di | sab 25 apr 2009 ore 10:46
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Cosa, quando del sesso orale metaforico ne avremo abbastanza?

Per una “limited edition” ci vuole qualcosa di speciale, qualcosa di indimenticabile, un valore aggiunto che renda unico quel vino già prezioso. E a cosa ha pensato la Fattoria Nittardi, azienda di Castellina in Chianti e produttrice di Chianti Classico Docg?  A culi e tette.

Mi correggo: a forme sinuose femminili dalle curve rinascimentali che mostrano le loro terga sorridenti alla luna, e che strizzano le natiche gioiose al ritmo di note antiche dello zufolo di un satiro. Fanciulle che si tuffano allegre in un mare di uva bianca, tutte a testa in giù alla ricerca di chissà cosa.  Già….chissà…

Le allegre comari del viticoltore” del disegnatore francese Tomi Ungerer sono pure simpatiche, ma l’artista alsaziano potrebbe spiegarmi perchè, per la carta seta che avvolge le illustri bottiglie, ha scelto una donna schiacciata dal peso di una gerla stracolma, in bilico su una fetta di luna e per giunta con autoreggenti e tacchi a spillo? Eh, questa è cattiveria…

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15 commenti a Cosa, quando del sesso orale metaforico ne avremo abbastanza?

  1. avatar Dan

    un elegante omaggio a Veronelli? un ardito tentativo di ricreare i marcatori aromatici da lui individuati in un Krug millesimé 1976? ;-)

  2. hai proprio ragione Francesca, quando il mercato non tira più, o non tira abbastanza, la soluzione, per una parte del vino italiano, non può essere che sbattere culi, tette e sinuose curve rinascimentali (piacevolissime, perbacco!) in etichetta…

  3. avatar VignereiMaNonPosso

    dan ricordo quello che diceva il grande gino….ma sono pur sempre una signorina d’altri tempi…..

  4. avatar VignereiMaNonPosso

    l’importante, franco, è che qualcosa continui a tirare…

  5. avatar Bresko

    Non sono d’accordo..
    Francamente a me non sembrano volgari queste illustrazioni. Magari non sono proprio il massimo per un vino, non so, ma è un’idea, che può piacere o no.

  6. avatar massimo lanza

    mi sembra ingenerosa questa nota rispetto ad un’azienda che negli anni ha sempre dato mano libera agli artisti che hanno disegnato le loro etichette ! e che peraltro lo fa senza tirarsela e rompere i coglioni più di tanto !! ho dato un’occhiata a qualche bottiglia in mio possesso, non molte purtroppo, e ho trovato etichette di Veronesi Tadini Stelzmann e Mitoray . Sarà un caso ma l’unico nudo femminile, bellissimo peraltro, è di una donna : Sandra Brandeis Crawford !!

    a voler criticare l’etichetta trovo invece che non sia un granchè originale, la trovo invece, diciamo, troppo manareggiante !!!

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  9. avatar pasfor

    Fra, ma è la stessa azienda che aveva tirato fuori quelle magliette allusive al vinitaly dello scorso anno??? allora è ‘na fissa

    • avatar massimo lanza

      no quelle erano marghigiane pecorino e passerina ! qust’anno ho visto anche una simpaticissima maglietta gialla con su scritto : do you like passerina ??
      be l’ho provata, non era niente male, neanche nella versione brut !
      :-) )) ;-) ))

  10. secondo me il soffocone di testamatta è un pochino più volgare in effetti queste sembrano artistiche…
    ma come fanno con il mercato americano? le accetteranno?

  11. avatar db9

    e poi dicono che sono volgare io….@leo: il verbo tirare è pericolosissimo: ha svariati significati , alcuni di uso comune ma non proprio legalissimi!

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