World’s 50 best restaurants: El Bulli n.1. La Francescana prima tra gli italiani
Questa sera, proprio mentre Striscia la Notizia attaccava violentemente Ferran Adria, i giurati del premio internazionale: World’s 50 best restaurants, specie di Oscar della cucina, assegnavano al ristorante del cuoco catalano il titolo di migliore del mondo per la quarta volta consecutiva, confermando al secondo posto l’inglese Fat Duck di Heston Blumenthal, altro esponente di spicco della cucina molecolare. Primo ristorante tra gli italiani, e nuova entrata direttamente al 13° posto, è l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, ancora un bersaglio del servizio di Striscia La Notizia. Altri italiani in classifica: Cracco al n. 22 (+21 posti), Gambero Rosso al n. 28 (-16), Combal.Zero al n.42 (rientro in classifica), Dal Pescatore al n.48 (-25) e Le Calandre al n. 49 (-13). Nelle posizioni di rincalzo (51-100) l’Enoteca Pinchiorri è al n.72.
San Pellegrino World’s 50 Best Restaurants
1 El Bulli, Spain (=)
2 The Fat Duck, U.K. (=)
3 Noma, Denmark (+7)
4 Mugaritz, Spain (=)
5 El Celler de Can Roca, Spain (+21)
6 Per Se, U.S. (=)
7 Bras, France (=)
8 Arzak, Spain (=)
9 Pierre Gagnaire, France (-6)
10 Alinea, U.S. (+11)
11 L’Astrance, France (=)
12 The French Laundry U.S. (-7)
13 Osteria Francescana, Italy (New Entry)
14 St. John, U.K. (+2)
15 Le Bernardin, U.S. (+5)
16 Restaurant de l’Hotel de Ville, Switzerland (+11)
17 Tetsuya’s, Australia (-8)
18 L’Atelier de Joel Robuchon, France (-4)
19 Jean Georges, U.S. (-2)
20 Les Creations de Narisawa, Japan (New Entry)
21 Chez Dominique, Finland (+18)
22 Ristorante Cracco, Italy (+21)
23 Die Schwarzwaldstube, Germany (+12)
24 D.O.M., Brazil (+16)
25 Vendome, Germany (+9)
26 Hof van Cleve, Belgium (+2)
27 Masa, U.S., (Re-entry)
28 Gambero Rosso, Italy (-16)
29 Oud Sluis, Netherlands (+13)
30 Steirereck, Austria (New Entry)
31 Momofuku Ssam Bar, U.S. (New Entry)
32 Oaxen Skaergaardskrog, Sweden (+16)
33 Martin Berasategui, Spain (-4)
34 Nobu U.K. (-4)
35 Mirazur, France (New Entry)
36 Hakkasan, U.K. (-17)
37 Le Quartier Francais, South Africa (+13)
38 La Colombe, South Africa (Re-entry)
39 Asador Etxebarri, Spain (+5)
40 Le Chateaubriand, France (New Entry)
41 Daniel, U.S. (=)
42 Combal Zero, Italy (Re-entry)
43 Le Louis XV, France (-28)
44 Tantris, Germany (+3)
45 Iggy’s, Singapore (New Entry)
46 Quay, Australia (New Entry)
47 Les Ambassadeurs, France (-2)
48 Dal Pescatore, Italy (-25)
49 Le Calandre, Italy (-13)
50 Mathias Dahlgren, Sweden (New Entry)
51 Zuma, China
52 Marcus Wareing at the Berkeley, U.K.
53 Spondi, Greece
54 L’Arpege, France
55 L’Atelier de Joel Robuchon, China
56 Hibiscus, U.K.
57 Aqua, Germany
58 Le Gavroche, U.K.
59 Chez Panisse, U.S.
60 Les Amis, Singapore
61 El Poblet, Spain
62 Maison Pic, France
63 Cafe Pushkin, Russia
64 Le Meurice, France
65 Bukhara, India
66 Varvari, Russia
67 Schauenstein, Germany
68 RyuGin, Japan
69 La Maison Troisgros, France
70 Wasabi, India
71 The River Cafe, U.K.
72 Enoteca Pinchiorri, Italy
73 Le Cinq, France
74 Allegro, Czech Republic
75 Quintessence, Japan
76 Restaurant Dieter Mueller, Germany
77 Geranium, Denmark
78 Caprice, China
79 Jardines, South Africa
80 Amador, Germany
81 Biko, Mexico
82 L’Atelier de Joel Robuchon U.S
83 Fasano, Brazil
84 Mozaic, Bali
85 Obauer, Austria
86 Alain Ducasse au Plaza Athenee, France
87 L’Ambroisie, France
88 Maison Boulud, China
89 De Librije, Netherlands
90 Babbo, U.S.
91 Maze, U.K.
92 Zuma, U.K.
93 Manresa, U.S.
94 Pier, Australia
95 De Karmeliet, Belgium
96 Aubergine, South Africa
97 Bo Innovation, China
98 Rust en Vrede, South Africa
99 Del Posto U.S.
100 Reflets par Pierre Gagnaire, UAE
[Bloomberg]








Dall’inchiesta citata da Striscia sembra accertato che i primi 2 ristoranti del mondo abbiano ricevuto contributi per utilizzare additivi chimici. Non so se ci siano studi scientifici sugli effetti, so che il “buon senso” contadino dei cibi genuini (immaginiamo che qualcosa del genere esista) rifugge questi additivi, così come il consumatore critico che cerca prodotti “convenzionalmente” sani.
Certo, vederli utilizzati, e sottaciuti, nella miglior ristorazione del mondo pone qualche interrogativo su cui forse sarà il caso di far luce in maniera onesta, dettagliata e, soprattutto, senza pregiudizi.
Signoriiii, ma quali additivi chimici…le maltodestrine, ad esempio??? Quelle che qualcuno dice siano cancerogene????
ma fatemi il piacere!!!!!
Nessuna difesa d’ufficio, parimenti nessuna accusa per “partito preso”.
La parola additivi usata a sproposito, e senza avere, come al solito, una minima idea di quello che si parla.
Tutte le sostanze usate sono innocue. Generalmente si tratta di gelificanti o addensanti, derivati da alghe o da altri vegetali, come ad esempio la tapioca.
Semmai, ed è stato già detto, parliamo di “idee” che l’industria, quella delle merendine, ha utilizzato spesso in passato, e non per prodotti di qualità.
Parliamo di additivi? Non mi stancherò mai di dirlo, il sale lo è, ma per noi è di uso comune, l’agar-agar lo è, ma non rientra nell’uso comune, per noi diventa fonte di “mistero”.
Le idee di Adrià, Blumenthal sono un po’ vecchie (nel senso che sono state mutuate dall’industria dolciaria quando non famose al grande pubblico). Vecchie rispetto a quella che è “il caso INICOM”, nato 10/12 anni dopo, che sembra creato per sfruttare soldi pubblici spendendo il nome degli chef.
Piuttosto che parlare di scontro culturale dovuto all’innovazione, qui mi sembra che si prenda a pretesto lo chef per parlare di soldi “mangiati”…da altri però…
[...] frettolosamente maltrattato nello stesso momento in cui una giuria di esperti (? ) lo giudicava il migliore ristorante [...]
a me l’utilità di questa classifica chissà perché ricorda tanto “l’utilità” e la congruenza della classifica dei Top 100 di Wine Spectator… Ma perché mai si devono fare classifiche, con vincitori e vinti, con ottimi piazzamenti e altri così così, per stabilire il valore di un cuoco e di un ristorante? Mi si dirà che ci sono già le guide a farlo, ma almeno loro provano a raccontare il ristorante con una scheda che nasce da almeno una prova fatta, ma queste classifiche, così asettiche, non hanno nemmeno il pregio di offrire questo tipo di racconto e di esperienza, seppure sintetica…
Ieri ho tirato giu’ un’intero barattolo di maltodestrine tutto d’un colpo. Non mi sento tanto bene.
Beh, l’avevo detto che poteva venire un po’ di nausea…
Più panna cotta, crème caramel e budini per tutti.
[...] la Notizia attacca col bazooka la cucina molecolare e Massimo Bottura, per gli esperti: il migliore cuoco italiano. Noi che combinazione, avevamo appena mangiato nel suo ristorante, ci siamo [...]
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[...] dopo avere frettolosamente maltrattato Massimo Bottura, chef della Francescana di Modena—appena giudicato il migliore ristorante italiano—potevi almeno offrirgli il diritto di replica. Fa nulla, ci ha [...]
[...] la Notizia attacca col bazooka la cucina molecolare e Massimo Bottura, per gli esperti: il migliore cuoco italiano. Noi che combinazione, avevamo appena mangiato nel suo ristorante, ci siamo [...]
[...] critica non è un servizio reso ai ristoratori ma ai lettori. Infine, la piccola atomica. Nella San Pellegrino World’s 50 best restaurants, classifica che anche la blogosfera gastronomica ha preso per oracolo, c’è qualcosa di non [...]
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nulla di ché, è la solita minestra sulla classifica 50 Best Restaurant Awards