McDonald's a scuola

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Sorpresa: al primo giorno di scuola materna c’è McDonald’s

Primo giorno di scuola materna. State visualizzando i bambini che entrano a scuola tenendo fiduciosamente per mano i genitori? Nell’inventario degli ostacoli da superare per diventare donne e uomini questo è un passo importante.

Li vedete ora percorrere il corridoio della scuola dove una mano gentile ha allestito dei tavoli con bevande e palloncini?

Un momento, perché il distributore di bevande, i bicchieri e gli allegri palloncini sono griffati  McDonald’s? Non siamo in uno dei punti vendita della catena di fast food. Siamo a Roma, nella Scuola dell’Infanzia Cittadino del Mondo, in via San Pantaleo Campano, quartiere Trullo.

Le immagini che vedete, leggermente sfocate, sono state scattate e postate ieri su Twitter da una mamma che si è detta sconvolta, aggiungendo che sono stati anche distribuiti buoni per acquistare l’Happy Meal, il menu per bambini di McDonald’s.

Questo il suo twit: “Grazie sindaco Ignazio Marino, questa scuola del capitalismo e delle multinazionali era proprio ciò che desideravamo: ne sentivamo il bisogno“. La polemica è esplosa con l’hashtag #occupymcdonalds. Tirato in ballo, il sindaco di Roma ha prontamente replicato: “Ci mobilitiamo subito con l’assessorato alla scuola. Ovviamente non è un’iniziativa comunale, sentiremo la dirigente“.

Eppure solo una settimana fa è stato approvato il Decreto Scuola, con norme precise per favorire l’alimentazione sana e il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli nelle scuole italiane.

Tommaso Valle, responsabile della comunicazione McDonald’s, si è difeso così: “Abbiamo servito tè freddo e distribuito palloncini a titolo gratuito, si è trattato di una cortesia non di un’operazione di marketing. Siamo stati contattati da un’insegnante della scuola, esprimiamo rammarico per aver suscitato perplessità in alcuni genitori”.

Ora, la guerra ideologica a McDonald’s non mi interessa e indebolisce la sostanza. Ma con i ragazzi in età scolare non si scherza. Le porcate si chiamano col loro nome.

E per McDonald’s non è affatto la prima volta.

[Crediti | Link: Il Messaggero, Dissapore. Immagini: Twitter]

Federica Gemma

commenti (25)

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  1. “non era un’operazione di marketing”? ah no? ma che faccia tosta! allora com’è che c’era il logo McD ovunque?
    Ma chi è la maestra che ha avuto questo colpo di genio???

  2. su 10 mamme, come minimo 7 non si sono indignate. minimo.
    entrate in un mcD di Roma per amore di sociologia: fate una media dell’età dei consumatori.
    da rabbrividire.

    1. Effettivamente se le mamme italiane non portassero i figli in certi posti …
      È come per il consumo di merendine e schifezzuole varie : se nessuno le acquistasse non verrebbero consumate …

  3. Si prende la maestra e la si trasferisce a Iglesias (non me ne vogliano gli amici sardi, è un posto lontano che mi è venuto in mente) seduta stante.
    Vedi che la prossima volta ci pensa…

    1. Sono sardo e non mi offendo ma se non la mandi in una miniera di Iglesias le stai facendo un favore. In quella zona ci sono le spiagge più belle della Sardegna. Se la vuoi punire, mandala a Milano… 😆

  4. C’è bisogno di ricordare come mai per il marketing è “vincente” puntare su giovani e giovanissimi ? Senso critico 0, esperienza 0, propensione al consumo 1000, possibilità di fidelizzazione (o circonvenzione) 1000, sensibilità al marchio 1000. Il prodotto ……. ma che c’entra il prodotto in tutto questo ?

  5. “Ora, la guerra ideologica a McDonald’s non mi interessa e indebolisce la sostanza. Ma con i ragazzi in età scolare non si scherza. Le porcate si chiamano col loro nome.”
    Quoto

  6. chiudere quella scuola immediatamente , per attentato alla salute pubblica aggravata circonvenzione su minori !!!!!!

  7. …abominevole che a una maestra sia venuta un’idea del genere…ma non si capisce perchè la mamma in questione abbia subito tirato in ballo il sindaco Marino…anche solo riflettendoci due secondi: che responsabilità poteva avere nella vicenda? O_o

    1. Quoto, buttarla in politica ad mentulam è ormai diventata una moda di chi ha 2 neuroni ma nessuna sinapsi per collegarli e approfitta dei social per farsi bello, magari sulla pelle del figlio. Fosse andata a protestare col Preside o col Provveditore avrebbe agito con maggiore avvedutezza.

  8. mi sembra strano che una maestra da sola prenda un’iniziativa del genere senza consenso del preside
    ma dai non è possibile
    con tutte le menate sulle regole alimentari nelle scuole (non si può più nemmeno portare la torta di compleanno da fuori), il mac arriva così senza autorizzazione?????
    non scherziamo!

  9. la maestra la mandiamo a lavorare da Mc Donald col preside al seguito visto che questi non si accorge( o collude ) che una sua sottoposta gestisce la scuola come fosse il suo sabato pomeriggio .
    penso che i genitori debbano arrabbiarsi stavolta !