
giuseppe: per chi fosse in zona Sassari,
Tommaso Farina: Si può correre pericoli anche
Nomegiuseppe: ciao, dalla Sardegna dove? io
Lorenza: La mia famiglia abita alla Spe
Dopo la prova d’uso di Ristoranti della Guida Michelin per iPhone, tocca oggi a Gambero Rosso Wine. Diciamo intanto che la classifica dell’App Store, il negozio Apple, vede al comando la Rossa, il Gambero è indietro di qualche posizione. Anche i voti degli acquirenti rispecchiano le vendite: Michelin a 3,5 stelle (su 5), Gambero Rosso a 2.

Apriamo dunque l’applicazione e notiamo subito che i servizi di localizzazione mancano per cui è impossibile visualizzare la nostra cantina preferita su di una mappa.

Siamo pivelli al primo bicchiere (scherzo, dai!) per cui ci chiariamo subito le idee selezionando “Sistema di valutazione”: appare una sintetica scheda che spiega quasi tutto.

Per quei due o tre astemi che ancora non conoscono i “Tre bicchieri” c’è la comoda legenda che chiarisce anche le diverse tipologie di vino

SIamo dei dilettanti e quindi inizieremo le ricerche dalla pagina “Cerca per…”.

Le opzioni di ricerca non prevedono né vitigni né denominazioni (Igt, Doc) ma solo regioni, colore e annata dei vini. Volendo affinare (la ricerca) si possono scegliere prezzo e numero dei bicchieri ottenuti.

Noi, guidati dal caso (tzè!) abbiamo cercato un vino rosso pugliese del 2006 e notiamo subito nella lista un vino che ci “piace” molto: ditino sopra e vai alla scheda.

Quella che vedete è la scheda completa per ogni bottiglia che rispecchia esattamente la guida cartacea. Selezioniamo ora la scheda produttore

Scarna ed essenziale, forse troppo. Ci sono pochi dati e, in questo caso, un evidente errore negli ettari vitati (un pò troppi). Manca l’indirizzo, presente in altre schede e soprattutto il giudizio complessivo sulla Cantina, presente nel cartaceo. C’è la possibilità di telefonare immediatamente alla cantina o collegarsi al sito. Quello degli errori è comunque uno dei difetti maggiormente rilevato nei commenti degli utenti.

Questa è la lista completa dei vini del produttore presenti in guida. Piccolo errore anche qui: lo stesso vino è presente due volte.

Possiamo aggiungere il vino selezionato alla sezione “preferiti” che, a detta degli utenti, è quella che va in crash più spesso.

Tra le opzioni del menù, è presente la possibiltà di visualizzare una cartina con le zone DOC di ogni regione. Scorrendo la pagina troveremo la selezione per ogni denominazione.

Selezioniamo una denominazione, sempre rigorosamente a caso

Essenziale anche questa, molto “basic”

Il nostro percorso termina con il colophon che vede la possibilità di iscriversi alla newsletter. Mancano completamente gli autori o, almeno, il direttore della Guida.
Giudizio: Riproduzione parziale della guida di carta ma i vini ci sono tutti. È un ottimo strumento per chi ha già confidenza con la Guida, non proprio per chi voglia avvicinarsi al vino. Tra le mancanze più evidenti, le denominazioni (doc, igt), la composizione degli uvaggi e la scheda del produttore. Buona la grafica e facile la ricerca: è già stato annunciato un aggiornamento che correggerà gli errori presenti. È comunque uno strumento basic ma utile per gli appassionati.
Voto: 6,5
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Cioè, 8 euro per avere una riproduzione parziale della guida di carta e con tanti errori? Non mi pare un affarone…
Da Dagospia:
Nel secondo, l’editore Giunti di Firenze officia, invitato da Oscar Farinetti, inventore dell’era dell’ottimismo di Uni Euro, oggi imprenditore del miglior cibo made in Italy (Eataly), la pace succulenta fra Carlos Petrini (Slow Food) e Stefano Bonilli (ex Gambero Rosso). Sembra che tutti insieme daranno vita alle nuove guide di cibo e vini destinate a diventare le numero uno del mercato.
Urge indagine dissaporiana…
appena torno dall’Olanda faccio un salto alla Giunti in via bolognese e vi dico, se non sparano a tappi di Asti
Pingback: La prossima guida: sarà connessa? | Intravino
Ho comprato l’applicazione del Gambero Rosso e son rimasto un po’ deluso.
E’ solo una grande raccolta di etichette, ma l’applicazione è scarsa e poco elegante.
In più non costa neanche pochino. Ok, ha la ricerca e i preferiti…
Ho acquistato poi Vini Italiani – Piemonte a 79cent. Per ora c’è solo una regione, ma ricchissima di Vini.
Ottima applicazione, molto più bella da vedere, e i contenuti sono buoni.
http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=325782509&mt=8
In più a leggere il commento degli autori, amplieranno, facendo nuove regioni. Insomma da incoraggiare direi.
Buon vino a tutti!
Saro