Pssst… acqua in bocca


Spero che non stiate seriamente prendendo in considerazione l’idea di ignorare questo post perché è agosto, e in agosto ci sono molte cose che non si fanno, compreso leggere i blog. Perdereste una buona notizia che a non chiedetemi il motivo, ma arriva dalla provincia di Milano. Dunque, sappiamo che l’Italia è il primo Paese in Europa per il consumo di acqua in bottiglia, ogni anno ne beviamo 196 litri a testa. E pur di farlo siamo disposti a pagarla 1000 volte più di quella che esce dal rubinetto. Aspettate a obiettare che gli acquedotti, il cloro, i metalli… non voglio convincervi. Solo raccontare una storia.

Una casa dell'acqua nella provincia di Milano

Una casa delle acque

Nella provincia di Milano sono state costruite 22 “Case dell’acqua” in 2 anni. L’evoluzione delle vecchie fontanelle di paese. Un successo immediato: a Cesano Boscone, un Comune vicino a Milano, ogni giorno vengono erogati 5400 litri.

Ma cos’è una Casa dell’Acqua? Il sottosuolo del sud-ovest Milano è ricco di sorgive naturali. Così, ecco l’idea di Amiaque—un’azienda che gestisce i servizi idrici per 160 Comuni lombardi—sfruttare le risorse idriche naturali rendendole accessibili a tutti, creando dei punti di distribuzione. Le case dell’acqua, appunto. In questo modo si evita il passaggio nei tubi dei condomini, dove, come stavate per obiettare, possono trovarsi falle e impurità.

L'etichetta dell'acqua pubblica che proviene dalle Case dell'Acqua

L’etichetta dell’acqua che proviene dalle Case dell’Acqua

E comunque, per convincere i dubbiosi, l’acqua erogata ha una sua etichetta, come le confezioni vendute nei supermercati. E ora tenetevi forti: l’acqua può essere liscia o gasata, ma soprattutto è GRATIS. il costo è stato incluso nella quota fissa (e non modificata) delle bollette.

Di solito sono le cattive notizie a non venire mai sole, ma oggi dev’essere il nostro giorno fortunato.

“A Cesano Boscone e a Cinisello Balsamo sono partiti progetti pilota per la costruzione di “Case dell’acqua” nel giardino condominiale, allacciate direttamente alla rete di distribuzione. Si tratta di grandi palazzi con 150-200 famiglie. Ogni persona ha a disposizione un badge per ottenere una quantità illimitata di acqua. Il costo? Due euro al mese. Le “fontanelle” aperte finora, inoltre, richiamano un pubblico di persone ogni giorno”.

Se la storia vi ha incuriositi, date un’occhiata alla mappa.

[Beverfood, Panorama, Casa delle acque, Amiaque. Immagini: Amiacque]





23 commenti a “Pssst… acqua in bocca”

  1. 1
    alfredo alfredo commenta:

    Grande provincia di Milano! Grande Lombardia! Grande Nord! E pensare che l’altra italia sta ancora lottando con la spazzatura sulle strade.
    Ma, Vedremo se un giorno….

  2. 2
    fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    La prima considerazione è che sembra occorrano belle casette (o brutte, piuttosto) per invogliare la gente a rifornirsi di acqua, quasi che andare alla fontanella non fosse più al passo coi tempi: meglio una architettura un po’ anni cinquanta coi colori rassicuranti delle diafanie di una volta.
    La seconda è che guardando un po’ le etichette in giro per la provincia si può dire che quell’acqua è buona, in linea con quella delle mie parti e forse con tanta “acqua del sindaco” sparsa in Italia. Credo un po’ sapida, ma buona. Temo lo sia però, solo per i giovani: per noi vecchietti, residuo fisso e sodio, sebbene abbondantemente nei limiti, sono un po’ alti, tanto da sconsigliarne un uso quotidiano a favore di acque con residuo sotto 20 mg/l e sodio sotto 2 mg/l. Purtroppo.
    Comunque gran bel lavoro: preciso e pulito, senza tante storie.

  3. 3
    Chefclaude Chefclaude commenta:

    A me sembra una soluzione puramente psicologica, il gazebo-placebo: l’architettura post-vespasiano poi, dagli sgargianti colori padanici, ispira di suo sogni urinari. Ma non si poteva semplicemente aprire il rubinetto di casa?

  4. 4
    eggi eggi commenta:

    sembra la casetta delle lego, che sarebbe comunque più bella. fa schifo. chi l’ha progettata dovrebbe essere obbligato per legge a fare dell’altro a prescindere dall’utilità

  5. 5
    tania tania commenta:

    a parte il poco glamour della casetta, l idea sembra interessante e la domanda “sgorga” spontanea: saremo (noi italiani) capaci di non rovinare anche questo? saremo capaci a far si che non “ispiri sogni urinari”, graffiti o che non sia una calamita per teppisti? quanti giorni di vita avranno queste casette magiche? non mi fido molto…

  6. 6
    angelo angelo commenta:

    Ottima iniziativa,nulla da eccepire. Sarebbe un esempio da diffondere in ogni regione ed in ogni comune. Se però molti, troppi cittadini, ancora non si fidano degli acquedotti pubblici non è, purtroppo, solo il portato di una infernale macchina pubblicitaria che ci “costringe” ad acquistare miliardi di litri di acqua in bottiglia (spesso, è vero, non migliore di quella del rubinetto). Sul fronte della qualità delle acque Pubbliche bisogna lavorare ancora molto…perchè siano non solo potabili ma anche gradevoli dal punto di vista organolettico; banalmente acque anche incolori ed insapori ..

  7. 7
    alfredo alfredo commenta:

    E’ brutto essere invidiosi, è una malattia molto cattiva che colpisce prima di tutto gli ignoranti, in questi casi non si può nemmeno dire “chi ha orecchie per intendere intenda”, d’altronde come si può incitare al vandalismo contro una casa dell’acqua???.
    Ottimo intervento quello di Tania e di Angelo, l’importante è lavorare molto, su tutti i fronti, con colori anche diiversi dal verde:-)))

  8. 8

    io ogni tanto vado nel paese vicino a sgraffignare un po’ di questa acqua, pero’ i paesani si sono rotti di pagare le tasse per dare l’acqua ai paesani vicini

    non e’ uno scherzo, purtroppo

  9. 9
    alfredo alfredo commenta:

    Problema sentito in tutto il Nord a livello ben più alto: perchè pagare le tasse anche per chi non lavora e per di più mangia aagrattis?? Fosse solo un’po’ d’acqua…

  10. 10
    Tommaso Farina Tommaso Farina commenta:

    Alfredo mi piace perché scaglia sempre, bene o male, il sassolino che increspa la stagnazione politicamente corretta dei commenti che normalmente si leggono qui.

  11. 11

    [...] farlo siamo disposti a pagarla 1000 volte più di quella che esce dal rubinetto. Ora però, con le Case delle acque… 5) Per la serie I ristoranti di Agosto, siamo andati allo Scoglio di Marina del Cantone [...]

  12. 12

    [...] farlo siamo disposti a pagarla 1000 volte più di quella che esce dal rubinetto. Ora però, con le Case delle acque… 5) Per la serie I ristoranti di Agosto, siamo andati allo Scoglio di Marina del Cantone [...]

  13. 13
    Paolo T. Paolo T. commenta:

    Frequento spesso i Monti Sibillini, luogo di acque minerali decisamente buone. Mi diverte vedere famigliole di turisti uscire dai supermercati trascinando a fatica grossi pacchi di quella stessa acqua che potrebbero avere, pressoché gratis, aprendo il rubinetto della cucina.

  14. 14

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