di Chiara Cajelli 27 Gennaio 2020
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Alberico Lemme fa sempre discutere e parlare di sé, non solo per il suo metodo che “sussurra ai ciccioni” e gli interventi a dir poco folli nei salotti della tv italiana, ma anche per la sua personalità diciamo colorita: qui approfondiremo la dieta Lemme vegetariana, con menù e controindicazioni.

La dieta Lemme in generale è già stata affrontata su questo sito web, tramite il racconto di un’esperienza diretta.

Dieta Lemme in breve

Ideata dall’omonimo farmacista di Desio, la dieta Lemme si basa su un principio molto preciso e a suo modo semplice (potenzialmente geniale): il conteggio delle calorie è completamente inutile e, per dimagrire, serve solo combinare bene e “chimicamente” determinati alimenti. Questo principio permette di mangiare letteralmente in quantità illimitate e di perdere moltissimi chilogrammi. Testimonianze riportano anche 10 chili al mese. Le controindicazioni, va da sé, riguardano il fatto che il sovraccarico alimentare mandi in tilt il metabolismo, che deve assimilare talmente tanto che alla fine non assimila nulla… e si espelle tutto quanto.

Quantità folli… e colazioni folli

e quantità ingerite non hanno limiti, come anticipato. Per “non hanno limiti” si intende esattamente questo: tutta la pasta che volete (sì, anche 300 g), tutta la carne che volete, tutti gli alimenti indicati che volete. Lemme, però, impone anche orari e regole strane: una delle sue preferite è prescrivere spesso pasta aglio olio e peperoncino al mattino per colazione, quantità illimitata, o cipolle stufate e noci sempre al mattino. Cose così. Un’altra regola tassativa è il consumo di 2 limoni al giorno, in purezza come fossero arance. Non v’è preponderanza di proteine rispetto ai carboidrati, non ci sono categorie di alimenti vietate.

Gli orari

Uno dei principi per il funzionamento della dieta Lemme, oltre al maniacale rispetto degli alimenti indicati senza sgarrare, è anche il rispetto degli orari per mangiare. Se si riga dritto col cibo, ma negli orari sbagliati, la dieta Lemme non funziona.

  • colazione entro le 9.30h;
  • spuntino (sempre te+limone da mangiare) tra le 10.00h e le 11.0h
  • pranzo tra le 12.00h e le 14.00h;
  • merenda (sempre te+limone da mangiare) tra le 16.00h e le 17.00h
  • cena tra le 19.00h e le 21.00h

Lemme veggy e vegan

La dieta vegetariana o vegana, per dimagrire, dev’essere meticolosamente bilanciata e supportata da un’attenta e costante valutazione di un nutrizionista. Lemme è tutto in uno… d’altronde asserisce di poter anche guarire le donne dalla bulimia, che è notoriamente un difetto caratteriale, no? Un’alimentazione vegetariana deve fondarsi su un apporto proteico che non sia di origine animale, manche sia presente.

Gli alimenti preponderanti nella versione vegetariana di Lemme sono:

  • ortaggi verdi: avocado, broccoli, spinaci, cavoli, asparagi, alghe;
  • legumi: piselli, fave, ceci, lenticchie, fagioli;
  • carboidrati e patate: consentiti soprattutto al mattino come colazione;
  • altri alimenti previsti: seitan, tempeh, bulgur, grano saraceno, frutta secca

Controindicazioni

Le controindicazioni della versione veggy di questa dieta sono le stesse che si segnalano per la dieta Lemme in generale: anemia, debolezza, fame nonostante le quantità ingerite.

Menù di esempio

Ecco, in un giorno, un esempio di menù per la dieta lemme vegetariana. Si tratta di un esempio generico, da non prendere come invito ad applicarlo.

  • colazione ore 7.00h: cipolle stufate con noci;
  • spuntino ore 10.00h: tè senza zucchero + limone sbucciato da mangiare;
  • pranzo: pasta aglio olio peperoncino in quantità illimitate, senza sale;
  • merenda ore 17.00h: tè senza zucchero + limone sbucciato da mangiare;
  • cena: zuppa di verdure + hamburger vegetale (anche più di 1)