di Chiara Cajelli 27 Settembre 2019
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Chi deve combinare dieta e diverticoli affronta sicuramente dei momenti molto difficili: dolorosi, stressanti sia per il corpo che per la mente. La dieta in casi come questi è di fondamentale importanza: ci sono dei cibi da evitare e lo scopo purtroppo non può essere guarire ma cercare almeno di attenuare o non peggiorare a situazione. Cerchiamo di capirne di più: non siamo medici ma lasciamo che siano medici a darci le informazioni… in questo caso Veronesi, ma voi dovete andare dallo specialista che ritenete più consono per voi.

Diverticoli: di cosa si tratta e sintomi

Si chiamano precisamente estroflessioni e si tratta di piccole ernie della mucosa intestinale: come tutte le ernie quindi, sono come prominenze più o meno grandi (al massimo raggiungono in genere le dimensioni di un acino d’uva) che emergono dalla mucosa intestinale. Comportano sintomi sgradevoli, che non compaiono spesso prima dei 40 anni ma sono comunque frequenti da quella età in poi, soprattutto dopo i 60. I sintomi? Primi fra tutti: stitichezza e meteorismo. Gli altri sintomi sono simili a quelli che riguardano il colon irritabile anche se non sono rari febbre, nausea e vomito. Uno degli allarmi è anche il dolore addominale.

Dieta, regole in generale

Le cause dei diverticoli sono moltissime, e purtroppo un’alimentazione sbagliata può contribuire alla loro formazione: un basso consumo di fibre, soprattutto. Vediamo le regole generali per una corretta alimentazione se si hanno diverticoli:

  • immediato aumento dell’apporto di fibre a 30-40 grammi giornalieri;
  • bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, per idratare le cellule e le mucose tra cui quelle intestinali;
  • necessità di eliminare praticamente del tutto i grassi di origine animale;
  • necessità di eliminare praticamente del tutto le bevande zuccherate e gli zuccheri in generale;
  • prediligere le cotture al vapore, al forno e alla piastra, senza ovvero l’impiego di alcun tipo do grasso

Cibi da evitare

Alcuni alimenti, come già anticipato, sono da eliminare o perlomeno evitare il più possibile – sempre, sempre, sempre su supporto di uno specialista che possa guidarvi nel percorso. Ecco cosa evitare:

  • carboidrati semplici come snack e brioches soprattutto al mattino;
  • carne rossa;
  • alimenti in scatola o pieni di conservanti;
  • fritti;
  • zucchero puro e alimenti zuccherati: bevande, merendine;
  • cioccolato fondente;
  • formaggi stagionati;
  • caffé in moderazione;
  • molluschi in moderazione;
  • grassi come burro e margarina;
  • salumi di ogni genere e insaccati;
  • alcolici soprattutto se cocktail;
  • peperoncino e spezie piccanti

Cibi consentiti

In caso di diverticolite, i portali medici consigliano di affidare la propria alimentazione a 3 macro alimenti: verdure, frutta e cereali.

  • verdure e ortaggi: sono fondamentali per le fibre e per il loro prezioso contenuti di acqua che aiuta il transito intestinale, oltre che per le vitamine. Perfetti agretti, asparagi, cavolfiore, carciofi, funghi, broccoli, melanzane, cicoria, patate, lattuga, radicchio, sedano e carote, zucchine e cipolle. Si raccomanda il consumo di almeno una porzione di verdura a pranzo o cena, cruda o cotta;
  • frutta: anche in questo caso le fibre che apporta la frutta sono importanti, oltre al nutrimento e agli zuccheri in essa contenuti. I frutti da prediligere sono prugne, mele, mele cotogne, pere, arance, mandarini, albicocche e frutta secca (con moderazione). La si dovrebbe consumare cruda (per non alterare l’apporto glicemico) e con la buccia (che è ricchissima di fibre);
  • cereali: consentiti tutti i cereali a patto che siano perlopiù integrali, da alternare e variare il più possibile.

Mi auguro che non abbiate bisogno di approfondire e che stiate bene, ma lasciate che questo articolo sia la partenza per scoprirne di più nel caso aveste bisogno.