di Chiara Cajelli 31 Ottobre 2019
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La dieta fruttariana è un’alimentazione a base quasi esclusivamente di frutta. La si fa per periodi più o meno lunghi ma limitati, e su web è indicata come una soluzione per dimagrire. Sarà vero? Vediamo un po’, ma specifico che questo non è un articolo sul Fruttarismo, e non è un articolo in grado di sostituire il parere professionale di un medico o nutrizionista.

Fruttarismo vs dieta fruttariana

Il fruttarismo è un regime alimentare senza limiti di tempo, adottato da persone che – di norma – arrivano da un percorso prima vegetariano e poi vegano. Ricordo che, se i vegetariani si nutrono escludendo proteine animali quali carne e pesce ma ammettono latticini e uova, i vegani escludono anche quelli e non solo. Il fruttarismo non è una forma estrema di veganismo, bensì un’archeodieta: sostiene che l’apparato digerente umano sia immutato da quello dei primi uomini evoluti (e frugivori), e che quindi digerisca meglio ingerendo solo frutta e semi. Il fruttarismo, infine, non è basato solo su aspetto funzionale dell’essere umano, ma anche su un aspetto etico che porta a rispettare tanto gli animale quanto i vegetali.

La dieta fruttariana applica di fatto il fruttarismo, ma solamente a fini dimagranti e per un lasso di tempo ristretto: parlano di 6-8 kg persi al mese. Tra poco dirò perché questa cosa sia impossibile e/o malsana.

Le regole

Le regole sono quasi le stesse osservate nel fruttarismo, ovvero:

  • la dieta comprende tutti i frutti, ovvero – per definizione – ogni vegetale che contenga almeno un seme (i pomodori, ad esempio, sono frutti e non verdure);
  • di conseguenza, comprende sia frutta che falsi frutti: la frutta sappiamo cosa sia, i falsi frutti sono vegetali in cui non è solo l’ovario a contenere i nutrienti, ma anche altre parti come la polpa (mele e pere non sono frutta ma falsi frutti, in quanto tecnicamente è il torsolo il vero frutto);
  • ammessi nella dieta i semi: di zucca, girasole, sesamo;
  • ammessi i frutti oleosi come l’avocado e le olive;
  • ammessa la frutta secca come prugne secche o datteri
  • NESSUN CONDIMENTO ammesso se non zenzero fresco, spezie naturali, erbe aromatiche, succo di limone e arancia, olio di oliva. Niente zucchero;
  • frutti non trattati, e solo di stagione;
  • no conteggio di calorie

Menù di esempio

In un giorno, ecco un esempio di dieta fruttariana per dimagrire. Il menù che segue è puramente indicativo, non da seguire se non sotto osservazione medica. Inoltre, da come lo scriverò vi sembrerà una cosa sarcastica ma in realtà sono fedele a un menù fruttariano:

  • colazione: a digiuno succo di 3 limoni (ho già parlato della questione acqua e limone al mattino) + 2 datteri;
  • spuntino: frutti misti a sazietà;
  • pranzo: frutti misti tra cui anche pomodori a sazietà;
  • merenda: frutti misti a sazietà;
  • cena: frutti di bosco a sazietà;
  • dopo cena: frutta o centrifugato;

La frutta, come già detto, va scelta nella varietà disponibile in ogni stagione.

I nostri no

Non entro nel merito di giudicare in questo caso, perché si tratta dal mio punto di vista di una follia davvero pura. Non giudico nemmeno la scelta di chi è fruttariano (così come non giudico chi è vegetariano o vegano): il punto è che se si sceglie una filosofia alimentare molto drastica e complessa, che porta necessariamente a carente anche gravi, non si è molto a posto con la testa. Ma mi fermo qui, lascerò che il vostro nutrizionista vi dia, giustamente, le risposte.