
stefano: Io Stefano
Antonella: Non riuscendo ad andare a Mode
Leonardo: Allora fatemi capire: qui c'è
razmataz: oddio cristina, mi hai fatto p
Ennio Garbin: Se spediscono si puo anche far

Cose che non vorrei mai si dicessero: “non è tanto il numero di ovvietà che Dissapore scrive sulla casta; è il numero di ovvietà con tono “ora ve la spiego io la casta, mica le ovvietà degli altri”. Per cui puntualizzo subito che, come detto qui, su questa faccenda tutto è già stato scritto a partire dal libro di Stella e Rizzo. Ma vederle così, stampate sull’originale, certe cose fanno impressione lo stesso. Dunque, al ristorante del Senato si può mangiare uno spaghetto alle alici a 1,60 euro, un carpaccio di filetto a 2,76 euro, un pescespada alla griglia a 3,55 euro.
Mi pare evidente che le mangiatoie bazzicate da carte di credito meno privilegiate tipo la mia, non addebitino prezzi così pulciosi, insomma i nostri eletti stanno esagerando e speriamo che mille Spider Truman mandino loro di traverso queste pietanze mangiate quasi a sbafo.

Ma una cosa mi fa passare la voglia di fare battute spiritose, e vi assicuro, non è sapere della tavola apparecchiata come in un tre stelle Michelin, dei camerieri che servono in livrea o del bravissimo chef . No, ciò che mi istiga all’ingiuria è la differenza tra quanto pagano i senatori e quanto costa il ristorante, differenza che manco a dirlo è a carico del contribuente.
Ora fate attenzione. Supponiamo che questa settimana il senatore del Pdl Carlo Giovanardi, per dirne uno non proprio simpatico, sia andato al ristorante del Senato 3 volte ordinando ad ogni pranzo un primo, un secondo, un contorno e una bevanda standard. Mettiamoci anche un dolce dal carrello (purtroppo non il gelato la cui assenza dal menù è stata così fieramente lamentata da Rocco Buttiglione, senatore dell’Udc). Quanto ci ha richiesto sfamare Carlo Giovanardi negli ultimi 7 giorni?
(Questo post è senza chiusa per eccesso di scarpe tirate contro il monitor).
[Crediti | Link: Piovono Rane, Stivale Bucato, immagini: L'Espresso, segnalazione: Stefano Pertosa]
|
|
| 1. Ospite Commenta subito |
2. Iscritto a Facebook o Twitter Commenta con il tuo profilo social |
3. Iscritto a dissapore Registrati/Login |










La cifra che Giovanardi ha speso non necessariamente sarà uguale a quanto il servizio costa al contribuente…. ed “il datore di lavoro” ha tutto il diritto di praticare per i suoi “impiegati” i prezzo di mensa che più ritiene opportuno.
Anche gratis, se ritiene. Solo che – in questo imbarazzante caso – il datore di lavoro non si è fatto due conti se tale benefit sia o meno conveniente o sopportabile dai conti aziendali. Tanto il bilancio viene coperto, sempre e comunque. Da noi.
Questo menù è il simbolo di quanto la “Casta” sia “Casta”, completamente distaccata dalla realtà, incapace di percepire la “vita ordinaria”.
Dal momento che il datore di lavoro dei politici è “il popolo” che li elegge, c’è da chiedersi se noi poveri cialtroni, ma pur sempre loro datori di lavoro, siamo d’ accordo nel regalare i pasti a questi “poveri operai” della CASTA !!!
suggerisco, in tema, l’inizio della puntata della zanzara su r24 in onda adesso (domanni e’ in podcast)
Non so se riesco a scriverlo, ma sto pensando ad un vecchio detto di casa mia: “tutte medicine…(s’anna accattà)”.
P.S.: bannatelo pure
concordo pienamente…..
No per carità che gliele dobbiamo anche pagare noi… meglio il più napoletano “puzz passa’ nient”.
Nel “niente” c’è il tutto.
L’arroganza del potere non ha paura del ridicolo, perchè non riesce neppure a coglierlo!
Il self-service cinese in via Aleardi, a due passi da dove scrivo, nella Chinatown milanese, quota 4 euro un pasto completo e rischi di pagare meno per una birra formato famiglia che accompagna il cibo! Ma nel locale non c’è un uomo bianco, il servizio è un optional, i tavoli sono in formica e i vassoi in metallo, come quando ero soldato.
Suggerisco ai senatori lombardi una convenzione con questo locale (dove non si mangia neppure male!) per coerenza con l’oculata economia che praticano a Roma. E auguro una buona digestione a tutti coloro, che alzatisi da tavola, hanno il coraggio di venire nel weekend a parlare di Roma Ladrona qui, dove al supermercato la gente paga più spesso con i ticket restaurant che con i soldi!
E mi dispiace che alcuni furbacchioni oggi vengano a fare i ministri e i padreterni nel tranquillo decoro della Villa di Monza: li avremmo preferiti assieme a noi in una via affollata di Milano, in coda per un panino o a scrutare nella lista del kebab, le poche cose che gente come loro, abituata a pranzi da piccole economie, potrebbe permettersi!
che senso ha mettere prezzi così ridicoli? perchè non scrivono “tutto gratis”? pensare a chi si fa due volte i conti prima di uscire fuori a cena e potersi permettere di festeggiare in un posto piuttosto che un altro. vivono in un mondo parallelo, si è perso il senso della misura …
no comment….
DAL MENU SI EVINCE CHE LO CHEF E` CAMPANO E IL FOOD COST SARA` AL 200% ALMENO… E POI, PERCHE` DUE VARIETA` DI PROSCIUTTO CRUDO?
Io ricordo, intorno al 2002 se non erro, più di un articolo su panorama riguardanti queste cose.Chissà perchè all’epoca nessuno li cagò di striscio.
Inizio giornata in stile qualunquista: Mah! E i treni gratis, gli aerei, la cassa previdenziale? Quanto costa tutto questo al contribuente? almeno a quello che contribuisce…
Purtroppo ognuno nel suo piccolo se ne approfitta. es. il ticket sanitario: quanti fanno l’autocertificazione per non pagarlo tanto poi non controlla nessuno?
Per forza devono tenere prezzi così bassi, non possono permettersi di spendere di più, l’ha detto anche il ministro Rotondi che al giorno d’oggi un ministro non riesce nemmeno a mantenere degnamente la propria famiglia…
Che rabbia! Questa è proprio sfacciata indecenza! E per di più è solo una piccola parte degli sprechi in cui guazzano i nostri “onorevoli” rappresentanti politici…(puke)
Da notare i prezzi con i centesimi, vuol dire che il listino è stato convertito dalle lire all’Euro facendo la conversione esatta.
euro = lire / 1936,27
NON come è accaduto per tutti i prodotti che consumiamo noi: applicando la conversione 1000 lire = 1 euro, raddoppiando di fatto tutti i prezzi.
A questo punto potrebbero azzerare il listino, che senso ha applicare quei prezzi ridicoli?
L’importante sarebbe un menù leggero altrimenti questi qua oltre a mangiare a nostre spese poi invece di lavorare ronfano sui banchi causa abbiocco.
Che dire? I fatti, e la lista delle vivande con i suoi modesti prezzi, azzerano ogni benevolo commento. Sono mariuoli? Sono nullafacenti? Sono sbafatori al ricasco del contribuente? Si, si..e tutto il resto che si può dire. E certo alla Casta dei politici non mancano detrattori, ne avvocati difensori. Colgo però l’occasione per informare l’esercito di incavolati lettori, che lo Stato italiano non versa nello stato in cui si trova per il Filetto degli Onorevoli, pur se praticamente regalato. nè per le auto blu o grigie. I motivi sono altri, e riguardano diverse e più significative poste di Bilancio. Ma questo discorso porta lontano.
E comunque l’antipasto al buffet manco più dal Bruttone a via Taranto…
che Iddio stramaledika la kasta….!!!
Il costo per la collettività di un pasto così come descritto mi risulta essere, cent più, cent meno, di 95 Euro, considerati, ovviamente, oltr alle materie prime utilizzate, tutti i costi accessori..
Tranquilli però, il munifico Giovanardi (sarà un caso che non stia simpatico a nessuno? Lo avrei preso anch’io come “testimonial”, insieme a Scilipoti) con tre portate, il coperto e una bevanda standard, contribuirebbe per una grossa parte, circa 5,47 Euro. Sempre che non volesse chiudere, appurato attentamente di poterselo permettere, con un bel dolce al carrello… Ciao a tutti
Maledetti!!!
solo schifo mi fanno…poi ci dicono che dobbiamo fare sforzi per la crisi e ci propongono una finanziaria da film dell’orrore
mi vergogno!
Non voglio neanche leggere l’articolo se no mi faccio o’ sanghe amaro e mi si intorcigliano gli intestini. Basta andare direttamente su “commenti” e l’articolo non si vede…
da Palazzo Madama
Prendiamola con filosofia. Fossero questi i costi “nascosti”
Tra l’altro mi chiedo cosa si nasconda dietro l’inquitante definizione di “bevanda standard” a 67 cent.
e, dulcis, in fundo ci sono anche mille lire di pane e coperto …
Può essere consolante il fatto che data la non assidua presenza in Parlamento, di pasti così ne consumano pochi ??
corrieredelveneto, 4 ago – senatore espulso dalla Lega denuncia i privilegi del Senato
contenuti nel bilancio approvato ieri, «si spendono 40.000 euro all’anno per le posate»
gazzettadireggio, 7 ago – Senatrice Soliani, la verità: lo rifarebbe di chiedere
l’inserimento del gelato nella buvette del Senato? «No, penso proprio di no»
• ristorante del Senato, Schifani: «listino-prezzi da adeguare ai costi effettivi»
[img]http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295×0/wp-content/uploads/2011/08/disegni_interna_14.jpg[/img]
la striscia di Stefano Disegni sul Misfatto di ieri
[...] tanto per farti incazzare un po’ di più, vorrei darti un’informazione che non ho letto in giro. Pare, si mormora, si vocifera, che il sistema di conteggio del prezzo da pagare al ristorante del Senato sia curioso. I camerieri non fanno il conto come nelle comuni locande. No: è il parlamentare che dice alla cassa cos’ha mangiato [no, come nelle arepere socialiste?! ndr]. E cosa vuoi mettere in dubbio, la parola di un rappresentante del popolo eletto nella maggiore assise nazionale?
dal blog di Jacopo Fo
• ristorante del Senato, all’apertura dopo le vacanze i prezzi saranno triplicati
cresceranno i prezzi anche alla buvette
Roma, 31 ago – La formalizzazione dei rincari al ristorante di palazzo Madama è arrivata proprio all’ora di pranzo, al termine della riunione di questa mattina del collegio dei Questori del Senato, [...] e chi pensa di potersi rifugiare alla buvette, anch’essa caratterizzata da prezzi più che scontati, avrà una amara sorpresa: anche quella vedrà a breve il proprio listino ritoccato al rialzo [...] e verranno rivisti, sempre al rialzo, anche i prezzi della mensa riservata al personale di palazzo Madama, che si vedrà portare il ticket pasto attorno ai 5 euro per non creare sperequazioni.
completo su tmnews.it
• un tour romano sulla Casta che mangia, al risto, fuori dai Palazzi
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/66.gif[/img]
ma li avranno poi alzati, i prezzi della mensa riservata al personale?
mensa del Senato, leggo: un cliente-ospite posta su fb lo scontrino…
Ma L’Unità parla di falso scontrino.
http://www.unita.it/italia/falso-scontrino-dalla-mensa-br-del-senato-su-internet-dilaga-1.346405
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/60.gif[/img]
però io avevo interpretato giusto, eh!
[...] quello scontrino non riguarda un pranzo dei senatori, è per un pasto dei dipendenti. Invece lo scontrino circola come “manifesto” per denunciare i privilegi dei parlamentari, in questo caso si può e anzi si deve parlare di notizia falsa…
e mi rispondo da solo di no,
al momento credo che i prezzi della mensa riservata al personale non siano stati alzati. Sullo scontrino del 19 ottobre 2011 leggo infatti Ananas 0,43 euro, sul libro La Casta ed. 2007 rileggo: a Palazzo Madama sono democraticamente trattati coi fiocchi non solo i parlamentari, ma anche i dipendenti, [...] 42 cent un ananas.
adnkronos: il servizio mensa è materia di trattativa sindacale
e pertanto il costo dei pasti corrisponde agli accordi in vigore.
• ristorante del Senato, questo il menu del giorno di martedì 6 settembre 2011
• i senatori: i nuovi prezzi «sono troppo alti», in due giorni 400 coperti in meno
• consiglio di Presidenza del 24 nov, ipotesi di un self service anche al Senato
menu più cari anche alla Camera dei Deputati
Roma, 17 set – [...] Lunedì si terrà la riunione dei deputati questori [...] e anche se i prezzi non sono mai stati bassi come al Senato, c’è la possibilità che il ristorante lasci il posto a un self service. Se non dovesse passare quest’idea verranno ritoccati i prezzi, dopo che già da qualche giorno sono sparite le mandorle per l’aperitivo [pare che costassero 40 euro al chilo].
Alberto Di Majo, completo sul tempo.it
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/53.gif[/img]
quasi un mese che lurko l’argomento e a tutt’oggi nessuna conferma,
non dico che ai deputati sia bastato fare l’annuncio ma l’idea è quella…
• sì al progetto di self service, ai deputati un pasto costerà 10-12 euro
i ristoranti di camera e senato vanno chiusi da subito se questi signori debbono mangiare che paghino come in tutti i ristoranti non con prezzi da barzellette
ma quanti soldi al mese costano questi 1000 politicanti che ci sono in italia? fare due conti è facile! stipendio: 20mila euro al mese (tranne quel tizio che di recente se lo è abbassato di 2 mila euro!), moltiplicato 1000 = 20 milioni di euro al mese! complimenti italia
vedo molta mobilitazione anche sul corriere con migliaia di commenti – bene – sapete cosa sucederà a breve??
CI CHIUDONO LA RETE !!
prendete nota siccome è l’unico strumento che abbiamo per far sentire la nostra voce e alimentare l’indignazione che cresce, troveranno il modo per chiuderla o impedire i commenti vedrete a breve arriverà la censura sui social networks ……….
E quando ti sei/vi siete indignata/i, cosa pensate di aver cambiato? Pensate che siano i primi politici in Italia che si comportano così. Lo abbiamo sempre accettato e sempre lo accetteremo, da buoni italiani sottomessi.
ma diamogli fuoco!!
Pingback: esticazzi.org » Archivi Blog » Quarto potere
Quando si dice un menù “a la caste”
se il rapporto qualità prezzo conviene , vorrei un tavolo per sabato sera alle 21 circa . Siamo in 8 , prenotazione signor Levani