di | lun 31 ago 2009 ore 9:39
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La rivoluzione della donna a pagina 194

modelle

Quando arrivano lo decidono loro. Anni e anni di soprusi poi, all’improvviso, boom: la rivoluzione. E questa volta la rivoluzione riguarda le donne. Come al solito, la scintilla che genera l’esplosione è insignificante, una piccola foto a pagina 194 della rivista americana Glamour, confusa tra le altre. Ritrae una donna nuda, Lizzi Miller, 80 chili di peso e di bellezza armoniosa, travolgente.

Al grido di “Finalmente una donna nelle riviste di moda”, la foto scatena un diluvio di e-mail e telefonate alla redazione. Il mondo della moda finisce sotto accusa, migliaia di donne chiedono di essere liberate dalla schiavitù della dieta, sfinite dai continui digiuni e dal miraggio della taglia 38. Manco a dirlo, la modella extralarge diventa rapidamente la star degli show americani, eletta simbolo della nuova rivoluzione.

Svolta epocale?
Forse è presto, ma Cindi Leive, direttrice di Glamour, stupita dal tono e dal numero di e-mail ricevute, scrive nel suo blog: “Dobbiamo riconsiderare la scelta delle nostre modelle”. Già, le modelle. Esseri dal sesso indefinibile perennemente a dieta. Nemiche giurate di grassi e zuccheri. Spaventate a morte dal rilassamento dei tessuti. Mentre i maschi, sempre magri, sono al contrario pasciuti e muscolosi. Merito delle giornate che passano in palestra, ma almeno mangiano. Loro. Una cosa che non ci siamo mai spiegati è questa differenza tra uomini e donne. Perché?

Tutto quello che sappiamo sul cibo è falso.
Anche in Italia è in corso una rivoluzione silenziosa. Da un paio d’anni  le partecipanti al concorso di Miss Italia mangiano patate fritte e spaghetti grazie ai consigli di una nutrizionista, la dottoressa Sara Farnetti, fondatrice dell’associazione Eutrophia che promuove la cosiddetta alimentazione funzionale. Ora, i suoi consigli alle Miss sono diventati un libretto scaricabile qui, che sfata i miti e le leggende di molte diete, e in genere dei regimi alimentari restrittivi. Il digiuno è sbagliato, per esempio, rallenta solo l’organismo, e protratto nel tempo diventa ovviamente pericoloso. E’ un errore pensare che una semplice bistecca alla griglia, anche se poco condita, non faccia ingrassare. La dottoressa Farnetti arriva addirittura a consigliare il fritto invece del bollito, perchè stimola il fegato e non disperde in acqua vitamine e sali minerali. Un libretto intelligente, scritto in collaborazione con il ministero della Sanità che vi consigliamo di leggere.

Cibo e bellezza sono nemici?
La modella americana dalle forme abbondanti e le Miss Italia che mangiano spaghetti sono i primi segnali che qualcosa sta cambiando. Il modello estetico e culturale della donna magra finalmente vacilla. Figlio degli anni ’80, si impone con l’affermazione dei grandi stilisti di moda. In realtà, non piace a nessuno, né alle donne, stanche di rinunce e diete forzate, né agli uomini, che mai hanno condiviso il fascino della modella diafana. Per inciso, andare a cena con una donna perennemente a dieta è una iattura della quale noi gastrofanatici faremmo volentieri a meno. Meglio, molto meglio, una donna che il cibo lo apprezza e lo gusta.

Il “reato” di anoressia.
Se Dio vuole, il tempo degli stilisti elevati al rango di maître à penser sembra essere finito. Negare alle donne il diritto alla femminilità è una distorsione culturale che ci ha perseguitato per trent’anni, e nessuno ci ripagherà del tempo perso. Il “reato” rimarrà senza colpevoli nonostante abbia le sue vittime: le oltre 150.000 ragazze che ogni anno si ammalano di anoressia, prima causa di mortalità tra le adolescenti italiane.

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37 commenti a La rivoluzione della donna a pagina 194

  1. avatar Bacco

    Ecco Anto’, adesso vai in Tv a cavalcare la parità dei sessi per i nostri addominali rilassati… ;-)

  2. continuo a preferire le 38, al più una 40 per l’inverno

    • avatar VignereiMaNonPosso

      politicamente scorretto ma almeno sincero

    • avatar Bacco

      le taglie 38 sono talmente tristi e spigolose che a volte pare quasi che si possano rompere ;-)
      tra le due donne (perchè comunque è di donne che si parla più che di taglie…) la prima batte la seconda dieci a zero.

  3. avatar bio doll

    eheheh!

    è proprio vero che gli uomini si sposano le magre ma si scopano le burrose ….
    kiss
    bd

  4. Anni e anni di soprusi poi all’improvviso boom, la Rivoluzione

    :lol:
    in effetti ogni secolo ha avuto i suoi bei crucci, per le donne…

  5. avatar schatten

    Vorrei farvi notare che esistono anche donne costituzionalmente magre che tuttavia mangiano con piacere,e con altrettanto piacere cucinano.

  6. Mah, una donna senza curve è come un pantalone senza tasche….non sai dove mettere le mani !!!
    Per questo io preferisco le abbondantine serene alle magre schizzate.
    Sono maggiormente rassicuranti, paciose ed inducono con maggiore frequenza, voglia e partecipazione ai vari piaceri che la vita ci offre: cibo, vino, sesso (questi tre innanzi tutto).
    Poi certo è indispensabile anche una testa che ragiona molto bene ma chissà perchè sono convinto di trovarla più facilmente su un corpo generoso.
    .
    Ciao

  7. avatar Francesco69

    “Non esistono donne brutte, esistono donne mal curate”.
    Coco Chanel

  8. avatar alfredo

    Bisogna sempre aspettare gli Americani per capire che le donne con le curve sono meglio delle donne spigolose di ossa e pelle?
    E poi sicuramente hanno fiutato l’affare:
    La Donna Burrosa ha bisogno di più manutenzione, più creme, più vestiti, più intimo.
    La Donna magra da taglia 38, già per il fatto che mangia poco o niente consuma molto meno, poi creme quel tanto che basta per la minore superficie della pelle e via discorrendo…
    Per quanto riguarda il rapporto più ciccia più cervello, ma…
    Secondo me non c’entra un tubo.
    Il punto comunque è essere Tonici come degli sportivi, perchè la ciccia molle oltre a non piacere non è nemmeno bella.
    Quindi senza sport niente fisico tonico, Solo lardo in più.

  9. avatar tovarich

    …rimpiango i 66 kg di mia moglie, portati benissimo (per 174 cm). Come molte quarantenni in “crisi” si è messa a dieta…e le belle serate a cena ora sono un lontano ricordo! Che palle !! Spero di fargli leggere Glamour, ma dubito della sua efficacia. Le donne a cui non si contano a vista le costole sono meglio..ma lo volete capire perbacco ?

  10. Il punto fondamentale non è tanto la generosità nelle forme o la snellezza.
    Quello che spesso deficita è il buon rapporto col proprio corpo.
    La cosa è tipicamente femminile ma si sta espandendo con inquietante velocità anche al sesso maschile e, cosa ancora più triste, a fasce di età sempre più ampie, dai ragazzini fino ai 50enni con smanie di “sono ancora giovane”.

  11. Sotto la 42 c’è solo una bella amicizia.

  12. avatar Ozkar

    Ma, scusate la banalità, la scelta deve essere solo tra sovrappeso grave e anoressia? Io mi attesterei con gioia attorno alla 43 (se esistesse). Ma pure una 44 va benissimo, in molti casi.

    E poi: di questa bella allegra signorina Miller non sappiamo diverse cose. Quanto è alta, tanto per dirne una? Perché 80 chili sul metro e sessantacinque italico sono una cosa, sul metro e ottantacinque svedese-norvegese-canadese-nordico sono un’altra. Su una femmina sopra il metro e ottanta la 46 fa l’effetto di una 42 a stature “normali”.

    Chi ci dice che questa foto non sia ritoccata come tutte le foto da rivista? Possibile che questa abbia la panzetta da birra ma non un filo di cellulite sulle cosce? Perché è quella il problema, siamo sinceri, non tanto le curve abbondanti.

    E poi questa, ha le forme ha le forme, ma non ha tette e si vede. E diciamolo con forza: se devi essere burrosa, quantomeno un bel davanzale è d’obbligo, perbacco!

  13. avatar lillicca

    maschi ipocriti! per strada vi girate solo quando passa una signorina con la 42, al massimo.
    chi ha una 46 ha bisogno di entare prima in relazione e poi di mostrare che ha cervello. optional non richiesto alle magre.
    sono anni che si parla del ritorno della donna mediterranea, ma se hai 2 chili in più, non ti si caga nessuno.
    parola di donna

  14. avatar Maurizio

    Beh, vi faccio i miei complimenti, non capita tutti i giorni che un blog italiano anticipi il Guardian. Se non fosse perché è il Guardian si potrebbe pensare che hanno copiato da Dissapore :-)

    http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2009/sep/02/lizzie-miller-model-fat

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  17. avatar marco

    la faccenda è un po’ più complessa di grasso/magro. le magre senza curve non sono belle, tantomeno i barilotti.
    tra quelle cicciottelle i pugni negli occhi vengono dalle flaccide: la tizia della foto sembra avere coscie toste ma non sboldre, la panzina ma anche le curve in zona fianchi.
    comunque le modelle senza cosce a me non piacciono per niente (no no, sul serio: non le guardo e un po’ mi schifano), le ciccine con la panzina sì.
    poi ecco, se mi mettete la modella da calendario (difficile che sia anoressica) non vi vengo certo a dire “che schifo”.

  18. avatar Aliyah

    innanzitutto, la ragazza pesa 80 kg su un metro e ottanta, quindi non e’ sovrappeso/obesa/oversize….e’ NORMALE.

    La normalita’ ora come ora e’ pensare di poter essere magre come modelle quando per l’appunto si chiamano cosi’ perche’ sono “eccezioni” alla normalita’, per fisico e metabolismo.
    E quando le donne la smetteranno di guardarsi l’un l’altra con occhi maschili ritroveranno la loro bellezza autentica, che non e’ data da un insignificante numero di taglia (perche’ ogni conformazione e’ diversa e non si puo’ ridurre la peculiarita’ di una persona ad una forma universale), ma dal sentirsi bene e sicure di se’ e della bellezza del proprio corpo, qualsiasi esso sia e qualsiasi forma abbia.

    • :)
      E poi chissenefrega se non si gira nessuno per strada?
      Preferisco che qualcuno mi apprezzi dopo avermi conosciuto, non prima.
      L’aspetto, la dieta, la palestra sono cose che tutti, uomini e donne, devono fare per stare bene con se stessi.
      Perché se non vivi con serenità non sai che fartene degli sguardi e dei fischi raccattati per strada. Ovviamente intendo che gli apprezzamenti, grevi o meno, non aiutano quando nel tuo cervello c’è il tarlo dell’insoddisfazione, della “mancata perfezione”, del sentirsi non adeguato, non all’altezza.

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  20. avatar marziano

    non è così vero però che i maschi siano magri ma sani.
    numerosi fotomodelli, diciamo un po’ alternativi, oggi sfoggiano una magrezza ricercata e quasi cadaverica che tanto innaturale quanti va bene coi jean elasticizzati aderenti che vorrebbero venderci.

  21. avatar cibo e bellezza sono nemici?

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/55.gif[/img]
    forse no, ma “carina” non è abbastanza…

    • avatar ... quando invece le "cicciottelle"

      [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/14.gif[/img]
      sono carinissime

      • avatar due mesi dopo

        Le avevamo lasciate così
        in backstage praticamente nude, avvolte solo da un pareo nero, pronte a farsi immortalare senza veli per una giusta causa: la lotta all’anoressia. Sei modelle: un tempo tutte taglia 40 ora pentite, convertite ad una vita migliore e diventate indossatrici di taglie morbide. Ed eccolo, lo scatto e il video…

        [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/varie/00031034.gif[/img]
        passaggio odierno sul tg5 serale, non so voialtri ma
        io son curiosissimo di vederlo, ‘sto scatto senza veli…

  22. Pingback: Gli orrori di Photoshop nel 2009 | Dissapore

  23. avatar lo scatto

    [img]http://media.athesiseditrice.it/media/2010/02/147346_71788_medium.jpg[/img]

    «Curvy Can è un progetto che parte da noi modelle per sensibilizzare l’opinione pubblica su un argomento molto delicato», spiega la bella Elisa D’Ospina. «Da tre anni mi dedico alla lotta dei disturbi alimentari e mi son convinta che, se le ragazze hanno modo di ascoltare una testimonianza che arriva da chi è loro vicino, il messaggio viene recepito in maniera più forte. In poche, infatti, sanno che esiste il mondo del conformato: in Italia è ancora poco conosciuto, ma all’estero ci sono aziende molto famose che producono dalla taglia 38 alla 56 e che per le loro pubblicità chiamano noi indossatrici plus size.

    Molte delle persone che mi scrivono, sia su Facebook sia sul sito, hanno un familiare che soffre di disturbi alimentari. L’ultima signora che mi ha contattata è una mamma: mi ha ringraziata per l’iniziativa perchè vive l’anoressia tramite sua figlia di 14 anni. Purtroppo non essendo medico non posso fare più di tanto, e mi rendo conto che questa campagna è solamente una goccia in un oceano… spero solo che arrivi il messaggio: la bellezza non è una questione di taglia o di centimetri, la bellezza è saper risaltare ciò che la natura ci ha dato».

    • avatar would you like to know more?

      l’articolo completo sul giornaledivicenza.it

    • avatar un anno e tre mesi dopo

      io, modella taglia 48, ho detto no alla pubblicità dimagrante

      Vicenza, 5 mag – “Una pastiglia ti fa dimagrire di una taglia”: era questo il testo che una ditta di prodotti per la cura del corpo aveva proposto alla vicentina Elisa D’Ospina. La modella ventisettenne, però, ha risposto con un secco no: «mi sono sempre impegnata nel combattere i disturbi alimentari e ci vuole coerenza, in quel che si fa. [...] Avrei dovuto far vedere che quella pastiglia mi avrebbe fatto perdere una taglia, provando dei pantaloni prima e dopo averla assunta, [...] ma farei volentieri la testimonial di una buona pastasciutta, non di una pastiglia per perdere peso».

      Elfrida Ragazzo, completo sul corriere.it

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