Vinitaly giorno primo: da Velenitaly a Velinitaly


Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia al Vinitaly 2009

Dissapore è al Vinitaly, che come promesso, sta seguendo con aggiornamenti continui e molto 2.0.

Da Twitter: A occhio, le note di degustazione di Fiorenzo Sartore via Twitter—servizio di micro-blogging i cui messaggi non possono superare le 140 lettere —mica suonano male. Giudicate voi: Amarone riserva 2004 Zenato. Ovvero piacere da frutta ma soprattutto una vena austera di stratificazione olfattiva. 88/100 – pad. 4 G1. O quest’altra: Rosso di Montalcino 2007 San Lorenzo: bel toscanaccio, arcitipico, con la giusta vena giuggiola per non sembrare troppo serioso. 83/100.

Da Flickr: L’oggetto più fotografato del giorno sono le “doc da calzare”, zeppe realizzate con il riciclo dei tappi di sughero. Idea illuminate che poteva venire in mente solo a Coldiretti. Andrea Gori munito di t-shirt e adesivi prosegue le operazioni di recession-marketing (che saddafa per farsi conoscere).

Da YouTube: Il Vinitaly era in fibrillazione per la presenza nello stand della Regione Veneto delle ex veline di Striscia La Notizia, Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia. Il nostro Antonio Tomacelli è riuscito a girare un breve video, che definire amatoriale è poco. Dove tuttavia, è possibile apprezzare la conoscenza enciclopedica delle ragazze in fatto di vini veneti. Corvaglia rivolta alla Canalis: “Il Soave è buonissimo, lo bevi sempre a colazione”. Canalis rivolta alla Corvaglia: “Quell’altro come si chiama… quello coi galletti… il ra ra…” Qualcun altro: “Rabosooo!” Canalis: “Rabooosooo!!!”.

Noterelle a margine: Esiste una spiegazione scientifica al fatto che Vinitaly catalizzi le precipitazioni atmosferiche? Dico, non puo’ essere un caso. L’affollamento nei parcheggi è il solito. Curiosamente semivuoto il padiglione Toscana. Ma tra poco DOVREBBE esserci Sting. Bene il padiglione del Veneto, dev’essere l’effetto veline. Vinitaly sempre all’avanguardia. Il servizio wi-fi è disponibile SOLO per le aziende, alla modica cifra di 120 euro per 5 giorni. Centoventieuro!





15 commenti a “Vinitaly giorno primo: da Velenitaly a Velinitaly”

  1. 1
    fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Canalis meglio di Padma. Mmm, forse no.

  2. 2
    Fante Fante commenta:

    Il Tomacelli ha fatto apprezzamenti pesanti sulle veline?

  3. 3
    Fiorenzo Sartore commenta:

    ma neanche tanto. aveva un aplomb british.

  4. 4
    leo leo commenta:

    Grrrrr… voi lì a gozzovigliare, vino e donne ed io a lavorare..

    Siete mica diventati deputati del PdL ?

  5. 5
    db9 db9 commenta:

    gli gnocchi ( ma anche le gnocche) sono sempre andati d’accordo con il vino….

  6. 6
    Jeffrey Jeffrey commenta:

    ieri in un tg all’ora di pranzo ho visto un servizio da Vinitaly che in mezzo alle solite cose, vino in crisi no, vino che tira, parlava del tacco di sughero riciclato della Coldiretti e della Canalis. Va bene che tutto e’ show business, ma il Vinitaly e’ ridotto tanto male?

  7. 7
    Leonardo Romanelli Leonardo Romanelli commenta:

    Quello su Sting è stato un bel pesce d’aprile vero?:-))))))

  8. 8
    Padiglione Toscana Padiglione Toscana commenta:

    A noi avevano fatto credere che ci fosse Bono, non so se mi spiego. Invece non c’era nessuno, e non parlo soltanto di vip

  9. 9

    [...] Le cinque cose del Vinitaly che non trovate nei comunicati stampa del Vinitaly Vino Vinitaly giorno primo: da Velenitaly a Velinitaly Primo Piano Gli scandali della mozzarella di bufala continuano Mangiare Fuori Avete [...]

  10. 10

    [...] sì. Per chi non se ne fosse accorto siamo stati al Vinitaly (e a Vino Vino Vino). —Come come come? Vi abbiamo detto i vini che preferite [...]

  11. 11
  12. 12
    Simone e Petra Simone e Petra commenta:

    Ma il mio amico Gori è compreso tra le Veline ?

    Andrea sto scherzando…

  13. 13
    Andrea Gori commenta:

    ovvio, ma mi pagano un pò meno ;-)

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