurezza alimentare e fissa le procedure nel campo della sicurezza
alimentare;
Visto il regolamento (CE) 852/2004 del Parlamento Europeo e del
Consiglio, sull'igiene dei prodotti alimentari;
Visto il regolamento (CE) 853/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per
gli alimenti di origine animale;
Visto il regolamento (CE) 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la
conformita' alla normativa in materia di mangimi e alimenti e alle
norme sulla salute e sul benessere degli animali;
Visto il regolamento (CE) 1333/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari;
Visto il decreto del Ministro della salute 27 febbraio 1996, n.
209, e successive modificazioni, concernente la disciplina degli
additivi alimentari consentiti nella preparazione e per la
conservazione delle sostanze alimentari;
Visto il decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193, di attuazione
della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di
sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel
medesimo settore;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e successive
modificazioni, concernente l'etichettatura, la presentazione e la
pubblicita' dei prodotti alimentari;
Visto, in particolare, il decreto legislativo n. 114 del 2006,
concernente l'attuazione delle direttive 2003/89/CE e 2005/63/CE in
materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti
alimentari;
Visto l'ordinanza del Ministro della salute recante: «Requisiti
igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari su aree
pubbliche» del 3 aprile 2002;
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, concernente
l'attuazione dell'art. 1 della legge n. 123 del 2007 in materia di
tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e
successive modifiche e integrazioni;
Considerato che l'Autorita' sanitaria, nell'ambito di controlli
effettuati nel settore della ristorazione ha accertato la presenza e
l'utilizzazione di additivi e miscele di additivi etichettati in modo
non conforme alla normativa vigente in materia e, comunque, in modo
tale da poter costituire un rischio per la salute pubblica;
Acquisito il parere dell'Istituto superiore di sanita', espresso
nella seduta del 9 giugno prot. n. ISS 29577/SVSA-AL.222.;
Considerato che l'impiego degli additivi alimentari non deve
indurre in errore i consumatori;
Considerato, in particolare, che l'assenza delle istruzioni per
l'uso sull'etichetta degli additivi, delle miscele di additivi
alimentari e ingredienti impiegati nella ristorazione puo' comportare
un rischio per i consumatori con esigenze dietetiche particolari;
Considerato che l'impiego degli additivi alimentari deve presentare
vantaggi e benefici per i consumatori;
Considerato che i richiamati motivi di urgenza non consentono la
preventiva notifica alla Commissione dell'Unione europea della
presente norma, ai sensi della direttiva 98/34/CE e in particolare
l'art. 9, paragrafo 7;
Ritenuto necessario introdurre disposizioni urgenti nel settore
della ristorazione con particolare riguardo alla detenzione e
all'impiego di additivi e miscele di additivi alimentari;
Ordina:
Art. 1
1. A chiunque operi nel settore della ristorazione e' fatto divieto
di detenere e di impiegare additivi e miscele di additivi alimentari
per i quali la normativa vigente ha stabilito campi e dosi massime di
impiego, fatto salvo l'impiego di edulcoranti, a condizione che sia
garantita la corretta informazione.
2. L'impiego, da parte degli operatori di cui al comma 1, di
additivi alimentari e loro miscele, per i quali la normativa vigente
non ha stabilito campi e dosi massime, e' assoggettato alle
disposizioni dell'art. 5 del regolamento (CE) n. 852/2004 nonche'
all'obbligo di informazione del consumatore.
3. A chiunque operi nel settore della ristorazione e' fatto divieto
di detenere e di impiegare sostanze in forma gassosa ad eccezione
degli additivi alimentari di cui al comma 2, fermo restando le norme
vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro.








Mah, la notizia mi sembra sia che dopo mesi di millantato credito e di carte sventolanti in tv, finalmente il tanto chiaccherato decreto esiste. Eh si, perchè qualcuno dovrebbe ricordare alla Banda Ricci e al sottosegretario che i decreti si promulgano sulla gazzetta ufficiale e non negli studi televisivi. Un decreto poi nei fatti sostanzialmente inutile e populista… Mi chiedo gli accelleratori e additivi usati a piene mani nelle pagnotte servite nei ristoranti chi li vigila? e quelle in tanta pasticceria industriale (dalla antica gelateria a bindii)? O ancora la pasta fresca che poi fresca non è?: Si perchè la ristorazione italiana non è fatta da Bottura (magari), ma di tanti ristoranti che usano queste cose…
ciao A
Ps come si fa a seguire un post dove un singolo posta almeno 50 volte? Fate qualcosa… Don’t feed the troll!
intervengo l’ultima volta per rispondere a massimo d’alma, kapakkio e lamax61.
qui non si sta parlando di fecola di patate o amido di mais. non stiamo parlando di farine essicate che possiamo aggiungere a cuchiaiate, estratte da prodotti naturali. qui stiamo parlando di additivi, ossia sostanze che non nutrono, che solitamente hanno una soglia di tolleranza di pochissimi grammi al giorno. sostanze ottenute o in modo completamente artificale in laboratorio oppure estratte con procedimenti chimici tutt’altro che innocui.
la panna cotta e la colla di pesce viene usata da decenni, è nessuno ha mai urlato allo scandalo.
il problema è che con adrià e compagnia bella hanno iniziato ad entrare in cucina cose come metilcellulose, per esempio. che non sono prodotti come la maizena che uno si compra al supermercato e usa a cucchiaiate, ma sono cose ben diverse, con un sacco di controindicazioni, ecc…ecc…
il problema è che gli chef hanno iniziato a usare queste polverine non per fare il budino di verdure o per preparazioni complesse in cui servono per forza certe consistenze, il problema è che hanno iniziato ad usarle per servirti il pomodoro piuttosto che due foglie di prezzemolo.
lo scandalo da cui è nato tutto è questo.
striscia si chiede, ma perchè per mangiare un fottuto pomodoro, mi devo mangiare anche la metilcellulosa (per fare un esempio), oltretutto senza saperlo ?
se quelli di stiscia hanno fatto un servizio del genere, è perchè hanno avvertito che il problema nella realtà esiste.
oltretutto ci sono giornalisti che hanno scritto dei libri a riguardo, all’estero abbiamo chef tristellati michelin che si sono espressi chiaramente contro l’utilizzo di questi additivi, più un sacco di altri chef sia in italia che all’estero che hanno preso le stesse posizioni.
ora, adesso voi potete pensare che io sono un povero deficente, liberissimi di farlo.
ma nella realtà allora, secondo questo illuminato forum, sono deficenti tutti: io, striscia, 10 milioni di italiani, giornalisti, slow food, cuochi tristellati, esperti di gastronomia, studiosi, dottori e specialisti (si perchè ci sono anche dottori e specialisti che hanno sconsigliato vivamente l’utilizzo di determinati additivi).
siamo tutti rincoglioniti, ignoranti, che non conoscono la chimica, populisti, che parliamo senza conoscere.
l’unica verità al mondo sta depositata su dissapore, soprattutto nelle mente di kapakkio e massimo d’alma.
questa sarebbe la conclusione a cui bisognerebbe arrivare leggendo questo post.
non vi viene il dubbio che forse, è un pò troppo? non è che vi viene il dubbio che forse forse, qualcosa, potrebbe anche essere vero?
no, qui abbiamo kapakkio massimo d’alma & company che sono i detentori della verità mondiale. gli altri? sono tutti poveri ignoranti !!!
ps: per finire, il solito discorso sul glutammato. discorso complesso, lo ammetto. ad ogni modo, ci sono studi scientifici, svolti a bologna, sui ratti, che hanno determinato una pericolosa tossicità del glutammato, visto l’incidenza molto più elevata di tumore nei ratti.
altroconsumo (ma forse bisogna avvisare anche loro che sono deficenti, incompetenti e ignoranti) ne ha sconsigliato l’utilizzo, a tutti, la coop (altro gruppo di ignoranti) l’ha bandito da ogni suo prodotto. e ci sono molti altri casi analoghi.
la comunità europea (un altro gruppo di poveri cretini) tramite una direttiva dell’ultimo anno, l’ha espressamente proibito dai cibi per l’infanzia.
rai report (un’altra combricola di poveri dementi) ci ha fatto un’inchiesta, intervistando professori, dottori, esperti e andando a visitare gli stabilimenti della knorr e di altri produttori di dadi, per concludere che, come pubblicato sul loro sito “noi consumatori e’ bene che restiamo diffidenti verso questo additivo”.
probabilmente, al mondo siamo tutti deficenti. tanto tomacelli dice che è solo un amminoacido naturale, in fin dei conti, l’alimento al mondo che ne contiene di più, è il parmigiano, che ne contiene l’1%. chissà come mai ne contiene solo l’1% però, questo non lo dice nessuno. invece un bel brodo 50% acqua 50% glutammato sicuramente è la stessa cosa, vero? nessuno parla di corpo umano e ricettori di glutammato, nessuno spiega di come viene recepito il glutammato allo stato libero (aggiunto) rispetto a quello contenuto naturalmente negli alimenti, come mai? nessuno dice che il glutammato non ha nessuna necessità di essere assunto tramite l’alimentazione?
e dopo questa vi lascio, ritorno nella mia imbecillità insieme al resto del mondo. vi lascio nel vostro piedistallo di saccenza (o di ignoranza, dipende dai punti di vista).
vi lascio a mangiare le vostre metilcellulose, ma senza saperlo, mi raccomando, perchè tanto la teoria di kapakkio è che è inutile scrivere se la gente non capisce, non è che magari se uno vuole capire si informa, se uno non capisce non legge, no. anche chi capisce non può sapere, non può leggere, non può documentarsi, perchè tanto la maggioranza non lo fa. (un altro ragionamento da premio nobel, veramente)
saluti
Non è possibile che G.Luca continui ad infestare questo blog come la gramigna, ripetendo a prescindere dalla discussione sempre la stessa tiritera. Non ho mai parlato di chimica in questo post ma di INFORMAIONE e lui continua a trasformare la discussione in rissa.
Credo che i moderatori dovrebbero intervenire perchè non è possibileche ogni volta che si parla di additivi il sullodato debba scrivere 50 post mazzolando a destra e a manca.
Saluti
incominica a non nominari in ogni messaggio che scrivo, si sa mai che forse eviterò di risponderti?
per essere einstein non sei molto sveglio
e poi, se continuo ad intervenire, è logico che non parlo da solo, se la gente mi nomina o mi fa delle domande (tipo lisa o lamax61) io rispondo.
se i moderatori giudicano il mio comportamento inappropiato, me lo comunicheranno……non c’è bisogno di fare il kapakkio dai
So benissimo che non sara’ l’ultima volta che scrivi, purtroppo!
Ci sono tante cose che non intendi, o fingi di farlo…
Confondi tutto, non sei in grado di capire cose (oltretutto elementari) come rischio e pericolosità.
Abbiamo provato a farti capire quando uno studio possa essere considerato valido, abbiamo provato a darti delle indicazioni su quale sia il compito della scienza, ma tu niente…
Buona domenica…
scrivo ancora, purtroppo, perchè qualcuno continua a chiamarmi in causa, purtroppo.
ma non sono in grado di capire, povero me.
siamo tutti rincoglioniti, io, studiosi, giornalisti, raireport, altroconsumo, comunità europea. tutti poveri idioti.
solo massimo d’alma, insieme ad altri tre al mondo, possono capire il discorso sugli additivi. loro provano a darci delle indicazioni, ma noi niente……
il bello è che io e il resto del mondo solleviamo dubbi, non certezze.
non diciamo che il glutammato è sicuramente tossico, per esempio, ma lo indichiamo come additivo sospetto, di cui se ne può fare tranqillamente a meno.
invece qui viene esplicitamente detto che il glutammato non ha alcuna controindicazione, e se tu obietti e riporti svariate altre opinioni di persone autorevoli sparse per il mondo, non sei in grado di capire, sei un poveretto.
per appartenere al gruppo di eletti di questo forum, ti devi mangiare come minimo la metilcellulosa, ma senza saperlo mi raccomando, perchè ti devi fidare ciecamente dello chef, è così che ci insegna kapakkio. e non provate a contraddirlo.
mi spiace perchè questo sito potrebbe essere anche veramente ben fatto, ma per merito di quache autore a volte inesatto e per un gruppo di persone che non accettano alcun tipo di confronto su quello che loro credono essere la verità assoluta, si fa un sacco di disinformazione, che non fa bene per nessuno.
Peccato, Tomacelli, Bressanini, D’Alama, Lamax61 vivevamo così bene nella nostra imbecillità ma gianluca ci ha scoperto e sbugiardati:
Gianluca mi spiace per te. Anch’io ti scrivo queste poche righe e poi ti lascio perchè effettivamente non c’è modo di dialogare. Hai scritto un sacco di cose mentre faresti prima ad elencare qali sono i prodotti (additivi) impiegati che secondo te sono fuori legge. Se vuoi l’ultima parola, eccoti accontentato.
Ciao
LAMAX61°
Gianlù, mo’ stai a vedere che se tu sei ignorante la colpa è nostra!
ma qualcuno ti ha mai offeso o chiamato ignorante?
certo che se anche gli autori di questo sito sono così educati, siamo a posto, complimenti.
E a proposito…stò brodo 50% acqua e 50% glutammato in quale film l’hai visto?
In qualche film horror in cui io facevo il cuoco e tu mangiavi
non lo so. se usi un dado e fai restringere molto il brodo, per averlo denso e saporito, per esempio.
non mi sembra una cosa irrealizzabile. tomacelli un esperto come te dovrebbe saperlo
Non solo sei ignorante, ma quello che è più grave è che sei presuntuoso o come sono piùpropenso a credere intellettualmente disonesto.
Un dado pesa 10 grammi di cui solo una parte è glutammato, per restringere il brodo al 50% in modo da farlo diventare 10 mL cioè il contenutp di un flaconcino di medicinale.
Ma dove vivi?
era per fare un esempio, per dire che la concentrazione cambia.
se vuoi puoi usare 3 dadi oppure comprare il glutammato in polvere, e ottenere una soluzione al 50%. pensi che sia così difficile da fare, einstein?
le offse personali tienitele per te. nessuno ti ha offeso.
la maleducazione qui è a livelli impressionanti…….complimenti
Se uno fa un esempio, è meglio farlo bene altrimenti sarebbe meglio stare zitti una volta per tutto…..Certo certo 2-3 dadi mentre ci si scola 3 bottiglie di salsa di soia e 3 chili di parmiggiano.
Se qualcuno ha voglia di apprendere qualcosa di serio e sistematico sul glutammato può leggerai questo link.
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/02/04/miti-culinari-3-la-sindrome-da-ristorante-cinese/
Tra le tante cose riportate (oltre ad una copiosa bibliografia) si trovano indicazioni di cosa sia una “rassegna” (o Review), che e’ un articolo che passa, come dice il nome, in rassegna tutti gli articoli scientifici pubblicati fino ad allora, per riassumere lo stato della ricerca in un determinato campo.
Sono riportate le modalità(spesso errate) con cui sono stati condotti gli esperimenti che hanno portato ad errate conclusioni.
Chiaramente e’ anche riportato, integralmente, tutto quello che c’è in rete sul “mostro” glutammato.
Ci sono tante cose che farebbero bene a tutti, che parlare di scienza non e’ come discutere al bar di 3-4-3, ma che ci vuoi fare caro Kapakkio, noi siamo gli eletti e le capiamo, gli altri no, eppure mi sembra che basti saper leggere…
E se non sapete leggere almeno guardate le figure[img]http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cucina_striscia.jpg[/img]
tomacelli ha scoperto che la nestlè e la plasmon utilizzano additivi. grazie, veramente, senza il tuo intervento, non ci saremmo mai arrivati !!
anzi ha messo le figure, perchè “noi che non possiamo capire” non sappiamo leggere !!
no comment….
Tomaceli nun ha scoperto niente… Cercava solo di ricordarti un’evidenza che tu per milioni di post hai completamente negato prendendotela con quattro cuochi dal valore inequivocabile… Io aggiungo, ma perchè la Banda Ricci e tutti voi sapienti detentori del verbo (li hai citati tu professori, messia e intellettuali
) non andate a vedere cosa vi mangiate nel pane o nelle pasterelle? Ma nun scherziamo, sparate con un bazooka ai passerotti e non riuscite neanche a beccarli, ma di beccare li dove risiede il problema manco parlarne…
Ciao A
me la sono presa con quattro cuochi?
ho negato un’evidenza?
riportami le parole in cui ho offeso i quattro cuochi, poi riporta chi sarebbero questi quattro cuochi, perchè manco io lo so.
e poi riporta questa “evidenza” e le parole con cui l’ho negata. altrimenti questo tuo infelice intervento non ha senso di esistere.
a parte che non siamo in tribunale e non debbo dimostrare niente a nessuno, cmq striscia, e di quello si parlava e la polemica da cui scaturisce questa incresciosa vicenda, si riferisce a una nicchia di pochissimi cuochi, vuoi i nomi? credo che li conosciamo tutti! Nun se parla d’altro da troppo tempo… cmq se vuoi rispondimi nel merito del mio “infelice intervento”se no le tue risposte non hanno motivo di esistere
ciao A
dimenticavo l’evidenza, mi riferivo alla presenza così massiccia di additivi dannosi alla salute, io non credo che sia così e so che la presenza è invece importantissima nell’industria alimentare, nella panificazione e persino in molta pasticceria e gelateria artigianale…
ciao A
probabilmente stai parlando a vanvera, perchè se avessi letto cosa ho scritto, io non lavoro per striscia, ho sempre criticato striscia per il modo con cui ha trattato la materia, non ho mai accusato nessun cuoco, ho solo chiesto più comunicazione tra cuoco e cliente, per il bene di tutti, ristoratori e pubblico.
per l’evidenza, se mi accusi di negare l’evidenza, e l’evidenza è secondo te che la presenza massiccia di additivi non sia in alcun modo dannosa alla salute, allora si, forse non nego l’”evidenza”, ma la metto sicuramente in discussione.
l’evidenza non è tanto che gli additivi non facciano male (cosa di difficile dimostrazione, visto che tu parli di intolleranze e ad un grande allergico come me abituato a combattere tra asma e choc anafilattici, le intolleranze mi rendono intollerante
), quanto che la presenza non sia affatto massiccia nell’alta ristorazione e invece lo sia in altri comparti alimentari.
Ps non ho letto tutti i tuoi post, sarebbe umanamente impossibile!
Ciao A
ok, se non li hai letti, non capisco perchè attaccarmi, solo perchè i tuoi amici del “dissaporino” lo fanno.
a parte questo,
io non ho mai affermato che nell’alta ristorazione ci sia una massiccia presenza di additivi, ho solo chiesto che il loro utilizzo venga comunicato, così come è gia previsto per l’industria alimentare.
mi spiace per le tue allergie, io non ho intolleranze ad additivi, se mai ad altre cose, ma se posso scegliere preferisco non mangiarli. tutto qui.
saluti
non ho detto che non li ho letti, solo che non li ho letti tutti… quelli che ho letto però erano abbastanza critici e citavano fonti autorevoli per dire che gli additivi sono stati usati massicciamente nella cucina d’autore. Dichiarazioni come: “qui non si sta parlando di fecola di patate o amido di mais. non stiamo parlando di farine essicate che possiamo aggiungere a cuchiaiate, estratte da prodotti naturali. qui stiamo parlando di additivi, ossia sostanze che non nutrono, che solitamente hanno una soglia di tolleranza di pochissimi grammi al giorno. sostanze ottenute o in modo completamente artificale in laboratorio oppure estratte con procedimenti chimici tutt’altro che innocui” oppure “il problema è che con adrià e compagnia bella hanno iniziato ad entrare in cucina cose come metilcellulose, per esempio. che non sono prodotti come la maizena che uno si compra al supermercato e usa a cucchiaiate, ma sono cose ben diverse, con un sacco di controindicazioni, ecc…ecc…
il problema è che gli chef hanno iniziato a usare queste polverine non per fare il budino di verdure o per preparazioni complesse in cui servono per forza certe consistenze, il problema è che hanno iniziato ad usarle per servirti il pomodoro piuttosto che due foglie di prezzemolo” solo per citarne un paio, non è che chiedano la mera comunicazione dell’uso degli additivi, ma danno veri e propri giudizi morali. Quindi so da me che non lavori per Striscia, ma trovo che la posizione della Banda Ricci e di quelli che come te la seguono sia sbagliata, continuo a dire si spara ai passeri col bazooka. Sono d’accordo con la comunicazione degli eventuali additivi usati in cucina, ma come la mettiamo con il pane, le pasterele della domenica, i carrelli dei dolci industriali di tante trattorie, le merendine, le paste ripiene pronte ecc. o mi rispondi a questo o stiamo solo a buttà tempo
ciao A
non lo so. un libro ingredienti completo tenuto in cassa e consultabile da chi vuole o ha necessità di farlo?
non mi sembra così difficile…….
il mio post che hai riportato era di risposta a chi mi ridicolizzava diendo che l’agar-agar non mi uccide. allora ho cercato di spiegarli da dove, secondo me, è partito lo scandalo, che striscia poi ha cavalcato.
non mi sembra di aver giudicato moralmente nessuno, almeno finchè non esiste una nuova morale, la “morale dell’additivo.”
e non mi sembra di aver attaccato la categoria cuoco, semai attacco chi su questo sito si ostiene a sostenere che informare il cliente sia sbagliato.
e non mi sembra che le metilcellulose a certi dosaggi siano prodotti senza controindicazioni, per esempio……e non si capisce chi dovrebbe garantirmi questi dosaggi, perchè così come c’è lo chef che sa usare l’aglio e invece chi te lo fa rimanere completamente indigesto, anche tra chi userà certa roba, ci saranno quelli competenti e quelli meno, chi fa le cose fatte bene e chi le fa male.
esiste in tutte le categorie sociali, non ho capito perchè non dovrebbe esistere nelle cucine.
…forse perchè nessuno cerca di demonizzare chi usa l’aglio
mentre è esattamente quello che in questi mesi ha fatto la campagna strisciante… Quanti ristoranti conosci dove ti dicano quali accelleratori o lieviti o solo ingredienti sono usati nel cestino del pane? O nella torta della nonna? o nella bottiglia di vino che stai bevendo? La chimica è intorno a noi, non mi fa piacere ma è un fatto, prendersela solo con l’alta ristorazione mi sembrra delirante, per non parlare di andare a firmare decreti in TV… Ricordo male o in questo 3d si doveva parlare di quest 
ciao A
“Quanti ristoranti conosci dove ti dicano quali accelleratori o lieviti o solo ingredienti sono usati nel cestino del pane?”
nessuno, è proprio questo che si chiede.
“prendersela solo con l’alta ristorazione mi sembrra delirante”
concordo pienamente
“per non parlare di andare a firmare decreti in TV”
concordo ancora pienamente.
ho sempre preso le distanze, fin da subito, dai metodi con cui striscia ha condotto l’inchiesta e anche su come l’ordinanza è stata presentata in tv.
ho sempre però detto che secondo me, il concetto su cui si basa, ossia comunicazione di additivi al cliente, è in qualche modo giusto.
a proposito, visto che gente che non ha nulla di valido da controbattere, come kapakkio e massimo d’alma, mi accusano di girare la frittata, ti riporto le mie esatte parole (come faccio sempre, non aria fritta come kapakkio e massimo d’alma) con cui sono intervenuto a riguardo 2 giorni fa:
“concordo sul fatto che la presentazione in diretta a striscia sia stata una buffonata, concordo anche sul fatto che probabilmente non verrà mai applicata (come succede per altre mille ordinanze in italia) ma continuo a dissentire sul fatto che il concetto su cui si basa l’ordinanza sia sbagliato: informare i clienti su ciò che si utilizza in cucina.”
quindi io dico sempre la stessa cosa. per fortuna sul forum le parole restano scritte, altrimenti qualcuno potrebbe anche credere alle accuse inventate da kapakkio e massimo d’alma.
vedi capisco che talvolta la vis polemica ci prenda la mano, ma dire come tu fai “ma nella realtà allora, secondo questo illuminato forum, sono deficenti tutti: io, striscia, 10 milioni di italiani, giornalisti, slow food, cuochi tristellati, esperti di gastronomia, studiosi, dottori e specialisti (si perchè ci sono anche dottori e specialisti che hanno sconsigliato vivamente l’utilizzo di determinati additivi)” vuol dire intrinsicamente riconoscere l’esistenza di schieramenti contrapposti, da un parte i naturalisti e dall’altra i cattivoni della chimica… Ecco questo annoso vizio della via Pal mi sembra inutile: quindi tu stai dalla parte di striscia che da dei buffoni a tanti chef e del santo martire a Rocco Ianoone? Stai dalla parte che si dovrebbe informare quali pericolosi killer chimici si usino sulle tavole gastronomiche? sopprattutto stai dalla parte di quanti pensano che l’informazione si faccia scrivendo in piccolo una lista di ingredient? Ma non scherziamo è una cosa che non si regge. Pensi che l’elenco algido e anodino di ingredienti in un librone in un cassetto tuteli alcuno? pensi che gli ingredienti scritti in piccolo e accartocciati su un’ovetto kinder siano utili? Mah, sant’Agostino vi fa un baffo
Ciao A
allora, riassumiamo:
non sono io che riconosco l’esistenza di schieramenti contrapposti, è un dato di fatto, innegabile, e se si vuole fare informazione seria, bisogna riportare tutto. e non penso che in questo contesto le due fazioni siano per forza chimica vs natura, visto che si sta parlando solo di comunicazione, non di divieti.
no, non sto dalla parte di chi da del buffone a tanti chef. ho sempre preso le distanze (e chiaramente) dai modi con cui striscia ha condotto l’inchiesta, pur riconoscendone un principio di verità alla base.
non sto dalla parte di chi pensa che si faccia informazione solo con la lista ingredienti (anche se non si capisce chi siano questi, cosa sono, una nuova setta sconosciuta?). con gli ingredienti si fa comunicazione, che è il primo passo per informarsi. è chiaro che l’informazione non può essere a carico dello chef o ristoratore, chi vorrà informarsi lo farà.
gli ingredienti scritti in piccolo invece, se hai dei problemi alimentari (come ne hanno in molti), sono sicuramente utili. per quale motivo non dovrebbero esserlo?
perchè non li legge nessuno, ecco perchè! Esattamente come la scritta “il fumo uccide”, ora se vogliamo metterla io sono d’accordissimo, ma dobbiamo dirci chiaro e forte che non serve a un cazzo! Che si fa solo demagogia spicciola, che se i tanti soloni di questa terra (da tutte le parti) volessero fare qualcosa di veramente utile sulla chimica userebbero il prime time e la possibilità di contattare milioni di persone per fare denuncie vere, contro la danone e campagne di sensibilizzazione sui panifici… Invece nisba, continuiamocela a prendere con Bottura, Adrià e co, mentre l’orchestra continua allegramente a suonare, incuranti dell’iceberg che ci viene velocemente in contro… Ora passo e chiudo, perchè caro GianLuca non c’è nessun sordo di chi non vuole sentire
ciao A
ma io ho capito benissimo quello che dici. non sono sordo tranquillo.
i panifici già espongono tutti gli ingredienti del pane, se nessuno li legge o li chiede, affari loro.
non sto dicendo che la lista ingredienti serve a risolvere il problema della fame nel mondo, ma il tuo ragionamento per cui – tanto non li legge nessuno, è inutile metterli – secondo me non è veritiero. c’è chi li legge sempre, e comunque è un diritto saperlo.
ripeto, l’informazione e la formazione non possono essere scritte su una confezione, sono cultura che la persona deve poi acquisire personalmente. ma se tu sei uno scienziato che sa tutto su tutto e si mangia qualcosa senza saperlo, allora è come se non sapessi niente.
cioè la comunicazione è il primo gradino, dopo il quale viene tutto il resto, ma senza il quale non può avvenire tutto il resto.
se tu guardi in alto e leggi il titolo del post forse capisci veramente quello che sto dicendo
me sa che te sei scordato l’argomento. Guarda sono calmissimo e non ho mai detto che non si debba mettere gli ingredienti, credo che però questa crociata lanciata da striscia e da altri cuochi (per visibilità personale) sia intrinsecamente sbagliata e dannosa per la gastronomia europea! Se poi vogliamo dire che bisogna scrivere l’elenco degli ingredienti usati in un libro che sta in un cassetto a disposizione, mi può anche andare bene, penso sia inutile e sostanzialmente ininfluente ma va bene. Però guarda che non è questo in discussione, da nessuna pare, è in discussione che alcuni sono buoni e puliti e altri no
Visto che arli tanto di comunicazione, beh questo è quello che passa nella comunicazione di questa storia da Strisci, a Santamaria, passando per iannone 
ciao A
Ma perchè dici così, gianlù è daccordissimo con Bressanini che è una persona a modo mica come me e te! Salvo però far finta di nulla e seguire le sue pulsioni primarie quando uno gli linka gli articoli di Bressanini come questo:
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/13/che-cose-naturale-1-atomi-smemorati/
non è che bressanini è dio e cosa dice lui è la verità assoluta.
per me il suo blog è interessantissimo e lo leggo spesso, tuttavia ci sono al mondo anche opinioni diverse dalla sua, di altri esperti.
il forum dovrebbe essere un confronto, e non l’autocelebrazione della vostra unica e inconfutabile verità.
Sul fatto che le molecole siano tutte uguali a prescindere dalla provenienza non esistono opinioni differenti è una legge fondamentale della chimica.
Le opinioni nella scienza come ti ha già spiegato Dario contano 0, nhil, nisba.
Se il glutammato fa male, fa male quellodella salsa di soia e quello del dado senza distinzioni.
Ma questo tu proprio ono lo vuoi capire
non ci sono opinioni, ci sono studi, di specialisti, che affermano cose diverse da ciò che dice bressanini.
io leggo tutto, e tengo in considerazione tutto, a differenza di voi illuminati, per cui l’unica e inconfutabile verità è bressanini (che tra l’altro continua a godere della mia stima e che io leggo sempre con interesse.)
dagli anni 50 si svolgono esperimenti sul glutammato, prova a cercare:
John Olney
D.Newhouse
J.P.Lucas
Russel Blaylock
Istituto Nazionale per il Controllo e lo Studio dei Tumori e delle Malattie Ambientali di Bologna
oppure passiamo parlare del senatore del pdl zanoletti che 2 settimane fa ha presentato un’interrogazione parlamentare per bandire l’aspartame dal commercio? altro additivo da voi considerato innocuo?
ma tanto, sono tutti ignoranti.
io il capo degli ignoranti, anzi intellettualmente disonesto.
qui la verità è solo kapakkio.
A vabbè se ha fatto l’interogaione il senatore Zanoletti cambia tutto.
leggi anche il resto allora……
e in parlamento, prima di perdere tempo per niente, bisogna avvisarli di chiamare kapakkio, lui sa già tutto
Gianlu’, te lo dico da 2000 commenti o giu’ di li’, e lo faccio usando una tua frase:
il forum dovrebbe essere un confronto, ecco, con te e’ impossibile…
si è impossibile, ma per me.
perchè qui tutti sostengono un’unica tesi, l’unica campana “diversa” sono io.
peccato per voi che nella realtà le cose sono ben diverse, per fortuna.
Allora, se sei ignorante non e’ colpa di nessuno, ma credo sempre più fermamente che tu sia disonesto intellettualmente…ah, se non dovessi capire, significa che ti giri la frittata come vuoi tu…
evvai ancora di offese. facciamo la collezione….
complimenti
d’atronde quando non si hanno argomenti razionali con cui ribattere.
che pena massimo d’alma
ma tu e kapakkio c’avete il cervello condiviso? uno dice una cosa e dopo due righe l’altro usa le stesse parole.
andate anche a letto insieme?
comunque qualcosa nel vostro rapporto non funziona, perchè quando ho detto a kapakkio di non fare il massimo d’alma si è infuriato, mi ha detto di non offenderlo. fossi in massimo d’alma, almeno un pò m’incazzerei.
Ecco, con queste ultime farneticanti affermazioni ti sei risposto da solo: straparli, offendi a più non posso chi non la pensa come te (e per tua stessa ammissione lo stai facendo da prima), da quasi 200 commenti spari cose senza un benché minimo supporto, ma poi siamo noi ad offendere, non capire nulla ecc. ecc. Mah!!
scusa ma non si capiva che era chiaramente ironico?
penso che anche un bambino di 2 anni l’avrebbe capito.
anche tu, per essere einsten, non sei molto sveglio.
e fatella una risata ogni tanto.
poi che coraggio, io che offendo a più non posso, ma ti sei drogato?
primo
riporta queste offese a più non posso
secondo
scusati per le tue offese, semai, gratuite e ripetute, che se vuoi ti rielenco tutte, copiando le tue stesse parole.
massimo d’alma, non sei molto furbo, le parole su un forum restano scritte. pensavo che un einstein ci arrivasse.
Caro Gianluca continuo ad essere sempre più sorpreso ad ogni tua risposta, davvero! Scommetto che se dico che lo sfondo di questo blog e’ bianco mi attaccheresti dicendo che e’ nero salvo poi tornare indietro sui tuoi passi e dire che eri ironico…
Non mi sembri un neofita del www e credo tu sappia bene che esistono altri modi (faccine, do you know?) per indicare l’ironia. Ma a chi vuoi darla a bere?
massimo d’alma, ti prego……
secondo te quando vi ho chiesto se siete amanti, non ero ironico?
va bene mettiamo le faccine
scusa ma tu e kapakkio andate a letto insieme?
così va bene?
…bha..
comunque, visto che mi accusi di “offenderti a più non posso” riportami almeno una di queste offese.
senza cambiare discorso.
altrimenti scusati almeno per quello che hai detto.
e poi, sempre per massimo d’alma, ripensandoci, la tesi per cui se non usi uno smile non puoi fare ironia, non sta veramente in piedi.
Anto’, e nun t’innervosi’
Gianlù, sei patetico. Si su Dissapore c’è un comblotto contro di te pagato dalle multinazionali che producono additivi e avvelenano milioni di co****ni mentre tu che sei quello furbo hai capito comefuniona ete ne tieni alla larga mangiando cose naturali.
ma tu per me sei un fenomeno paranormale.
complotto? avvelentamento? parole da me mai usate.
io ho solo chiesto comunicazione sull’utilizzo di quei prodotti, ossia gli additivi, per cui ci sia razionalmente il sospetto su una loro ipotetica tossicità, che non è provata, ma che da parte di alcuni studiosi, esperti e istituzioni non è neanche esclusa.
nonostante qui l’unica religione sia bressanini.
Certo, certo lui ha solo chiesto più informazione per tutti! Povero Gianlù.
si, e ho messo in discussione la vostra sicurezza assoluta sulla non tossicità di qualsiasi additivo.
che altri avrei fatto? fammi capire
Gianlù io ho parlato ne miei primi commenti solo di INFORMAZIONE e mai di additivi, di tossicità, etc…
Ma tu sei un disco rotto e se uno ti dice che è impossibile o alla fine inutile dare tutta quest’informazione. Se uno ti dice:ma credi che il modello delle etichette dei prodotti industriali veramente sia la soluzione di tutti i problemi tu cominci a parlare di studi sulla tossicità del glutammato.
E’ qui la tua disonestà intellettuale il fatto che tu rispondi SEMPRE facendomi dire cose che non ho detto.
Hai rotto, tu einstein e la risatella. Ma fattelo tu un additivo ogni tanto così ti rilassi un pò!
per me stai farneticando.
sul forum tutto resta scritto, per fortuna.
per cui riporta esattamente quello di cui parli.
riporta chi mi chiede una cosa e io che rispondo con un’altra.
ma soprattutto riporta almeno 2-3 esempi di me che rispondo SEMPRE facendoti dire cose che non hai detto.
altrimenti, questo tuo intervento, è solo un tuo delirio, che potevi risparmiarti, per te stesso soprattutto.
Gianlù abbiamo capito che menti sapendo di mentire quindi hai vinto tu. Contento?
non sai rispondere….non puoi riportare nulla, perchè le tue accuse sono meschine. non esistono.
Era meglio “cchiu’ ppilu p’ tutti”, o no?
massimo d’alma non sai più cosa dire, io dico sempre la stessa cosa, come facco a girare la frittata e a dire la stessa cosa.
vergognati per quello che stai scrivendo.
Amico, smettila che e’ meglio!
Vedi, io qui scherzo chiaramente (sempre le faccine) tu vai pateticamente di qua e di la’, quando gli altri sono ironici senza offendere nessuno, tu sei l’unico a non ridere…
Ora mi fermo, che scrivo dal telefono, ma aspetto l’elenco delle offese…
Faccio uno sforzo ed offro a Ginluca la possibilità di farci/farsi capire meglio. Senza perdersi dietro ad ipotesi, fraintendimenti di varia natura, similoffese, battibecchi personali e quant’altro, Gianluca, stiamo sul concreto e prenditi qualche ora di tempo, ma dettagliaci, secondo te, quali sono gli addittivi da mettere al bando e che devono rientrare tra quelli da dichiarare all’interno dei menu o in qualche modo essere resi noti preventivamente a chi si siede a tavola in qualsiasi ristorante. Indicaci/mi (naturalmente se ti va) il nome degli addittivi. Punto e basta. Altrimenti è come parlare del sesso degli angeli.
Ciao
LAMAX61°
P.S.Dopo, te lo giuro sul TEXTURAS, non mi senti più.
continui a parlare di “elenco di offese” e di mie offese.
a una mia richiesta, non sei stato in grado di riportarmene una, UNA, cioè dico almeno UNA. niente.
invee ho qui io pronta la lista di tutte le tue offese verso di me.
tu ti devi scusare:
primo – per le offese verso di me
secondo – per le menzogne che dici riguardo a ipotetiche mie offese, che non ci sono mai state
terzo – perchè mi accusi di girare la frittata, quando io dico sempre la stessa cosa, ossia l’esatto contrario
il msg qui sopra era per massimo d’alma
lamax61 ti rispondo subito:
primo – non sono certo io che devo mettere un additivo al bando, per quello ci sono le istituzioni. io non parlo di divieto ma di comunicazione.
secondo – gli additivi da comunicare? tutti, insieme agli ingredienti, se possibile. lo fanno già alcuni posti comunque.
potresti anche fare un bel librone, da lasciare in cassa, consultabile su richiesta, visto che comunque a molte persone potrebbe anche non interessare niente.
No, io chiedevo di elencarmi tutte le offese che t’avrei fatto, ma dettagliate,eh!
va bene iniziamo da questa
Massimo D’Alma risponde:
21 febbraio 2010 alle 16:03 (link)
Allora, se sei ignorante non e’ colpa di nessuno
ginlù ribaltiamo l’onere della prova. mi fai vedere dove ho detto che bisogna consumare additivi a pacchi e che non fanno male prima che tu la buttassi in rissa?
oppre stai zitto tu per piacere
ma io dove ho scritto che tu dici che BISOGNA CONSUMARE ADDITIVI A PACCHI ?? (sottolineo BISGNA)
sul fatto che non facciano assolutamente male, almeno entro i limiti dichiarati , mi sembra chiaro che sia la tua tesi
E pure quest’altra cosa dove l’ho detta?
IO DETTO: SECONDO ME COME PER LE ETICHETTE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI CHE NESSUNO LEGGE + COSI’ SUCCEDERA’ PER I LIBRONI NEI RISTORANTI. Dare una corretta infromazione per me non significa scrivere nomi incomprensibili su un pezo di carta e lasciare alla libera interpretazione di chi legge stabilire se fa male o no. L’informazione passa dalla formazione e da un Ente pubblico che stabilisce quello che può essere usato per uso alimentare o meno.
Io ho scritto questo e tu hai sbroccato:
“ma qualcuno vi vuole vietare di mangiare qualcosa?
ma basta !! siete ossessionati !! nessuno vi vuole vietare di mangiare le schiumette o le salsine, nessuno vi vieta niente, siete voi che volete obbligare chi non vuole mangiarle a mangiarsele !!
si parla solo di COMUNICAZIONE.
kapakkio, non fare il massimo d’alma della situazione !!”
Questo per la storia. Ma ora dirai che non è vero che io manometto tutto etc. etc..
guarda sono contento che hai tirato fuori questo esempio. per fortuna che sul forum resta tutto scritto.
questo mi fa capire che o mi pigli per il culo continuamente, oppure non ti rendi conto di cosa scrivi o a cosa rispondi, non c’è via di uscita.
la mia risposta che hai sopra riportata, era a cascata incollata sotto alla tua domanda:
“Poi,abbiamo capito che tu sei per le cose semplici ma credo anche ci vuole cose più complicate abbia diritto di cittadinanza o no?”
e NON ASSOLUTAMENTE IN RISPOSTA A QUELLO CHE TU QUI HAI RIPORTATO.
quindi era assolutamente a tema.
quindi stai riportando ancora il falso riguardo a me. come al solito, spero che prima o poi la gente lo capisca.
ecco il link:
http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-lordinanza-anti-additivi-di-francesca-martini-commissionata-da-striscia-la-notizia-e-un-bluff-per-telegonzi/#comment-30540
kapakkio sta dimostrando di dire solo falsità che mi riguardano, come si sapeva già da un pezzo, tra l’altro
Bravo così tutti si rendono conto del tuo stile
Caro Gianluca, aspettavo questo tuo riferimento all’ignoranza, ti rispondo citando Wikipedia, ma e’ come se fosse un comune dizionario:
Ignoranza
L’ignoranza è la condizione dell’ignorante, cioè chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto, ovvero manca di una conoscenza sufficiente di una o più branche del sapere. Può altresì indicare lo scostamento tra la realtà ed una percezione errata della stessa.
In senso comune il termine ignoranza indica la mancanza di conoscenza e di qualche particolare sapere, inteso in generale o su di un fatto specifico. Può significare anche non avere informazioni su un fatto o su un argomento.
Conseguentemente mi dispiace averti definito “disonesto intellettualmente”, non lo sei, sei solo ignorante, nell’accezione più pura del termine (quindi nulla a che vedere con zotico, villico o scostumato, bada bene).
Appena avrò tempo riporterò, estraendolo dai commenti qui presenti, il tuo modo di discutere con gli altri.
Saluti
quindi adesso ignorante è un complimento?
no comment….
e in ogni caso semai se qualcuno ignora qualcosa, nel senso puro del termine, siete voi, che ignorate appunto qualsiasi opinione e studio in merito che riporti dati diversi dai vostri.
io al contrario, non ignoro ciò che dite voi, ma ho fatto solo notare che esistono anche altre campane.
Gianluca, vedi, se non leggi neanche quello che scrivo ci posso far poco…
Ignorante significa solo non conoscere bene e a fondo gli argomenti di cui si parla, non e’ mica offendere…
Le opinioni possiamo averle tutti e non devono per forza convergere, per carità!
Mi sono anche scusato per la presunta “disonesta’ intellettuale”, ma cosa vuoi di più dalla vita, un lucano?
IO MI RITIRO DA QUESTO POST.
NE HO LE PALLE PIENE.
saluti
Spiace vedere che eludi sempre le domande dirette.
Se dici che gli addittivi son dannosi dovresti sapere anche quali sono, perchè, altrimenti, nella BIBBIONA che deve stare al tavolo non capirai mai cosa ti stan servendo, proprio come capita con le descrizioni degli ingredienti poste sulle confezioni dei prodotti industriali.
Capisco che tu non abbia voglia di elencare gli addittivi ed è brutto constatare che, tra a”amici”, non ci sia neanche questo minimo rispetto per la risposta chiara, diretta ed inequivocabile. Io ti ho detto chiaramente quali addittivi entrano in “POMPA MAGNA” se vuoi cucinare alcune cose, sapendo cosa comporta il loro uso e ritenendoli totalmente innocui in base alla loro conoscenza, che ho fatto studiandoli prima di usarli. Tu no. Fai come il capitone e sguizzi e sguazzi da tutte le parti. Fine
LAMAX61°
Signore fino ai saluti finali…
[...] ordinanza non ha vietato proprio nulla di ciò che era stato annunciato mediaticamente, come già faceva notare il seguito blog enogastronomico Dissapore, chiamandola “un bluff per telegonzi”. In più è come la mozzarella: ha una [...]
Ecco, ho provato (inutilmente) anche questa volta, a discutere con questa persona:mi sono sentito dire che l’ho ripetutamente offeso, ho provato a cercare nei commenti ed ho trovato questo:
19 febbraio 2010 alle 11:45
gli additivi fanno miracoli, infatti anche massimo d’alma apparentemente sembra una persona che capisce quello che uno gli dice.
19 febbraio 2010 alle 11:5
ps: per massimo d’alma, se mi lasci la tua mail, te lo riscrivo, se vuoi ti faccio anche il filmato con i sottotitoli
19 febbraio 2010 alle 17:45
…quindi chi è che dice cazzate?
…non contento della cazzata appena scritta, ….dicendo un’altra cazzata che non può esistere…
20 febbraio 2010 alle 01:11
io non ho insultato nessuno.
ognuno la pensa come vuole, io sono anche ironico, se sto “giocando” un pò con massimo d’alma…
21 febbraio 2010 alle 16:11
che pena massimo d’alma
21 febbraio 2010 alle 16:12
ma tu e kapakkio c’avete il cervello condiviso? uno dice una cosa e dopo due righe l’altro usa le stesse parole.
andate anche a letto insieme?
comunque qualcosa nel vostro rapporto non funziona, perchè quando ho detto a kapakkio di non fare il massimo d’alma si è infuriato, mi ha detto di non offenderlo. fossi in massimo d’alma, almeno un pò m’incazzerei.
Boh!!!
M’è sembrato una specie di attacco diretto, ma preferisco lasciar perdere…
Caro Massimo anch’io sono stufo che questo troll inquini ogni discussione scantonando sempre quando gli si fa notare l’infondatezza dei suoi argomenti e trasformando la discussione in una questione personale.
Capisco che Bernardi voglia lasciare libera la discussione ma credo che il personaggio in oggetto vada oltre la civile dialettica in ogni occasione.
Leggo solo ora, scusami
Ti quoto in toto
[...] (con la peggiore cena ever). 5 – L’Italia è anche quel curioso paese dove si fanno ordinanze contro la cucina molecorare per compiacere Striscia la Notizia. 6 – Siamo pur sempre il paese di [...]
Posso sostenere, senza timore di essere smentito, che siamo governati da un branco di COJONI ??
Si, da molto moooolto tempo e chissà per quanto ancora! Ovunque mi giro….
Saluti.
LAMAX61°
[...] parte, se mi fossi sbattuto per una cosa che, come massimo risultato, ha partorito la patetica ordinanza anti-additivi del sottosegretario alla Salute Francesca Martini, pure io come Striscia passerei ad altro. Il [...]
Certo che ne avete di cose da nascondere, voi professionisti dell’alimentazione.
Gli addittivi sono dei prodotti utili solo a VOI, per farvi vendere di più e meglio.
Ma i tempi sono cambiati. Il mondo non è solo l’Italia dei beoti che beccano qualunque cosa abbia un colore luccicante. Qualcuno si è già svegliato.
Continuate pure a mettere tutte le porcherie che volete per addensare per colorare per aromatizzare PER IMBROGLIARE I SENSI DEL GUSTO, DELL’OLFATTO, DELLA VISTA E DEL TATTO.
Continuate così, e fra un po’ chiuderete la vostra lurida bottega.
Sono capitato su quesa pagina per caso, e sono rimasto indignato da quello che ho letto.
Mi sono sfogato, non aggiungerò altri post. Tenetevi le vostre bugie.
[...] americani, francesi, scandinavi, tedeschi, brasiliani) ieri si chiedevano il perché del nostro incomprensibile decreto. Vissuto ovviamente come una dichiarazione di guerra all’alta cucina. Ma soprattutto la [...]
[...] commenti Ordinanza anti-additivi | Com’è cambiata la vita dei ristoratori? Perché l’ordinanza anti-additivi di Francesca Martini commissionata da Striscia la Notizia è… Il Paese (sur)reale. Mauro Moretti e Francesca Martini Il verdetto di Nature: [...]
In riferimento all’articolo di Antonio Tomacelli sull’ordinanza Martini, ritengo che si possa vedere il mare verde o celeste a seconda del colore che più ci piace.
Prima di sparare opinioni a salve, sarebbe bene fare un’analisi del periodo e grammaticale dell’ordinanza. Mi spiego meglio e cito testualmente:
… A chiunque operi nel settore della ristorazione e’ fatto divieto di detenere e di impiegare additivi e miscele di additivi alimentari per i quali la normativa vigente ha stabilito campi e dosi massime di impiego, (fino a quì c’è il divieto riferito al soggetto additivi)…
… fatto salvo l’impiego di edulcoranti, a condizione che sia garantita la corretta informazione… (quì invece il soggetto si sposta agli edulcoranti che NON sono additivi)
Quindi si deve leggere così: non si può detenere e utilizzare additivi ma si possono utilizzare edulcoranti a patto che questi siano pubblizizzati!
Seconda accusa infondata e “populistica”
cito il suo commento e pregherei di rimangiarsi il “zucconi”:
… A chiunque operi nel settore della ristorazione e’ fatto divieto di detenere e di impiegare sostanze in forma gassosa ad eccezione degli additivi alimentari di cui al comma 2, fermo restando le norme vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Come, ancora non avete capito? Spegnete il GAS zucconi, si torna alle cucine a legna!
Ora, vi è una chiara citazione alla normativa sulla sicurezza del lavoro che permette l’uso di gas a determinate condizioni che non sto quì a citare, leggetevi la 81/2008;
poi è ancora chiaro che il soggetto sono sostanze gassose impiegate per gli alimenti. Che ne so, l’etilene o che altro.
Cosa centra il metano o il propano che si usano per il riscaldamento o la cottura dei cibi. boh che sappia io non si utilizza come additivo.!
Infine un punto si lo do a Tomacelli sull’accusa della decadenza dell’ordinanza. Quella è stata un’emerita cavolata.