di | lun 25 lug 2011 ore 19:04
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low cost

Ristorante del Senato | Trovate un rapporto qualità prezzo migliore di questo se siete capaci

Cose che non vorrei mai si dicessero: “non è tanto il numero di ovvietà che Dissapore scrive sulla casta; è il numero di ovvietà con tono “ora ve la spiego io la casta, mica le ovvietà degli altri”. Per cui puntualizzo subito che, come detto qui, su questa faccenda tutto è già stato scritto a partire dal libro di Stella e Rizzo. Ma vederle così, stampate sull’originale, certe cose fanno impressione lo stesso. Dunque, al ristorante del Senato si può mangiare uno spaghetto alle alici a 1,60 euro, un carpaccio di filetto a 2,76 euro, un pescespada alla griglia a 3,55 euro.

Mi pare evidente che le mangiatoie bazzicate da carte di credito meno privilegiate tipo la mia, non addebitino prezzi così pulciosi, insomma i nostri eletti stanno esagerando e speriamo che mille Spider Truman mandino loro di traverso queste pietanze mangiate quasi a sbafo.

Ma una cosa mi fa passare la voglia di fare battute spiritose, e vi assicuro, non è sapere della tavola apparecchiata come in un tre stelle Michelin, dei camerieri che servono in livrea o del bravissimo chef . No, ciò che mi istiga all’ingiuria è la differenza tra quanto pagano i senatori e quanto costa il ristorante, differenza che manco a dirlo è a carico del contribuente.

Ora fate attenzione. Supponiamo che questa settimana il senatore del Pdl Carlo Giovanardi, per dirne uno non proprio simpatico, sia andato al ristorante del Senato 3 volte ordinando ad ogni pranzo un primo, un secondo, un contorno e una bevanda standard. Mettiamoci anche un dolce dal carrello (purtroppo non il gelato la cui assenza dal menù è stata così fieramente lamentata da Rocco Buttiglione, senatore dell’Udc). Quanto ci ha richiesto sfamare Carlo Giovanardi negli ultimi 7 giorni?

(Questo post è senza chiusa per eccesso di scarpe tirate contro il monitor).

[Crediti | Link: Piovono Rane, Stivale Bucato, immagini: L'Espresso, segnalazione: Stefano Pertosa]

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52 commenti a Ristorante del Senato | Trovate un rapporto qualità prezzo migliore di questo se siete capaci

  1. La cifra che Giovanardi ha speso non necessariamente sarà uguale a quanto il servizio costa al contribuente…. ed “il datore di lavoro” ha tutto il diritto di praticare per i suoi “impiegati” i prezzo di mensa che più ritiene opportuno.

    Anche gratis, se ritiene. Solo che – in questo imbarazzante caso – il datore di lavoro non si è fatto due conti se tale benefit sia o meno conveniente o sopportabile dai conti aziendali. Tanto il bilancio viene coperto, sempre e comunque. Da noi.

    Questo menù è il simbolo di quanto la “Casta” sia “Casta”, completamente distaccata dalla realtà, incapace di percepire la “vita ordinaria”.

    • avatar lorenzo

      Dal momento che il datore di lavoro dei politici è “il popolo” che li elegge, c’è da chiedersi se noi poveri cialtroni, ma pur sempre loro datori di lavoro, siamo d’ accordo nel regalare i pasti a questi “poveri operai” della CASTA !!!

  2. suggerisco, in tema, l’inizio della puntata della zanzara su r24 in onda adesso (domanni e’ in podcast)

  3. Non so se riesco a scriverlo, ma sto pensando ad un vecchio detto di casa mia: “tutte medicine…(s’anna accattà)”.

    P.S.: bannatelo pure :-)

  4. L’arroganza del potere non ha paura del ridicolo, perchè non riesce neppure a coglierlo!
    Il self-service cinese in via Aleardi, a due passi da dove scrivo, nella Chinatown milanese, quota 4 euro un pasto completo e rischi di pagare meno per una birra formato famiglia che accompagna il cibo! Ma nel locale non c’è un uomo bianco, il servizio è un optional, i tavoli sono in formica e i vassoi in metallo, come quando ero soldato.
    Suggerisco ai senatori lombardi una convenzione con questo locale (dove non si mangia neppure male!) per coerenza con l’oculata economia che praticano a Roma. E auguro una buona digestione a tutti coloro, che alzatisi da tavola, hanno il coraggio di venire nel weekend a parlare di Roma Ladrona qui, dove al supermercato la gente paga più spesso con i ticket restaurant che con i soldi!
    E mi dispiace che alcuni furbacchioni oggi vengano a fare i ministri e i padreterni nel tranquillo decoro della Villa di Monza: li avremmo preferiti assieme a noi in una via affollata di Milano, in coda per un panino o a scrutare nella lista del kebab, le poche cose che gente come loro, abituata a pranzi da piccole economie, potrebbe permettersi!

  5. che senso ha mettere prezzi così ridicoli? perchè non scrivono “tutto gratis”? pensare a chi si fa due volte i conti prima di uscire fuori a cena e potersi permettere di festeggiare in un posto piuttosto che un altro. vivono in un mondo parallelo, si è perso il senso della misura …

  6. avatar RICCARDOLAP

    DAL MENU SI EVINCE CHE LO CHEF E` CAMPANO E IL FOOD COST SARA` AL 200% ALMENO… E POI, PERCHE` DUE VARIETA` DI PROSCIUTTO CRUDO?

  7. avatar vsr

    Io ricordo, intorno al 2002 se non erro, più di un articolo su panorama riguardanti queste cose.Chissà perchè all’epoca nessuno li cagò di striscio.

  8. Inizio giornata in stile qualunquista: Mah! E i treni gratis, gli aerei, la cassa previdenziale? Quanto costa tutto questo al contribuente? almeno a quello che contribuisce…
    Purtroppo ognuno nel suo piccolo se ne approfitta. es. il ticket sanitario: quanti fanno l’autocertificazione per non pagarlo tanto poi non controlla nessuno?

  9. avatar andrea

    Per forza devono tenere prezzi così bassi, non possono permettersi di spendere di più, l’ha detto anche il ministro Rotondi che al giorno d’oggi un ministro non riesce nemmeno a mantenere degnamente la propria famiglia…

  10. Che rabbia! Questa è proprio sfacciata indecenza! E per di più è solo una piccola parte degli sprechi in cui guazzano i nostri “onorevoli” rappresentanti politici…(puke)

  11. avatar frhack

    Da notare i prezzi con i centesimi, vuol dire che il listino è stato convertito dalle lire all’Euro facendo la conversione esatta.
    euro = lire / 1936,27

    NON come è accaduto per tutti i prodotti che consumiamo noi: applicando la conversione 1000 lire = 1 euro, raddoppiando di fatto tutti i prezzi.

    A questo punto potrebbero azzerare il listino, che senso ha applicare quei prezzi ridicoli?
    L’importante sarebbe un menù leggero altrimenti questi qua oltre a mangiare a nostre spese poi invece di lavorare ronfano sui banchi causa abbiocco.

  12. avatar lespaul

    Che dire? I fatti, e la lista delle vivande con i suoi modesti prezzi, azzerano ogni benevolo commento. Sono mariuoli? Sono nullafacenti? Sono sbafatori al ricasco del contribuente? Si, si..e tutto il resto che si può dire. E certo alla Casta dei politici non mancano detrattori, ne avvocati difensori. Colgo però l’occasione per informare l’esercito di incavolati lettori, che lo Stato italiano non versa nello stato in cui si trova per il Filetto degli Onorevoli, pur se praticamente regalato. nè per le auto blu o grigie. I motivi sono altri, e riguardano diverse e più significative poste di Bilancio. Ma questo discorso porta lontano.

  13. avatar Riccardo I.

    E comunque l’antipasto al buffet manco più dal Bruttone a via Taranto… 8-)

  14. avatar tyubaz

    che Iddio stramaledika la kasta….!!!

  15. avatar Stefano, Genova

    Il costo per la collettività di un pasto così come descritto mi risulta essere, cent più, cent meno, di 95 Euro, considerati, ovviamente, oltr alle materie prime utilizzate, tutti i costi accessori..
    Tranquilli però, il munifico Giovanardi (sarà un caso che non stia simpatico a nessuno? Lo avrei preso anch’io come “testimonial”, insieme a Scilipoti) con tre portate, il coperto e una bevanda standard, contribuirebbe per una grossa parte, circa 5,47 Euro. Sempre che non volesse chiudere, appurato attentamente di poterselo permettere, con un bel dolce al carrello… Ciao a tutti

  16. avatar Gianfranco

    Maledetti!!!

  17. solo schifo mi fanno…poi ci dicono che dobbiamo fare sforzi per la crisi e ci propongono una finanziaria da film dell’orrore

  18. avatar alessia

    mi vergogno!

  19. avatar lanzo

    Non voglio neanche leggere l’articolo se no mi faccio o’ sanghe amaro e mi si intorcigliano gli intestini. Basta andare direttamente su “commenti” e l’articolo non si vede…

  20. avatar MAurizio

    Prendiamola con filosofia. Fossero questi i costi “nascosti”
    Tra l’altro mi chiedo cosa si nasconda dietro l’inquitante definizione di “bevanda standard” a 67 cent.
    e, dulcis, in fundo ci sono anche mille lire di pane e coperto …
    Può essere consolante il fatto che data la non assidua presenza in Parlamento, di pasti così ne consumano pochi ??

  21. avatar dieci giorni dopo

    corrieredelveneto, 4 ago – senatore espulso dalla Lega denuncia i privilegi del Senato
    contenuti nel bilancio approvato ieri, «si spendono 40.000 euro all’anno per le posate»

  22. avatar ciro

    i ristoranti di camera e senato vanno chiusi da subito se questi signori debbono mangiare che paghino come in tutti i ristoranti non con prezzi da barzellette

  23. avatar boh

    ma quanti soldi al mese costano questi 1000 politicanti che ci sono in italia? fare due conti è facile! stipendio: 20mila euro al mese (tranne quel tizio che di recente se lo è abbassato di 2 mila euro!), moltiplicato 1000 = 20 milioni di euro al mese! complimenti italia

  24. avatar carlotta

    vedo molta mobilitazione anche sul corriere con migliaia di commenti – bene – sapete cosa sucederà a breve??

    CI CHIUDONO LA RETE !!

    prendete nota siccome è l’unico strumento che abbiamo per far sentire la nostra voce e alimentare l’indignazione che cresce, troveranno il modo per chiuderla o impedire i commenti vedrete a breve arriverà la censura sui social networks ……….

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  26. avatar balthazar

    Quando si dice un menù “a la caste”

  27. avatar levani andrea

    se il rapporto qualità prezzo conviene , vorrei un tavolo per sabato sera alle 21 circa . Siamo in 8 , prenotazione signor Levani

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