di Chiara Cajelli 24 Ottobre 2019
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La dieta aproteica, come suggerisce il nome stesso, è una dieta praticamente priva di proteine e molto povera di sodio. Si tratta di un regime alimentare che ha lo scopo di alleggerire i reni e non sovraccaricarli, soprattutto in presenza di patologie. Vediamo di cosa si tratta, facendoci aiutare anche da una fonte medico scientifica ovvero Fondazione Veronesi. Non si tratta di una dieta dimagrante ma di una questione molto seria, che solamente un medico specialista può valutare e prescrivere.

Le diete iperproteiche

Di norma, se si hanno molti chili in più da perdere o se si sta praticando sport con lo scopo di aumentare la massa muscolare, le proteine sono l’alimento fondamentale da consumare ogni giorno. Ad ogni pasto. Le proteine svolgono una funziona importantissima per metabolismo e muscoli, ma spesso si esagera con le diete iperproteiche al punto da rovinare il proprio stato di salute a causa di un’alimentazione sbilanciata. Tra le diete iperproteiche per eccellenza annovero la dieta Dunkan e la dieta paleo, ma non sono le uniche.

I rischi

Ossessionarsi con le proteine, alla lunga, può portare conseguenze negative per la salute. Una delle prime conseguenze negative riguarda i reni. Su sito ufficiale di Fondazione Umberto Veronesi, infatti, si legge in un articolo del 2013: “un italiano su dieci soffre, anche a sua insaputa, di una malattia cronica renale. Sono patologie che, nella loro evoluzione progressiva, portano alla condizione irreversibile di insufficienza renale, cioè all’incapacità delle reni di svolgere la funzione di filtro, depurando l’organismo dalle scorie e dai sali minerali in eccesso. Ma l’adozione di adeguati comportamenti legati in primo luogo alla dieta possono rallentare o aiutare a controllare meglio quest’esito estremo. Un ruolo fondamentale, nell’alleviare il lavoro dei reni già compromessi, è svolto dalla dieta che è, dunque, la prima prevenzione“.

Alimenti aproteici

Una dieta aproteica è quindi necessaria per aiutare i reni e dare loro tregua, ma come fare? Bisogna ridurre le proteine a 0,8 g per kg. Ecco un elenco di alimenti aproteici o con bassissima percentuale di proteine:

  • verdure tranne i funghi, che sono altamente proteici;
  • pane e pasta aproteici: son disponibili in farmacia e nei supermercati più forniti;
  • tè, caffè;
  • frutta;

Dal momento che le proteine di origine animale sono fondamentali non sono completamente escluse dalla dieta aproteica, tuttavia il loro consumo deve essere limitato.

Attenzione

Solo un medico specialista può fornire una corretta dieta aproteica, in base alle nostre condizione di salute. Solo un medico può valutare quante e quali proteine raccomandare in una settimana. Fare di testa propria una dieta del genere è gravissimo, anche perché se da un lato si crede di aiutare i propri reni, dall’altro si rischia di ingerire troppi amidi e zuccheri rischiando così di cadere in diabete o insulino resistenza.