di | ven 30 apr 2010 ore 13:01
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Riusciranno i macaron di Ladurée a conquistare Milano?

Apertis verbis: amo i macaron. Che secondo voi fa più ridere come cosa in sé o in quanto associata a persona senza evidenti incertezze sessuali? “Massimo, devi uscirne” dicono i colleghi di genere. Sì, va bene, oggi poi che tra muri a stucco e medaglioni con “l’angelo pasticciere”, simbolo della maison, Ladurée apre a Milano. Sìsì, Ladurée, la pasticceria cui si attrubuisce l’invenzione dei macaron parigini, due gusci di pasta di mandorle che uniti per la prima volta nel 1930 – da Pierre Desfontaines, cugino dei Ladurée – sono diventati un simbolo.

E oggi mi piacerebbe avere un registratore sotto la camicia per acciuffare i commenti in via Spadari, capirete, siamo di fronte a Peck, icona della gastronomia italiana.

Sto anche meditando il suicidio, perché più che sul diktat della casa madre “in nessuna delle 4 pasticcerie parigine di Ladurée si consuma all’interno, ergo, neanche a Milano” (ma un soppalco accoglierà tavolini per il the), sono concentrato sul “gusto cool scelto da Sasha e Malia Obama: il gelsomino”. Mi sento sporco, cosa sono queste, tardive incertezze sessuali? E non sto nemmo a dirvi che i gusci si vestono a tema per ogni stagione: basilico e liquirizia, rosa e violetta… ROSA e VIOLETTA, capite? O che esistono confezioni griffate, come i macaron di Christian Louboutin, autore di scarpe mi dicono alquanto definitive.

Cavoletto, esci da questo corpo! In un sussulto d’orgoglio provo a ristabilire la maschia centralità. Ladurée non mi avrai, datemi la Sacher di Cova e i tartufi di Sant’Ambroeus.

Ma secondo voi, a 8 (otto) euro al chilo, i macaron riusciranno a conquistare Milano?

[Fonti: Corriere, video: c6tv, immagini: Frizzifrizzi, Serious Eats]

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46 commenti a Riusciranno i macaron di Ladurée a conquistare Milano?

  1. avatar Paolo

    Direi che la conquista è già avvenuta, da mercoledì c’è la coda per comprare i Macarons in Via Spadari… ho già contribuito anch’io due volte, d’altronde a mio avviso sono i macarons più buoni del mondo, e personalmente sono ben contento di non dovere aspettare viaggi a Parigi o Monaco per poterli gustare.

    Solo una precisazione: all’interno della pasticceria sugli Champs Elyseès si consuma eccome, ci sono decine di tavoli!

  2. avatar fabrizio scarpato

    Attendesi con impazienza annunciata apertura Forte dei Marmi.
    Ehssì Cavoletto ha fatto strame…

  3. avatar alfredo

    Sempre a Milano le novità:-))

  4. avatar Eleonora

    Spero apra anche a Roma, impazzisco per i macaron. Perche’ sono cosi’ difficili da realizzare?!?!?

  5. avatar stracaganassa

    E per chi non abita ne a Milano nè a Forte dei Marmi?

    (Quanto mi verrà a costare un Macaron, biglietto del Treno (minimo), pernottamento…)

  6. Avete mai assaggiato quelli di Seizieme de Soupir a Nizza?
    (www.seiziemedesoupir.com)
    Ottimi (senza andare fino a Parigi da Hermè!!)
    :-)

  7. Confesso di non aver mai capito la predilezione di un sacco di gente per questi dolcetti.

  8. avatar Matteo

    mille grammi otto euro?

    siamo sicuri? mi sembra pochino… tipo un decimo del loro costo.

    Matteo.

  9. avatar Paolo

    no, un kilo costa ottanta euro, non otto… vorrei anche vedere…

  10. Premetto che non ci sono ancora andato ma che non mancherò di farlo perché comunque una volta si può fare tutto (più o meno), la cosa deprimente è che ormai Ladurée è un’industria, non più una pasticceria. Fanno macaron come se piovesse, in laboratori indistriali, congelano (o dovrei dire “abbattono”) e poi spediscono ormai ovunque, il franchising della pasticceria alla lunga porta all’effetto Bindi, non scordarselo mai. Tanto vale che li vendano al Carrefour, a questo punto. Nel banco surgelati, con l’avvertenza di non mangiarseli come fossero gelati col biscotto che si rischia di vederne di tutti i colori.
    A Parigi se non altro i vari Ladurée sono in spazi meravigliosi, ideali per sedersi, passare del tempo, chiacchierare, prendere un te e anche pranzare con delle buonissime insalate (care, sì, ma veramente ottime e non banali, quell’insalta che in Italia chissà perché nessuno sa fare) o dei goduriosi “club sandwich” con le patatine fritte vere, non quelle scongelate, tutto fatto al momento e servito al meglio. Insomma, non è esattamente solo una pasticceria, men che meno una rivendita di scongelati e forse i dolci sono ormai l’ultimo dei motivi per andarci, visto che non sono proprio il massimo.
    Per questo non sono in coda per i macaron, e posso benissimo aspettare che il milanese sempre attento alle mode dell’anno prima e mai innovatore vero finisca di accalcarsi e magari persino fingere di farseli piacere…
    Il mio timore è che pure Hermé sia tentato da queste manie… Già si sta ingrandendo decisamente troppo per i miei gusti.
    Volete dei dolci veramente all’altezza del meglio assoluto? Andate ad Abbiategrasso, 20km da Milano, pasticceria Besuschio. Fosse a Parigi (o anche solo a Milano), ci sarebbe la coda come da Hermé!

    • avatar paolo

      Mi dispiace contraddirti, ma i macarons de Ladureè non sono affatto surgelati, bensì fatti e consegnati freschi ogni giorno.
      Quelli venduti nel negozio di Milano, che non ha un laboratorio proprio, arrivano giornalmente dal laboratorio di Monaco.

      Poi se vogliamo criticare qualunque cosa che è “troppo popolare” per partito preso, quello è un altro discorso, ma almeno scriviamo informazioni corrette visto che siamo su un forum di gastroappassionati…

      • avatar anto

        Wow, Macaron a chilometri zero!
        Certo che questa cosa di fare da cassa di risonanza ad ex artigiani che hanno industrializzato il loro prodotto sta diventando un vero marchio di fabbrica della stampa specializzata e dei food bloggers. Lo chiamerei “effetto Grom”, ovvero quando si parte con un buon prodotto e poi, creato il nome, lo si macdonaldizza in nome del profitto. Niente di male, ma dagli appassionati di gastronomia ci si aspetterebbe di meglio. o no?

      • Se non sono scongelati, mi scuso. Ma ero stato informato diversamente. In ogni caso mi pare che farli arrivare giornalmente da Monaco sia una vera follia. A questo punto forse meglio scongelati, con consegne più “rade”.

    • avatar ddisign

      Hermè? forse volevi dire Hermès!!!!

  11. avatar Eleonora

    A Roma ho la fortuna di poter acquistare dei magnifici macaron da Cristalli di zucchero e sinceramente trovo siano al pari dei grandi nomi della pasticceria francese.

  12. avatar Ivan

    “ci sono vari colori” “dolcetto trendy”. Mio mai.

  13. avatar daniu

    Non credo siano i migliori macaron del mondo..pero si sono buonissimi…un dolce “leggero” facile da realizzare con piccoli accorgimenti,divertente e soprattutto in questo periodo di moda….

  14. essì, c’è un errore nel prezzo mi sa… non 8, ma 80.. -_-”

  15. Pingback: Ladurée fa el to meste - manteblog

  16. avatar Arcangelo Dandini

    Magari ce cascassero a Roma:-)) Un mito L….

  17. Aggiornamento prezzo: euro 1,60/macaron (by BlackChef)

  18. avatar borboris

    Sìsì, Ladurée, la pasticceria cui si attrubuisce l’invenzione dei macaron parigini, due gusci di pasta di mandorle…

    ciccio, sono due guschi di meringa, non è mica la stessa cosa!!

  19. avatar Silvia

    Io li ho provati sabato! Sono deliziosi!!! Specie quelli alla violetta e ribes. Il prezzo è poco inferiore a 8 euro l’etto.

  20. Pingback: I macaron di Ladurée « BLOGVS

  21. Ho una vera passione per i Macaron, di ogni gusto.. recentemente hanno fatto il loro ingresso anche al cinema (sex and the city2, marie antoniette..). Ho citato il tuo articolo nel mio blog: nonsolopizzaecinema.com. Ciao!

  22. avatar Chiara

    scatolina regalo con 6 macarons = 14 euro … e direi che è un tantino eccessivo come prezzo visto che i dolcetti sono molto piccoli! comunque senza scatola regalo sono 1,60 cada uno !

  23. avatar tonyn

    Li ho conosciuti su questo sito… http://www.u-shopping.it/macarons
    e sono andata subito a provarli dato che sono arrivati a milano…ve li consiglio…in un giorno giù, vi tirano più su di un vaso di nutella!

  24. avatar Rosanna

    i macarons più buoni li ho mangiati da Angelina, fronte louvre…ottimi davvero!

  25. avatar Io

    Costano 8 euro all’etto. E tu hai copiato un articolo del corriere della sera.

  26. avatar Renato Vendrame

    Ho assaggiato domenica quelli di Pierre Hermè (si, si scrive così, Hermes è un’ altra cosa ) nel negozio di Montparnasse.Pur non essendo goloso li ho trovati straordinari, tant’è che nel pomeriggio volevo fare il confronto acquistando quelli di Ladurrè, ma nei vari negozi in centro c’era la coda per cui ho desistito.
    Costano 2 € l’ uno, ma ti fanno evidentemente pagare anche l’ astuccio che li contiene ( la confezione da 7 pezzi- i gusti li scegli tu – costa 16 €).
    P.S. – Mi dicono che vanno consumati entro 48 h.

    Il Picchio

  27. avatar Luciana85

    I siciliani sono i re della pasta di mandorle!!!
    Che vergogna disdegnare la nostra pasticceria che è fiore all’occhiello nel mondo!!
    basta che in italia sia venduta cacca estera e tutti che si calano le brache….
    W IL MADE IN ITALY ,ANZI DICO MEGLIO ,VIVA I PRODOTTI ITALIANI!!!

    • avatar simonetta

      la penso come te, la gente non ha più la cognizione di cosa dice, 8,00 euro l’etto per un semplice dolcetto! si vede che la buona pasticceria italiana e specialmente la siciliana non l’hanno mai mangiata!!!!!!

  28. avatar Claire

    Sono stata di recente a Parigi, dove con un’amica abbiamo fatto una vera e propria indagine – con conseguente degustazione – su quali siano i macaron più buoni della città.
    A parte esserci arenate per più di una mattina da Fauchon (che è stato in assoluto la scoperta del viaggio, non tanto per la pasticceria che a parte grandi coreografie era banalotta, piuttosto per i lieviti: ragazzi, dalle briochine alle focacce dolci con ciliegie o fichi, sino ad una scoperta sensazionale ovvero i canelè, dolce bretone per cui sto ancora a struggermi di notte), abbiamo provato Ladurèe, Pierre Hermè, Fauchon, più diverse pasticcerie in giro per il centro, tutte rigorosamente fornite di macaron. Abbiamo provato gli stessi gusti più quelli particolarmente estrosi.
    Alla fine il verdetto è stato unanime: se si vogliono mangiare i migliori macaron, andare a Parigi, entrare da Pierre Hermè, comprarne una scatola e gustarsela senza fretta seduti sul parapetto a picco della Senna. Pierre Hermè offre un bouquet di sapori che Laduree si sogna: la rosa di Hermè sa di rosa, ma poi sa di mille altre cose, sfumature infinite di gusto.
    Ciò non toglie che tra tutti anche Ladurèe offre un ottimo prodotto, ma sicuramente non il migliore.

    mi scuso per il post chilometrico ma per una volta che ho l’occasione di sciorinare questa ricerca programmata lo faccio con tutti i crismi! :)

    buon macaron a tutti!

  29. avatar sissi81

    I cannelé non sono bretoni ma di Bordeaux.
    La pasticceria siciliana è deliziosa, ma i macarons non c’entrano proprio niente… Che triste lo sciovinismo, anche quando si parla di gastronomia! Il mondo è bello perchè è vario, bisogna scoprirlo, viaggiare, gustare ed assaggiare anzichè vivere con i paraocchi e il solo made in Italy

  30. avatar flappygna

    Alla Mc Donalds di Roma Aurelia ci sono 5 pezzi 5 euro buonini

  31. avatar Simona

    E i macarons di ACIDE di Parigi chi li conosce?!?!? Sono unici

  32. avatar Valentina

    8 euro al chilo?!? Comunque, detto per inciso…non che la cosa sia importante…ma la storia del non consumare all’interno nei La durée di Parigi è una balla! Sia in rue Bonaparte, che in rue Royale, che sugli Champs Elysées ci sono anche le sale da thè (anche se quella degli Champs ora è chiusa perché c’è stato un incendio).

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