Slow Food e Gambero Rosso. Spiegateci chi è buono o cattivo come se avessimo 5 anni


slow food vs gambero rossoMaledizione, per risolvere l’enigma della separazione Slow Food-Gambero Rosso serve un generatore random di soluzioni. Prendi Gianni Fabrizio, per dire. Poco noto ai più, già vice-direttore della potente guida Vini d’Italia, è forse il massimo esperto italiano in fatto di vino. Pare che in queste ore abbia cambiato casacca passando al Gambero Rosso, seguìto da un piccolo esercito di degustatori in quota Slow Food, cui l’idea di una guida del vino composta solo dai vignaioli buonipulitiegiusti della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti)—come richiesto dal lìder maximo del movimento di Bra, Carlo Petrini—non deve essere sembrata granché sexy. Macchemeraviglia! E adesso, chi ci capisce più niente?

Avevamo detto che babbogambero e mammaslow si erano separati. Ne’ lui la tradiva, ne’ lei la trascurava. Una classica separazione consensuale, entrambi convinti del proprio ruolo. Mammaslow la buona, voleva rifarsi una vita più sana e biodinamica. A Babbogambero cattivo, come sempre, interessavano i soldi.

Allora perché, aiutateci voi e darete un senso alla nostra giornata, perché ora vogliono tutti trasferirsi al Gambero Rosso? Non sarà che per il vino italiano i sogni, l’ingenuità, insomma, gli anni del Topexan, sono finiti da un pezzo?

[Percorsi di vino, la FIVI su Facebook]




15 commenti a “Slow Food e Gambero Rosso. Spiegateci chi è buono o cattivo come se avessimo 5 anni”

  1. Franco Ziliani Franco Ziliani commenta:

    confermo che anche a me risulta che Gianni Fabrizio abbia cambiato casacca e sia passato al Gambero rosso. Evidentemente pensava di non riuscire a sopravvivere astenendosi, per un anno, a degustare vini per le guide. Evidentemente ha fatto i suoi ragionamenti e ha pensato, magari aiutato da un’offerta allettante, che tra chiocciola e gambero valesse la pena schierarsi con il gambero, pur essendo stato chiocciolista per una vita. Come accade nel calcio, l’attaccamento alla maglia é sempre più raro…

  2. VignereiMaNonPosso VignereiMaNonPosso commenta:

    confermato. da chi? da Cernilli in persona

  3. Riccardo Farchioni Riccardo Farchioni commenta:

    @Franco
    Avevo sentito anche io ma ero scettico, SF mi sembrava più in salute di GR. Ma credo che al GR stiano concentrando le risorse sul vino…

    Per il resto, magari la si può prender bene: renderanno il Gambero più buono e lasceranno i buonipulitiegiusti (o meglio quelli che il buono sono solo io e lo vendo anche caro ma non mi sento in colpa) a cantarsela nelle ville venete… O no?

  4. Leonardo Romanelli Leonardo Romanelli commenta:

    Massimo ha fatto bene a tirar fuori la storia del GR cattivo e SF buono, come se ai Gamberisti interessasse solo la vile pecunia e a Slow Food no: poi il Salone del Gusto e le altre manifestazioni come le organizzano?Gianni Fabrizio ama il suo lavoro e non vedo perché non possa fare una scelta che poi dovrà vivere sulle sue spalle, non certo s quelle di altri. Riguardo ad una guida Slow, sono curioso di capire come si possa farla,intendo come guida a punteggio ovviamente, avendo ospitato a Bra la sede della FIVI. Ma una curiosità, qualcuno mi spiega meglio il progetto Banca del Vino di Pollenzo? :)

  5. Massimo Massimo commenta:

    Banca del vino di Pollenzo !!!
    a si mi pare che è stata inaugurata qualche anno fa a luglio , no… ;-) )

    la tessera Slow Food è notoriamente gratuita !!

    le riviste di Slow Food non accettano pubblicità !!!

    i presidi vengono istituiti gratuitamente !!

    i master sono gratis così come i laboratori del gusto ….

    e ….

  6. Andrea Gori commenta:

    io di regola vado dove ci sono più soldi, è una regola che non ti frega mai ;-)

  7. fede fede commenta:

    Gratis, gratis… perché, c’é qualcuno qui che lavora gratis? Io no e manco SF. Ancora meno GR. Un tempo piromani ora pompieri. Succede sempre così.

  8. Stefano Stefano commenta:

    La battuta che al Gambero interessano i soldi più che a Slow Food, mi è piaciuta un casino. Davvero bella! Era tanto che non si leggeva sui blog una barzelletta così divertente!

  9. Franco Ziliani Franco Ziliani commenta:

    Stefano, perché, é una battuta? Io credevo fosse solo una constatazione, il ribadire un’evidenza chiara a tutti

  10. Antonio Tomacelli Antonio Tomacelli commenta:

    Ad integrazione della notizia pare che gli aderenti alla F.I.V.I. siano intenzionati ad inviare i vini da sottoporre a giudizio anche al Gambero Rosso: “outta the ghetto”, insomma.

  11. Jeffrey Jeffrey commenta:

    Va bene che viviamo nel paese del conflitto di interessi, ma io con quello che si legge in giro ho smesso di credere al Gambero Rosso. Nella fattispecie è questo che si legge in giro.

    Winenews

    “Da tempo corre voce che la casa editrice, titolare di un canale televisivo e della Città del Gusto di Roma, è stata ceduta al gruppo Class di Paolo Panerai. Costui ha due passioni che in qualche modo attenuano il suo odio viscerale contro Matteo Arpe: il giornalismo e il vino. In pochi anni ha messo in piedi un’azienda che nel Chianti produce nettare prezioso venduto anche all’estero. Il pezzo forte – pubblicitariamente parlando – del Gambero Rosso è sempre stata la Guida Vini d’Italia che, dal 1987, è realizzata da Slow Food, il movimento di cultura gastronomica fondato da Carlo Petrini”.

    Vie del gusto

    La partita è delicatissima: se infatti venisse allo scoperto che Panerai è il nuovo padrone del GR Slow Food romperebbe immediatamente l’alleanza editoriale per la Guida ai Vini d’Italia che è il maggior cespite per il Gambero Rosso. Ed è per questo che pare l’ammiraglio Cernilli abbia scritto una lettera a Carlin Petrini per rinsaldare l’amicizia.

    Vino al vino

    Lo sanno tutti che Daniele Cernilli è marito della “gentile signora Marina Thompson, responsabile della Thompson International Marketing con sede in Roma che cura pubbliche relazioni, presentazioni in Italia e soprattutto all’estero di aziende vinicole blasonate, quasi sempre aziende i cui vini ottengono i massimi riconoscimenti dalle guide”. Faccio solo notare che a mio parere esiste un enorme conflitto d’interessi tra l’apprezzatissima attività professionale della Signora Thompson Cernilli, che si svolge soprattutto nel campo del vino, e l’attività del marito, che magari rischia di premiare con la sua guida aziende di cui la consorte é consulente.

  12. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Dietrologia per dietrologia, mi sembra che il Gambero, di rosso, politicamente parlando, ‘un abbia più nulla. Sono molto ottimisti, molto mercato orientati, molto sull’estero, molto “caro vecchio amico”, mi sembra di aver letto che si sono presentati in pompa magna a Verona. In più anche l’Ais riporta tra gli altri, la ventata di ottimismo espressa da un “supplente” su un blog ignorato ma colorato, di blu, appunto.
    Viceversa Slow Food si muove apparentemente a sinistra, flirta un po’ con Zaia, ma è ormai orientata verso l’ambiente, la sostenibilità, i contadini, il territorio e la sua storia.
    Da una parte le aziende, dall’altra i contadini. Mondovino.
    Alla fine io non penso che una guida vini targata SF, con vini di fascia media e medio-bassa, con etichette fuori dal giro ancora da scoprire, con eccellenze che comunque siano espressione del territorio e delle mani che le fanno, magari con storie e personaggi a compendio, non credo che un progetto simile partirebbe svantaggiato sul mercato, rispetto alla guida dei soliti noti, viw (very important wine- leggi vidàbliu) da esportazione.
    Se si notasse troppo che io sono fuori da quegli intrighi, che ho detto stupidate, prendete queste righe semplicemente come indicazione, come desiderio.

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